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Posts Tagged ‘riviste di romenistica’

A maggio in “Orizzonti culturali italo-romeni”

6 Maggio 2014 Commenti disabilitati

ORIZZONTI CULTURALI ITALO-ROMENI (n. 35, maggio 2014, anno IV), mensile online bilingue; per l’edizione romena, cliccare qui.

Edizione italiana

La Romania al Salone del Libro di Torino e l’apporto della nostra rivistaDall’8 al 12 maggio si terrà a Torino la XXVII edizione del Salone Internazionale del Libro. Per la sesta volta consecutiva, anche la Romania vi sarà presente, mediante uno stand curato dall’Istituto Culturale Romeno di Bucarest, tramite il Centro Nazionale del Libro e l’Istituto Romeno di Cultura e Ricerca Umanistica di Venezia. Anche quest’anno, Orizzonti Culturali Italo-Romeni si onora di essere media partner della Romania al Salone. L’editoriale di Afrodita Cionchin presenta l’evento ed evidenzia lo specifico apporto della nostra rivista nella promozione della letteratura romena in Italia.

Cioran-Kraus«L’agonia dell’Occidente», il carteggio tra Cioran e Wolfgang KrausProtrattosi per quasi vent’anni, il carteggio tra Cioran e il filosofo della cultura austriaco Wolfgang Kraus (L’agonia dell’Occidente. Lettere a Wolfgang Kraus 1971-1990, a cura di Massimo Carloni, Edizioni Bietti), con le sue centocinquantotto lettere si dimostra uno dei più ragguardevoli tra quelli del grande di Răşinari fino ad oggi pubblicati. A far da sfondo al dialogo epistolare, l’orizzonte della crisi della cultura europea prefigurata dallo sgretolamento dell’Impero asburgico. Il libro sarà presentato al Salone del Libro di Torino il 10 maggio (ore 18), presso lo Stand della Romania.

«Falso trattato di manipolazione»: la grande sintesi di Ana Blandiana«Non sono fatta per comandare le persone bensì per emozionarle e convincerle». Si può condensare in questa frase un aspetto essenziale dell’ultima, straordinaria uscita editoriale di Ana Blandiana, Fals tratat de manipulare (Falso trattato di manipolazione, Humanitas, 2013, 481 pp.), una sorta di testamento morale della sua vita. Il libro riassume il senso profondo della visione che questa grande autrice ha maturato su se stessa e sul proprio percorso intellettuale e politico nell’arena pubblica romena, dove si staglia possente la sua rettitudine civica e morale. A cura di Mauro Barindi.

Andrei Pleşu: «La gioia nell’Est e nell’Ovest»Le differenze di mentalità tra l’Est e L’Ovest europeo, a partire dal ʻconcettoʼ di gioia. Vengono messe in luce dal testo di Andrei Pleşu che qui proponiamo, scritto appositamente per un pubblico non romeno, al fine di presentare, attraverso una brillante analisi comparativa, aspetti essenziali di mentalità diverse. «Una delle ragioni per cui l’Est e l’Ovest a volte faticano a capirsi – segnala Pleşu – è il fatto che non si “sottintendono”, che hanno esperienze diverse su quello che, nella vita di tutti i giorni, è “dato per scontato”». Un autore da tradurre. A cura di Natasha Danila.

Ilarie_Voronca_by_Robert_DelaunayIl poeta amato da Ionesco: Ilarie Voronca e lo splendore della vitaPoeta romeno d’origine ebraica, Ilarie Voronca è uno dei protagonisti dell’avanguardia poetica romena. Nato a Brăila nel 1903 e noto all’anagrafe con il nome di Eduard Marcus, ha avuto una vastissima produzione poetica, prima in romeno e poi, dopo l’espatrio avvenuto nel 1934, in francese. Giovanni Rotiroti propone un’introduzione all’opera di Voronca, riportando anche le illuminanti parole di Eugène Ionesco su questo grande poeta inventore della «pitto-poesia», morto suicida nel 1946: «Amavo molto la sua poesia: densa, ricca, sfavillante di immagini fresche e numerose».

«Vagando cautamente dentro me stessa». Versi di Ofelia ProdanOfelia Prodan è una delle poetesse oggi più apprezzate in Romania. Ha esordito nel 2007 e ha vinto numerosi premi letterari nazionali. In Italia ha vinto il Premio Internazionale di Poesia e Prosa «Napoli Cultural Classic», VIII edizione, 2013, classificandosi al primo posto nella sezione Poesia in lingua straniera. I suoi componimenti sono tradotti in italiano, spagnolo, portoghese, inglese, francese, ungherese e olandese. Pubblichiamo una selezione di versi dell’ultima raccolta, Călăuza (Cartea românească, 2012), con la traduzione di Răzvan Purdel e la presentazione del critico Ion Pop.

La famiglia nel processo migratorio, tra distanze e ricongiungimentiSegnaliamo il Convegno La famiglia nel processo migratorio, tra distanze e ricongiungimenti, in programma il 9 maggio a Roma, in occasione della 20° Giornata Internazionale della Famiglia, e promosso da Khalid Chaouki, in collaborazione con ADRI – Associazione delle Donne Romene in Italia – e SOLETERRE, Strategie di Pace ONG Onlus. Il convegno tratterrà il fenomeno della mobilità familiare con le molteplici problematiche implicate e si svolgerà a Roma, presso la Sala del Mappamondo della Camera dei deputati.

ocir maggio 2014
Database Italianistica traduzioni: aggiornamento 2013Nell’ambito dei progetti di database avviati dalla nostra rivista per creare uno strumento operativo centralizzato, a tutt’oggi non esistente, segnaliamo l’aggiornamento del terzo database, Italianistica traduzioni, con gli autori italiani pubblicati in traduzione romena nel 2013. Accanto ai classici della letteratura italiana editi nella collana bilingue «Biblioteca Italiana» della Humanitas, come Boccaccio, Goldoni, Giovanni Botero e Sandro Penna, figurano diversi scrittori dei nostri giorni: Alessandro Baricco, Federica Bosco, Margaret Mazzantini, Paolo Ruffilli e Fabio Stassi.

 

 

A dicembre in “Orizzonti culturali italo-romeni”

5 dicembre 2012 Commenti disabilitati

A DICEMBRE IN ORIZZONTI CULTURALI ITALO-ROMENI
www.orizzonticulturali.it (n. 12, dicembre 2012, anno II), mensile online di cultura, ISSN 2240-9645

Evento. Timișoara, 5 dicembre: presentazione della nostra rivista e libro

 Mercoledì, 5 dicembre 2012, alle ore 17.00, presso l’Aula della Biblioteca Centrale Universitaria Eugen Todoran di Timişoara (Bd. Vasile Pârvan n. 4 A), presentazione della  rivista e del libro recentemente pubblicato dal direttore Afrodita Carmen Cionchin, Orizzonti culturali italo-romeni: prospettive ed esperienze – Orizonturi culturale italo-române: perspective şi experienţe (Brumar 2012). Interventi di: Stefano Mistretta, Console Generale d’Italia a Timişoara; Radu Ţoancă; Gilberto Tiveron; Carmen Rusmir; Prof. Claudiu Arieşan; Prof. Vasile Docea; Afrodita Cionchin.

EDITORIALE. Un anno di «Orizzonti». Risultati e compiti

Sigla Orizzonti culturali italo-romeni Esattamente un anno fa, nel dicembre 2011, andava on line il primo numero della nostra rivista. Suo progetto programmatico: essere «ponte tra due culture». In dodici mesi, molto lavoro è stato compiuto e soddisfacenti risultati sono stati raggiunti. Ma se guardiamo avanti, gli obiettivi sono ancor più impegnativi. Per raggiungerli è assolutamente indispensabile la fattiva collaborazione di tutti, pubbliche istituzioni e singoli privati. Un colpo d’occhio al già fatto e uno sguardo ai compiti che ci attendono aiuteranno a comprendere come.

«Quel profumo di caffè e Mitteleuropa». Riccardo Illy, storia di famiglia

 Ci sono storie e uomini che sembrano custodire nel loro patrimonio genetico una costitutiva vocazione all’interculturalità, irresistibilmente aperti ad ampi orizzonti. È il caso della famiglia Illy, cognome che è anche un rinomato brand internazionale. Ce ne racconta la storia Riccardo Illy, noto anche per il suo impegno politico, in un viaggio di generazioni che parte da Timişoara, col nonno ungherese Francesco, e arriva a Trieste, città multiculturale. Una storia mitteleuropea, non solo di caffè ma anche di idee: «Ogni impresa – dice Illy – deve impegnarsi a sostenere la cultura».

Paolo Ceriani: «Timişoara, un grande patrimonio da salvare»

 «La “Piccola Vienna”, ricca di edifici monumentali, ha perduto nel tempo la sua brillantezza, giungendo ad un profondo degrado. Una riqualificazione del consistente patrimonio architettonico di Timişoara gioverebbe alla città ed avrebbe un effetto benefico sull’economia della regione». Lo sostiene l’ingegner Paolo Ceriani, esperto di patologie del patrimonio monumentale, stabilitosi da due anni a Timişoara. Buon conoscitore della città, l’ingegnere illustra in questa intervista la sua visione dello stato delle cose, raccontando anche la propria esperienza umana e professionale.

«Oltre le colline»: Cristian Mungiu e l’altra faccia dell’amore

Il film del regista romeno Cristian Mungiu, Oltre le colline (Dincolo de dealuri), ha ricevuto il Premio per la sceneggiatura alla 65.a edizione del Festival Internazionale del Film di Cannes, nonché il Premio per la miglior attrice (ex aequo Cosmina Stratan e Cristina Flutur, le due attrici principali). Francesco Saverio Marzaduri propone un’analisi approfondita del film, nel quale per la prima volta lo sguardo di un cineasta romeno entra nella clausura d’un monastero femminile, ne ostenta regole e figure, facendo affiorare contraddizioni e limiti, ma senza mai cadere nel colpo di scena.

Vasile Pârvan/1. Ritratto del fondatore della Scuola Romena di Roma

 In occasione del 90° anniversario della Scuola Romena di Roma e del 130° della nascita del suo fondatore Vasile Pârvan, la prestigiosa istituzione culturale romena ha organizzato, lo scorso ottobre a Roma, il convegno «Vasile Pârvan e la Scuola Romena di Roma». Il professor Mihai Bărbulescu, direttore dell’Accademia di Romania, evoca la figura di Pârvan, archeologo e storico dell’antichità. «Allorquando i tuoi simili ti fanno salire all’apice della piramide sociale – diceva Pârvan – devi bruciare con tutta la tua anima per restare lì: non per te, ma per gli uomini, per i loro ideali».

Vasile Pârvan/2. Lo spiritus rector dell’Università di Cluj-Napoca

 Il professor Ioan-Aurel Pop, Rettore dell’Università Babeş-Bolyai di Cluj-Napoca, sottolinea il contributo di Vasile Pârvan quale fondatore del più importante istituto superiore di studio, educazione e ricerca di Transilvania. A Pârvan, ricorda Pop, stava a cuore «la costituzione di un’università completamente rinnovata, desiderosa di ricercare la verità, il sublime della creazione, l’intesa del bello, la descrizione di spiegare il mondo. […] È venuto a Cluj passando dalla natia Moldavia per Bucarest con un messaggio generalmente umano, per dirci che questo è possibile a Cluj».

Versi in monastero: Xenia Iordachi Hagiu, «prima poetessa romena»

 La recente pubblicazione dei versi d’ispirazione religiosa composti a inizio Ottocento nel monastero moldavo di Agapia dalla monaca Xenia Iordachi Hagiu porta a conoscenza l’opera finora inedita di una voce femminile che coniuga fede e poesia tramite un linguaggio lirico che sorprende per la sua schietta semplicità. Un linguaggio un po’ naif che, pur tra incertezze e dislivelli sintattico-stilistici, desta interesse e meraviglia. La filologa Eugenia Dima, curatrice del volume, ci parla del suo lavoro all’edizione del manoscritto lasciatoci da Xenia.

Letteratura migrante: «Pegno per mamme», di Ingrid Beatrice Coman

Il volume bilingue Satul fără mămici/ Il villaggio senza madri (Rediviva Edizioni, 2012) di Ingrid Beatrice Coman dà voce a «dieci bambini che avevano qualcosa da dire. Io non ho fatto molto – afferma l’autrice –. Mi sono soltanto messa in ascolto, in rispettoso silenzio, in quei momenti sacri della giornata in cui tutto tace, tutto dorme, e allora si può sentire, appena sussurrata, la voce nascosta e misteriosa di chi non parla mai, ma manda fuori nel mondo le vibrazioni del proprio cuore, affinché qualcuno possa raccoglierle e raccontarle». Pubblichiamo qui Pegno per mamme.

Petre Solomon e Paul Celan: l’amicizia tra due poeti diventa un film

Duo-pentru-paoloncel Il film di Alexandru Solomon, Duo pentru Paoloncel şi Petronom, ripresentato a Bucarest al Festival del film documentario DocuArt Fest 2012, è una efficace memoria dell’amicizia tra suo padre Petre Solomon e Paul Celan, entrambi nella capitale romena tra il 1946 e il 1947. La pellicola ripercorre la storia dell’amicizia di due autentici poeti, mai esauritasi nell’intersoggettività immaginaria, perché la sostanza di questo rapporto ha assunto le sembianze di un contrappunto musicale, che ha consentito alla poesia di non rinchiudersi mai in se stessa. Una lettura di Giovanni Rotiroti.

«Il sogno della letteratura» e la critica pungente di Daniela Marcheschi

 L’ultimo libro di Daniela Marcheschi, Il sogno della letteratura – Luoghi, maestri, tradizioni (Gaffi, Roma 2012), è frutto delle riflessioni di una divoratrice smaliziata di libri, che crede ancora nella capacità della critica di opporsi alle caotiche mercificazioni a cui viene sottoposta la cultura oggi. Accanita avversaria del conformismo intellettuale, la Marcheschi denuncia sin dalla Premessa del volume il deplorevole abbandono di molti critici all’improvvisazione e la loro chiusura in uno sterile soggettivismo autoreferenziale. Recensione di Hanibal Stănciulescu.

Aurel Cosma Jr: «Tracce di vita italiana nel Banato» (III)

Il progetto editoriale «Presenza italiana a Timişoara e nel Banato» giunge alla pubblicazione della terza e ultima parte dello studio di Aurel Cosma Jr., Tracce di vita italiana nel Banato (1939). Siamo nel Settecento: «La pace di Passarovitz del 1718 – scrive Cosma – inaugura una nuova era nella vita del Banato. II vittorioso principe Sabaudo affidò al Conte Mercy la riorganizzazione della regione. A questo difficile lavoro di ricostruzione soprattutto economica, anche gli Italiani hanno dato concorso di lavoro. La rinascita del Banato è dovuta in gran parte alle braccia instancabili e al genio italiano».