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Posts Tagged ‘Radu Gabrea regista’

Radu Gabrea vince al LIFF

18 novembre 2009 Commenti disabilitati

Il film su Curzio Malaparte, premiato al festival di cinema di Bari

Anita Bernacchia/FIRI, 17 nov. 2009

Il regista romeno Radu Gabrea ha vinto il premio per la miglior regia alla settima edizione del LIFF (Levante International Film Festival) di Bari, sezione “Custom”, con il lungometraggio Călătoria lui Gruber/Il viaggio di Gruber. Il film, già presentato con successo a Chicago, Atlanta, Philadelphia, Washington, Toronto, Vancouver, Buenos Aires, Gerusalemme, si aggiudica il trofeo Titus, una statuetta dalle sembianze di gorilla, omaggio del festival a questa specie in via di estinzione, celebrata nel 2009 “Anno del gorilla” dell’UNESCO.

Quest’anno LIFF ha visto la partecipazione di registi e film da 31 paesi del mondo. Il cinema romeno è stato rappresentato, oltre che da Radu Gabrea, da Alexandru Solomon con Apocalipsa după şoferi/L’Apocalisse secondo gli automobilisti) concorrente nella sezione “Investigation”. Fuori concorso sono stati presentati, inoltre, il documentario Război pe calea undelor/Onde fredde (Solomon),  În căutarea lui Schwartz/Alla ricerca di Schwartz e Cocoşul decapitat/Il gallo decapitato (Gabrea).

Il festival LIFF ha visto trionfare nella sezione “Experience” il lungometraggio tedesco Absurdistan di Veit Helmer, alla sezione “Custom” il cortometraggio di animazione sloveno Cikorja an’ kafe/Cicoria e caffè di Dusan Kastelic, e alla sezione “Investigation” il documentario messicano Entrevista con la tierra/Intervista con la terra, di Nicolás Pereda.

Il viaggio di Gruber

Il lungometraggio di Gabrea, girato a Iaşi e Bucarest, per un budget investito di 750.000 Euro, è stato scritto da Răzvan Rădulescu e Alexandru Baciu, grandi sceneggiatori del cinema romeno contemporaneo, e si ispira alla visita dello scrittore e giornalista italiano Curzio Malaparte a Iaşi, in Romania, sullo sfondo della Seconda Guerra Mondiale.

Nel giugno 1941, Malaparte, sulla strada verso il fronte russo, si ferma a Iaşi, alla ricerca di un medico specialista ebreo. Solo Josef Gruber, infatti, può guarirlo dalla grave allergia da cui è affetto.

Quell’estate, quando le truppe romene e tedesche muovono guerra alla Russia sovietica, a Iaşi, all’epoca importante centro culturale ebraico della Romania, si consuma un atroce massacro. Oltre 5000 ebrei vengono trucidati nel cortile della Questura, mentre altre migliaia vengono caricate in vagoni merci ermeticamente chiusi e lasciati preda del caldo torrido, finché la maggior parte non soccombe.

Per lunghi anni, i tragici eventi di  Iaşi e i tremendi treni della morte sono stati negati, o preda di presentazioni distorte, o semplicemente nascosti dalla storia ufficiale romena. Curzio Malaparte, allora corrispondente per Il Corriere della Sera, fu il primo a parlare al mondo dei tragici eventi di  Iaşi, in un capitolo del suo romanzo Kaputt. Il film di Radu Gabrea è il primo lungometraggio ad affrontare questa pagina di storia romena ancora sepolta.

“Radu Gabrea – che ha vissuto gli eventi descritti nel film – ritorna alla ribalta della cinematografia romena con questo film sobrio e sconvolgente, che evita ogni tipo di “melodrammatizzazione”. […] Un film che ti apre gli occhi, da vedere assolutamente.” (Alex Leo Șerban)

Trailer ed altre info sul film, nel post del 4 settembre scorso.

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“Il viaggio di Gruber”, film su Curzio Malaparte, lanciato oggi in Romania

4 settembre 2009 Commenti disabilitati

Un giorno dopo la presentazione a Venezia del film di Bobby Paunescu “Francesca” sul tema della recente emigrazione verso l’Italia, oggi è stato lanciato nelle sale di cinema in Romania il film di Radu Gabrea realizzato nel 2008 e non distribuito ancora in Italia, Calatoria lui Gruber (“Il viaggio di Gruber”, in inglese Gruber’s Journey), sulla deportazione degli ebrei nella seconda guerra mondiale e al romanzo “Kaputt” (1944) di Curzio Malaparte, una delle prime e più importanti testimonianze letterarie sull’Olocausto.

Nel giugno del 1941, pochi giorni dopo l’attacco della Germania e della Romania contro l’Unione Sovietica, Curzio Malaparte, inviato di “Corriere della Sera” al fronte, arriva a Iaşi. Malaparte (interpretato da Florin Piersic jr.) soffre di una forte allergia e l’unica possibilità di salvarsi è di trovare un famoso medico ebreo che aveva studiato a Firenze, Josef Gruber (nel film, Marcel Iureş). Mentre lo cerca, scopre che pochi giorni c’era stato un pogrom contro gli ebrei della città; i sopravvissuti erano stati evacuati in treno verso una destinazione incerta. Per trovare Gruber, presumibilmente deportato, Malaparte si fa aiutare dal console italiano di Iaşi, Guido Sartori, ma si scontra con la burocrazia e l’atteggiamento grottesco delle autorità, che vogliono nascondere qualcosa delle atrocità commesse.