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Posts Tagged ‘libri sulla Romania’

A ottobre in “Orizzonti culturali italo-romeni”

15 novembre 2015 Commenti disabilitati

ORIZZONTI CULTURALI ITALO-ROMENI (n. 10, ottobre 2015, anno V) mensile online bilingue; per l’edizione romena, cliccare qui.

Edizione italiana

mircea vulcanescuEsiste una «visione romena del mondo»? La tesi di Mircea Vulcănescu Si può parlare di una «visione romena del mondo»? La domanda, problematica e intrigante, si ritrova in alcuni dei più vigorosi pensatori romeni, tra i quali spicca il nome di Mircea Vulcănescu, poliedrico intellettuale della prima metà del Novecento. Nel suo saggio Dimensiunea românească a existenţei (1943) – di cui pubblichiamo in traduzione alcuni passaggi – Vulcănescu delinea una visione romena del mondo e ne propone un’interpretazione filosofica mediante una ricognizione fenomenologica e filologica di cultura e linguaggio. A cura di Francesco Testa.

Lucian Blaga, confidenze di una vita nel postumo «Luntrea lui Caron» Nel 1990 esce a Bucarest Luntrea lui Caron, il romanzo postumo del grande filosofo e poeta Lucian Blaga, in cui la sequenza degli eventi illustra narrativamente e in chiave autobiografica gli episodi di una vita. Ne proponiamo una introduzione critica con traduzione di alcuni brani, segnalando come il libro – coincidente con gli anni della maturità di Blaga – sia anche un racconto in chiave morale e filosofica, ricco di sconfinamenti poetici e meditativi, della tragedia vissuta dall’intellettualità borghese romena durante il comunismo. A cura di Mauro Barindi.

Escono in romeno «I libri della famiglia» di Leon Battista Alberti È in uscita, per la prima volta in romeno, presso la casa editrice Humanitas di Bucarest, l’edizione bilingue di un testo fondamentale del Quattrocento, I libri della famiglia (De familia libri IV) di Leon Battista Alberti (Genova, 1404-Roma, 1472), nell’ormai nota collana bilingue Biblioteca italiana. A questa importante opera, «vero e proprio manifesto della civiltà umanistica», e al suo famoso autore è dedicata l’intervista al professor Francesco Furlan, prefatore del volume e specialista del Rinascimento e in modo particolare dell’Alberti. A cura di Smaranda Bratu Elian.

Lucian Raicu, sguardi sulla Francia in «Cento lettere da Parigi» Lucian Raicu (Iași 1934 – Parigi 2006) è stato uno dei migliori saggisti romeni della seconda metà del Novecento. Durante gli anni ’90 fu, al microfono del programma in lingua romena della «RFI», la penna e la voce di una serie di cronache settimanali in gran parte riprese da prestigiose riviste culturali romene. Nel 2010 esce a Bucarest una raccolta di un centinaio di queste impressioni «a caldo» sulla vita letteraria parigina: presentazioni di libri, conferenze, mostre, interviste radiofoniche o televisive. Ne pubblichiamo un estratto, a cura di Anca-Domnica Ilea.

Marta-Petreu«Portate i verbi». Versi di Marta Petreu Presentiamo una selezione di versi in edizione bilingue di Marta Petreu [foto a destra], scrittrice, saggista e storico della filosofia romena. Marta Petreu è lo pseudonimo letterario di Rodica Marta Crișan, nata nel 1955 a Jucu de Jos (Cluj). Laureata in filosofia all’Università di Cluj, dal 1990 insegna nella medesima università. Collabora a «România Literară» e dirige la rivista «Apostrof». In Romania ha al suo attivo diverse raccolte poetiche e saggi critici. I versi che proponiamo sono tratti dall’antologia La poesia romena del Novecento, traduzione e a cura di Marco Cugno (Edizioni dell’Orso, Alessandria 1996).

Anteprima: «Versi smorti» di Ştefan Damian È in uscita, presso la casa editrice Nemapress di Alghero-Roma, la raccolta Versi smorti di Ştefan Damian, di cui pubblichiamo in anteprima una selezione. Ştefan Damian, poeta, narratore e traduttore di letteratura italiana in romeno, è nato nel 1949 a Hodos-Bodrog; è laureato in lettere italiane e romene all’Università Babeş-Bolyai di Cluj-Napoca, dove è attualmente docente di letteratura italiana presso il Dipartimento di Lingue Romanze. Ha pubblicato diversi romanzi e volumi di racconti, come anche numerosi saggi scientifici. Ha al suo attivo numerose traduzioni in e dall’italiano.

Ancora istroromeno: testo inedito con audio originale Integriamo l’articolo di Antonio Dianich apparso nel numero di settembre con un interessante testo istroromeno inedito e il relativo audio originale. La voce è di Maria Liubicich lu Čərče, 78 anni, nativa di ʹBəršćina, località la Bwoška, e dal 1956 residente a New York, dove però continua a parlare il vlwaški con parenti ed amici istroromeni. I parlanti istroromeni di New York, nonostante il nuovo contatto con l’inglese americano (fenomeno ancora non studiato), hanno meglio conservato la lingua che si parlava nei villaggi storici dell’Istria.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ezio Quarantelli

Edizioni Lindau

Corso Re Umberto 37

10128 Torino

A maggio in “Orizzonti culturali italo-romeni”

6 maggio 2014 Commenti disabilitati

ORIZZONTI CULTURALI ITALO-ROMENI (n. 35, maggio 2014, anno IV), mensile online bilingue; per l’edizione romena, cliccare qui.

Edizione italiana

La Romania al Salone del Libro di Torino e l’apporto della nostra rivistaDall’8 al 12 maggio si terrà a Torino la XXVII edizione del Salone Internazionale del Libro. Per la sesta volta consecutiva, anche la Romania vi sarà presente, mediante uno stand curato dall’Istituto Culturale Romeno di Bucarest, tramite il Centro Nazionale del Libro e l’Istituto Romeno di Cultura e Ricerca Umanistica di Venezia. Anche quest’anno, Orizzonti Culturali Italo-Romeni si onora di essere media partner della Romania al Salone. L’editoriale di Afrodita Cionchin presenta l’evento ed evidenzia lo specifico apporto della nostra rivista nella promozione della letteratura romena in Italia.

Cioran-Kraus«L’agonia dell’Occidente», il carteggio tra Cioran e Wolfgang KrausProtrattosi per quasi vent’anni, il carteggio tra Cioran e il filosofo della cultura austriaco Wolfgang Kraus (L’agonia dell’Occidente. Lettere a Wolfgang Kraus 1971-1990, a cura di Massimo Carloni, Edizioni Bietti), con le sue centocinquantotto lettere si dimostra uno dei più ragguardevoli tra quelli del grande di Răşinari fino ad oggi pubblicati. A far da sfondo al dialogo epistolare, l’orizzonte della crisi della cultura europea prefigurata dallo sgretolamento dell’Impero asburgico. Il libro sarà presentato al Salone del Libro di Torino il 10 maggio (ore 18), presso lo Stand della Romania.

«Falso trattato di manipolazione»: la grande sintesi di Ana Blandiana«Non sono fatta per comandare le persone bensì per emozionarle e convincerle». Si può condensare in questa frase un aspetto essenziale dell’ultima, straordinaria uscita editoriale di Ana Blandiana, Fals tratat de manipulare (Falso trattato di manipolazione, Humanitas, 2013, 481 pp.), una sorta di testamento morale della sua vita. Il libro riassume il senso profondo della visione che questa grande autrice ha maturato su se stessa e sul proprio percorso intellettuale e politico nell’arena pubblica romena, dove si staglia possente la sua rettitudine civica e morale. A cura di Mauro Barindi.

Andrei Pleşu: «La gioia nell’Est e nell’Ovest»Le differenze di mentalità tra l’Est e L’Ovest europeo, a partire dal ʻconcettoʼ di gioia. Vengono messe in luce dal testo di Andrei Pleşu che qui proponiamo, scritto appositamente per un pubblico non romeno, al fine di presentare, attraverso una brillante analisi comparativa, aspetti essenziali di mentalità diverse. «Una delle ragioni per cui l’Est e l’Ovest a volte faticano a capirsi – segnala Pleşu – è il fatto che non si “sottintendono”, che hanno esperienze diverse su quello che, nella vita di tutti i giorni, è “dato per scontato”». Un autore da tradurre. A cura di Natasha Danila.

Ilarie_Voronca_by_Robert_DelaunayIl poeta amato da Ionesco: Ilarie Voronca e lo splendore della vitaPoeta romeno d’origine ebraica, Ilarie Voronca è uno dei protagonisti dell’avanguardia poetica romena. Nato a Brăila nel 1903 e noto all’anagrafe con il nome di Eduard Marcus, ha avuto una vastissima produzione poetica, prima in romeno e poi, dopo l’espatrio avvenuto nel 1934, in francese. Giovanni Rotiroti propone un’introduzione all’opera di Voronca, riportando anche le illuminanti parole di Eugène Ionesco su questo grande poeta inventore della «pitto-poesia», morto suicida nel 1946: «Amavo molto la sua poesia: densa, ricca, sfavillante di immagini fresche e numerose».

«Vagando cautamente dentro me stessa». Versi di Ofelia ProdanOfelia Prodan è una delle poetesse oggi più apprezzate in Romania. Ha esordito nel 2007 e ha vinto numerosi premi letterari nazionali. In Italia ha vinto il Premio Internazionale di Poesia e Prosa «Napoli Cultural Classic», VIII edizione, 2013, classificandosi al primo posto nella sezione Poesia in lingua straniera. I suoi componimenti sono tradotti in italiano, spagnolo, portoghese, inglese, francese, ungherese e olandese. Pubblichiamo una selezione di versi dell’ultima raccolta, Călăuza (Cartea românească, 2012), con la traduzione di Răzvan Purdel e la presentazione del critico Ion Pop.

La famiglia nel processo migratorio, tra distanze e ricongiungimentiSegnaliamo il Convegno La famiglia nel processo migratorio, tra distanze e ricongiungimenti, in programma il 9 maggio a Roma, in occasione della 20° Giornata Internazionale della Famiglia, e promosso da Khalid Chaouki, in collaborazione con ADRI – Associazione delle Donne Romene in Italia – e SOLETERRE, Strategie di Pace ONG Onlus. Il convegno tratterrà il fenomeno della mobilità familiare con le molteplici problematiche implicate e si svolgerà a Roma, presso la Sala del Mappamondo della Camera dei deputati.

ocir maggio 2014
Database Italianistica traduzioni: aggiornamento 2013Nell’ambito dei progetti di database avviati dalla nostra rivista per creare uno strumento operativo centralizzato, a tutt’oggi non esistente, segnaliamo l’aggiornamento del terzo database, Italianistica traduzioni, con gli autori italiani pubblicati in traduzione romena nel 2013. Accanto ai classici della letteratura italiana editi nella collana bilingue «Biblioteca Italiana» della Humanitas, come Boccaccio, Goldoni, Giovanni Botero e Sandro Penna, figurano diversi scrittori dei nostri giorni: Alessandro Baricco, Federica Bosco, Margaret Mazzantini, Paolo Ruffilli e Fabio Stassi.

 

 

La Romania al Salone del Libro 2014

28 aprile 2014 Commenti disabilitati

Nel periodo 8-12 maggio si svolge la XXVII edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino. Il tema dell’edizione 2014 è Il Bene, e il Paese Ospite d’Onore e la Santa Sede (regione ospite: il Veneto).

segnali positiviPer il sesto anno consecutivo, l’Istituto Culturale Romeno di Bucarest tramite il Centro Nazionale del Libro e l’Istituto Romeno di Cultura e Ricerca Umanistica di Venezia, organizza la partecipazione della Romania alla più importante manifestazione del settore in Italia, con uno stand nazionale e una serie di manifestazioni dal tema Segnali positivi: La Romania al Salone del Libro 2014.

Lo stand della Romania, con una superficie di 70 mq è stato realizzato secondo un concetto ispirato al tema principale dell’edizione di quest’anno del Salone. Situato nel Padiglione 3 R06-S05, lo Stand della Romania comprenderà: uno spazio dedicato alla vendita di libri, organizzato con il sostegno del Gruppo Librarium; una cabina radio che ospiterà l’équipe di Radio Torino International – uno dei media partner della partecipazione della Romania al Salone del Libro e un punto informativo turistico organizzato in collaborazione con l’Ente Nazionale per il Turismo della Romania in Italia.

Durante le cinque giornate, presso lo stand della Romania e in alcune sale del Salone saranno organizzate eventi e incontri per promuovere le relazioni bilaterali nel settore della letteratura, delle traduzioni e della politica editoriale, incentivare l’interesse degli specialisti, degli editori e dei traduttori per la letteratura romena, stimolare i contatti diretti tra gli scrittori e il pubblico, e infine agevolare il legame della comunità romena con i valori culturali del paese d’origine.

Gli eventi organizzati dall’Istituto Romeno di Cultura e Ricerca Umanistica di Venezia durante il Salone Internazionale del Libro di Torino avranno oltre 50 invitati, tra autori, traduttori, romenisti, studiosi, giornalisti e rappresentanti di case editrici.

 

Qui accanto, il programma degli eventi in pdf: Romania_Torino_2014

(Fonte: Istituto Romeno di Venezia.)

Ad aprile in “Orizzonti culturali italo-romeni”

4 aprile 2014 Commenti disabilitati

ORIZZONTI CULTURALI ITALO-ROMENI (n. 4, aprile 2014, anno IV), mensile online bilingue; per l’edizione romena, cliccare qui.

Edizione italiana

Renzo Rubinelli: l’uomo, centro e sostanza del pensiero di Cioran «Non si esagera se si sostiene che l’uomo è l’unico argomento del pensiero di Cioran. L’uomo gettato in un universo senza senso, costretto a restarvi, forgiandosi continuamente delle lusinghe in grado di prorogare indefinitamente l’appuntamento con l’ineluttabile non senso del tutto». È l’assunto da cui muove l’analisi proposta da Renzo Rubinelli nel suo volume Tempo e destino nel pensiero di E.M. Cioran (Aracne, 2014). L’esegesi si sviluppa prefigurando un dialogo fra due polarità estreme: l’eternità di Emanuele Severino e il nichilismo di Cioran. Una sezione fotografica arricchisce l’opera.

asteptand ceasul de apoi«Așteptând ceasul de apoi», il romanzo postumo di Dinu Pillat Un ritratto della gioventù smarrita e ammaliata dal demone delle ideologie estremiste (di destra) intrise di misticismo e anarchia che segnarono la storia della Romania interbellica. Ecco il romanzo postumo di Dinu Pillat, Așteptând ceasul de apoi (Humanitas 2010), opera il cui destino è legato strettamente a quello del suo autore, del quale condizionò drammaticamente la vita. Per la macchina repressiva comunista romena degli anni ’50, infatti, questo romanzo avrebbe rappresentato uno dei gravi capi d’accusa nel processo-farsa noto come «lotto Noica-Pillat». A cura di Mauro Barindi.

Octavian Paler: «Non ho paura di amare ciò che deve morire»  Octavian Paler (1926-2007) è stato uno dei più grandi scrittori del Novecento romeno, figura di grande rilievo della società civile, giornalista e politico. Ha attraversato periodi e stagioni importanti, che hanno lasciato la loro impronta culturale e ideologica sulla sua opera. Ricco di una storia straordinaria e di una formidabile capacità espressiva, Paler è diventato una sorta di emblema dell’ideale classico di tante persone che hanno letto i suoi scritti, intrisi di grandi concetti e verità. Offriamo al lettore italiano una selezione di aforismi a cura di Alina Breje, come invito alla lettura dell’opera di Paler.

«Dalla Romania senza amore», lo sguardo disincantato di Anca Martinas La Romania degli ultimi vent’anni vista con gli occhi di due donne romene emigrate in Italia. Ecco l’orizzonte del romanzo di Anca Martinas Dalla Romania senza amore (Robin Edizioni, 2009). Nata nel 1970 a Roman, Anca Martinas si laurea in Assistenza Sociale e in Teologia all’Università di Bucarest, coltivando nello stesso tempo la passione per il giornalismo scritto e radiofonico. Dal 2004 si stabilisce a Roma, dove lavora come redattrice e speaker nella sezione romena della Radio Vaticana. Questo è il suo primo romanzo in italiano. Presentazione della scrittrice Laura Rainieri.

«Ecco il verbo che ti perdona». Versi di Valeriu Armeanu Un’ars poetica dello strazio e del pentimento, dell’umiltà e della preghiera: è quella dei versi di Valeriu Armeanu, interessante autore di numerose raccolte. Le parole-chiave ricorrenti nelle sue poesie portano il marchio rovinoso di una minaccia imminente (bufera, orrore, diluvio, nevicate polari), echi di alcuni gravi elementi biografici, di une fin de partie compresa. Bellezza tragica di un discorso poetico scisso tra amore e morte, eros e thanatos, gioia di riveder le stelle e vanità del cacciatore di vento, per parafrasare il titolo di uno dei suoi libri recenti. A cura di Geo Vasile.

Il sapere trasformativo e la questione del soggetto della scrittura: Urmuz Sulla scia del critico Marin Mincu, che aveva identificato la particolare modalità testuale di Urmuz (pseudonimo di Demetru Demetrescu-Buzău), Giovanni Rotiroti analizza la «distruzione del soggetto nel linguaggio» in un testo esemplare, Ismail e Turnavitu: «L’abolizione del soggetto nel testo è in fondo scrittura dell’altro, radicale messa in questione della soggettività. Ma è proprio in forza di ciò che il soggetto, rinunciando alla tentazione di porsi come un sapere totalizzante e definitivo, è portato a un altro tipo di sapere, un sapere latente e trasformativo, differente da ogni sapere».

Cultura e società nella Romania degli «anni bui» Onofrio Cerbone, già lettore d’italiano all’Università di Iasi negli anni ’70, racconta la sua esperienza umana e professionale nella Romania dell’epoca. «Estremamente colta e raffinata, la cultura romena di quei tempi costruiva un mondo parallelo e sotterraneo a quello che la politica voleva; pagava però il prezzo all’antipolitica. La giusta e legittima difesa ad oltranza del soggetto si dissolveva in una oggettività speculare a quella della politica totale che dopo l’89, con la sconfitta definitiva di ogni pensiero totale, porrà una seria ipoteca sulla società, sulla cultura e sull’insegnamento».


Scrittori migranti, nuova sezione nel Database Scrittori romeni in italiano  Nell’ambito dei progetti di database avviati dalla nostra rivista per creare uno strumento operativo centralizzato, a tutt’oggi non esistente, segnaliamo una nuova sezione del primo database, Scrittori romeni in italiano, dedicata agli Scrittori romeni italofoni (Scrittori migranti), che vivono e operano in Italia, dove scrivono e pubblicano le loro opere in lingua italiana. Spiccano i nomi dei prosatori Ingrid Beatrice Coman, Irina Ţurcanu, Mircea Mihai Butcovan e Valerica Mocănaşu. La poesia è rappresentata da autori quali Viorel Boldiş e Victoria Dragone.


Focus: «La Vita in Prosa». Concorso Nazionale di Narrativa 2014 Segnaliamo la terza edizione (2014) del Concorso Nazionale di Narrativa «La Vita in Prosa», con la partecipazione di Puntoacapo Editrice. Il Concorso riguarda scritti inediti in prosa. Possono partecipare scrittori italiani e stranieri con opere in lingua italiana. Scadenza 31 maggio 2014.ocir 4 2014

A ottobre in “Orizzonti culturali italo-romeni”

4 ottobre 2013 Commenti disabilitati


ORIZZONTI CULTURALI ITALO-ROMENI (n. 10, ottobre 2013, anno III), mensile online bilingue; per l’edizione romena, cliccare qui.

 Edizione italiana

Luigi Geninazzi: vi racconto l’Est comunista e la sua fine

 «Bucarest, maggio 1987. Sono sconvolto dallo spettacolo straziante di un popolo affamato e terrorizzato. Manca il cibo nella Romania di Ceauşescu. Tutto è razionato, anche i prodotti di base come pane, burro, olio, farina e zucchero, spesso introvabili». Testimone della vita impossibile in tutto l’Est durante il comunismo, Luigi Geninazzi, giornalista esperto di politica internazionale, ha appena pubblicato L’Atlantide rossa. La fine del comunismo in Europa (Torino, Lindau, prefazione di Lech Walesa). Per gentile concessione dell’editore, pubblichiamo l’introduzione e l’inserto fotografico.

Orizzonti culturali

«Una strana gioia di vivere». Sandro Penna pubblicato in Romania

 Ha visto da poco la luce, per i tipi della Humanitas di Bucarest, la silloge bilingue Poesie / Poezii di Sandro Penna, nella traduzione e cura di Smaranda Bratu Elian. «La poesia di Penna – avverte Alberto Casadei nella prefazione – punta soprattutto all’immediatezza del rapporto sensazione-parola, alla trasparenza e alla cantabilità. La nettezza stilistica allontana le impurità ma non le elimina, e anzi si giustifica soprattutto come invenzione di una bellezza insieme falsa e vera. La sua è una scrittura che vuole esprimere la felicità del vivere attraverso l’azione della poesia: la vita è un bene, nonostante tutto».

Smaranda Elian: «Tradurre, necessità e diletto del dialogo tra le culture»

 Coordinatrice della prestigiosa collana bilingue Biblioteca Italiana dell’editrice Humanitas di Bucarest, traduttrice di prim’ordine soprattutto dall’italiano al romeno, Smaranda Bratu Elian è stata insignita del Premio Nazionale per la Traduzione del Ministero per i Beni e le Attività Culturali della Repubblica Italiana per il 2012. «La traduzione letteraria è per me un lusso e un diletto e le traduzioni fanno parte del dialogo vivo tra le culture», racconta in questa intervista dove affronta tra l’altro le problematiche della traduzione letteraria e la presenza della letteratura italiana in Romania.

«Farse alle porte dell’Oriente», ecco la Romania di Andrei Pleşu

 Comédii la porțile Orientului di Andrei Pleșu (Humanitas 2005) è un libro carico di graffiante, sarcastica, quasi irriverente verve ironica su vizi e virtù della Romania post-comunista. Il volume raccoglie articoli pubblicati da Pleșu tra il 1991 e il 2004 sulle riviste «Dilema», «Plai cu boi» e sul quotidiano «Jurnalul Național». Con il suo tipico stile, tagliente ma calibrato, senza peli sulla lingua ma mai sopra le righe, Pleșu ci conduce nelle pieghe della società romena ʻorientaleʼ, stordita e orfana di Ceaușescu, libera e smarrita dopo anni di asfissiante regime comunista. A cura di Mauro Barindi.

Gheorghe Fikl, l’artista di Timişoara che dipinge per il principe Carlo

 Gheorghe Fikl è un poliedrico artista di Timisoara: pittura, musica e fotografia coesistono nel suo universo creativo, dando vita a espressioni simboliche su più registri. Lo scorso giugno, dopo un’esposizione nella località di Archita, riceve una telefonata dalla Casa Reale britannica: il principe Carlo vuole acquisire sue opere. E così i quadri di Fikl, Taur violet în altar e Staul cu oii şi candelabru, entrano a far parte della collezione privata di Carlo d’Inghilterra: «Anche lui dipinge – racconta sereno Fikl – ha un master in belle arti». Reportage di Oana Grimacovschi.

Essere bambini in Romania: l’esperienza del gruppo «Gli amici di Sighet»

 Da oltre dieci anni il Gruppo di Solidarietà Missionaria «Amici di Sighet», sorto a Fidenza, aiuta bambini e ragazzi in stato di abbandono della città romena di Sighet. Il primo ad essere conquistato da quei bambini bisognosi di una carezza fu Padre Filippo Aliani. Poi fu tutto il Gruppo a buttarsi anima e corpo in progetti mirati a realizzare case di accoglienza, costruire centri giovanili, ricostruire l’orfanotrofio, dar vita a cooperative socio-educative. Una storia di solidarietà italo-romena confluita in un libro edito da Franco Angeli. La presenta Giacomo Ruggeri.

Radu Ţuculescu e il suo «Stalin, con la zappa in spalla»

 Tuculescu AracneStalin, con la zappa in spalla (Aracne Editrice 2013) è un romanzo dal carattere semi-autobiografico, in cui Radu Ţuculescu sviluppa, con eccezionale maestria, un parallelo tra i due periodi della vita di un uomo nato a ridosso degli anni ’50: un’infanzia vissuta all’insegna della spensieratezza, dell’avventura e del pericolo, in un Paese nel quale il senso di reciproco sospetto va diffondendosi in maniera capillare nell’intero tessuto sociale; e l’età adulta, in cui il protagonista, dopo il fallimento del matrimonio, si trova a dover fare i conti con la propria solitudine. A cura di Danilo De Salazar.

«Conquistare il bastione delle palpebre». Versi di Dan Dănilă

 Con il titolo Conquistare il bastione delle palpebre, pubblichiamo una selezione di poesie di Dan Dănilă (1954), poeta, traduttore e pittore che dal 1990 vive a Leonberg (Germania). Le sue poesie, racconti, traduzioni, lavori di grafica sono stati pubblicati da importanti riviste letterarie in Romania, Germania, Danimarca, Canada e negli Stati Uniti. Ha pubblicato diversi libri di poesie in romeno e sempre in romeno ha tradotto François Villon, Rainer Maria Rilke, Wolf von Aichelburg e Georg Scherg. È membro dell’Unione degli Scrittori della Romania e dell’Exil PEN Germania.

 

 

 

Dracula is dead

26 settembre 2009 Commenti disabilitati

“Dracula è morto”: un libro sulla Romania di oggi, a 20 anni dalla caduta del Muro di Berlino, scritto dall’ex ambasciatore SUA a Bucarest, Jim Rosapepe insieme alla moglie Sheilah Kast.

DRACULA IS DEAD
How Romanians Survived Communism, Ended it, and Emerged Since 1989 as the New Italy

By Sheilah Kast and Jim Rosapepe

Published by Bancroft Press, Publication date: November 2009

400 pages, 32 black-and-white photographs, 8 maps, $25.95 hardcover

Il libro “Dracula is dead” (Dracula è morto) sarà lanciato il 9 novembre, ricorrenza della caduta del muro di Berlino, in America e in Romania. Scritto dai coniugi Sheilah Kast e Jim Rosapepe (ex ambasciatore degli Stati Uniti in Romania negli anni 1998-2001), il volume, strutturato in 14 capitoli, è una pubblicazione ben documentata e insieme facile da leggere; un libro che narra una Romania positiva, i suoi valori, la sua gente. Gli autori hanno visitato approfonditamente numerose regioni e città del Paese per avere la massima precisione delle informazioni.

Fine del regime comunista di Ceausescu (dicembre del 1989)

Fine del regime comunista di Ceausescu (dicembre del 1989)

“Poiché abbiamo viaggiato così tanto attraverso la Romania e poiché adesso sappiamo che questo Paese non è solo Bucarest, abbiamo strutturato il libro a partire dai nostri viaggi. Come tutti gli americani, siamo stati affascinati dai racconti del periodo comunista – cosa andava, cosa non andava, perché alcuni hanno lasciato la Romania in quei 42 anni e perché altri vi sono rimasti anche se avrebbero potuto lasciarlo, come alcuni si ricordano con orrore di quel periodo mentre altri hanno ricordi mescolati”.

Daniela Vitelaru

Più info sul libro e gli autori sul sito web: www.draculaisdead.com/