Archivio

Posts Tagged ‘italianistica in Romania’

A gennaio in “Orizzonti culturali italo-romeni”

15 gennaio 2016 Commenti disabilitati

ORIZZONTI CULTURALI ITALO-ROMENI (n.1, gennaio 2016, anno VI) mensile online bilingue; per l’edizione romena, cliccare qui.

Edizione italiana

Constantin Brancusi a 140 anni dalla nascita. Una testimonianza video Nel 2016 ricorrono 140 anni dalla nascita del grande scultore romeno Constantin Brancusi (Brâncuşi), figura centrale del movimento artistico moderno di inizio Novecento e vero pioniere dell’astrazione. Le sue opere esprimono ad un tempo il senso dell’immediatezza della scultura contadina e la sofisticata linea d’avanguardia dell’arte parigina di inizio secolo. Grazie alla collaborazione del regista Victor Popa, pubblichiamo una preziosa testimonianza video, con immagini dall’atelier di Brâncuși (anni 1923-1936) che riprendono l’artista al lavoro.

Scrittori romeni tradotti in Italia. Tutti i libri pubblicati nel 2015 Coloro che sono interessati alle opere di scrittori romeni tradotte in italiano trovano una rassegna dei titoli usciti nel 2015 nel database Scrittori romeni in italiano, a cura di Afrodita Cionchin e Mauro Barindi. Si tratta di scrittori contemporanei viventi, tra cui ad esempio i ben noti Ana Blandiana, Norman Manea e Mircea Cărtărescu, e di importanti nomi del passato più o meno recente, come Mircea Eliade, Liviu Rebreanu, Mihail Sadoveanu, Tristan Tzara. Continua inoltre la pubblicazione delle opere di Cioran con le lettere al fratello Aurel e due libri-intervista con Paul Assall e Philippe D. Dracodaïdis.

magda stavinschi«Immenso cielo stellato, maestro di bellezza». Parla Magda Stavinschi Ospite questo mese de «Gli invitati di Smaranda Bratu Elian» è Magda Stavinschi, maggior astronomo romeno contemporaneo e direttore dell’Osservatorio Astronomico dell’Accademia Romena dal 1990 al 2005. Autrice di numerosi articoli specialistici e di pubblicazioni dirette al grande pubblico, Magda Stavinschi è anche attenta ai legami tra astronomia e altri saperi, quindi al dialogo interdisciplinare nonché a quello più ampiamente culturale. Sui tratti di questa poliedrica attività scientifica e su alcune curiosità di questa speciale professione si incentra l’intervista che pubblichiamo.

«Nespus dor». Ancora sulle lettere di Cioran al fratello Aurel Torniamo sulla testimonianza delle lettere di Emil Cioran al fratello Aurel (1931-1985), raccolte nel volume Ineffabile nostalgia, curato da Massimo Carloni e Horia Corneliu Cicortaş per l’editore Archinto (Milano 2015). La condizione dello spaesamento, dell’assenza di radici, del non sentirsi a casa anche in ciò che vi è di più familiare caratterizza, secondo Cioran, l’essere umano. Il tema, sotteso a ogni lettera al fratello Aurel, costituisce una sorta di basso continuo che lega tra loro tutti i testi, nella trama variegata di un unico tessuto esistenziale. Recensione di Draga Rocchi.

Leggere il mondo come una parodia. Anniversario Marin Sorescu Nel 2016 ricorrono gli 80 anni dalla nascita e i 20 anni dalla morte di Marin Sorescu, uno dei più importanti scrittori e poeti romeni del secondo Novecento. Nato il 19 febbraio 1936 a Bulzesti, Sorescu ha pubblicato numerose raccolte poetiche, nonché diversi romanzi, saggi, drammi, traduzioni e interviste con alcuni dei maggiori poeti della scena internazionale. Tradotto a sua volta in oltre quaranta lingue, Marin Sorescu è stato vincitore di prestigiosi premi letterari, anche in Italia, e candidato al Premio Nobel. A cura di George Popescu.

romolo gessiGli anni romeni dell’esploratore Romolo Gessi Una delle pagine più affascinanti, e insieme meno note, della storia italiana è quella rappresentata dalle vicende dei grandi esploratori italiani, protagonisti fino all’inizio del XIX secolo di rimarchevoli imprese in diverse parti del mondo. Tra i numerosi protagonisti, merita un posto particolare Romolo Gessi, nato nel 1831 e trasferitosi nel 1848 a Bucarest come addetto al consolato inglese. Il saggio di Marco Baratto ne ricorda l’attività diplomatica, svoltasi in pieno clima risorgimentale, dedicando particolare attenzione al rapporto di Gessi con la Romania.

Il Rinascimento di Leon Battista Alberti alla «Serata Italiana» di Bucarest Lo scorso 8 dicembre si è svolta alla libreria Humanitas-Kretzulescu di Bucarest l’ultima edizione delle «Serate Italiane» 2015. Il dibattito ha avuto come punto di partenza lo straordinario volume De familia / Despre familie di Leon Battista Alberti, ora pubblicato per la prima volta anche in romeno nella nota collana bilingue «Biblioteca Italiana» della casa editrice Humanitas. Scrittore, architetto, pittore, scultore, teorico dell’arte, matematico, musicista, Alberti è l’esempio perfetto di «uomo universale» del Rinascimento, tema del dibattito della serata. Cronaca di Diana Ilie.

A marzo in “Orizzonti culturali italo-romeni”

15 marzo 2015 Commenti disabilitati

ORIZZONTI CULTURALI ITALO-ROMENI (n. 3, marzo 2015, anno V), mensile online bilingue; per l’edizione romena, cliccare qui.

Escono in romeno le «Lettere dal manicomio» di Torquato Tasso È in uscita presso l’editrice Humanitas di Bucarest l’edizione bilingue delle Lettere dal manicomio di Torquato Tasso, selezione dell’enorme epistolario che lo scrittore produsse nel periodo tra il 1579 e il 1586, durante i sette anni di reclusione nell’ospedale-carcere Sant’Anna di Ferrara. Alla modernità di Tasso, che nelle lettere parla di sé ma indirettamente rivela aspetti essenziali della sua epoca, è dedicata l’intervista a Sergio Zatti, dell’Università di Pisa, prefatore del volume e specialista dell’epica cavalleresca del Cinquecento italiano. A cura di Smaranda Bratu Elian.

La guerra e il corpo. Daniela Zeca-Buzura sul libro di Paolo Giordano «Nella guerra siamo soltanto corpo, anzi il corpo umano è il vero protagonista». Daniela Zeca-Buzura – narratrice, saggista, critico letterario e realizzatrice in Romania di trasmissioni radiotelevisive – propone un’ampia analisi del romanzo di Paolo Giordano, Il corpo umano (tradotto in romeno e pubblicato a fine 2014 da Humanitas) quale occasione per più ampie considerazioni sul tema della guerra e del rapporto tra letteratura e guerra. Con un ammonimento: esiste anche «la guerra assente, il cui soffio ci porta in situazioni inattese come quella di Charlie Hebdo». Intervista di Cristina Gogianu.

«Roma, ebbrezza e incanto della creatività». Intervista a Claudia Mandi «Mi chiedo sempre che cosa sia la creatività, che arriva quando qualcosa di più forte di me mi porta su altre strade, diverse da quelle che ho intravisto in partenza». L’arte e la sua ispirazione, l’Italia e in particolare Roma sono alcuni temi dell’intervista a Claudia Mandi, artista plastico, curatore presso il Museo d’Arte di Craiova e coordinatrice della sezione Orizzonti d’arte della nostra rivista. Con un attivo di numerose mostre personali a Roma, Napoli e in Sardegna, Claudia Mandi presenta in questa intervista la sua esperienza umana e professionale. A cura di Afrodita Cionchin

«Abonatul nu poate fi contactat»: l’esordio letterario di Cristina Andrei  abonatul-nu-poate-fi-contactat
Coinvolgente, forte e sincero. Il romanzo di debutto di Cristina Andrei, Abonatul nu poate fi contactat (Nemira, Bucarest 2014), è un bel biglietto da visita per l’autrice, qui alla sua prima esperienza in prosa dopo una lunga consuetudine professionale col giornalismo televisivo. Eclettismo stilistico, cura dei dettagli, capacità di delineare con pochi tratti tanti tipi psicologici sono evidenti in tutto il libro, i cui temi maggiori sono il vuoto di comunicazione, la perdita dei valori e lo sgretolamento dei rapporti tra le persone, con sullo sfondo il tema religioso. A cura di Mauro Barindi.

Cioran l’eretico. Tesi universitaria di Mattia Luigi Pozzi «Un’eresia. Se esiste una possibilità di definizione per il pensiero e l’opera di Emil Michel Cioran, essa risiede proprio in questa parola così affilata e, al contempo, così vaga. Eterodosso rispetto a qualunque ortodossia, Cioran corrisponde al suo destino di pensatore dispiegando un pensiero frammentario che si declina come feccia, come residuo. E donandoci un’opera miracolosa per tono e stile, per la capacità di mostrare il lavorio del silenzio attraverso le parole, per la possibilità di dire nascondendo». Tesi universitaria di Mattia Luigi Pozzi.

Biblioteca Orizzonti: Aurel Cosma Jr, «Impressioni sul viaggio in Italia» Impressioni sul mio viaggio in Italia (Zanetti Editore, Venezia 1932) propone le note che Aurel Cosma Junior, avvocato, giornalista e intellettuale di spicco del Banato del primo Novecento, stese in occasione del suo viaggio in Italia.Cosma jr

L’autore ci ha lasciato un’importante testimonianza sulla presenza italiana nel Banato, in particolare sulla comunità italiana di Timişoara e sul Circolo italiano di lettura ivi sorto nel 1922. Il testo di Cosma si inserisce nella sezione della Biblioteca Orizzonti, destinata a pubblicare testi in pdf di libri e lavori editi e inediti sulla storia delle relazioni italo-romene.

«Su un greto estraneo io conto i miei passi». Versi di Veronica Balaj Con il titolo Su un greto estraneo io conto i miei passi, pubblichiamo in edizione bilingue una selezione di poesie di Veronica Balaj, poetessa, prosatrice e giornalista, «argento vivo – come qualcuno l’ha caratterizzata – della letteratura femminile del Banato». Membro dell’Unione degli Scrittori di Romania, ha pubblicato diverse raccolte poetiche e romanzi. Le poesie che qui proponiamo sono tratte dalla raccolta bilingue romeno-francese Exil de zi şi noapte / Exil de jour et de nuit (Ed. Anthropos, Timisoara, 2010) e sono tradotte in italiano da Alina Damian.

Andrea Camilleri e il romanzo giallo alla XXXI Serata Italiana di Bucarest Nell’ambito della collaborazione tra la nostra rivista e le Serate Italiane della Humanitas, Diana Constantin propone la cronaca dell’incontro dello scorso 17 febbraio, incentrato sull’opera di Andrea Camilleri. La Serata è partita dal volume Il ladro di merendine e il dibattito si è sviluppato sul romanzo giallo più in generale, con la partecipazione di George Arion (scrittore di romanzi thriller&mistery, giornalista, critico letterario, presidente del Romanian Crime Writers Club), Stelian Ţurlea (scrittore e giornalista) e Alexandra Florescu (giornalista, traduttrice e PR Nemira).

La violenza: «call for papers» della rivista «Krypton» «Krypton», periodico semestrale del Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture Straniere dell’Università Roma Tre, ha in corso di preparazione il numero 5-6/2015, dedicato al tema della violenza. Il numero si propone di indagare sulle forme che la violenza assume in prospettiva storica, sociologica e antropologica, come pure culturale, letteraria, artistica e linguistica. Pubblichiamo il «call for papers»: gli articoli, redatti in una delle lingue previste (francese, inglese, italiano, portoghese, romeno, spagnolo) dovranno essere inviati entro il prossimo 10 luglio all’indirizzo email di «Krypton».

A gennaio in “Orizzonti culturali italo-romeni”

21 gennaio 2015 Commenti disabilitati

ORIZZONTI CULTURALI ITALO-ROMENI (n. 1, gennaio 2015, anno V), mensile online bilingue; per l’edizione romena, cliccare qui.

Edizione italiana
«L’utilità dell’inutile». Nuccio Ordine e il suo bestseller «eretico» «L’utilità dell’inutile» è il titolo di un fortunato bestseller, pubblicato in francese nel 2013 e tradotto in numerose lingue – incluso, in prossima edizione, il romeno – di Nuccio Ordine, illustre specialista di studi sul Rinascimento e direttore, insieme a Smaranda Bratu Elian, della «Biblioteca Italiana» edita da Humanitas. Le discipline umanistiche, ritenute «inutili» nella logica mercantilistica della nostra società, sono invece indispensabili per il miglioramento di sé e la crescita dell’umanità. Questi alcuni degli assunti espressi e approfonditi nell’intervista realizzata da Smaranda Bratu Elian.

bajani se consideri le colpeAndrea Bajani: «La letteratura? Una grande macchina per stupire» «L’arte è una relazione, quando scrivo devo consegnare a qualcuno una verità. Se voglio capire cosa sta succedendo in Europa, vengo a Bucarest, perché qui le contraddizioni sono molto più visibili». Così Andrea Bajani, autore tra l’altro di un noto romanzo ambientato in parte in Romania (Se consideri le colpe, Einaudi), nell’intervista realizzata da Cristina Gogianu in occasione della partecipazione al Festival di Letteratura di Bucarest. Scrittura e letteratura, il legame con Antonio Tabucchi, la condizione della famiglia, Bucarest e la sua immagine: un ampio caleidoscopio di temi e spunti.

Cioran/1. «Indimenticabile Jenny!». Due lettere a Jeni Acterian Jeni Acterian è stata, insieme ai fratelli Arşavir e Haig, sensibile testimone del dibattito culturale interbellico in Romania. Di lei ci sono rimasti il diario intimo e una raccolta di lettere. Tra i suoi diversi corrispondenti figura Emil Cioran, con il quale intrattenne uno scambio epistolare nei primi anni del suo definitivo trasferimento a Parigi. Per la prima volta in traduzione italiana presentiamo due lettere scritte verso la fine degli anni ’30. Vi traspaiono dettagli interessanti della biografia esteriore e interiore di un giovane Cioran, da poco giunto in Francia. A cura di Francesco Testa.

Cioran/2. Tra gnosticismo e redenzione: note al «Cahier de Talamanca»  Nell’estate del 1966, come si legge nel Cahier de Talamanca (tr. it. Adelphi 2011), Cioran progetta un saggio sulla redenzione. Umberto Cardinale analizza le corrispondenze di questo concetto quale si trova in Basilide, famoso eresiarca gnostico del II secolo, e lo schopenhaueriano Philipp Mainländer, autore di una Filosofia della redenzione, con l’obiettivo di delineare una fenomenologia dello gnostico in Cioran. Il dubbio dello scettico di Raşinari resiste tanto alla forma d’assoluto dell’ortodossia gnostica quanto a quella della radicale redenzione mainländeriana.

Da Confindustria Romania Premio per la Cultura al nostro direttoreAfrodita Cionchin

Il Confindustria Romania Awards For Excellence 2014 ha assegnato il Premio per la Cultura al nostro direttore Afrodita Cionchin [foto destra, n. FIRI], quale riconoscimento di valore onorifico per la «sua attività di traduttrice e studiosa e per la rivista bilingue on-line che ha fondato e dirige, “Orizzonti culturali italo-romeni”, valido strumento di comunicazione per promuovere, in Italia, i valori culturali romeni e l’immagine della Romania, e nello stesso tempo la cultura italiana in Romania».Tra gli altri premiati, Pirelli Romania (Premio Responsabilità), Tenaris (Premio Education), Rifil (Premio Eccellenza nel Manifatturiero). [In basso, un’immagine della cerimonia.]

Saper invecchiare è una virtù, anzi un’arte. Parola di Andrei Pleșu La crisi inevitabile per ogni uomo è quella della soglia della vecchiaia: a ogni età si attende quella successiva, solo nella vecchiaia si attende una vita ‘altra’. Muovono da questo dato di esperienza le considerazioni proposte al XXI Convegno ecumenico di spiritualità ortodossa di Boseda da Andrei Pleșu, nome di prima grandezza nel paesaggio culturale romeno contemporaneo, sul tema della vecchiaia. «L’anziano vive simultaneamente su due piani differenti: nel qui e nell’altrove. Chiunque vi riesce, anche in altra età, acquisisce la virtù della vecchiaia». Di Giacomo Ruggeri.

Ormós Zsigmond e la collezione d’arte italiana del Museo di Timişoara La collezione d’arte europea antica del Museo dell’Arte di Timişoara è in gran parte dovuta a Ormós Zsigmond, personalità di notevole rilevanza per il collezionismo dell’Ottocento. Di particolare ampiezza e pregio la sua raccolta d’arte italiana, composta da 53 dipinti e da vari disegni e stampe, alcuni dei quali successivamente venduti. Un pregevole studio di Marius Cornea traccia un ampio profilo di Ormós e della sua attività di collezionista. L’articolo inaugura la collaborazione tra la nostra rivista e Banaterra. Enciclopedia del Banato, di cui ci è stata affidata l’edizione in lingua italiana.

A Milano il primo incontro degli scrittori romeni in Italia Si è svolto lo scorso 13 dicembre a Milano il primo incontro degli scrittori romeni in Italia, iniziativa promossa da Viorel Boldis, noto poeta romeno nella Penisola, col sostegno di George Bologan, console generale di Milano, in collaborazione con la nostra rivista e il Centro Culturale Italo-Romeno di Milano. Moderatori del dibattito Roberto Merlo, docente dell’Università di Torino, e Alexandru Cohal, ricercatore presso l’Università di Pavia. Una mostra fotografica di Diana Pascu e i quadri di OTA, acronimo del pittore Tudor Andrei Odangiu, hanno arricchito l’evento.

«Se la poesia mi potesse aiutare». Versi di Amelia Stănescu Nata il 22 giugno 1974 a Costanza, laureata in filologia e legge, Amelia Stănescu ha al suo attivo numerose raccolte poetiche: debutta in poesia nel 1993 e diventa membro dell’Unione degli Scrittori di Romania nel 2000. A cura e in traduzione di Lucia Tarase, pubblichiamo una selezione di versi estratti dalla raccolta I meccanismi dell’essere (Ed. Ex Ponto, 2013), preceduti dall’inedito Un castello di sabbia, con il quale la poetessa ha partecipato nel 2013 alla finale del «Concorso internazionale di poesia Città di Gualtieri».

Tra realtà e fantasia, il «Viaggio in Romania» di Laura Rainieri Si intitola Viaggio in Romania. Tra realtà, fantasia e utopia il libro che Laura Rainieri dedica ai suoi percorsi di scoperta di questo Paese (Ed. Studia, Cluj Napoca, 2014). Spazialità e temporalità dei luoghi assumono plastica evidenza agli occhi del lettore grazie alla sapiente guida che conduce tra città e paesi, di cui risaltano efficacemente bellezza e peculiarità, ma anche aspetti meno eclatanti. Suggestivi i richiami letterari, di cui l’autrice intesse pagine del suo testo, all’importante poeta romeno Tudor Arghezi e all’illustre italianista Nina Cassian. Recensione di Franca Maria Ferraris.

La poesia di Giorgio Caproni alla XXX Serata Italiana di Bucarest La poesia del grande Giorgio Caproni è stata al centro della XXX Serata Italiana, tenutasi lo scorso 17 dicembre presso la libreria Humanitas-Kretzulescu di Bucarest. Con l’occasione, particolare spazio è stato accordato alla prima grande antologia dell’opera di Caproni pubblicata in Romania da Humanitas, con il titolo: Giorgio Caproni, Poesie/ Poezii. In un breve filmato, Biancamaria Frabotta, prefatrice del volume e docente di letteratura italiana all’università Sapienza di Roma, ha offerto una pregevole introduzione all’opera di Caproni. Presente alla serata l’Ambasciatore d’Italia in Romania.

ConfindustriaRomania_premio_cultura_2014

A dicembre in “Orizzonti culturali italo-romeni”

17 dicembre 2014 Commenti disabilitati

ORIZZONTI CULTURALI ITALO-ROMENI (n. 12, dicembre, anno IV), mensile online bilingue; per l’edizione romena, cliccare qui.

Edizione italiana
La scultura di Paul Neagu: tre grandi mostre a Timişoara e Cluj-Napoca A dieci anni dalla sua scomparsa, la Romania rende omaggio a Paul Neagu, grande scultore neovanguardista, nato in Romania nel 1938 e stabilitosi a Londra nel 1970. Due mostre a Timişoara e una a Cluj-Napoca offrono una panoramica dell’opera di questo artista che, come ha scritto Sir Nicholas Serota, direttore del Tate Museum di Londra, «ha scoperto un nuovo linguaggio nella scultura, con radici nella sua eredità romena, senza però rimanere circoscritto a questa eredità». Partner media del progetto, la nostra rivista pubblica una presentazione a cura di Ileana Pintilie e i due cataloghi.

E Cioran fece il ritratto del suo «miglior amico»: Benjamin Fondane «Il suo temperamento era così esplosivo che avrebbe voluto far scoppiare le limitazioni del linguaggio, avrebbe voluto far esplodere le parole… ma, allo stesso tempo, era uomo della parola. Era un uomo nobile che viveva in un’epoca buia. Pensare a lui è come pensare a una persona nobile. Non era né credente né non-credente, ma entrambe le cose». Così scrive Cioran del suo amico Benjamin Fondane: un incontro decisivo nel 1942, in una Parigi occupata dai nazisti, che porterà Cioran a fare i conti con gli abbagli ideologici della propria giovinezza. Ampio studio di Giovanni Rotiroti.

Mihai_MălaimareEchi d’Italia al teatro romeno: Mihai Mălaimare, attore e regista Ospite questo mese de «Gli invitati di Smaranda Bratu Elian» è Mihai Mălaimare [foto accanto], personalità di spicco del teatro romeno, attore e regista con un attivo costituito dalla messa in scena di oltre venti spettacoli e l’interpretazione di innumerevoli personaggi cinematografici e teatrali. Nel 1990 dà vita al Teatro Masca, caratterizzato da una visione particolare, derivata in gran parte dalla tradizione teatrale italiana. Nell’ampia intervista, Mălaimare traccia una panoramica del suo lavoro teatrale e interessanti riflessioni, tra l’altro, su commedia dell’arte, teatro di gesto e teatro di parola.

Invito a editori e studiosi: creiamo insieme la «Biblioteca Orizzonti» Nel quarto anniversario di pubblicazione, la nostra rivista lancia la nuova iniziativa di una «Biblioteca Orizzonti» per offrire integralmente (in formato pdf) libri già pubblicati e testi inediti relativi alla cultura romena e italiana, nonché ai rapporti culturali italo-romeni. Invitiamo gli editori italiani e romeni, tutti i romenisti italiani, gli italianisti romeni e gli studiosi di varie specialità a contribuire con l’invio di loro pubblicazioni e/o lavori inediti dedicati ai legami tra i due Paesi e culture. Saremo lieti di pubblicarli, a vantaggio di una loro maggior circolazione e diffusione.

Hortensia Papadat-Bengescu e il suo «Concert din muzică de Bach» Un concentrato di debolezze e di miserie umane, di cinismo e di arrivismo, di amore e di eros piegati il più delle volte a fini puramente carnali o utilitaristici. Un panorama di introspezione psicologica desolante e spietato, incastonato nella cornice urbana di Bucarest: questo è ciò che offre Hortensia Papadat-Bengescu (1876-1955) in Concert din muzică de Bach (1927), il romanzo più noto di questa scrittrice nonché una delle prove più smaglianti della narrativa romena interbellica. Postilla: un altro «classico» non ancora tradotto in italiano e in attesa di editore. A cura di Mauro Barindi.

Viaggio e ritorno: un mito della letteratura d’immigrazione italofona Il mito del viaggio non ha perso i suoi significati nella letteratura d’immigrazione contemporanea, anzi si è arricchito di nuove espressioni: l’uomo porta in sé questo fantasma e lo perpetua in forme evolute. Ana Maria Tomaziu Pătraşcu analizza il «ritorno a casa» nell’antologia bilingue a cura di Irina Ţurcanu Ritorno a casa (2013), e ne L’italiana di Joseph Zoderer (1982, traduzione italiana 1985). Il viaggio è una scommessa ambivalente: produce alienazione, con l’ego-nomade che si dissipa nel mondo, ma anche ritorno, cioè ritrovamento di sé nel recupero del senso primordiale.

Galileo Galilei a 450 anni dalla nascita. Interviene Magda Stavinschi Magda Stavinschi, maggior astronomo romeno contemporaneo, direttore dell’Osservatorio Astronomico dell’Accademia Romena tra il 1990 e il 2005, propone un ritratto di Galileo Galilei a 450 anni dalla nascita del grande toscano. La vita e le scoperte, e in particolare le vicende legate al processo, sono al centro dell’attenzione della studiosa, che sottolinea come tale processo si sia concluso soltanto nel 1992, quando il papa Giovanni Paolo II propose una rinnovata ermeneutica dei rapporti tra scienza e fede ed espresse profondo rincrescimento per il modo in cui venne trattato il caso Galilei.

Pierfranco Bruni: «Claretta e Benito, un romanzo di passione e morte» Pedepsiţi în iubire (Ed. Capriccio, Piatra-Neamţ, 2014) è il titolo della traduzione romena del romanzo Passione e morte. Claretta e Ben di Pierfranco Bruni, dedicato a ridisegnare i contorni della storia d’amore tra Claretta Petacci e Benito Mussolini. Ştefan Damian, che ha tradotto il romanzo, ha intervistato l’autore, approfondendo il tema dell’invenzione narrativa e le ragioni della scrittura di Bruni, all’origine di un’opera poliedrica che comprende tra l’altro versi, racconti, romanzi, saggi sulla letteratura italiana del Novecento e sulla cultura poetica della Magna Grecia.

Luminița Țăranu, il poliedrico percorso di un’artista romena di successo Voce significativa del panorama artistico contemporaneo, Luminița Țăranu è un’artista romena ben affermata anche in Italia. Nata nel 1960 a Lugoj e dal 1987 stabilita in provincia di Roma, ha realizzato un percorso artistico che va dalle rappresentazioni postclassiche alle installazioni di avanguardia, dipinti, megaoggetti/sculture e interventi artistici in opere di ristrutturazione architettonica. Nel 2013-2014 ha realizzato uno dei suoi progetti più importanti: «Columna mutātio», opera ispirata alla Colonna di Traiano. Presentazione di Claudia Mandi.

«Salazar e la rivoluzione in Portogallo». Note su Mircea Eliade Mircea Eliade visse per qualche anno anche a Lisbona lavorando presso la legazione romena e lì, mentre nel resto d’Europa infuriava la guerra, scoprì il regime salazarista, fautore di una rivoluzione spirituale che secondo lo storico delle religioni era da contrapporre non solo al comunismo ma anche al liberalismo e alla democrazia parlamentare. Filippo Coralli riflette su alcuni aspetti di quest’opera, interrogandosi in particolare su una domanda di fondo dello stesso Eliade: è possibile una rivoluzione sulla base di valori come quelli della dottrina sociale della Chiesa?

«Non sarà tempo di uccidere il tuo essere». Versi di Cezar Ivănescu Nato a Bârlad nel 1941, Cezar Ivănescu è un punto di riferimento della poesia romena contemporanea. I suoi versi sono un flusso ininterrotto in cui si intersecano registri sonori distinti, espressioni e sostanze polifoniche del suo vissuto orfico. «Morte» è la parola chiave di quasi tutta la sua produzione letteraria, che ci offre la cifra della sua avventura metafisica, impresa gnostica e insieme poetica. Pubblichiamo una selezione di versi estratti dal volume di saggi e testi poetici in romeno e italiano Sogno Suono Segno a cura di Geo Vasile (Il Foglio, Piombino 2014).

ocir dic 2014Eventi a Bucarest: Serata Italiana e commemorazione di Nina Façon Due significativi eventi hanno animato nello scorso novembre la vita culturale italo-romena di Bucarest: la diciannovesima Serata Italiana promossa dalla Humanitas, dedicata al romanzo di Paolo Giordano Il corpo umano, e una commemorazione dell’indimenticata italianista Nina Façon, a quarant’anni dalla sua scomparsa, organizzata da studenti e docenti della Cattedra d’italiano dell’Università della capitale. Presenti a quest’ultimo evento due allieve d’eccezione di Nina Façon: Doina Derer ed Eleonora Cărcăleanu. Cronache di Diana Constantin e George Ivan.

La censura: «call for papers» della rivista «Krypton» «Krypton», periodico semestrale del Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture Straniere dell’Università Roma Tre, ha in corso di preparazione il numero 5/2015, dedicato al tema censura: cogliere nuovi aspetti della controversa relazione che lega potere, individui e collettività è l’obiettivo programmatico. Pubblichiamo il «call for papers» diffuso dalla rivista, con tutte le informazioni necessarie: gli articoli, redatti in una delle lingue previste (francese, inglese, italiano, portoghese, romeno, spagnolo) dovranno essere inviati entro il 20 dicembre 2014 all’indirizzo email di «Krypton».

Dante in Romania. Incontro letterario con Monica Fekete a Roma

14 Maggio 2010 Commenti disabilitati

Venerdì, 14 maggio 2010, ore 17.00, Biblioteca dell’Accademia di Romania, Roma:  Idee al confronto (2). Incontro con Monica Fekete

Nel ciclo di lezioni “Idee al confronto”, che vede protagonisti gli ex borsisti “Vasile Parvan” dell’Accademia di Romania, Monica Fekete (Università “Babes-Bolyai”, Cluj-Napoca) presenta i volumi: Dante Alighieri, Vita Nuova / Viata Noua traduzione in romeno rivista e annotata da Monica Fekete (Bucarest: Ed. Humanitas 2009), e Monica Fekete, Il topos del locus amoenus nella letteratura italiana del Medioevo e del Rinascimento, (Cluj-Napoca, 2008)

Intervengono: Corrado Bologna, (Università degli Studi Roma Tre),  Mira Mocan (Università degli Studi Roma Tre) e Carlo Pulsoni (Università degli Studi di Perugia)

Geo Vasile, a maggio in Italia

20 aprile 2010 2 commenti

Breve intervista allo studioso romeno (premio FIRI 2008, premiato a Venezia nel 2009) a partire dalla letteratura romena di oggi.

Lei si appresta a tornare in Italia, per la terza volta in tre anni, per un programma denso di incontri: Firenze, Torino, Venezia. Ce li può brevemente descrivere?

Sì, mi appresto a tornare in Italia, questa volta a spese mie, con i miei risparmi da pensionato, dato che nessun ente culturale italiano, privato o statale si è degnato di invitarmi. Ho scritto decine di e-mail alle varie Università e cattedre di lingua romena delle rispettive città italiane, proponendomi; nessuna risposta, solo cortesi rifiuti perfino anche dal mio professore torinese Marco Cugno, invocanti la crisi, i tagli operati nel campo specifico ecc. La mia impressione – che gli universitari costituiscano una casta inespugnabile – è stata confermata anche questa volta. Se non sei universitario, non esisti!

Conosciamo benissimo il caso. E poi, com’è andata a finire col programma di maggio?

Il programma di maggio è denso, anche perché non sono più certo se la salute precaria mi permetterà di ripetere  il viaggio. A Firenze, dove sarò per la prima volta, farò una conferenza sul grande poeta cristiano Mario Luzi, conoscitore della poesia di Eminescu anche grazie alla mia traduzione, corredata da alcune poesie postume. Mi daranno una mano l’Associazione culturale fiorentina “Testimonianze” con in testa il  gentile direttore Severino Saccardi, e in collaborazione con i responsabili della rivista Semicerchio. Da Torino, come dicevo, nessuna risposta positiva, dall’assessore comunale alla cultura alle associazioni culturali italo-romene. Pensavo di presentare un mio punto di vista sulla parabola biografica e poetica di Cesare Pavese, l’argomento, come sa, della mia tesi di laurea nei lontani anni sessanta. Aspetto ancora una risposta. Il nostro Consolato a Torino misconosce ogni attività culturale, specialmente dei romeni. A Venezia però, presenterò la propria versione rumena del romanzo Stabat Mater (premi Supermondello e Strega 2009) di Tiziano Scarpa, in presenza dell’autore. Tutto sarà organizzato e ospitato presso l’Istituto Romeno di Cultura e Ricerca Umanistica,  diretto dalla gentilissima dott.ssa Monica Joiţa.

Dopo Confluenze letterarie italo-romene, uscito l’anno scorso in Italia, quest’anno ha dato alle stampe un nuovo volume pubblicato a Iaşi, Profili letterari italo-romeni, più ampio rispetto al precedente. Qual è il filo conduttore dei due volumi e qual è, invece, la peculiarità di ciascuno?

Ciò che riunisce i due volumi, il primo uscito presso le Edizioni del Poggio, l’altro a Iaşi, grazie all’Editore-poeta e saggista, dottor Daniel Corbu, è il tentativo di offrire un insolito compendio di storia letteraria, che per le inclite personalità italiane e romene incluse nei due volumi,  ma anche per gli originali punti di vista dovuti alle interferenze comparatiste e per le versioni nelle due lingue. Questo, sperando che  possa svegliare l’interesse tanto del pubblico appassionato dai rapporti culturali italo-romeni, quanto degli studenti e degli specialisti dei due paesi, studiosi delle due culture. Per le differenze tra i due volumi, direi che Confluenze letterarie accorda più spazio alla poesia, mentre Profili completa la visione complessiva con importanti prosatori  italiani (Claudio Magris, Niccolò Ammaniti, Rita Monaldi e Francesco Sorti) e romeni (Mircea Cărtărescu, Dan Stanca). Di Monaldi e Sorti ho tradotto, dopo Imprimatur, il secondo volume di una immensa trilogia, Secretum, di oltre 700 pagine.

A proposito di traduzioni: spesso, la fortuna letteraria di un autore dipende dalla fortuna delle sue opere tradotte.

È vero. Come avremmo potuto conoscere in Europa i grandi romanzieri giapponesi, da Kawabata a Murakami, in assenza delle loro opere tradotte?

Infatti. Per tornare agli gli scrittori romeni contemporanei, ultimamente sono sempre più tradotti in Italia. E così, iniziano ad essere conosciuti e apprezzati dal pubblico italiano, meno familiarizzato con le letterature della “nuova Europa”. Quali sono i suoi consigli di lettura e quali autori, secondo lei, sono stati invece ingiustamente ignorati dai programmi di traduzione e promozione in Italia?

Stimo moltissimo il travaglio dei traduttori, che in Romania è pagato quanto quello di un netturbino. Consigli di lettura non mi permetterei di darne, perché le mie preferenze sono governate dall’azzardo e dalle scarse possibilità materiali di procurarmi certi libri. Ciononostante, a mio parere, dovranno essere tradotti in italiano prima di tutto prosatori romeni di oggi come Florin Slapac, Radu Aldulescu, Dan Stanca, Alexandru Ecovoiu, Gabriel Chifu, Victoria Comnea, nonché i più giovani, come Marius Chivu, Filip Florian – almeno loro due sono in parte tradotti –, Claudia Golea, Dan Sociu, Cecilia Ştefănescu.

Articoli FIRI correlati: Nulla dies sine linea. A colloquio con Geo VasileIl Comune di Venezia premia Geo Vasile.

Pro Loredana Battaglia. Concerto di Enrico Pieranunzi

9 dicembre 2009 Commenti disabilitati

Enrico Pieranunzi, piano soloconcerto per Loredana

Venerdì 11 dicembre 2009, ore 20,30
Sala Conferenze, Accademia di Romania, Roma

Il Maestro Enrico Pieranunzi intende rendere omaggio alla memoria di Loredana Battaglia, docente di Lingua Italiana presso la Facoltà di Lettere dell’Università di Iaşi, prematuramente scomparsa nell’ottobre 2007.

Compositore e pianista jazz di fama internazionale, con più di 70 dischi all’attivo e collaborazioni con i più grandi nomi della musica jazz, Pieranunzi eseguirà numerosi brani originali tratti dal suo ampio Song-book legati da un filo indissolubile alle libere improvvisazioni che lo hanno reso celebre. In particolare, il pianista proporrà alcune delle composizioni contenute in WANDERING, sua ultima opera solista pubblicata recentemente dalla CamJazz: un affascinante viaggio solitario nel variegato, originalissimo mondo sonoro di un musicista che negli anni non ha mai smesso di rinnovarsi.

L’ingresso è a libera offerta.

I fondi raccolti serviranno a finanziare la borsa di studio “Loredana Battaglia”, che per il terzo anno consecutivo la famiglia dell’italianista calabrese offre agli studenti meritevoli della Facoltà di Lettere dell’Università “Alexandru Ioan Cuza” di Iaşi.

Il Comune di Venezia premia Geo Vasile

10 giugno 2009 3 commenti

Il Comune di Venezia premia Geo Vasile, traduttore ed italianista romeno

Il traduttore e l’italianista Geo Vasile riceverà una medaglia di riconoscimento da parte del Comune di Venezia.
Il Comune di Venezia conferirà al traduttore ed italianista Geo Vasile una medaglia per il riconoscimento dei suoi meriti nella promozione delle relazioni culturali italo-romene. La medaglia sarà consegnata dall’on. Luana Zanella, Assessore per la cultura di Venezia, nell’ambito di una cerimonia che si terrà giovedì, 11 giugno, all’Istituto Romeno di Cultura e Ricerca Umanistica di Venezia, in occasione alla presentazione del volume di poesia di Gellu Naum, a cura e con la traduzione in italiano di Geo Vasile.
Geo Vasile ha studiato al Collegio “Sf. Sava” e all’Università di Bucarest, Facoltà di Lingue e Letterature Straniere (dipartimento italiano-romeno), dove si è laureato con un tesi sulla poesia e la narrativa di Cesare Pavese. E’ membro dell’Unione degli Scrittori di Romania e la sua attività è stata ricompensata col Premio per la traduzione dal romeno in lingue straniere (Associazione degli Scrittori di Bucarest, 2000), il Premio per il debutto con studio (Colloqui tomitani, Constanţa, 2002), il Premio speciale al Salone Internazionale del Libro (Oradea, 2002), il Premio FIRI (Forum degli Intellettuali Romeni in Italia) per la promozione della cultura romena in Italia (Roma, novembre 2008), il Premio per le traduzioni della rivista “Convorbiri Literare”, XIII edizione (Iaşi, 2009).

Tra il 2000 ed il 2008 ha pubblicato edizioni bilingue, romeno-italiane, comparse in Romania e Italia, dalle opere di alcuni poeti romeni: Mihai Eminescu, George Bacovia, Ion Vinea, Gellu Naum. Inoltre, nell’intervallo 2004-2008 ha tradotto in romeno dall’opera di Italo Calvino, Umberto Eco, Giovanni Sartori, Tiziano Scarpa ecc. E’ l’autore di sei volumi di storia e critica letteraria.

(fonte: http://www.culturaromena.it)

Un’intervista a Geo Vasile in occasione del premio FIRI del novembre scorso può essere letta qui.