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Posts Tagged ‘Geo Vasile’

Geo Vasile, neocavaliere dell’Ordine della Stella d’Italia

22 gennaio 2014 Commenti disabilitati

Si è appreso con soddisfazione che lo scrittore, traduttore e italianista Geo Vasile (freelance classe 1942), già insignito di altri riconoscimenti tra cui il premio FIRI nel 2008, ha ricevuto l’onorificenza “Ordine della Stella d’Italia” nel grado di Cavaliere, firmata dal presidente Giorgio Napolitano il 2 giugno scorso e consegnata a Bucarest il 19 settembre.

Geo VasileIn una cerimonia privata, l’ambasciatore italiano a Bucarest, Diego Brasioli, ha consegnato l’onorificenza italiana a tre neocavalieri: Giuseppe Cangelosi, direttore esecutivo Pirelli Romania, Mircea Emilian Stoica, capo scalo della compagnia Alitalia a Bucarest e Geo Vasile, intellettuale italianista.

Il neo-cavaliere – scrittore bilingue, poeta e italianista – Geo Vasile “ha contribuito in maniera efficace al rafforzamento delle relazioni culturali tra italiana e Romania, dedicandosi con passione e sensibilità, unite ad indubbie capacità filologiche, alla traduzione di importanti opere letterarie italiane e romene. La sua opera ha dato voce nel nostro Paese a poeti, scrittori e saggisti romeni e in Romania ad alcuni grandi autori italiani. Le traduzioni effettuate da Geo Vasile hanno avuto, dunque, il grande merito di aver favorito la diffusione nei nostri Paesi di scritti in molti casi dal valore universale. Con la finalità di accendere, ravvivare o consolidare all’interno dei nostri due Paesi le singole coscienze sull’affinare la conoscenza reciproca delle culture cosiddette “latine” e nel caso specifico quella romena e quella italiana, anche attraverso la letteratura e la poesia, Vasile ha contribuito in maniera determinante al rafforzamento del legame, vivo più che mai, tra italiani e romeni”.

G.V. ringraziaArticoli correlati: Nulla dies sine linea, a colloquio con Geo Vasile, Il Comune di Venezia premia Geo Vasile.

diploma Ordine della stella d'italia, firmato dal presidente Giorgio Napolitano

Serate letterarie dedicate ai poeti George Bacovia e Mario Luzi

25 settembre 2011 Commenti disabilitati

– A Roma, incontri con lo studioso Geo Vasile dedicati a due grandi poeti del Novecento –

In occasione dei 130 anni dalla nascita del poeta romeno George Bacovia (1881, Bacău – 1957, Bucarest), lo scrittore, italianista e traduttore romeno Geo Vasile presenta giovedì 29 settembre a Roma il suo volume antologico di traduzioni col testo a fronte – Cu voi/Con voi  -, contenente una selezione di oltre ottanta poesie di Bacovia.

L’evento si svolgerà nella Galleria La Pigna (via della Pigna, 13) dalle ore 18 e comprenderà interventi, letture bacoviane in romeno e italiano, una performance e la presentazione di alcune opere grafiche  dedicate a Bacovia, realizzate appositamente per l’evento. Coordina: Horia Corneliu Cicortaş.

Qui accanto, G. Bacovia secondo l’artista bulgaro Stoyan Lechtevski

***

Il giorno successivo, venerdì 30 settembre all’Accademia di Romania (piazza José de San Martin 1), dalle ore 18, sarà la volta di un altro incontro letterario con Geo Vasile, questa volta dedicato al poeta italiano Mario Luzi (1914, Firenze – 2005, Firenze). Sarà presentato l’antologia italo-romena Conoscenza per ardore/Cunoaştere prin ardoare, curata dallo stesso Geo Vasile.

Gli interventi e le letture luziane saranno coordinati da Tatiana Ciobanu.

Per visualizzare il programma completo dei due eventi, cliccare sull’immagine della locandina accanto.

Qui di seguito, sono disponibili i testi di alcuni interventi, in pdf (per scaricarli, cliccare sul link corrispondente):

– Roberto Piperno su George Bacovia

Laura Rainieri su Bacovia (“Dalle influenze straniere all’approdo in Patria”)

Geo Vasile, a maggio in Italia

20 aprile 2010 2 commenti

Breve intervista allo studioso romeno (premio FIRI 2008, premiato a Venezia nel 2009) a partire dalla letteratura romena di oggi.

Lei si appresta a tornare in Italia, per la terza volta in tre anni, per un programma denso di incontri: Firenze, Torino, Venezia. Ce li può brevemente descrivere?

Sì, mi appresto a tornare in Italia, questa volta a spese mie, con i miei risparmi da pensionato, dato che nessun ente culturale italiano, privato o statale si è degnato di invitarmi. Ho scritto decine di e-mail alle varie Università e cattedre di lingua romena delle rispettive città italiane, proponendomi; nessuna risposta, solo cortesi rifiuti perfino anche dal mio professore torinese Marco Cugno, invocanti la crisi, i tagli operati nel campo specifico ecc. La mia impressione – che gli universitari costituiscano una casta inespugnabile – è stata confermata anche questa volta. Se non sei universitario, non esisti!

Conosciamo benissimo il caso. E poi, com’è andata a finire col programma di maggio?

Il programma di maggio è denso, anche perché non sono più certo se la salute precaria mi permetterà di ripetere  il viaggio. A Firenze, dove sarò per la prima volta, farò una conferenza sul grande poeta cristiano Mario Luzi, conoscitore della poesia di Eminescu anche grazie alla mia traduzione, corredata da alcune poesie postume. Mi daranno una mano l’Associazione culturale fiorentina “Testimonianze” con in testa il  gentile direttore Severino Saccardi, e in collaborazione con i responsabili della rivista Semicerchio. Da Torino, come dicevo, nessuna risposta positiva, dall’assessore comunale alla cultura alle associazioni culturali italo-romene. Pensavo di presentare un mio punto di vista sulla parabola biografica e poetica di Cesare Pavese, l’argomento, come sa, della mia tesi di laurea nei lontani anni sessanta. Aspetto ancora una risposta. Il nostro Consolato a Torino misconosce ogni attività culturale, specialmente dei romeni. A Venezia però, presenterò la propria versione rumena del romanzo Stabat Mater (premi Supermondello e Strega 2009) di Tiziano Scarpa, in presenza dell’autore. Tutto sarà organizzato e ospitato presso l’Istituto Romeno di Cultura e Ricerca Umanistica,  diretto dalla gentilissima dott.ssa Monica Joiţa.

Dopo Confluenze letterarie italo-romene, uscito l’anno scorso in Italia, quest’anno ha dato alle stampe un nuovo volume pubblicato a Iaşi, Profili letterari italo-romeni, più ampio rispetto al precedente. Qual è il filo conduttore dei due volumi e qual è, invece, la peculiarità di ciascuno?

Ciò che riunisce i due volumi, il primo uscito presso le Edizioni del Poggio, l’altro a Iaşi, grazie all’Editore-poeta e saggista, dottor Daniel Corbu, è il tentativo di offrire un insolito compendio di storia letteraria, che per le inclite personalità italiane e romene incluse nei due volumi,  ma anche per gli originali punti di vista dovuti alle interferenze comparatiste e per le versioni nelle due lingue. Questo, sperando che  possa svegliare l’interesse tanto del pubblico appassionato dai rapporti culturali italo-romeni, quanto degli studenti e degli specialisti dei due paesi, studiosi delle due culture. Per le differenze tra i due volumi, direi che Confluenze letterarie accorda più spazio alla poesia, mentre Profili completa la visione complessiva con importanti prosatori  italiani (Claudio Magris, Niccolò Ammaniti, Rita Monaldi e Francesco Sorti) e romeni (Mircea Cărtărescu, Dan Stanca). Di Monaldi e Sorti ho tradotto, dopo Imprimatur, il secondo volume di una immensa trilogia, Secretum, di oltre 700 pagine.

A proposito di traduzioni: spesso, la fortuna letteraria di un autore dipende dalla fortuna delle sue opere tradotte.

È vero. Come avremmo potuto conoscere in Europa i grandi romanzieri giapponesi, da Kawabata a Murakami, in assenza delle loro opere tradotte?

Infatti. Per tornare agli gli scrittori romeni contemporanei, ultimamente sono sempre più tradotti in Italia. E così, iniziano ad essere conosciuti e apprezzati dal pubblico italiano, meno familiarizzato con le letterature della “nuova Europa”. Quali sono i suoi consigli di lettura e quali autori, secondo lei, sono stati invece ingiustamente ignorati dai programmi di traduzione e promozione in Italia?

Stimo moltissimo il travaglio dei traduttori, che in Romania è pagato quanto quello di un netturbino. Consigli di lettura non mi permetterei di darne, perché le mie preferenze sono governate dall’azzardo e dalle scarse possibilità materiali di procurarmi certi libri. Ciononostante, a mio parere, dovranno essere tradotti in italiano prima di tutto prosatori romeni di oggi come Florin Slapac, Radu Aldulescu, Dan Stanca, Alexandru Ecovoiu, Gabriel Chifu, Victoria Comnea, nonché i più giovani, come Marius Chivu, Filip Florian – almeno loro due sono in parte tradotti –, Claudia Golea, Dan Sociu, Cecilia Ştefănescu.

Articoli FIRI correlati: Nulla dies sine linea. A colloquio con Geo VasileIl Comune di Venezia premia Geo Vasile.

Il Comune di Venezia premia Geo Vasile

10 giugno 2009 3 commenti

Il Comune di Venezia premia Geo Vasile, traduttore ed italianista romeno

Il traduttore e l’italianista Geo Vasile riceverà una medaglia di riconoscimento da parte del Comune di Venezia.
Il Comune di Venezia conferirà al traduttore ed italianista Geo Vasile una medaglia per il riconoscimento dei suoi meriti nella promozione delle relazioni culturali italo-romene. La medaglia sarà consegnata dall’on. Luana Zanella, Assessore per la cultura di Venezia, nell’ambito di una cerimonia che si terrà giovedì, 11 giugno, all’Istituto Romeno di Cultura e Ricerca Umanistica di Venezia, in occasione alla presentazione del volume di poesia di Gellu Naum, a cura e con la traduzione in italiano di Geo Vasile.
Geo Vasile ha studiato al Collegio “Sf. Sava” e all’Università di Bucarest, Facoltà di Lingue e Letterature Straniere (dipartimento italiano-romeno), dove si è laureato con un tesi sulla poesia e la narrativa di Cesare Pavese. E’ membro dell’Unione degli Scrittori di Romania e la sua attività è stata ricompensata col Premio per la traduzione dal romeno in lingue straniere (Associazione degli Scrittori di Bucarest, 2000), il Premio per il debutto con studio (Colloqui tomitani, Constanţa, 2002), il Premio speciale al Salone Internazionale del Libro (Oradea, 2002), il Premio FIRI (Forum degli Intellettuali Romeni in Italia) per la promozione della cultura romena in Italia (Roma, novembre 2008), il Premio per le traduzioni della rivista “Convorbiri Literare”, XIII edizione (Iaşi, 2009).

Tra il 2000 ed il 2008 ha pubblicato edizioni bilingue, romeno-italiane, comparse in Romania e Italia, dalle opere di alcuni poeti romeni: Mihai Eminescu, George Bacovia, Ion Vinea, Gellu Naum. Inoltre, nell’intervallo 2004-2008 ha tradotto in romeno dall’opera di Italo Calvino, Umberto Eco, Giovanni Sartori, Tiziano Scarpa ecc. E’ l’autore di sei volumi di storia e critica letteraria.

(fonte: http://www.culturaromena.it)

Un’intervista a Geo Vasile in occasione del premio FIRI del novembre scorso può essere letta qui.

Poeti romeni in traduzione italiana, a Roma

31 ottobre 2008 8 commenti

Mercoledì 5 novembre 2008, ore 18.00 – Accademia di Romania, sala conferenze

L’Accademia di Romania e la Fondazione “Marino Piazzolla” hanno l’onore di ospitare una ricchissima serata di traduzioni e novità editoriali all’insegna della poesia. Ospite è il dottor Geo Vasile, italianista, critico letterario e noto traduttore di letteratura italiana in romeno e di letteratura romena in italiano. Già traduttore di Italo Calvino, Giuseppe Bonaviri e di Paolo Ruffilli in romeno, il regalo più recente di Geo Vasile è il volume di poesie tradotte da “I fiori del dolore/Florile durerii” di Marino Piazzolla, recentemente apparso presso la Fermenti Editrice di Roma. Questo volume sarà presentato accanto ad altri due volumi dedicati questa volta al pubblico italiano che ama, che studia o desidera scoprire la letteratura romena. Si tratta di due autori, di due poeti classici della letteratura romena: Mihai Eminescu (1850-1889) e George Bacovia (1881- 1957). Al primo è dedicato il volume “Iperione. Poesie scelte” e racchiude la traduzione di alcune delle sue poesie più belle, mentre il secondo volume, intitolato “Piombo. Versi”, offre un’antologia bilingue di poesie di George Bacovia.

Con l’occasione, a Geo Vasile verrà conferito il “Premio FIRI per la promozione della cultura romena in Italia”, Prima Edizione, Anno 2008. Un messaggio del presidente FIRI Cicortas verrà letto in absentiam.

Interventi:
Geo Vasile, “Il tema del dolore universale nei tre poeti: Piazzolla, Eminescu, Bacovia”
Donato Di Stasi: “Marino Piazzolla, genealogia dell’ uomo contemporaneo”
Antonella Calzolari: “Lettere della sposa demente” e “Il Pianeta Nero” di Marino Piazzolla
Leggono brani degli autori Manuela Cerri e Paolo Gioia, con l’accompagnamento musicale di Anna Cara (chitarra).

George Bacovia, Piombo. Versi, antologia romeno-italiana, saggio critico e biobibliografia a cura di Geo Vasile, Fermenti, Roma, 2008. La prima antologia bilingue pubblicata in Italia della lirica di George Bacovia (1881-1957) presenta una scelta significativa, di oltre 80 testi, tratti dall’opera del più attuale tra i poeti interbellici romeni. La selezione comprende l’intero percorso poetico di Bacovia, dalle pose simboliste del primo volume Piombo, del 1916, fino agli originali accenti prosastici delle Stanze borghesi del 1946, offrendo un’immagine completa di una voce lirica unica e precorritrice, che ha esercitato un grandissimo influsso sulla poesia romena negli ultimi tre decenni del ventesimo secolo, restando tuttora attuale, a 50 anni dalla morte dell’autore. Il volume è corredato inoltre di una biobibliografia e di una sostanziale prefazione, firmate dal traduttore Geo Vasile.

Mihai Eminescu, Iperione. Poesie scelte, versione italiana, commenti critici e biobibliografia a cura di Geo Vasile, postfazione di Fulvio Del Fabbro, Fermenti, Roma, 2008. Il volume presenta una scelta di poesie, altamente rappresentative, di quello che è unanimemente considerato il più grande poeta lirico romeno, Mihai Eminescu (1850-1889), riunendo i suoi capolavori consacrati e i testi più famosi, da Venere e Madonna a Gli epigoni fino alle Epistole e naturalmente a Iperione (Luceafărul). Completano il volume, che vuole essere anche un invito alla lettura di un poeta di grandezza e respiro europei, una breve antologia di commenti critici, alcuni succinti ma sostanziali dati biobibliografici, nonché una nota del traduttore. La postfazione, che verte sulla ricezione di Eminescu in Italia, è firmata dal romenista Fulvio del Fabbro.