Archivio

Posts Tagged ‘errori giudiziari’

Alexandru Loyos: il primo alloggio dopo il carcere

29 marzo 2009 Commenti disabilitati

Comunicato stampa congiunto FIRI ed ERI

Roma, 28 marzo 2009

Le associazioni FIRI (Forum degli Intellettuali Romeni d’Italia) ed ERI (EuRomeni d’Italia), invocando il rispetto del principio fondamentale di presunzione di innocenza anche nel caso di indagati di origine straniera o appartenenti a fasce sociali deboli, hanno provveduto a fornire ad Alexandru Loyos Isztoika, il giorno del suo rilascio, il primo alloggio da persona libera.

L’iniziativa vuole essere un atto simbolico di solidarietà a chi è stato ingiustamente trattenuto in carcere per più di un mese, anche dopo la decisione del Tribunale del riesame che ha stabilito l’estraneità sia di Racz che di Loyos ai fatti che hanno fornito ai media e agli ambienti politici il pretesto per colpevolizzare di nuovo i romeni presenti in Italia.

Le due Associazioni si augurano, insieme alla società civile italiana, che questo caso serva in futuro da lezione per i media, il cui dovere è quello di fornire un’informazione libera ed accurata, scevra da eventuali pressioni politiche, ideologiche o irrazionali, come anche da sensazionalismi per fini “commerciali”, che rischiano di avvelenare inutilmente il clima sociale italiano.

Dr. Horia Corneliu Cicortas, Presidente F.I.R.I. (cell. 349-7562472)

Avv. Fabio Maria Galiani, Portavoce E.R.I. (cell. 339-1246254)

Il Partito dei romeni al ministro Ronchi: “Basta con la demagogia”

28 marzo 2009 1 commento

“Il governo italiano ha mai chiesto scusa per la strage di Erba o per Karol Racz, innocente ma tenuto in carcere per più di un mese?”. Così il PIR, il Partito Identità romena, replica al ministro Ronchi, che si era detto sorpreso per non avere ricevuto le scuse del governo di Bucarest per lo stupro della Caffarella.

ROMA, 27 marzo 2009

“Se un italiano si fosse macchiato di un così schifoso reato, il governo avrebbe chiesto scusa”. Il ministro delle Politiche europee, Andrea Ronchi, si era rivolto così al suo omologo romeno Vasile Puşcaş, al termine del loro incontro di metà settimana a Bucarest, aggiungendo anche, riferendosi sempre all’episodio dello stupro nel parco romano della Caffarella, “mi sarei aspettato dal governo romeno una parola di solidarietà alla vittima”. Il ministro romeno aveva subito risposto (“Non è un problema governativo, ma giudiziario”) e adesso arriva anche la replica del PIR che fa riferimento ad alcuni episodi di cronaca nera, come la strage di Erba, nei quali sono rimasti vittime anche stranieri per mano di cittadini italiani. O, sempre per il caso della Caffarella, per quanto accaduto a Karol Racz, innocente ma tenuto in carcere per oltre un mese.

“In relazione alle dichiarazioni del ministro per le Politiche comunitarie Ronchi che in visita a Bucarest si aspettava scuse ufficiali o solidarietà del governo romeno per lo stupro della Caffarella a Roma – scrive il Pir in una nota – , chiediamo al ministro se l’Italia abbia porto scuse ufficiali al governo tunisino per l’efferato omicidio del cittadino tunisino di anni 3 Youssef Marzouk ad opera di due assassini Italiani, oppure per il pedofilo italiano di Iaşi e se siano state poste scuse ufficiali dal governo italiano al cittadino romeno Karol Racz posto per oltre un mese alla gogna mediatica ed additato al pubblico disprezzo ‘riabilitato’ soltanto da Bruno Vespa”.

Il Partito poi aggiunge: “Sarebbe anche bene sapere se il Ministro Ronchi abbia chiesto scusa al Governo romeno per la presenza accertata dall’Interpol in Romania di 232 pregiudicati italiani appartenenti a gruppi delinquenziali come mafia, ndrangheta e camorra. O forse per il Ministro Ronchi c’è solo una razza che merita le scuse, quella che si ritiene superiore alle altre?”.

“Basta con la demagogia – conclude la nota del Pir –, nella patria della mafia della camorra e della ‘ndrangheta dovremmo stare a chiedere scusa ogni minuto a tutto il mondo se l’idea del Ministro Ronchi avesse una qualche minima logica e fondamento, cosa che non è”.

Fonte: La Repubblica-Metropoli