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Posts Tagged ‘cinema rumeno’

L’Orso d’oro va in Romania

17 febbraio 2013 Commenti disabilitati

Standing ovation alla Berlinale 2013 per il lungometraggio “The Child’s Pose” (titolo originale: Poziția copilului) del regista romeno Călin Peter Netzer, che ha vinto l’Orso d’Oro per il miglior film. La pellicola, che ha come protagonista un giovane trentenne soffocato dall’amore della madre che continua a considerarlo ancora un bambino, ha vinto anche il Premio della critica internazionale.Netzer Berlin 2013

Il film. “Sullo sfondo di una crudele divisione di classe che porta i ricchi a ignorare e a disumanizzare i cittadini più modesti, dal film emerge soprattutto il conflitto tra genitori e figli: i primi sono voraci, privi di scrupoli, di cultura, dotati di un’inesorabile sete di riscatto mentre i secondi sono oppressi e annichiliti dai primi. ‘La vostra generazione dovrebbe sparire’ dice il figlio alla madre e, in modo significativo, per quasi metà film lui stesso compare solo attraverso le parole della madre. Tutta l’azione è focalizzata su di lei che di fronte all’accaduto cerca con ogni mezzo lecito o illecito di evitare il carcere al figlio, per preservare in fin dei conti il proprio progetto di elevazione sociale.
Accecata dall’idea che il denaro possa tutto, la protagonista ignora sia la tragedia della povera famiglia che ha perso il figlio adolescente sia quella del proprio figlio incapace di crescere e quindi di affrontare la sua colpa. Lo smarrimento di quest’ultimo è anche quello di un paese alla ricerca di una strada, di fondamenta sulle quali costruire la propria identità per il futuro, distratto dagli imperativi del consumo, del benessere materiale. Una folla di oggetti, di marche e di status symbol –  molti dei quali di provenienza italiana (tra cui il ricorrere della canzone Meravigliosa creatura di Gianna Nannini), il che dà da pensare – puntellano continuamente la scena per significare il peso ingombrante degli oggetti, del denaro, del consumo, dell’avere nelle vite dei personaggi.

Lo stile registico è quello di un cinema sociale che, camera in spalla o a mano, racconta i drammi del quotidiano in cui viviamo con secchezza ma, a differenza di quanto accade per esempio nel cinema dei fratelli Dardenne o di Cristian Mungiu, qui i dialoghi sono molto presenti e rivestono una funzione importante nella costruzione dei personaggi e nel dipanarsi della storia fino al parossismo finale”. (Silvia Nugara, Cultframe.com)

 pozitia copilului

“Ritratto amaro e feroce dell’alta borghesia romena, un film che riflette lo spirito dei tempi e soprattutto riconferma la grande vitalità del cinema romeno contemporaneo”. (Luciano Barisone, Radio Vaticana).

„Oltre le colline” di Mungiu, prima visione a Roma

27 ottobre 2012 1 commento

Domenica, 28 ottobre 2012,
Casa del Cinema (Largo Marcello Mastroianni, 1 – Roma)
ore 19.30, Proiezione cortometraggi:  “Da oggi in poi” di Dorian Boguta, “La Madonna del pianterreno” di Andrei Cohn, “Grand Caffè” di Bogdan Mihaiescu (animazione);

Ore 20: Proiezione film “Oltre le colline” (2 h 30′), regia Cristian Mungiu 

Ingresso Casa del Cinema : 4 euro

La quarta edizione di ProCult Film Festival, rassegna di produzioni cinematografiche della „nuova onda” romena, inizia presso la Casa del Cinema Roma nell’ultimo giorno della XVIII-esima edizione di MedFilmFestival

Protagonista è il giovane regista Cristian Mungiu, ancora una volta vincitore a Cannes (migliore attrice e migliore sceneggiatura) col film dramamtico Oltre le colline (După dealuri) ispirato al romanzo Confessione a Tanacu di Tatiana Niculescu Bran, basato su un fatto realmente accaduto: una giovane monaca non sopravvive alle pratiche di esorcismo in un monastero ortodosso della Moldavia. Un nuova pellicola shock con cui il giovane regista fa un altro passo avanti nel processo di igiene sociale in Romania.

Nell’ambito della stessa serata saranno presentati i cortometraggi Da oggi in poi di Dorian Boguta, e La Madonna del pianterreno di Andrei Cohn, ma anche Grand Caffè di Bogdan Mihaiescu, pellicola d’animazione. Un breve anteprima del festival Pro Cult, che si svolgerà dal 22 al 25 novembre all’Accademia di Romania, con 4 sezioni tematiche: – „Trasparenze” dedicata ai documentari, „Cinemagia” sezione dedicata ai cortometraggi, „Metamorfosi” concentrata sui lungometraggi e „Luci” sui film di animazione.
In programma produzioni cinematografiche di: Lucian Georgescu, Cristian Nichitus, Raluca David, Tudor Chirila, Cristina Tilica, Gabriel Sarbu, Oana Gheorghiu, Vlad Sandu, Adrian Sitaru ecc. Un’ampia rassegna, un affresco della società romena in evoluzione e in cerca della sua identità in Europa.

(Fonte: Accademia di Romania in Roma)

Articoli correlati: Mungiu: racconto gli errori fatti in nome della fede, di Giuseppina Manin, Corriere della Sera, 20 maggio 2012

“Il viaggio di Gruber”, film su Curzio Malaparte, lanciato oggi in Romania

4 settembre 2009 Commenti disabilitati

Un giorno dopo la presentazione a Venezia del film di Bobby Paunescu “Francesca” sul tema della recente emigrazione verso l’Italia, oggi è stato lanciato nelle sale di cinema in Romania il film di Radu Gabrea realizzato nel 2008 e non distribuito ancora in Italia, Calatoria lui Gruber (“Il viaggio di Gruber”, in inglese Gruber’s Journey), sulla deportazione degli ebrei nella seconda guerra mondiale e al romanzo “Kaputt” (1944) di Curzio Malaparte, una delle prime e più importanti testimonianze letterarie sull’Olocausto.

Nel giugno del 1941, pochi giorni dopo l’attacco della Germania e della Romania contro l’Unione Sovietica, Curzio Malaparte, inviato di “Corriere della Sera” al fronte, arriva a Iaşi. Malaparte (interpretato da Florin Piersic jr.) soffre di una forte allergia e l’unica possibilità di salvarsi è di trovare un famoso medico ebreo che aveva studiato a Firenze, Josef Gruber (nel film, Marcel Iureş). Mentre lo cerca, scopre che pochi giorni c’era stato un pogrom contro gli ebrei della città; i sopravvissuti erano stati evacuati in treno verso una destinazione incerta. Per trovare Gruber, presumibilmente deportato, Malaparte si fa aiutare dal console italiano di Iaşi, Guido Sartori, ma si scontra con la burocrazia e l’atteggiamento grottesco delle autorità, che vogliono nascondere qualcosa delle atrocità commesse.

“Francesca”, il film romeno a Venezia: applausi e polemiche

4 settembre 2009 6 commenti

Applausi e polemiche politiche per il film proiettato alla Mostra del cinema

“Francesca”, il film del regista romeno Bobby Paunescu, uscirà in Italia tra metà ottobre e novembre distribuito dalla Fandango di Domenico Procacci “senza cambiamenti rispetto alla versione proiettata a Venezia”. A chiarirlo, dopo le proteste di Alessandra Mussolini – che ha annunciato un’azione legale – per gli insulti rivolti a lei e al sindaco di Verona Flavio Tosi da uno dei protagonisti della pellicola, è stato proprio Procacci, arrivato alla Mostra del Cinema di Venezia per la presentazione del film che inaugura la sezione Orizzonti.

“La mia intenzione – afferma il produttore – è di rispettare il lavoro del regista. Quegli insulti sono parole che un personaggio del film pronuncia in un certo contesto. Non sono lo slogan o il centro del film. Se poi un’azione legale dovesse avere successo – aggiunge – valuteremo con il regista il da farsi”. Procacci ha spiegato di aver scelto di distribuire il film in Italia perché “si tratta di una gran bella pellicola e perché quello che il film racconta è importante che arrivi in Italia”.

Intanto, nella proiezione in anteprima per la stampa ci sono stati applausi a scena aperta per gli insulti nei confronti dei politici italiani. Il film, applaudito anche nel finale, è tutto incentrato “sulla crisi di identità che permea la società degli ex Paesi comunisti – come afferma lo stesso regista – senza alcun valore e punto fermo”, e racconta la storia di Francesca (l’attrice Monica Bîrlădeanu), una giovane maestra d’asilo romena che sogna di emigrare in Italia.

In realtà il film, che non vedrà mai realizzarsi l’arrivo in Italia della ragazza, è una pesantissima critica alla società romena. “Francesca – sottolinea il regista – è un’opera che tratta delle cose cui siamo fin troppo pronti a rinunciare nell’aspirazione a una vita migliore condotta altrove, mentre tutti si sforzano di trovare il loro posto nel mondo. Si tratta di una storia contemporanea sulla famiglia, sui rapporti, sul bisogno di fidarsi l’uno dell’altro e sulla necessità di affrontare i rischi che si incontrano lungo il cammino, ma anche di uno specchio su questo mondo violento, aggressivo e insicuro”, conclude il regista, che è un noto produttore romeno al suo debutto nel lungometraggio. (Fonte: Adnkronos).

Una breve intervista col regista Bobby Paunescu può essere letta qui.

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Aggiornamento 8 settembre (Il Gazzettino): BUCAREST (8 settembre) – Il premier romeno Emil Boc ha dichiarato che, durante la visita ufficiale che farà presto in Italia, discuterà con il collega italiano Silvio Berlusconi il caso del film “Francesca”, le cui proiezioni sono state sospese nei cinema veneziani.

«Si tratta della libertà di espressione e della creazione artistica. Credo sia un eccesso che vada risolto», ha detto Boc ieri sera in un programma alla tv privata B1 e citato oggi dai media romeni. «Discuterò questo aspetto (con Berlusconi – ndr), perché è una persona estremamente aperta e disposta ad affrontare qualsiasi argomento», ha aggiunto il premier.
La decisione di sospendere il film, che include nei dialoghi accuse di razzismo e insulti contro Alessandra Mussolini e il sindaco di Verona Flavio Tosi, era stata presa nei giorni scorsi dal Circuito Cinema Comunali di Venezia su richiesta della casa di distribuzione Fandango.
La fonte precisa che, durante la visita che farà a metà settembre in Italia, su invito del Presidente del Consiglio Berlusconi, Boc sarà anche ricevuto da Papa Benedetto XVI.

Ţara mea – La mia terra. Documentari sulla Romania di oggi, a Torino

11 giugno 2008 Commenti disabilitati

ŢARA MEA – LA MIA TERRA

LA ROMANIA DI OGGI ATTRAVERSO GLI OCCHI DEI GIOVANI DOCUMENTARISTI

Torino, mercoledì 11 giugno 2008

Cinema MASSIMO 3, via Verdi 18

Ore 16.00: Last Peasants (Gli ultimi contadini)

Angus Macqueen, U.K., 2003, 150 min.

Introduce il film il Dott. Pietro Cingolani

The Last Peasants segue la vita di tre famiglie del piccolo villaggio romeno di Budeşti, famiglie accomunate dall’avere uno o più membri che hanno scelto la strada dell’immigrazione clandestina in Europa per superare le difficoltà economiche del proprio paese. Girato in Romania, a Londra, Parigi e Dublino, e con una lavorazione durata ben 4 anni, The Last Peasants narra non solo una storia di migranti, ma anche la scomparsa del mondo contadino romeno, sotto le spinte di una modernizzazione ormai inarrestabile.

Ore 20.30: Podul peste Tisa (Il ponte sul Tibisco)

Ileana Stanculescu, Romania, 2004, 75 min.

Introduce il film la regista Ileana Stanculescu

Uno dei ponti che attraversano il fiume Tibisco ha una lunga e complicata storia: è il ponte che collega Sighet e Slatina. Sighet è una piccola cittadina nel nord della Romania vicino al confine tra Romania e Ucraina e Slatina è la cittadina confinante sulla riva ucraina del fiume. Il ponte è stato costruito durante l’impero Austro Ungarico e distrutto subito prima della fine della seconda guerra mondiale. Una fitta rete di legami familiari, culturali ed economici è stata frantumata nel secondo dopoguerra. La riva nord è diventata parte dell’Unione Sovietica mentre la riva sud è continuata ad essere romena. Il fiume Tibisco ha separato le due città per più di cinquant’anni, fino a quando…

Ore 22.30: Satul şosetelor (Il villaggio delle calze)

Ileana Stanculescu, Romania/Germania, 2006, 78 min.

Introduce il film la regista Ileana Stanculescu

Nel piccolo villaggio di Viscri (in tedesco, Deutschweisskirch), nel cuore della Transilvania, tutte le donne producono calzetti. Un anziano musicista tedesco vende i calzetti in Germania, in Austria e in altri Paesi europei. Si è innamorato di Viscri, ha deciso di trasferirsi e insegna il tedesco ai bambini del posto. Il paese si è spopolato, dopo che la maggioranza dei sassoni è partita con la fine del comunismo. A Viscri non c’è lavoro, ma molti turisti cominciano ad arrivare per visitare l’antico castello e la produzione di calzetti. Questo documentario è il ritratto di un villaggio speciale, isolato in un magnifico paesaggio ma ancora pieno di vita.

L’intero programma si trova su www.fieri.it e su www.comune.torino.it/cultura/biblioteche

FIERI – Forum Internazionale ed Europeo di Ricerche sull’Immigrazione
International and European Forum on Migration Research
Via Ponza, 3
10121 Torino – Italy
Tel. +39 011 5160044
Fax +39 011 5176062