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Pseudo-giornalismo: il “perché” del romeno sciolto nell’acido

12 aprile 2010 2 commenti

“Sciolto nell’acido romeno… però rubava… la vergogna dei media italiani”. L’On. Melis e le associazioni italo-romene protestano contro il modo in cui i media [per es. Ansa 10 aprile] hanno trattato il caso dell’operaio romeno Mişu Ivan, ucciso tre anni fa dal titolare dell’azienda per la quale lavorava.

Roma, 11 aprile 2010

“Si resta francamente sconcertati nel leggere come i media italiani trattano i fatti di cronaca quando vi sono implicati degli stranieri, specificamente dei romeni” – è la denuncia del deputato PD, Guido Melis, presidente del Gruppo Interparlamentare di Amicizia “Italia-Romania” congiunto con un gruppo di associazioni italo-romene ed il Partito dei Romeni in Italia.

“Prendiamo la terribile notizia di queste ultime ore: a Frosinone, grazie a una esemplare indagine dei carabinieri, si scopre che ben prima del delitto Reggiani un italiano ha ucciso un romeno e lo ha sciolto nell’acido. Ci aspetteremmo unanime esecrazione, inchieste, interviste, speciali di trasmissioni TV di approfondimento. Nulla di tutto ciò. La notizia (non la si può occultare, anche sei i tg di Mediaset ci riescono lo stesso) viene messa in pagina, ma ben mimetizzata. E qualche quotidiano (Il Giornale, Il Messaggero) ci aggiunge che il romeno aveva rubato del gasolio all’assassino italiano. Anche se non è neppure accertato. Ma se anche lo fosse, cosa cambierebbe?” – si chiedono i rappresentanti romeni e Melis all’unisono.

“Non è la prima volta che si usa questo tipo di manipolazione della notizia. E’ avvenuto anche nel caso di Andreea Sutic, la ragazza romena uccisa a colpi di pistola davanti al figlio di 4 anni, quando i media italiani hanno parlato di ricatto sessuale e invece la vittima aveva presentato innumerevoli denuncie di molestia sessuale contro il suo datore di lavoro. Siamo sempre lì: se il mostro è romeno e la vittima italiana è un conto; se accade il contrario è tutt’altra cosa. Così, notizia dopo notizia, la stampa italiana cosiddetta di informazione abitua il suo pubblico al fatto che non tutti i delitti e gli assassini sono uguali. Dipende dalla cittadinanza. Il sonno della ragion genera mostri che già abbiamo conosciuto e che si ripresentano anche sotto forma di un’informazione indegna di un Paese civile. Ci saremo aspettati almeno un briciolo di rispetto per le vittime” – conclude la nota.

On. Guido Melis – Presidente del Gruppo Interparlamentare “Italia-Romania, Avv. Giancarlo Germani (Pres. Partito Identità Romena), Alina Harja (Pres. Associazione “Amici della Romania”), Horia Corneliu Cicortas (Pres. Presidente Forum degli Intellettuali Romeni in Italia), Monica Mitrica (Vice-Pres. Associazione “Voce dei Romeni”), Mihaela Giurgea (Pres. Associazione “Italia-Romania per l’Integrazione e Sviluppo”), Elena Lechea (Pres. Associazione degli Infermieri Romeni in Italia), Silviu Ciubotaru (Pres. Associazione  “Noi Siamo Romeni”) Avv. Federico Zinna (Pres. Associazione “Partenope Dacia”)