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Posts Tagged ‘autori romeni’

A ottobre in “Orizzonti culturali italo-romeni”

4 novembre 2016 Commenti disabilitati

ORIZZONTI CULTURALI ITALO-ROMENI (n. 10, ottobre 2016, anno VI) mensile online bilingue; per l’edizione romena, cliccare qui.

Edizione italiana

Carlo Varotti: «Letteratura, quelle domande che ci mantengono liberi» «Che lo studio della letteratura abbia perso ovunque terreno è sotto gli occhi di tutti. Eppure si parla continuamente di primarietà della ‘narrazione’: ebbene, se la letteratura è per eccellenza il luogo della rielaborazione narrativa del mondo, allora essa è ineludibile, pur sotto altre forme». È una riflessione a tutto campo sul ruolo e sulle attuali possibilità della letteratura quella che Carlo Varotti, professore all’Università di Parma e specialista del pensiero politico del Rinascimento, sviluppa sollecitato dalle domande di Smaranda Bratu Elian nell’intervista che pubblichiamo.

Emil Cioran lettore e interprete di Max Stirner Gli appunti su Max Stirner, qui tradotti per la prima volta in italiano, ci restituiscono il volto di un Emil Cioran, giovane studente di filosofia, impegnato nella preparazione di corsi e seminari universitari. Il ventiseienne Cioran lascerà una traccia indelebile nella memoria dei suoi alunni, anche per le letture loro proposte. Ştefan Baciu, ad esempio, si ricorderà nitidamente il nome di Max Stirner come uno dei filosofi menzionati incessantemente da Cioran durante le sue lezioni – o, come qualcuno ha proposto di definirle, monologhi visionari. A cura e traduzione di Amelia Bulboaca.

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«Orologiul fără ore»: l’incessante tempo della poesia di Ana Blandiana Con il suo ultimo volume di poesie, Orologiul fără ore (Humanitas, Bucarest 2016), Ana Blandiana torna ad emozionarci mediante versi carichi dei suoi temi portanti e ricorrenti: la Natura e l’uomo, il mistero della morte e del tempo, il bene e il male, il rapporto con Dio… Immuta profondità e saldezza ispiratrice rinnovano il pathos etico e umano del canto di Blandiana, coniugato e disseminato in liriche distillate attraverso la fremente, insaziabile e personalissima visione di una poetessa di grandezza europea. Presentazione e cura di Mauro Barindi.

E Mioriţa si fece racconto. Una proposta di rielaborazione narrativa Una trasposizione in prosa di una delle più note leggende popolari romene: Mioriţa. Ce la propone Armando Santarelli, presentando così il senso del suo lavoro: «Ho amato questa ballata – espressione della pietas popolare romena – al punto da voler conoscere le interpretazioni che ne hanno dato molti autorevoli studiosi e letterati romeni, fra i quali Eminescu, Blaga, Eliade, Botta e Cioran. Poi ho voluto traslarla in prosa, farne un racconto fruibile a molti una sua elaborazione in senso narrativo, con l’intento di far emergere alcuni temi sottesi alla poesia».

Vlad Alexandrescu, ex ministro: «I musei romeni? Indietro di 50 anni» «Nella nostra cultura persiste l’idea che dobbiamo essere guidati: non ci siamo ancora assunti la responsabilità della nostra condizione. Nella mia breve esperienza al Ministero della cultura ho constatato che ci sono persone straordinarie, desiderose di lavorare, stufe della corruzione. Ma ci sono anche manager che svolgono un’attività culturale mediocre e comoda. E ciò quando la maggior parte dei musei, per fare un solo esempio, si presentano come cinquanta anni fa». Così l’ex ministro romeno della cultura Vlad Alexandrescu, nell’intervista a Smaranda Bratu Elian.

«Il viaggio di Vlad nel Mondo-di-là»: mitologia romena per ragazzi di oggi Streghe e Fate Madrine per Vlad, un bambino di dieci anni mandato d’estate in vacanza dai nonni a Hoghiz, sperduto villaggio di Transilvania. Lontano da Tv e computer Vlad trascorre le serate tra i racconti di un anziano, dove prende vita un universo di storie e miti che sembrano reali nella vita del paese. Un mondo di creature fantastiche è alla base dei romanzi fantasy di Sînziana Popescu, ad iniziare da Il viaggio di Vlad nel Mondo-di-là, tradotto anche in italiano, rilettura intelligente e avvincente della mitologia e del folclore romeno tradizionali. Presentazione di Sara Salone.ocir-ott-2016

Panait Istrati, un libro per conoscerlo Nato a Brăila nel 1884, Panait Istrati è uno degli autori romeni che soprattutto all’inizio della loro carriera hanno avuto più successo all’estero che in Romania. Dopo aver pubblicato a Parigi nel 1924 il suo Chira Chiralina, Istrati entra a fare parte pienamente della letteratura francese, mentre in Romania è stato accettato con fatica dai grandi nomi della cultura nazionale. Elena Dumitru ha dedicato un volume bilingue – De vorbă cu Panait Istrati / Parlando con Panait Istrati (Aracne 2015) – alla figura di questo poliedrico scrittore. Ne offriamo una presentazione a cura dell’autrice medesima.

 

A maggio in “Orizzonti culturali italo-romeni”

9 maggio 2016 Commenti disabilitati

ORIZZONTI CULTURALI ITALO-ROMENI (n. 5, maggio 2016, anno VI) mensile online bilingue; per l’edizione romena, cliccare qui.

Edizione italiana

Professione badante: luci e ombre di molte storie di casa nostra
Sono poco meno di un milione e quasi non c’è italiano che non ne abbia conosciuto una, magari di nome o di viso. Sono le badanti romene, protagoniste in Italia di molte storie, spesso luminose, talvolta opache. Ma cosa sappiamo realmente di loro e della loro vita? Cosa c’è dietro i loro nomi e, spesso, i luoghi comuni che le riguardano? Risponde, con un’ampia panoramica di testimonianze personali, il libro Badanti romene, di Giancarlo Germani e Alexandra Cristina Grigorescu (Viola Editrice, Roma 2015), un’opera di grande interesse di cui pubblichiamo il toccante capitolo dedicato ai figli.

Romania_salone2016La Romania e le culture del mondo al Salone del Libro di Torino 2016 Dal 12 al 16 maggio si svolgerà a Torino la XXIX edizione del Salone Internazionale del Libro: ospite di quest’anno, la cultura dei Paesi Arabi. Anche la Romania, grazie all’Istituto Culturale Romeno, Centro Nazionale del Libro e Istituto Romeno di Cultura e Ricerca Umanistica di Venezia sarà presente alla prestigiosa manifestazione, con uno stand e una serie di eventi sul tema «La Romania incontra le culture del mondo». La grafica dello stand ricorderà i 140 anni dalla nascita di Constantin Brâncuși e i 120 anni dalla nascita di Tristan Tzara. Il programma completo degli eventi ospitati dallo stand può essere scaricato qui.

Ana Blandiana, un classico della poesia. Intervista a Dan Cepraga «La classicità dell’opera di Ana Blandiana è anzitutto dentro la sua scrittura, è la caratteristica principale del suo stile, poi dipende dall’autorità della sua figura pubblica e della sua biografia, dalla forza con la quale si è impegnata per la ricostruzione di una società civile in Romania». Lo sostiene il professor Dan Octavian Cepraga nell’intervista rilasciata a Mauro Barindi in occasione della IX edizione del Festival letterario «Incroci di civiltà», tenutosi a Venezia dal 30 marzo al 2 aprile. Presente alla manifestazione, tra gli altri, la celebre poetessa romena Ana Blandiana, cui è dedicata l’intervista.

«Una vita con Cioran». La testimonianza di Simone Boué Simone Boué_Cioran«È a Cioran che m’interesso, non a me». Una donna riservata, che preferisce la regalità del silenzio a quella della parola, e che mette il proprio uomo sempre in primo piano. È la testimonianza di Simone Boué, compagna di vita di Cioran, raccolta nel libro, a cura di Massimo Carloni, Una vita con Cioran. Intervista con Norbert Dodille (La scuola di Pitagora editrice). Cinquant’anni accanto a Cioran, facendosi carico anche delle ubbie del suo uomo: la testimonianza di Simone Boué apre scorci su un’intimità di vita dalle note sorprendenti, cariche di tenerezza. Recensione di Amelia Bulboacă.

«Dayan e altri racconti». Nei labirinti di Mircea Eliade Alla consistente lista delle opere di Mircea Eliade tradotte in italiano, si unisce il recente Dayan e altri racconti, a cura di H.C. Cicortaș (Bietti 2015), con tre testi scritti tra il 1975 e il 1982 e pubblicati inizialmente solo in Francia, paese adottivo dello scrittore. Eliade riesce a concentrare in questi racconti temi caratterizzanti il suo pensiero – religione e scienza, filosofia e mitologia – mentre il filo rosso che li unisce è rappresentato dall’elemento politico, con la onnipresente ombra della polizia politica del regime, la famigerata Securitate. Recensione di Elena Lavinia Dumitru.

Ascoltare come parla il mondo. In dialogo con Rodica Zafiu «Insegnare il romeno agli italiani è molto interessante perché professore e studente scoprono similitudini col parlato o con i dialetti spesso ignorate dai manuali. Gli italiani si sorprendono nel constatare che un costrutto di tipo a me mi piace possa essere di norma in un’altra lingua (mie îmi place), mentre io, partendo dalle loro domande, mi chiedo come si può descrivere la differenza fra Ce faci? e Ce mai faci?». È una delle tante battute di esperienza che arricchiscono l’intervista di Smaranda Bratu Elian a Rodica Zafiu, docente alla Facoltà di Lettere dell’Università di Bucarest.

XXI Colloquio internazionale di studi «Emil Cioran»: Sibiu, 12-14 maggio Dal 12 al 14 maggio avrà luogo a Sibiu e a Răşinari la XXI edizione del Colloquio internazionale di studi «Emil Cioran», organizzato dal Dipartimento di Studi romanzi dell’Università «Lucian Blaga» di Sibiu, a continuazione della lungimirante iniziativa ideata, avviata e condotta per molti anni dal compianto professor Eugène van Itterbeck. Tema di questa edizione sarà la solitudine, dimensione d’esperienza e categoria esistenziale a cui l’intera opera di Cioran riserva un ampio spazio. Lingua ufficiale del Colloquio sarà il francese. Pubblichiamo il programma della manifestazione.

Tomasi di Lampedusa protagonista della XL Serata Italiana di Bucarest Lo scorso 25 aprile si è volta a Bucarest la quarantesima edizione delle Serate Italiane, dedicata al volume di Giuseppe Tomasi di Lampedusa La Sirena e altri racconti, recentemente pubblicato in traduzione romena presso Humanitas Fiction (trad. di Gabriela Lungu). Il volume raccoglie ricordi d’infanzia, due novelle e un frammento di un romanzo incompiuto di questo grande protagonista della letteratura italiana del secolo scorso. Alla serata sono intervenuti, tra gli altri, Irina Nistor, Teodor Baconschi e Vlad Russo. Cronaca di Georgiana Nuţu.

 

Ad aprile in “Orizzonti culturali italo-romeni”

29 aprile 2016 Commenti disabilitati

ORIZZONTI CULTURALI ITALO-ROMENI (n. 4, aprile 2016, anno VI) mensile online bilingue; per l’edizione romena, cliccare qui.

Edizione italiana

Diario della felicità_MulinoPer la strada incantata dell’amore: la felicità secondo Nicolae Steinhardt «Nella cella 34, la gioia e il dolore si mescolano così inestricabilmente che tutto, perfino il dolore, si trasforma in felicità. No, non mi sono avviato al cristianesimo per vie storiche, esegetiche, archeologiche, ma solo per la strada incantata dell’amore». È la testimonianza di Nicolae Steinhardt (1912-1989), che nelle carceri comuniste scopre la sostanza della vita vera, buona e gioiosa nella fede in Gesù Cristo. Lo racconta nel Diario della felicità, di cui auspichiamo la ripubblicazione quanto prima anche in italiano. Presentazione di Armando Santarelli.

Centenario Natalia Ginzburg. Un teatro per la donna protagonista In occasione del centenario della nascita di Natalia Ginzburg (nata Levi, 14 luglio 1916), pubblichiamo un’analisi dedicata alla polimorfa immagine della donna, quale traspare dalle opere teatrali della scrittrice, dove le donne hanno il ruolo di protagonista, benché ancora non in chiave classicamente femminista. Varie sono state le circostanze che hanno spinto la Ginzburg a mettere al centro del suo teatro la donna piuttosto giovane della sua contemporaneità, ad iniziare dal contesto socio-culturale, segnato da rapidi cambiamenti. Di Roxana Utale.

Quando in Transilvania si recitava Goldoni. Intervista a Carmelo Alberti La fortuna del teatro di Carlo Goldoni, grande commediografo del Settecento, ha letteralmente attraversato terre e tempi lontani: ancora vivente, le sue opere andavano in scena ad esempio anche in Transilvania. A una rilettura del teatro del grande veneziano è dedicata l’intervista di Smaranda Bratu Elian a Carmelo Alberti, professore di teoria e storia del teatro e dello spettacolo presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia, nonché autore di fondamentali studi sul teatro veneziano e in particolare su Carlo Goldoni (la cui opera, ricordiamo, è pubblicata anche in Romania).

Il no di Lăcrămioara Stoenescu alla nostalgia del comunismo Si intitola Dedublarea l’ultimo romanzo di Lăcrămioara Stoenescu (Tracus Arte, Bucarest 2015), scritto in forma di diario di viaggio di alcune donne romene in gita in Germania, protagoniste e testimoni insieme di vicende legate al periodo comunista. Con una trovata narrativa particolarmente azzeccata, i fatti e le narrazioni diventano ammonimento per le nuove generazioni contro una certa manfrina del rimpianto per il regime, tiritera spesso ricorrente ad opera di vari smemorati della Romania dei nostri giorni. Presentazione e selezione di testi a cura di Mauro Barindi.

Onofrio CerboneIn memoriam Onofrio Cerbone (1950-2016) Lo scorso 9 febbraio si è spento improvvisamente il professor Onofrio Cerbone. Nato il 24 maggio 1950, il professor Cerbone si laureò in Filosofia presso l’Università di Napoli, diventando lettore di lingua e letteratura italiana presso le Università di Iaşi, Groningen e Bucarest. Iniziatore e coordinatore del Master in studi italo-iberici della Cattedra di italiano dell’Università di Bucarest, ha dedicato i suoi studi recenti alla scuola di sociologia romena di Dimitrie Gusti. Lo ricordiamo con una presentazione della figlia, Giuseppina Cerbone, e un intervento di Florin Galiş, suo ex allievo e amico.

«Punto differente (essere)»: il debutto editoriale di Lidia Popa «Non appartengo a me, / Sono del Mondo. / È lui il mio cuore. / I suoi battiti sono i miei. / Vivo delle sue emozioni, / Brividi di consapevolezza. / Sono uno schizzo d’acqua / In un mondo d’idee». Lidia Popa, nata nel 1964 in Romania e trasferitasi dal 2002 a Roma, è al suo esordio poetico con Punto differente (essere), pubblicato da Aletti Editore. «Questo libro è una ricerca per conoscermi e ritrovarmi dentro di me dal punto di vista emozionale – confessa l’autrice –, come una proiezione di me stessa e “punto differente” del mio “essere”». Pubblichiamo una selezione di versi.

E Bucarest dedica una Serata Italiana a Casanova Lo scorso 18 marzo si è svolto a Bucarest il consueto appuntamento mensile delle Serate Italiane. Tema della serata è stato Giacomo Casanova, presentato sia nella chiave biografica del suo leggendario personaggio, sia nell’ottica del personaggio collettivo, cioè la città di Venezia. Animatori della Serata: Marius Constantinescu, noto produttore televisivo e giornalista, Smaranda Bratu Elian, traduttrice e italianista, Ovidiu Cristea, direttore dell’Istituto di Storia «Nicolae Iorga» di Bucarest e specialista di storia veneziana. Cronaca di Patricia Voicu.

 

 

A gennaio in “Orizzonti culturali italo-romeni”

15 gennaio 2016 Commenti disabilitati

ORIZZONTI CULTURALI ITALO-ROMENI (n.1, gennaio 2016, anno VI) mensile online bilingue; per l’edizione romena, cliccare qui.

Edizione italiana

Constantin Brancusi a 140 anni dalla nascita. Una testimonianza video Nel 2016 ricorrono 140 anni dalla nascita del grande scultore romeno Constantin Brancusi (Brâncuşi), figura centrale del movimento artistico moderno di inizio Novecento e vero pioniere dell’astrazione. Le sue opere esprimono ad un tempo il senso dell’immediatezza della scultura contadina e la sofisticata linea d’avanguardia dell’arte parigina di inizio secolo. Grazie alla collaborazione del regista Victor Popa, pubblichiamo una preziosa testimonianza video, con immagini dall’atelier di Brâncuși (anni 1923-1936) che riprendono l’artista al lavoro.

Scrittori romeni tradotti in Italia. Tutti i libri pubblicati nel 2015 Coloro che sono interessati alle opere di scrittori romeni tradotte in italiano trovano una rassegna dei titoli usciti nel 2015 nel database Scrittori romeni in italiano, a cura di Afrodita Cionchin e Mauro Barindi. Si tratta di scrittori contemporanei viventi, tra cui ad esempio i ben noti Ana Blandiana, Norman Manea e Mircea Cărtărescu, e di importanti nomi del passato più o meno recente, come Mircea Eliade, Liviu Rebreanu, Mihail Sadoveanu, Tristan Tzara. Continua inoltre la pubblicazione delle opere di Cioran con le lettere al fratello Aurel e due libri-intervista con Paul Assall e Philippe D. Dracodaïdis.

magda stavinschi«Immenso cielo stellato, maestro di bellezza». Parla Magda Stavinschi Ospite questo mese de «Gli invitati di Smaranda Bratu Elian» è Magda Stavinschi, maggior astronomo romeno contemporaneo e direttore dell’Osservatorio Astronomico dell’Accademia Romena dal 1990 al 2005. Autrice di numerosi articoli specialistici e di pubblicazioni dirette al grande pubblico, Magda Stavinschi è anche attenta ai legami tra astronomia e altri saperi, quindi al dialogo interdisciplinare nonché a quello più ampiamente culturale. Sui tratti di questa poliedrica attività scientifica e su alcune curiosità di questa speciale professione si incentra l’intervista che pubblichiamo.

«Nespus dor». Ancora sulle lettere di Cioran al fratello Aurel Torniamo sulla testimonianza delle lettere di Emil Cioran al fratello Aurel (1931-1985), raccolte nel volume Ineffabile nostalgia, curato da Massimo Carloni e Horia Corneliu Cicortaş per l’editore Archinto (Milano 2015). La condizione dello spaesamento, dell’assenza di radici, del non sentirsi a casa anche in ciò che vi è di più familiare caratterizza, secondo Cioran, l’essere umano. Il tema, sotteso a ogni lettera al fratello Aurel, costituisce una sorta di basso continuo che lega tra loro tutti i testi, nella trama variegata di un unico tessuto esistenziale. Recensione di Draga Rocchi.

Leggere il mondo come una parodia. Anniversario Marin Sorescu Nel 2016 ricorrono gli 80 anni dalla nascita e i 20 anni dalla morte di Marin Sorescu, uno dei più importanti scrittori e poeti romeni del secondo Novecento. Nato il 19 febbraio 1936 a Bulzesti, Sorescu ha pubblicato numerose raccolte poetiche, nonché diversi romanzi, saggi, drammi, traduzioni e interviste con alcuni dei maggiori poeti della scena internazionale. Tradotto a sua volta in oltre quaranta lingue, Marin Sorescu è stato vincitore di prestigiosi premi letterari, anche in Italia, e candidato al Premio Nobel. A cura di George Popescu.

romolo gessiGli anni romeni dell’esploratore Romolo Gessi Una delle pagine più affascinanti, e insieme meno note, della storia italiana è quella rappresentata dalle vicende dei grandi esploratori italiani, protagonisti fino all’inizio del XIX secolo di rimarchevoli imprese in diverse parti del mondo. Tra i numerosi protagonisti, merita un posto particolare Romolo Gessi, nato nel 1831 e trasferitosi nel 1848 a Bucarest come addetto al consolato inglese. Il saggio di Marco Baratto ne ricorda l’attività diplomatica, svoltasi in pieno clima risorgimentale, dedicando particolare attenzione al rapporto di Gessi con la Romania.

Il Rinascimento di Leon Battista Alberti alla «Serata Italiana» di Bucarest Lo scorso 8 dicembre si è svolta alla libreria Humanitas-Kretzulescu di Bucarest l’ultima edizione delle «Serate Italiane» 2015. Il dibattito ha avuto come punto di partenza lo straordinario volume De familia / Despre familie di Leon Battista Alberti, ora pubblicato per la prima volta anche in romeno nella nota collana bilingue «Biblioteca Italiana» della casa editrice Humanitas. Scrittore, architetto, pittore, scultore, teorico dell’arte, matematico, musicista, Alberti è l’esempio perfetto di «uomo universale» del Rinascimento, tema del dibattito della serata. Cronaca di Diana Ilie.

A dicembre in “Orizzonti culturali italo-romeni”

27 dicembre 2015 Commenti disabilitati

ORIZZONTI CULTURALI ITALO-ROMENI (n. n. 12, dicembre 2015, anno V) mensile online bilingue; per l’edizione romena, cliccare qui.

Edizione italiana

 

Iorga a VeneziaLa comune radice latina: «Scritti veneziani», anniversario Nicolae Iorga Nell’anno che volge ormai a conclusione ricorre il settantacinquesimo anniversario della scomparsa del grande storico romeno Nicolae Iorga [foto accanto], cui si deve la fondazione nel 1930 dell’Istituto Romeno di Cultura e Ricerca Umanistica di Venezia, all’epoca noto come Casa Romena. Per l’occasione è stato pubblicato il volume Nicolae Iorga, Scritti veneziani (Ed. ICR), con articoli, studi, conferenze, relazioni dello storico riguardanti Venezia ed i rapporti politici della Repubblica di Venezia con i Principati Romeni lungo i secoli. Presentazione del volume, l’11 dicembre all’Istituto Romeno di Venezia.

Perdersi e ritrovarsi: Cristian Fulaş, buon esordio con «Fâșii de rușine» «Romanzo-parabola», così si potrebbe definire il debutto narrativo di Cristian Fulaș in Fâșii de rușine (Vinea-Gestalt Books, Bucarest 2015). Recentemente insignito del prestigioso premio letterario «Liviu Rebreanu», il romanzo, in parte autobiografico, racconta in prima persona, con estrema lucidità e linguaggio serrato e diretto, l’odissea di un giovane intellettuale di Bucarest imprigionato nella drammatica condizione dell’alcolismo e della tossicodipendenza. La mano tesa di un altro «fallito» sarà la sua salvezza, l’aiuto che occorre per tornare a vivere. A cura di Mauro Barindi.

Ruxandra Cesereanu: «La mia Venezia di anima e di corpo» «Volevo descrivere la mia Venezia, così come io l’aveva percepita. Frugando dentro Venezia, frugavo nella mia stessa mente, nella mia stessa anima e forse anche nel mio stesso corpo». Così la poetessa Ruxandra Cesereanu nell’intervista rilasciata a Cristina Gogianu, in occasione della presentazione del suo libro Venezia dalle vene viola.Lettere di una cortigiana (Aracne 2015), lo scorso ottobre a Venezia.Tra i temi affrontati, la genesi biografica e letteraria del volume, le sue pluristratificazioni, la ricezione in Romania e i diversi piani di approccio a una città che è per definizione anche un mito letterario.

Incanto di cielo e terra: le icone di Costantin Udroiu Constantin Udroiu, maestro romeno dell’arte bizantina, è stato molto di più di un affermato pittore di icone e di dipinti famosi in tutto il mondo: le sue opere lo rendono un originale e autentico interprete della sua terra d’origine. «Il bizantino romeno è per me il principale punto di partenza per un pittore romeno», soleva dire. L’occasione per ricordare il maestro Udroiu, scomparso lo scorso anno, giunge ora dal paese di Paganica, in Abruzzo, alla cui parrocchia è stata donata, l’8 novembre scorso, l’icona raffigurante la «Madonna del terremoto» [foto accanto]. Servizio di Giacomo Ruggeri.madonna-del-terremoto_Udroiu

Luigi Tassoni: ricerca e creazione, ecco il ruolo di letteratura e università Ospite questo mese de «Gli invitati di Smaranda Bratu Elian» è Luigi Tassoni, critico, semiologo, storico della letteratura, ordinario di letteratura italiana all’Università di Pécs (Ungheria) e dal 1994 direttore del Dipartimento di Italianistica della stessa Università e dell’Istituto di Romanistica. In questa articolata intervista si attua, tra l’altro, un interessante confronto sui metodi e sui risultati dell’insegnamento dell’italianistica, della sperimentazione didattica e della ricerca scientifica nelle università romene e ungheresi, comprese le nuove sfide che attendono studenti e professori.

«Un tetto sopra la testa». Incontro con la poesia di Nicolae Coande Proponiamo una selezione di versi dalle raccolte poetiche di Nicolae Coande, membro dell’Unione degli scrittori di Romania e segretario letterario del Teatro Nazionale di Craiova. Nato nel 1962, Coande ha debuttato nel 1995, ottenendo diversi riconoscimenti e premi letterari, tra i quali il Premio per la poesia della rivista «Ramuri» (1988, 2006), il Premio per la saggistica della rivista «Argeș» (2013), il Premio della rivista «Hyperion» (2013). Le sue poesie sono presenti in antologie pubblicate in Romania e in vari altri Paesi. Traduzione di Marin Budică e cura di Mauro Barindi.

«Tre volte all’alba»: Serata Italiana dedicata ad Alessandro Baricco Lo scorso 11 novembre si è tenuta a Bucarest la trentaseiesima Serata Italiana, dedicata al tema «Il gioco con il tempo nella narrazione», con spunto d’avvio dal romanzo di Alessandro Baricco,Tre volte all’alba, dedicato proprio al tempo e recentemente pubblicato nella traduzione di Vlad Russo presso la casa editrice Humanitas. Sono intervenuti Smaranda Bratu Elian, Vlad Russo e Marius Chivu, alle cui presentazioni ha fatto poi seguito la lettura bilingue di alcuni brani del romanzo, ad opera degli studenti di italiano, e il dialogo con il pubblico. Cronaca di Valentin Ghiţă.

 

 

 

A maggio in “Orizzonti culturali italo-romeni”

24 maggio 2015 Commenti disabilitati

ORIZZONTI CULTURALI ITALO-ROMENI (n. 5, maggio 2015, anno V) mensile online bilingue; per l’edizione romena, cliccare qui.

Edizione italiana

Il Salone del Libro di Torino e i primi cinque anni della nostra rivista Dal 14 al 18 maggio si svolgerà a Torino la XXVIII edizione del Salone Internazionale del Libro. Anche quest’anno, la Romania sarà presente con uno stand curato dall’Istituto Culturale Romeno di Bucarest e un ricco programma di eventi. La nostra rivista si onora di essere nuovamente media partner dell’evento e proprio al Salone festeggerà i suoi primi 5 anni di attività con la tavola rotonda Da Cioran a Traian. Cinque anni di «Orizzonti»: scommessa e sfide di una rivista italo-romena. Interverranno Smaranda Elian, Bruno Mazzoni, Roberto Scagno, Mauro Barindi, Afrodita Cionchin.

Mihai Bărbulescu: Accademia di Romania in Roma, tesoro da valorizzare «Sono felice che lei creda che lo stage all’Accademia sia un periodo di grazia: così la pensano la maggior parte degli ex borsisti». Non nasconde la sua soddisfazione il professor Mihai Bărbulescu, uno dei maggiori studiosi di storia antica della Romania, da diversi anni direttore dell’Accademia di Romania in Roma. Borse e convegni, mostre e presentazioni di libri, l’Accademia di Romania è una dinamica istituzione nel cuore di Roma. Ma il professore avverte: la società romena non fa assolutamente nulla per far fruttificare le borse, che sono un grande investimento. Intervista di Claudia Mandi.

comoara_filmCinema romeno contemporaneo: grandi film per pochi spettatori Con il Leone d’Oro assegnato a Cannes a Cristian Mungiu e l’Orso d’Oro ricevuto a Berlino da Calin Peter Netzer, la cinematografia romena recente ha ottenuto riconoscimenti che ne segnalano grande vitalità. D’altra parte, l’indubbia qualità del prodotto risulta in Romania spesso inversamente proporzionale alla tematica trattata, non ripagata da risultati di cassetta. Francesco Saverio Marzaduri propone un’ampia e interessante panoramica del cinema romeno contemporaneo, segnalando quanto contino in patria i prestigiosi riconoscimenti da esso ricevuti all’estero.

«Tradire la propria lingua»: un Cioran inedito al Salone del Libro Ritorno a Emil Cioran è il titolo dell’evento dedicato al grande filosofo, nell’ambito del Salone di Torino di quest’anno, con la presentazione dei volumi usciti nel 2014 e 2015. Tra questi, E.M. Cioran, Tradire la propria lingua. Intervista con Philippe D. Dracodaïdis (a cura di Antonio Di Gennaro, trad. Massimo Carloni, Napoli 2015), concessa nell’autunno 1985 al giornalista greco Philippe D. Dracodaïdis. Si tratta di un testo in parte inedito, che mette in luce tra l’altro significativi aspetti di quello che l’intervistatore definisce il «lato balcanico» di Cioran. Recensione di A.N. Bulboaca.

Salone al cardiopalma: «Crimă la Torino», il giallo di Stelian Ţurlea Torino, l’edizione 2013 del Salone sta finendo. Un noto milionario, romeno di nascita ma da tempo cittadino italiano, bandisce un concorso letterario particolare: centomila euro per chi scriverà in dieci giorni un giallo dal titolo Assassinio a Torino… Si impernia attorno a questa storia il giallo nel giallo di Stelian Țurlea – Crimă la Torino (Crime Scene Press, Bucarest 2014) – godibile per l’ironia con cui vengono tratteggiati comportamenti, psicologie e situazioni. Una storia costruita come un intreccio, giocato sull’interazione dei personaggi e sulle loro contraddizioni. A cura di Mauro Barindi.

Il buon critico lavora di umiltà e di ascolto. Intervista a Lucio Felici Ci sono esperienze professionali più uniche che rare. È il caso di Lucio Felici, saggista e critico letterario, già direttore di colossi come Garzanti, Giunti, Newton Compton. Alla scuola di maestri indiscussi quali Mario Luzi, Attilio Bertolucci, Giorgio Caproni, Paolo Volponi, e una ancora lunga lista di grandi nomi, medesima la lezione appresa: «Il critico – segnala Felici – deve mettersi in umile ascolto dell’autore e tentare con lui un dialogo fraterno. Se manca il rapporto empatico, la filologia e qualsiasi altro metodo d’interpretazione diventano autoreferenziali». Intervista di Smaranda Bratu Elian.

Lucian Blaga: «Io non schiaccio la corolla di prodigi del mondo» Ricorrono in questo mese i 120 anni dalla nascita di Lucian Blaga (9 maggio 1895 – 6 maggio 1961), filosofo, poeta, scrittore, grande ed emblematica figura della cultura romena del Novecento. Destituito dall’insegnamento nel 1948, la sua opera venne messa all’indice, tanto che i suoi scritti sono rientrati gradualmente nel circuito editoriale solo dopo la sua morte. Pubblichiamo una selezione di versi in edizione bilingue, tratti dall’importante antologia La poesia romena del Novecento (traduzione e cura di Marco Cugno, Alessandria 1996).

Ancora su Cioran: «Ineffabile nostalgia. Lettere al fratello 1931-1985» Stefano Chemelli recensisce Ineffabile nostalgia, volume curato da Massimo Carloni e Horia Corneliu Cicortaș per Archinto editore, che raccoglie la corrispondenza epistolare (inedita in Italia) tra Emil Cioran e suo fratello Aurel (Relu). Sulla traiettoria parigina che incrocia la terra d’origine, tra il 1931 e il 1985, un sentimento familiare rivive in pagine personalissime, dove scorrono i luoghi del cuore, scenari di un’immaginazione espressa in tocchi brevi ma intensi. Un Cioran meno noto ma molto vero, pagine in cui la memoria parla nel ricordo di un’infanzia mai esiliata dall’anima.

Sul miraggio dell’Oriente: la XXXIII Serata italiana di Bucarest Lo scorso 20 aprile, la libreria Humanitas Kretzulescu di Bucarest ha ospitato la XXXIII Serata italiana dedicata al miraggio dell’Oriente, e in particolare del Giappone, a partire dal romanzo Seta di Alessandro Baricco, uno degli scrittori italiani contemporanei più noti e più tradotti all’estero, anche in Romania (traduzione in romeno di Adrian Popescu, pubblicato da Humanitas nella collana «Raftul Denisei» (Lo scaffale di Denisa). Tra gli invitati, i docenti Oana Boșca-Mălin e Anca Focșeneanu, insieme a Elisabeta Lăsconi, saggista e critico letterario. Cronaca di Cristina Gogianu.

 OCIR maggio 2015

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A febbraio in “Orizzonti culturali italo-romeni”

9 febbraio 2015 Commenti disabilitati

ORIZZONTI CULTURALI ITALO-ROMENI (n. 2, febbraio 2015, anno V), mensile online bilingue; per l’edizione romena, cliccare qui.

Edizione italiana

Cioran/1. «Una verità enigmatica e mutante». Parla Giovanni Rotiroti «Cioran è colui che aiuta a scorgere nel buio delle parole un’apertura che non nasconde nulla di riducibile al sapere, e che per questo consente di entrare in dialogo con se stessi senza rimanerne sopraffatti. Quella dell’opera di Cioran è una verità enigmatica e mutante, che ama mantenersi sempre aperta nel campo della lingua e del desiderio di domandare». È quanto afferma Giovanni Rotiroti, professore all’Università Orientale di Napoli, in un’ampia intervista dedicata ad alcuni temi di fondo dell’opera di Emil Cioran, con l’apporto di originali prospettive ermeneutiche.

Cioran/2. Leggere la storia alla luce dell’utopia. Tesi di Paolo Vanini Rileggere l’opera di Cioran come una variazione filosofica sul tema dell’utopia. È quanto si propone Paolo Vanini, nella sua tesi di laurea che qui pubblichiamo. «Rispetto alla letteratura critica degli ultimi anni, che ha visto nell’utopia di Cioran una specie di corollario all’interno della tematica storica, noi – scrive Vanini – vogliamo osservare la storia alla luce dell’utopia». La tesi rilegge, sulla base di questo registro, tutta l’opera di Cioran, segnalando come questo pensatore, nonostante il pessimismo che lo caratterizza, sia capace di creare uno spazio etico, pur privo di un ideale normativo positivo.

 «Se io uccido un romeno…». Quando la giustizia italiana non funziona Lo scorso 30 gennaio il Corriere della Sera ha pubblicato un articolo dello scrittore Antonio Pennacchi, premio Strega 2010, con al centro due notizie di cronaca nera e giudiziaria che hanno visto coinvolte, con opposti ruoli, due cittadine romene. La tragicità dei fatti, delle conseguenze e delle implicazioni solleva gravi interrogativi circa il sistema giudiziario italiano e il contesto in cui esso opera. Giovanni Ruggeri segnala alcuni aspetti bisognosi di urgenti interventi, primi tra tutti certezza della pena, superamento del formalismo, realizzazione di adeguati accordi internazionali tra Italia e Romania.

Romanian_Athenaeum_in_BucharestìNicolae Lascu: «Che geniali quei mastri architetti italiani in Romania…» Ci sono in Romania edifici che tutti apprezzano: l’Ateneo Romeno, il palazzo Cotroceni, il castello Peleş di Sinaia e molti altri. Pochi, però, sanno che alla bellezza di tali opere hanno dato uno speciale apporto anche alcuni mastri architetti italiani. Ce lo spiega Nicolae Lascu, architetto e grande specialista in urbanistica e patrimonio della Romania, riprendendo alcune acquisizioni del monumentale volume bilingue La via del marmo artificiale da Rima a Bucarest e in Romania tra Otto e Novecento (a cura di Enrica Ballaré, Zeisciu Centro Studi, Magenta, 2012). Intervista di Smaranda Bratu Elian.

«Atac în bibliotecă», il grande giallo di George Arion Salutato dalla critica come il primo vero romanzo poliziesco romeno, Atac în bibliotecă di George Arion è un giallo spassoso e quasi parodistico di questo genere paraletterario. Stile vivace e ironico, l’autore punta con frecciatine allusive e asprigne alla realtà sociale e al clima politico dell’epoca (dittatura di Ceaușescu), bolsaggine del relativo linguaggio inclusa, sfuggendo incredibilmente alle grinfie della censura. Pubblicato a Bucarest nel 1983, il romanzo si sta facendo ora conoscere nei Paesi di lingua inglese e francese, in attesa di trovare un editore anche in Italia. A cura di Mauro Barindi.

Silvio Guarnieri, dieci anni di vita e studi a Timişoara. Un inedito  Silvio Guarnieri (1910-1992) fu uomo di lettere, scrittore e docente universitario. Nel 1938, insofferente delle limitazioni imposte dalla censura fascista, giunse in Romania come direttore dell’Istituto italiano di cultura, sezione di Timişoara, fino al 1948. A questa singolare figura di studioso e diplomatico, Doina Condrea Derer ha dedicato un importante volume monografico, Silvio Guarnieri. Universitar în Romania și Italia (2009). Pubblichiamo, in traduzione italiana, il capitolo dedicato all’attività pubblicistica di Guarnieri in Romania, con una lettera inedita.

Ungaretti, la vergine semplicità della parola che parla «Ogni colore si espande e si adagia / negli altri colori / Per essere più solo se lo guardi». Il 24 maggio 1915 l’Italia entrava in guerra contro l’Austria e Giuseppe Ungaretti si arruolava volontario. Trincea e massacri gli impediranno per sempre le magniloquenze stilistiche proprie di una certa poesia, per ritrovare piuttosto nella semplicità del vocabolo un nucleo capace di trasmettere significati inconsueti. Ungaretti abbandona i vecchi schemi retorico-stilistici e impone i propri codici di comunicazione poetica, realizzando così un raccordo con la grande poesia europea. Analisi di Hanibal Stănciulescu.

«Nessuna patria è al di sopra». Versi di Dan Dănilă Con il titolo Nessuna patria è al di sopra, pubblichiamo in edizione bilingue una selezione di poesie di Dan Dănilă, poeta, traduttore e artista plastico, nato a Sibiu nel 1954. Dănilă è presente in numerose antologie e sulla stampa letteraria romena e internazionale con poemi propri, traduzioni dal tedesco, inglese e francese, saggi e opere di pittura e grafica. Membro dell’Unione degli Scrittori Romeni e dell’Exil PEN, dal 1990 vive in Germania. Le poesie sono estratte dalla raccolta Atlantida există (Atlantide esiste, 2011) e tradotte da Francesca Paşcalău e Laszlo Alexandru.

Maschere e abiti tradizionali, la Transilvania in mostra a Venezia L’abbigliamento tradizionale, utilizzato in Transilvania fino alla metà del XX secolo, ha ben rispecchiato le identità etniche e territoriali delle varie aree culturali di questa grande regione. All’abbigliamento si sono affiancate nel corso dei secoli anche numerose maschere tradizionali, in uso particolarmente nelle festività invernali. Fino al 18 febbraio, la Nuova Galleria dell’Istituto Romeno di Cultura e Ricerca Umanistica di Venezia ospita la mostra Maschere e abiti tradizionali festivi della Transilvania.maschere di transilvania

Aperta tutti i giorni dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19, la mostra è a ingresso libero.

XX Colloquio internazionale di studi «Emil Cioran»: Sibiu, 7-9 maggio Dal 7 al 9 maggio prossimo avrà luogo a Sibiu e a Răşinari la XX edizione del Colloquio internazionale di studi «Emil Cioran», organizzato dal Dipartimento di Studi romanzi dell’Università «Lucian Blaga» di Sibiu, a continuazione della lungimirante iniziativa ideata, avviata e condotta per anni dal compianto professor Eugène van Itterbeck. Tema dell’edizione 2015 sarà la morte, ossessione che attraversa l’insieme dell’opera di Cioran e che si impone come soggetto di studio a 20 anni dalla sua scomparsa. Gli interessati a partecipare possono inviare la loro comunicazione entro il 15 marzo.