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Posts Tagged ‘artisti romeni’

A dicembre in “Orizzonti culturali italo-romeni”

27 dicembre 2015 Commenti disabilitati

ORIZZONTI CULTURALI ITALO-ROMENI (n. n. 12, dicembre 2015, anno V) mensile online bilingue; per l’edizione romena, cliccare qui.

Edizione italiana

 

Iorga a VeneziaLa comune radice latina: «Scritti veneziani», anniversario Nicolae Iorga Nell’anno che volge ormai a conclusione ricorre il settantacinquesimo anniversario della scomparsa del grande storico romeno Nicolae Iorga [foto accanto], cui si deve la fondazione nel 1930 dell’Istituto Romeno di Cultura e Ricerca Umanistica di Venezia, all’epoca noto come Casa Romena. Per l’occasione è stato pubblicato il volume Nicolae Iorga, Scritti veneziani (Ed. ICR), con articoli, studi, conferenze, relazioni dello storico riguardanti Venezia ed i rapporti politici della Repubblica di Venezia con i Principati Romeni lungo i secoli. Presentazione del volume, l’11 dicembre all’Istituto Romeno di Venezia.

Perdersi e ritrovarsi: Cristian Fulaş, buon esordio con «Fâșii de rușine» «Romanzo-parabola», così si potrebbe definire il debutto narrativo di Cristian Fulaș in Fâșii de rușine (Vinea-Gestalt Books, Bucarest 2015). Recentemente insignito del prestigioso premio letterario «Liviu Rebreanu», il romanzo, in parte autobiografico, racconta in prima persona, con estrema lucidità e linguaggio serrato e diretto, l’odissea di un giovane intellettuale di Bucarest imprigionato nella drammatica condizione dell’alcolismo e della tossicodipendenza. La mano tesa di un altro «fallito» sarà la sua salvezza, l’aiuto che occorre per tornare a vivere. A cura di Mauro Barindi.

Ruxandra Cesereanu: «La mia Venezia di anima e di corpo» «Volevo descrivere la mia Venezia, così come io l’aveva percepita. Frugando dentro Venezia, frugavo nella mia stessa mente, nella mia stessa anima e forse anche nel mio stesso corpo». Così la poetessa Ruxandra Cesereanu nell’intervista rilasciata a Cristina Gogianu, in occasione della presentazione del suo libro Venezia dalle vene viola.Lettere di una cortigiana (Aracne 2015), lo scorso ottobre a Venezia.Tra i temi affrontati, la genesi biografica e letteraria del volume, le sue pluristratificazioni, la ricezione in Romania e i diversi piani di approccio a una città che è per definizione anche un mito letterario.

Incanto di cielo e terra: le icone di Costantin Udroiu Constantin Udroiu, maestro romeno dell’arte bizantina, è stato molto di più di un affermato pittore di icone e di dipinti famosi in tutto il mondo: le sue opere lo rendono un originale e autentico interprete della sua terra d’origine. «Il bizantino romeno è per me il principale punto di partenza per un pittore romeno», soleva dire. L’occasione per ricordare il maestro Udroiu, scomparso lo scorso anno, giunge ora dal paese di Paganica, in Abruzzo, alla cui parrocchia è stata donata, l’8 novembre scorso, l’icona raffigurante la «Madonna del terremoto» [foto accanto]. Servizio di Giacomo Ruggeri.madonna-del-terremoto_Udroiu

Luigi Tassoni: ricerca e creazione, ecco il ruolo di letteratura e università Ospite questo mese de «Gli invitati di Smaranda Bratu Elian» è Luigi Tassoni, critico, semiologo, storico della letteratura, ordinario di letteratura italiana all’Università di Pécs (Ungheria) e dal 1994 direttore del Dipartimento di Italianistica della stessa Università e dell’Istituto di Romanistica. In questa articolata intervista si attua, tra l’altro, un interessante confronto sui metodi e sui risultati dell’insegnamento dell’italianistica, della sperimentazione didattica e della ricerca scientifica nelle università romene e ungheresi, comprese le nuove sfide che attendono studenti e professori.

«Un tetto sopra la testa». Incontro con la poesia di Nicolae Coande Proponiamo una selezione di versi dalle raccolte poetiche di Nicolae Coande, membro dell’Unione degli scrittori di Romania e segretario letterario del Teatro Nazionale di Craiova. Nato nel 1962, Coande ha debuttato nel 1995, ottenendo diversi riconoscimenti e premi letterari, tra i quali il Premio per la poesia della rivista «Ramuri» (1988, 2006), il Premio per la saggistica della rivista «Argeș» (2013), il Premio della rivista «Hyperion» (2013). Le sue poesie sono presenti in antologie pubblicate in Romania e in vari altri Paesi. Traduzione di Marin Budică e cura di Mauro Barindi.

«Tre volte all’alba»: Serata Italiana dedicata ad Alessandro Baricco Lo scorso 11 novembre si è tenuta a Bucarest la trentaseiesima Serata Italiana, dedicata al tema «Il gioco con il tempo nella narrazione», con spunto d’avvio dal romanzo di Alessandro Baricco,Tre volte all’alba, dedicato proprio al tempo e recentemente pubblicato nella traduzione di Vlad Russo presso la casa editrice Humanitas. Sono intervenuti Smaranda Bratu Elian, Vlad Russo e Marius Chivu, alle cui presentazioni ha fatto poi seguito la lettura bilingue di alcuni brani del romanzo, ad opera degli studenti di italiano, e il dialogo con il pubblico. Cronaca di Valentin Ghiţă.

 

 

 

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A novembre in “Orizzonti culturali italo-romeni”

29 novembre 2015 Commenti disabilitati

ORIZZONTI CULTURALI ITALO-ROMENI (n. n. 11, novembre 2015, anno V) mensile online bilingue; per l’edizione romena, cliccare qui.

Edizione italiana

 
Zeani_Talento e bellezzaVirginia Zeani, la stella italo-romena che brillò con Karajan e Pavarotti Una stella nel firmamento della cultura italo-romena: ecco Virginia Zeani, forse meno nota alle generazioni giovani, ma astro luminoso della lirica, che ha cantato con tutti i grandi del mondo (Gigli, Del Monaco, Domingo, Pavarotti), sotto le più prestigiose direzioni (von Karajan, Mehta, Giulini) e sui più grandi palcoscenici (Milano, Vienna, New York). Nata nel 1925 in un villaggio della Transilvania, Virginia Zeani si stabilisce nel 1943 in Italia, poi negli Stati Uniti. La sua storia viene narrata nel libro-intervista di Sever Voinescu, ora edito anche in italiano con il titolo Virginia Zeani. Talento e bellezza.

L’architettura dei regimi totalitari. In dialogo con Sorin Vasilescu Ospite questo mese de «Gli invitati di Smaranda Bratu Elian» è Sorin Vasilescu, architetto e professore di Architettura a Bucarest. Legato all’Italia da motivi familiari (la moglie è italiana) e scientifici (ha scritto per il Dizionario dell’architettura del XX secolo, è membro del Centro Internazionale «Andrea Palladio»), merita una particolare menzione tra l’altro per il suo importante volume L’architettura dell’Italia fascista (Bucarest 2011). Proprio all’architettura dei regimi totalitari del Novecento, con particolare riferimento a quella promossa dal fascismo in Italia, è dedicata l’intervista che pubblichiamo.

Quando Fondane divenne filosofo: «Rencontres avec Léon Chestov» Sta per uscire in Italia la traduzione di Rencontres avec Leon Chestov di Benjamin Fondane, testo pubblicato in Francia nel 1892, con i colloqui e gli scambi epistolari tra Fondane e il filosofo russo. «È il bene più prezioso che io possegga», così disse di questi scritti Fondane. In effetti l’incontro con Chestov segna una profonda svolta per il pensatore romeno, che dalla poesia migra verso gli orizzonti della filosofia. Firmata da Olivier Salazar-Ferrer, massimo esperto europeo dell’opera di Fondane, ecco la presentazione del volume, tradotta da Luca Orlandini, curatore dell’opera fondaniana.

Biblioteca Cioran: «Tempo e esistenza». Tesi di Marcella Vitiello Il rapporto che la coscienza del tempo instaura con l’esistenza costituisce uno degli assi fondamentali della tesi dedicata da Marcella Vitiello a Cioran. «Al di là della priorità e della rilevanza che Cioran intende attribuire al vissuto personale, va colta la portata dell’acquisizione della coscienza temporale nell’ambito dell’esistenza individuale. Cioran, lasciando trapelare una forma di coinvolgimento con l’universo storico temporale, riserva all’analisi dell’orizzonte storico una notevole attenzione, che sconfina in una critica severa e serrata di ogni forma di compromissione con il divenire».

ruxandra-cesereanuRuxandra Cesereanu e la sua «Venezia dalle vene viola» Venezia dalle vene viola. Lettere di una cortigiana di Ruxandra Cesereanu (Aracne 2015) ci fa intravedere non solo una Venezia decadente, onirica e gotica, ma soprattutto una Venezia interiorizzata, un «odore archetipico», un’«Atlantide rovesciata». «È incredibile – scrive il traduttore Giovanni Magliocco – come una poetessa romena abbia avuto questa sensibilità di percepire quello che anche per me è l’essenza più profonda di questa città, essenza che di rado mi è capitato di ritrovare in altri testi». Presentiamo il volume con una intervista di Cristina Gogianu e alcune poesie.

«La tua carezza di cotone». Versi di Horia Pătraşcu «La tua carezza di cotone al 100% / Senza neanche un po’ di poliestere,/ Tutta terra ed etere/ Mi entrava in corpo come un’ispirazione». Pubblichiamo una selezione di poesie a firma di Horia Pătrașcu, tradotte in italiano da Amelia Natalia Bulboacă. Classe 1976, Horia Pătrașcu ha conseguito nel 2009 il dottorato di ricerca in Filosofia presso l’Università «Al. I. Cuza» di Iași e nel 2013 il post-dottorato presso la stessa Università. È autore di cinque libri e in Romania è conosciuto anche per la sua intensa attività pubblicistica.

«Parole in musica. Musica di parole». Al via le nuove Serate Italiane Lo scorso 20 ottobre ha preso il via, a Bucarest, la quinta stagione delle Serate Italiane. A differenza delle precedenti edizioni, la nuova Serata si è proposta di oltrepassare l’ambito della letteratura per spaziare nell’universo della musica. Fabrizio de André, Gino Paoli, Luigi Tenco, Francesco De Gregori, Lucio Battisti, Vasco Rossi sono stati alcuni dei cantautori di cui, nel corso della Serata, si sono ascoltate e studiate le creazioni, protagoniste dell’apertura di una nuova strada alla musica italiana con riflessi, in qualche caso, anche sulla poesia. Cronaca di Georgiana Nuţu.

 

A luglio-agosto in “Orizzonti culturali italo-romeni”

21 ottobre 2015 Commenti disabilitati

ORIZZONTI CULTURALI ITALO-ROMENI (n. 7-8, luglio-agosto 2015, anno V) mensile online bilingue; per l’edizione romena, cliccare qui.

Edizione italiana

Romania_Beit«Romania. Storia e cultura». L’opera di Keith Hitchins ora in italiano È da poco uscito in italiano il volume di Keith Hitchins, Romania. Storia e cultura (Beit editrice, Trieste), grande affresco delle principali tappe della complessa storia romena. Come segnala Alberto Basciani nella articolata postfazione, che qui pubblichiamo, Hitchins fa continui riferimenti ai grandi dibattiti culturali e politici che accompagnarono l’evoluzione delle terre romene, in particolare tra il XVII e il XX secolo. Significativa novità dell’opera è l’aver fatto della questione culturale il vero e proprio tessuto connettivo della narrazione storica e del divenire del popolo romeno.

La «dimensione romena» di Paul Celan, secondo l’amico Petre Solomon Gli occhi dell’amico Petre Solomon per illuminare il periodo romeno della vita e dell’opera di Paul Celan. È questa la sostanza del libro di Petre Solomon Paul Celan. La dimensione romena, recentemente pubblicato in italiano per la cura di Giovanni Rotiroti (traduzione di Irma Carannante, postfazione di Mircea Ţuglea, Mimesis 2015). Una comune ricerca poetica lega questi due amici nella Bucarest dell’immediato dopoguerra, dove Celan traduce in romeno, con l’aiuto di Solomon, la prima versione della Todesfuge. Una testimonianza preziosa e di prima mano sul grande Celan.

Şoimiţa Lupu, quando grazia e vigore che danzano insieme «La danza è un’arte così complessa che unisce non solo la poesia, la musica, il movimento, ma anche la pittura, il teatro, la regia. Non mi sono mai annoiata in questo lavoro, perché ho sempre qualcosa di nuovo da imparare per migliorare me stessa. È una continua trasformazione, una piena corrispondenza tra spirito, mente e corpo». Şoimiţa Lupu, prima ballerina al Teatro Massimo di Palermo, testimonia come talento innato e severo esercizio siano alla base della seria carriera che ne ha fatto oggi un nome importante del balletto internazionale. Intervista di Claudia Mandi.

Radu Paraschivescu: «Astăzi este mâinele de care te-ai temut ieri» Una vicenda che prende lo spunto da un evento calcistico per sviluppare scenari e intrecci quanto mai variegati. Ce la racconta Radu Paraschivescu – prosatore, traduttore, giornalista sportivo – nel suo romanzo Astăzi este mâinele de care te-ai temut ieri (Humanitas, Bucarest, 2012). Sintesi perfetta di finzione e realtà, epopea e agonismo sportivo, anelito alla libertà e caso umano, il romanzo di Paraschivescu sa combinare e trasformare elementi disparati in un racconto originale e accattivante, sospinto da una scrittura vivace e generosa. A cura di Mauro Barindi.

Giorgio Stabile: Leopardi e Galilei, la modernità tra natura e disincanto Ospite questo mese de «Gli invitati di Smaranda Bratu Elian» è il professor Giorgio Stabile, i cui interessi di studio comprendono filosofia, scienza, religione, arti, dall’antichità al XVII secolo. L’intervista affronta aspetti di acuta modernità che accomunano i due grandi, ossia Leopardi e Galilei. «Leopardi, nello Zibaldone, chiama Galilei “primo riformatore della filosofia e dello spirito umano” – segnala Stabile –, con perfetta coscienza che Galilei aveva aperto una nuova epoca e strada alla filosofia europea sradicando dalle fondamenta l’edificio dottrinale aristotelico-scolastico».

Letteria Giuffrè Pagano: «teatROmania», un festival sull’identità Si è recentemente conclusa la quinta edizione del Festival «teatROmania_emersioni sceniche» di Roma, di cui la nostra rivista è media partner. Un articolato bilancio della manifestazione viene dall’intervista di Mauro Barindi a Letteria Giuffrè Pagano, direttore artistico: «Il nesso che ha legato le rappresentazioni quest’anno è quello della identità. La risposta del pubblico a questo appuntamento ormai annuale per i romani ma anche per la comunità romena, con interessanti discussioni a fine serata, ci fa pensare che non abbiamo deluso le aspettative nemmeno questa volta».

Ion Caramitru al festival teatROmania_emersioni sceniche, insieme al musicista A.O.Popa, in "Dor de Eminescu".

Ion Caramitru al festival teatROmania_emersioni sceniche, insieme al musicista A.O.Popa, in “Dor de Eminescu”.

Gellu Naum, un grande surrealista europeo a cento anni dalla nascita Il mese di agosto segna la ricorrenza della nascita di Gellu Naum, uno dei più grandi poeti surrealisti europei (1 agosto 1915 – 29 settembre 2001). Esordisce come poeta nel 1931, quindi nel 1938 è a Parigi per studi di specializzazione in filosofia. Rientrato in Romania dopo lo scoppio della guerra, fa parte del «gruppo surrealista di Bucarest» (1941-1947) con Virgil Teodorescu, Paul Păun, Gherasim Luca e Trost. Pubblichiamo una selezione di versi tratti dall’antologia La poesia romena del Novecento (traduzione e cura di Marco Cugno).

San Martino del Carso, memoria e riconciliazione Il Museo della Grande Guerra di San Martino del Carso ospita fino al 30 settembre 2016 l’esposizione internazionale «San Martino e l’Albero Storto. C’era una volta. Storie da una trincea», L’Albero Storto qui esposto è un tronco di albero che fa parte della collezione del Museo del Banato di Timișoara, ritornato dopo un secolo sul territorio in cui era cresciuto. La sua singolare storia, risalente alla Prima guerra mondiale, viene qui evocata da Claudiu Ilaş, manager del Museo del Banato di Timișoara, presente all’inaugurazione dell’esposizione.

Nel segno del gestualismo: l’arte di Laurian Popa Ileana Pintilie presenta l’opera di Laurian Popa, artista nato nel 1980 ad Arad, dove vive e lavora. Interessato alla pittura figurativa, Popa segue per lo più la via del gestualismo come mezzo di espressione, vicino alla sua zona di ricerca visuale e anche al suo temperamento. Membro dell’Unione degli Artisti Plastici della Romania, ha partecipato a numerose mostre collettive in Romania e in varie capitali europee (Parigi, Madrid, Berlino, Kiev e Budapest). In Italia, ha avuto una mostra personale nel 2012, Spazi chiusi, dove ha cercato nuove soluzioni espressive improntate alla geometria.

«Epifania». La poesia cristiana di Daniel Turcea «Io ho scordato paura e tristezza / non mi resta che varcare il confine / della mia ombra, l’imbrunire / del mio essere. Signore, ho trovato / un principio per ciò che ha una fine». Ricorrono a luglio settant’anni dalla nascita di Daniel Turcea, considerato uno dei grandi poeti della letteratura cristiana romena del XX secolo. I suoi versi, scritti nel periodo dell’oppressione comunista, acquistano oggi un significato ancora maggiore. Ne pubblichiamo una selezione, dall’antologia La poesia romena del Novecento (traduzione e cura di Marco Cugno).

 

“Spazi aperti” XII, all’Accademia di Romania

28 maggio 2014 Commenti disabilitati

Venerdì, 30 Maggio 2014, ore 19.30
Accademia di Romania, Roma

 SPAZI APERTI  XII 

What do artists do in Rome? / Cosa fanno gli artisti a Roma?


Ingresso: Viale delle Belle Arti 110, Valle Giulia
Aperta dal: 30 maggio al 7 giugno 2014
Orari di visita: da lunedì a venerdì dalle 17:00 alle 19:00
Ingresso libero.

spazi aperti XII

Riparte all’Accademia di Romania Spazi Aperti, la cui dodicesima edizione si apre venerdì 30 maggio, alle ore 19,30. L’evento, coordinato da Leontina Rotaru, comprende una mostra organizzata dai borsisti “Vasile Pârvan” dell’Accademia di Romania in Roma, che aprono come ogni anno gli spazi della loro magnifica sede di residenza per una mostra collettiva degli artisti residenti nelle accademie straniere a Roma.

Il tema di Spazi Aperti 2014 è Cosa fanno gli artisti a Roma? 
Come risponde Ezio Genovesi, Direttore EHP della Rhode Island School of Design a Roma a questa domanda? Egli considera che per ogni artista, di qualsiasi luogo di provenienza, si tratta di “un tempo per osservare, per riflettere; per ritornare, come in una prima maturità, a imparare dalle differenze, specialmente aggiungendo delle idiosincrasie; ossia non continuare ad imparare da similitudini ed emulazione, come durante l’infanzia; un tempo per uscire e trovare delle opportunità, incontrarsi e scontrarsi, comunicare e competere; un tempo per raccogliere le forze e l’intelligenza, per poi disseminare l’opera d’arte negli spazi aperti”.
Organizzata – come nelle scorse edizioni – negli spazi non convenzionali dell’Accademia di Romania, Spazi Aperti XII ospiterà le opere di oltre 30 artisti internazionali, e di pochi ospiti speciali invitati. Ogni artista o gruppo d’artisti arriva da un diverso Paese e, pertanto, sono stranieri in una città straniera, su un’isola o, meglio, su una piattaforma di ricerca, al contempo teorica e a livello di ispirazione. Dunque non può sorprendere che l’edizione di quest’anno di Spazi Aperti sia per ognuno di loro un’occasione per incontrare e avvicinarsi all’altro tramite l’arte.

Artisti partecipanti / Borsisti stranieri a Roma
– Accademia di Romania in Roma – Ciprian Buzila, Claudia Mandi, Leontina Rotaru, Iulia Statica, Luca Matei Stoian;
– British School at Rome – Ursula Burke, Archie Franks, Daniele Genadry, Mason Kimber, Annika Koops, Cathy Lomax, Tomas Sheridan;
– Real Academia de España en Roma – Juancho Arregui, Javier Cardenete, Javier Rubin Grassa, Mar Hernandez, Jesus Herrera, Jorge Peligro, Fernando Renes, Begona Zubero;
– American Academy in Rome – Catie Newell;
– Istituto Svizzero a Roma – Benoit Billote, Alan Bogana, Julia Perazzini & Valerio Scamoffa;
– Forum Austriaco di Cultura a Roma – Anja Ronacher;
– Rhode Island School of Art and Design – Henry Horenstein, Ezio Genovesi, Genevieve Bormes, Yin Bridge, Karen Kuo, Kellie Riggs, Grace Rivera;
– Accademia di Belli Arti Roma – Catalina Manu, Diana Vasiliu;
– Università di Roma La Sapienza – Francesco Eramo, Federica Palmer.

Ospiti speciali
Henry Horenstein (USA); Kaleidonescu (Romania), Vlad Stoica & Lea Rasovszky (Romania).

Programma 

Venerdì, 30 maggio
19:30 Spazi Aperti XII opening della mostra what do artists do in rome?
21:00 – 22:00 Presentazione del progetto (sala mostre) kaleidonescu kaleidomix ep 1 – under a veil of noise corp
22.00 – 3:00 am Glue Eyes project. Festa all’aperto. a/v set + visuals

Sabato, 7 giugno
19:30 Closing Spazi Aperti 2014 Edition XII
20:30 Performance teatrale con Julia Perazzini & Valerio Scamoffa

spazi aperti_2014

Info: Accademia di Romania in Roma.  Web: spaziaperti2013.wix.com/spazi-aperti

Di più sulle edizioni 2003-2012: http://www.spaziaperti.org/editions.htm.

 

 

 

 

 

Ad agosto in “Orizzonti culturali italo-romeni”

20 agosto 2012 Commenti disabilitati
(n. 8, agosto 2012, anno II), edizione italiana

«Inferno», nuova edizione critica. Intervengono Mocan e Bologna

 In occasione dell’uscita in romeno dell’edizione critica integrale dell’Inferno di Dante, a cura di Mira Mocan, nella traduzione del compianto italianista Marian Papahagi e con la prefazione di Irina Papahagi (Humanitas, Bucarest 2012), Daniela Dumbravă dialoga con Mira Mocan e Corrado Bologna dell’Università Roma Tre sull’attualità di Dante e sul volgare illustre di questa traduzione. «Marian Papahagi ha colto perfettamente il valore delle parole in rima che quindi ha conservato sempre, fin dove è stato possibile, oltre ovviamente all’endecasillabo e al ritmo».

Cioran il romeno, storia di un ineluttabile destino

Giuseppe Savarino analizza il rapporto di Cioran con il suo essere romeno, un rapporto che ha conosciuto notevoli variazioni nel tempo. «Con l’avanzare dell’età, Cioran avvertirà prepotentemente il richiamo della propria terra di origine; percepirà istintivamente di essere più romeno di quanto lui stesso volesse o pensasse. Quel fatalismo che aveva attribuito più volte al popolo romeno in realtà gli apparteneva pienamente, come un marchio originario indelebile; anzi, è stato l’elemento portante della filosofia e dello scetticismo che caratterizzerà tutta la sua brillante produzione».

«Più significato, meno gesso». I disegni di Dan Perjovschi

Dan Perjovschi è un artista riconosciuto in tutto il mondo per i suoi interventi nei più grandi musei internazionali, quali il MoMA di New York e la Tate Modern di Londra. La sua pratica linguistica favorita è il disegno, «animato» da giochi di parole, da epigrammi e dal senso paradossale con cui delinea gli eventi socio-politici, i nuovi conflitti di classi, le contraddizioni del sistema dell’arte, le anomalie del convivere nel mondo globalizzato. In questo servizio, anche una serie di disegni a firma di Dan Perjovschi, sulla condizione dell’artista nella nostra società.

«La luce dell’anima» nei versi di Dieter Schlesak e Vivetta Valacca

La luce dell’anima è una raccolta di versi composta a quattro mani da Dieter Schlesak, noto poeta e scrittore di origine romena, e Vivetta Valacca, saggista e poetessa ligure. «Un unico tema attraversa l’intera silloge: quello dell’amore come ragione profonda e senso dell’esistenza umana. Ci troviamo di fronte ad un confronto/dialogo tra due esperienze circa il mistero, la bellezza e l’ineffabilità del sentimento amoroso. Una voce femminile ed una maschile si alternano a poetare un vissuto: quello potente ed irrazionale dell’Eros». La recensione è di Antonio Di Gennaro.

Daniela Zeca e la sua «Storia romanzata di un safari»

Daniela Zeca pubblica un romanzo che è la storia di un amore impossibile o destinato a un ineludibile fallimento tra una donna europea e un uomo nord-africano. Incontro di due mondi, di due sensibilità, di due mentalità che si offrono in tal modo come metafora dell’«incontro-scontro» di due civiltà, quella europea, occidentale, e quella araba. Il romanzo è un viaggio ed è un’altra angolazione che offre al lettore dentro la personale ricerca dell’amore della protagonista, che si tramuta anche e soprattutto in una ricerca di se stessa. Presentazione a cura di Mauro Barindi.

Art&Tourism: la Romania alla prima Fiera mondiale del turismo culturale

Romania da scoprire, Romania da apprezzare. Si condensa in questi obiettivi la partecipazione della Romania ad Art&Tourism, prima fiera mondiale dedicata al turismo culturale, che si è tenuta a Firenze dal 18 al 20 maggio scorso. Preziosa occasione per presentarsi ad un ampio pubblico, questa fiera ha consentito alla Romania di mostrare la sua variegata offerta culturale e artistica, forte dei passi importanti che negli ultimi anni il Paese ha compiuto per segnalarsi anzitutto proprio come destinazione di alto interesse culturale, oltre che naturalistico, grazie agli innumerevoli siti di questo tipo.

Sulle ali della poesia. Novità in libreria di Geo Vasile

L’italianista, traduttore e critico Geo Vasile ci presenta i suoi libri più recenti pubblicati in Italia per i tipi delle Edizioni Akkuaria di Catania. Il primo si intitola Fra Inferno e Paradiso (2012), un’antologia poetica di 11 poeti italiani (la maggior parte nati negli anni settanta e ottanta) e non solo. Il secondo, Da Miorizza a Cristian Popescu (2011), è un’antologia bilingue di saggi, testi poetici e lirici romeni, un repertorio di poesia moderna e post-moderna. Il terzo è Resistenze bruciate (2011), un florilegio bilingue dedicato alle poetesse romene rappresentative per la poesia attuale.


«Parlare come nascere». Versi di Annamaria Ferramosca

Con il titolo Parlare come nascere, presentiamo una selezione di versi della poetessa Annamaria Ferramosca in edizione bilingue, con la traduzione inglese a cura di Anamaría Crowe Serrano. Le poesie sono tratte dalla raccolta Other Signs, Other Circles. Poesie 1990-2009 (Chelsea Editions, New York, 2009).

Buona lettura!

www.orizzonticulturali.it, rivista registrata in Italia con ISSN 2240-9645

“Srotolando la storia”, mostra di Anca Seel-Constantin a Roma

5 ottobre 2011 Commenti disabilitati

6 ottobre – 3 novembre 2011
Inaugurazione: giovedì 6 ottobre, ore 19
Roma, Accademia di Romania, Sala esposizioni

La mostra di Anca Seel-Constantin propone un percorso artistico che definisce in maniera fedele il suo ultimo ciclo creativo. Si tratta di pittura, tessuti, installazioni e libri d’arte, opere caratterizzate da un “espressionismo lirico con accenti autobiografici” (Le Livre libre, ed. Buchet -Chastel, Paris, 2010). Anca Seel-Constantin si è formata all’Istituto Nicolae Grigorescu di Bucarest e all’Università di Neuchâtel.

 Dal 1991 al 2010 l’artista romeno-elvetica ha organizzato 26 mostre personali, tra cui, le più importanti, sono quelle di pittura presso l’Alexander Onassis Center – New York, la Galleria La Haune Brener di Parigi, a Chateau de la Napoule – Cannes, alla Gallery 44 New York e quelle dedicate ai libri d’arte (Institut du Monde Arabe Paris, Salon of Graphic Arts – Parigi, Fiera d’arte di Francoforte e quella presentata nell’ambito del 15° Congresso Mondiale di Estetica di Tokyo). È stata ospite della Fondazione Henry and Mary Clews a Chateau de la Napoule di Cannes. Nel 2009 ha partecipato al “Mulan Art Show” in Corea del Sud. Ha presentato le sue opere sugli angeli al Patriarcato Ortodosso di Alessandria. Nel periodo giugno-settembre 2010 le sue opere sono state esposte allo Swiss Montessori Centre.
La mostra sarà presentata dal prof. Dario Evola (Accademia di Belle Arti di Roma, presidente dell’associazione culturale Orienteoccidente).

[Fonte e info: Accademia di Romania in Roma].

Le sculture dei coniugi Zidaru, in mostra a Venezia

29 maggio 2011 Commenti disabilitati

La mostra “Glorie” di Marian e Victoria Zidaru a Venezia

Nel periodo 1 giugno – 15 luglio 2011, l’Istituto Romeno di Cultura e Ricerca Umanistica di Venezia organizza presso la sede dell’Ateneo Veneto (Campo San Fantin 1897) la mostra “Glorie” degli artisti romeni Marian e Victoria Zidaru. Vernissage: martedì 1 giugno,  ore 18.00.

L’inaugurazione si svolgerà in presenza degli autori e dello storico e critico d’arte Erwin Kessler, curatore della mostra. Essa è stata concepita come un omaggio a Venezia, la città che ha determinato in maniera decisiva l’orientamento artistico dell’opera dei coniugi Zidaru. Il concetto di spettacolo si concentra tanto sulla purificazione e sull’ardere, quanto sulla trasfigurazione e il cambiamento. Si tratta di impegno, silenzio e del sacrificio necessario richiesto dall’ascesa morale.

Marian e Victoria Zidaru sono i leader di una tendenza artistica affermatasi durante gli ultimi anni di comunismo come alternativa, riparo e protesta contro la repressione del regime totalitario, tendenza comunemente nota come “neo-ortodossa”.

Di dimensioni impressionanti, la scultura di Marian Zidaru – che sarà collocata al centro dell’Aula Magna della prestigiosa istituzione veneziana – s’intitola “La visione di Ezechiele” e rappresenta un frammento del simbolo iconografico bizantino chiamato “Glorie”. Il lavoro è stato ultimato nel 1999 ed è stato esibito per la prima volta presso il Museo Nazionale d’Arte di Bucarest, nell’ambito della mostra personale “Focul” (“Il fuoco”), e poi lo stesso anno presso il Museo Nazionale del Villaggio nell’ambito di una mostra personale, mentre nel 2004 ha partecipato alla Biennale d’Arte dei Balcani a Salonicco.

L’oggetto tessile realizzato da Victoria Zidaru rappresenta una tela casalinga ricamata con inni bizantini, la quale sarà posta sul pavimento a simboleggiare un sentiero sotto la superficie della scultura.

Lo scultore Marian Zidaru

L’evento è sostenuto dall’Istituto Culturale Romeno di Bucarest, coi patrocini della Regione Veneto, Provincia e Comune di Venezia.