statuto

Statuto

Art. 1.E’ costituita l’Associazione Culturale denominata “FIRI – Forum degli Intellettuali Romeni d’Italia” (qui di seguito denominata Associazione oppure FIRI).

FIRI è un’associazione di volontariato laica, apartitica e apolitica. Essa si fonda sui seguenti principi ispiratori: assenza di fini di lucro anche indiretto, esclusivo perseguimento di finalità di solidarietà sociale, democraticità della struttura, elettività, gratuità delle cariche associative, gratuità delle prestazioni fornite dagli aderenti, sovranità dell’Assemblea dei soci, divieto di svolgere attività diverse da quelle istituzionali, ad eccezione di quelle attività economiche e commerciali marginali e ad esse strettamente connesse e/o accessorie in quanto integrative delle stesse.

L’Associazione è disciplinata dalle leggi vigenti, dal presente Statuto e dagli eventuali regolamenti interni che, approvati secondo le norme statutarie, si rendessero necessari per lo svolgimento delle attività associative.

Art. 2. L’Associazione ha sede legale in Roma, Piazza di Campitelli n. 9. Il trasferimento della sede dell’Associazione è possibile senza redigere il verbale qualora avvenga all’interno dello stesso comune; il trasferimento della sede in altro comune o regione sarà deliberato dall’Assemblea dei soci.

FIRI può inoltre istituire o chiudere sezioni e sedi operative anche in Italia o all’estero mediante delibera dell’Assemblea o del Consiglio Direttivo.

Art. 3. Lo scopo generale dell’Associazione è quello di promuovere attività culturali volte a favorire il dialogo interculturale, la comprensione, il rispetto reciproco e l’amicizia tra individui, comunità e popoli.

In particolare, le finalità specifiche dell’Associazione sono quelle di promuovere la cultura romena in Italia e in Europa, il dialogo tra intellettuali italiani e romeni, la cooperazione internazionale tra scrittori, artisti, pensatori, studiosi, giornalisti, esponenti religiosi e politici.

Per perseguire tali finalità, FIRI s’impegnerà nelle seguenti attività:

Promozione, organizzazione e gestione di convegni scientifici, presentazioni di libri, conferenze e dibattiti;

Promozione, organizzazione e gestione di proiezioni audiovisive, cineforum, rappresentazioni teatrali, spettacoli, concerti e festival culturali;

Promozione, organizzazione e gestione di programmi educativi, seminari, eventi interdisciplinari, mostre;

Promozione, organizzazione e gestione di attività di ricerca, di documentazione, di editoria e di comunicazione sociale;

Promuovere la collaborazione nel campo culturale con enti pubblici, atenei universitari, scuole, istituti culturali, fondazioni, rappresentanze diplomatiche, associazioni culturali e di volontariato;

Ogni altra iniziativa idonea a raggiungere gli obiettivi associativi.

Art. 4.La durata dell’Associazione è illimitata.

Art. 5. Il numero dei soci dell’Associazione è illimitato. Può diventare socio qualsiasi persona maggiorenne, senza alcuna distinzione o discriminazione di sesso, nazionalità, orientamento politico, appartenenza etnica o religiosa, che condivida il presente Statuto e intenda collaborare al perseguimento delle finalità associative.

Per aderire all’Associazione, il nuovo socio dovrà farne richiesta scritta al Consiglio Direttivo sull’apposito Modello. La relativa ammissione è deliberata dal Consiglio Direttivo con unanimità di voti. In caso di mancata unanimità, l’ammissione del nuovo socio sarà deliberata dall’Assemblea dei soci.

L’appartenenza all’Associazione ha carattere libero e volontario, ma impegna gli aderenti al rispetto delle risoluzioni prese dai suoi organi rappresentativi. Agli aspiranti soci sono richieste l’accettazione e l’osservanza dello Statuto. Lo status di socio, una volta acquisito, ha carattere permanente, e può venire meno solo nei casi previsti dal successivo articolo 8.

L’attività svolta dai soci è gratuita, e non può essere retribuita nemmeno dal beneficiario. Al socio volontario possono essere soltanto rimborsate le spese effettivamente sostenute per l’attività prestata, entro limiti preventivamente stabiliti dall’Associazione.

Art. 6. E’ prevista una quota sociale non rimborsabile, rappresentata dal versamento a sostegno economico dell’Associazione, nell’entità stabilita annualmente dal Consiglio Direttivo.

Art. 7. L’iscrizione a socio comporta l’osservanza del presente Statuto. Tutti i Soci aderenti acquisiscono gli stessi diritti e doveri derivanti dallo Statuto.

I soci hanno i diritti di informazione e di controllo stabiliti dalle leggi e dallo statuto, di essere eletti alle cariche sociali, di votare direttamente o per delega e di recedere in qualsiasi momento dall’appartenenza all’Associazione.

I soci hanno l’obbligo di rispettare le norme del presente statuto, le deliberazioni degli organi dell’Associazione e di pagare le quote sociali.

Art. 8. La qualifica di socio si perde in uno dei seguenti casi: dimissioni; decesso; mancato pagamento della quota associativa; non osservanza dello Statuto e degli eventuali regolamenti di funzionamento interno approvati dall’Assemblea dei soci o dal Consiglio Direttivo. FIRI può escludere un proprio socio solo per gravi inadempienze (comportamenti e attività in contrasto con i principi, le iniziative e le finalità associative) e previa deliberazione da parte del Consiglio Direttivo o dell’Assemblea dei soci.

Art 9. Le risorse economiche dell’Associazione sono costituite da: a) contributi degli aderenti; b) contributi dei privati; c) contributi dello stato, di enti o di istituzioni pubbliche finalizzati esclusivamente al sostegno di specifiche e documentate attività o progetti; d) contributi di organismi internazionali; e) rimborsi derivanti da convenzioni; f) eventuali entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali.

Il patrimonio sociale è costituito, con beneficio d’inventario, da beni mobili e immobili accettati in donazione o da lasciti testamentari. L’Associazione può inoltre, in conformità all’art. 5 della Legge quadro sul volontariato 266/1991, acquistare beni mobili registrati e beni immobili occorrenti per lo svolgimento della propria attività. I beni ricevuti o acquistati sono intestati all’Associazione e sono destinati esclusivamente al conseguimento dei fini associativi.

Art. 10. L’anno sociale e l’esercizio finanziario decorrono dal 1° gennaio al 31 dicembre. Entro i 120 giorni dalla fine di ogni esercizio verrà predisposto dal Consiglio Direttivo il rendiconto economico annuale. Dal bilancio devono risultare i beni, i contributi ed i lasciti ricevuti.

Art. 11. Gli organi dell’Associazione sono: 1) l’Assemblea dei soci; 2) il Consiglio Direttivo; 3) il Presidente; 3) il Vice-Presidente; 4) il Segretario.

Art. 12. L’Associazione è amministrata dal Consiglio Direttivo, i cui componenti sono eletti dall’Assemblea dei Soci.

Il Consiglio Direttivo è composto da un numero minimo di tre soci ad un numero massimo di sette, ed è formato da: Presidente, Vice-Presidente, Segretario e Consiglieri. In caso di dimissioni di un suo membro, il Consiglio Direttivo alla sua prima riunione provvederà all’elezione di un nuovo membro, da convalidare alla prima Assemblea dei soci. In caso di dimissione dell’intero Consiglio, lo stesso dovrà convocare entro 30 giorni un’Assemblea Straordinaria dei Soci per l’elezione di un nuovo Consiglio.

Il Consiglio direttivo dura in carica due anni e comunque fino all’assemblea ordinaria che procede al rinnovo delle cariche sociali. I membri uscenti sono rieleggibili.

Art. 13. Il Consiglio Direttivo si riunisce tutte le volte che il Presidente lo ritenga opportuno o che ne sia fatta richiesta dalla maggioranza dei componenti del Consiglio stesso. Per la validità delle deliberazioni occorre la presenza effettiva della maggioranza dei membri del Consiglio Direttivo ed il voto favorevole dei presenti. Nelle delibere, in caso di parità, decide il voto del Presidente (o del suo sostituto). Nelle riunioni il Consiglio Direttivo redigerà su apposito libro il relativo verbale sottoscritto dal Presidente e dal Segretario.

Art. 14. Il Consiglio Direttivo è investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell’Associazione.

Il Consiglio Direttivo esegue il mandato esecutivo deliberato nel programma assembleare; redige i bilanci, stipula gli atti e contratti inerenti l’attività sociale; cura la gestione dei beni mobili e immobili di proprietà dell’Associazione o ad essa affidati; ha facoltà di aprire relazioni economiche che riterrà opportune e conformi alle finalità sociali. Il Consiglio Direttivo può assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo in modo del tutto marginale ed esclusivamente nei limiti necessari all’espletamento di quelle attività specializzate che non possono essere svolte dai soci volontari.

Il Consiglio Direttivo decide le modalità di partecipazione dell’Associazione alle attività organizzate da altre associazioni o enti, se compatibili con i principi ispiratori e le finalità dell’Associazione.

Nessun socio del FIRI potrà rappresentare pubblicamente l’Associazione senza un’autorizzazione scritta da parte del Presidente o del Consiglio Direttivo.

Le funzioni dei membri del Consiglio Direttivo sono gratuite e saranno rimborsate le sole spese inerenti all’espletamento dell’incarico. Il Consiglio dura in carica due anni. Alla scadenza di tale mandato l’Assemblea dei Soci provvederà alla conferma dello stesso o all’elezione dei nuovi Consiglieri.

Art. 15.Il Presidente è il rappresentante legale dell’Associazione nei confronti di terzi e in giudizio. Quando non è presente e nei casi di urgenza, i poteri dello stesso saranno esercitati dal Vice-Presidente. Il Presidente viene eletto dal Consiglio Direttivo, dura in carica due anni ed è rieleggibile. In caso di assenza di quest’ultimo, dal Segretario.

Il Segretario, nominato dal Consiglio Direttivo, cura gli aspetti amministrativi dell’Associazione, redige i verbali delle sedute del Consiglio Direttivo e le firma insieme al Presidente.

Il Consiglio può inoltre distribuire tra i suoi componenti o tra gli altri soci FIRI altre funzioni attinenti alle finalità ed alle esigenze specifiche di organizzazione e funzionamento dell’Associazione.

Art. 16. L’Assemblea dei soci è l’organo sovrano dell’Associazione. Le deliberazioni da essa adottate obbligano tutti gli associati, anche gli assenti o dissenzienti. Hanno diritto di voto alle Assemblee ordinarie e straordinarie solo i soci FIRI in regola con il versamento stabilito annualmente dal Consiglio Direttivo. L’Assemblea dovrà essere convocata presso la sede del FIRI o comunque in un luogo stabilito dal Consiglio Direttivo, idoneo a garantire la massima partecipazione dei soci.

Art. 17. L’Assemblea dei soci è convocata almeno una volta all’anno e nei seguenti casi: 1) su convocazione del Presidente o di due terzi (2/3) del Consiglio Direttivo, 2) quando lo stesso risulta dimissionario, 3) su richiesta di almeno un quarto (1/4) dei soci.

L’Assemblea dei soci è convocata utilizzando la posta ordinaria, posta elettronica o fax spedito con almeno 10 giorni prima dell’adunanza agli indirizzi dei soci contenuti nel Libro dei soci, con l’indicazione del luogo, del giorno e dell’ora della riunione sia di prima che di seconda convocazione e l’ordine del giorno. L’Assemblea validamente costituita può deliberare qualora in prima convocazione sia presente almeno la maggioranza assoluta degli aventi diritto di voto. In seconda convocazione l’Assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero dei presenti.

Le deliberazioni dell’Assemblea sono valide quando siano approvate dalla maggioranza assoluta dei presenti o rappresentati all’adunanza, fatta eccezione per le deliberazioni riguardanti le modifiche statutarieche devono essere adottate con il voto favorevole di almeno due terzi degli associati. L’eventuale scioglimento anticipato dell’Associazione e relativa devoluzione del patrimonio residuo deve essere deliberato con il voto favorevole di almeno i tre quarti degli associati.

Art. 18. Ogni socio ha diritto ad un voto esercitabile anche mediante delega, che può essere conferita solo ad un altro socio del FIRI. Ciascun delegato non può farsi portatore di più di una delega. E’ ammesso anche il voto per corrispondenza, compreso quello per posta elettronica, secondo le modalità decise dal Consiglio Direttivo o dall’Assemblea dei soci.

Art. 19.L’Assemblea ordinaria si riunisce una volta all’anno entro 120 giorni dalla chiusura dell’esercizio sociale, per l’approvazione del rendiconto economico annuale.

Essa inoltre: elegge i componenti del Consiglio Direttivo, determinandone il numero, delinea le linee generali di attività dell’Associazione, approva i regolamenti che disciplinano lo svolgimento delle attività associative, delibera sui ricorsi dei soci esclusi dal Consiglio Direttivo e su ogni altro argomento ad essa demandato per legge o per statuto.

Art. 20. L’Assemblea straordinaria è convocata secondo le modalità dell’art.17 del presente Statuto, per deliberare sulle modifiche statutarie e per deliberare lo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione del suo patrimonio.

Art. 21. L’Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo o, in caso di sua assenza o impedimento, dal Vice-Presidente; in mancanza di quest’ultimo, su designazione dei presenti, da qualsiasi altro socio del FIRI. L’Assemblea nomina anche un segretario che redige il verbale.

Di ogni Assemblea si deve redigere un apposito verbale firmato dal Presidente (o dal suo sostituto) e dal segretario della stessa. Delle deliberazioni assembleari deve essere data pubblicità mediante affissione del relativo verbale presso la sede sociale e mediante posta elettronica.

Art. 22. In caso di scioglimento dell’Associazione i beni di proprietà, saldate tutte le eventuali giacenze, non potranno essere divise tra i soci ma saranno devolute ad altre organizzazioni di volontariato che operino in identico o analogo settore ai sensi dell’art. 5 comma 4 Legge 266/91.

Art. 23. Per quanto non previsto nel presente Statuto o nel regolamento interno decide l’Assemblea dei soci, ai sensi del Codice Civile e delle leggi vigenti.

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