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Archive for the ‘teatro e arti performative’ Category

A luglio-agosto in “Orizzonti culturali italo-romeni”

21 ottobre 2015 Commenti disabilitati

ORIZZONTI CULTURALI ITALO-ROMENI (n. 7-8, luglio-agosto 2015, anno V) mensile online bilingue; per l’edizione romena, cliccare qui.

Edizione italiana

Romania_Beit«Romania. Storia e cultura». L’opera di Keith Hitchins ora in italiano È da poco uscito in italiano il volume di Keith Hitchins, Romania. Storia e cultura (Beit editrice, Trieste), grande affresco delle principali tappe della complessa storia romena. Come segnala Alberto Basciani nella articolata postfazione, che qui pubblichiamo, Hitchins fa continui riferimenti ai grandi dibattiti culturali e politici che accompagnarono l’evoluzione delle terre romene, in particolare tra il XVII e il XX secolo. Significativa novità dell’opera è l’aver fatto della questione culturale il vero e proprio tessuto connettivo della narrazione storica e del divenire del popolo romeno.

La «dimensione romena» di Paul Celan, secondo l’amico Petre Solomon Gli occhi dell’amico Petre Solomon per illuminare il periodo romeno della vita e dell’opera di Paul Celan. È questa la sostanza del libro di Petre Solomon Paul Celan. La dimensione romena, recentemente pubblicato in italiano per la cura di Giovanni Rotiroti (traduzione di Irma Carannante, postfazione di Mircea Ţuglea, Mimesis 2015). Una comune ricerca poetica lega questi due amici nella Bucarest dell’immediato dopoguerra, dove Celan traduce in romeno, con l’aiuto di Solomon, la prima versione della Todesfuge. Una testimonianza preziosa e di prima mano sul grande Celan.

Şoimiţa Lupu, quando grazia e vigore che danzano insieme «La danza è un’arte così complessa che unisce non solo la poesia, la musica, il movimento, ma anche la pittura, il teatro, la regia. Non mi sono mai annoiata in questo lavoro, perché ho sempre qualcosa di nuovo da imparare per migliorare me stessa. È una continua trasformazione, una piena corrispondenza tra spirito, mente e corpo». Şoimiţa Lupu, prima ballerina al Teatro Massimo di Palermo, testimonia come talento innato e severo esercizio siano alla base della seria carriera che ne ha fatto oggi un nome importante del balletto internazionale. Intervista di Claudia Mandi.

Radu Paraschivescu: «Astăzi este mâinele de care te-ai temut ieri» Una vicenda che prende lo spunto da un evento calcistico per sviluppare scenari e intrecci quanto mai variegati. Ce la racconta Radu Paraschivescu – prosatore, traduttore, giornalista sportivo – nel suo romanzo Astăzi este mâinele de care te-ai temut ieri (Humanitas, Bucarest, 2012). Sintesi perfetta di finzione e realtà, epopea e agonismo sportivo, anelito alla libertà e caso umano, il romanzo di Paraschivescu sa combinare e trasformare elementi disparati in un racconto originale e accattivante, sospinto da una scrittura vivace e generosa. A cura di Mauro Barindi.

Giorgio Stabile: Leopardi e Galilei, la modernità tra natura e disincanto Ospite questo mese de «Gli invitati di Smaranda Bratu Elian» è il professor Giorgio Stabile, i cui interessi di studio comprendono filosofia, scienza, religione, arti, dall’antichità al XVII secolo. L’intervista affronta aspetti di acuta modernità che accomunano i due grandi, ossia Leopardi e Galilei. «Leopardi, nello Zibaldone, chiama Galilei “primo riformatore della filosofia e dello spirito umano” – segnala Stabile –, con perfetta coscienza che Galilei aveva aperto una nuova epoca e strada alla filosofia europea sradicando dalle fondamenta l’edificio dottrinale aristotelico-scolastico».

Letteria Giuffrè Pagano: «teatROmania», un festival sull’identità Si è recentemente conclusa la quinta edizione del Festival «teatROmania_emersioni sceniche» di Roma, di cui la nostra rivista è media partner. Un articolato bilancio della manifestazione viene dall’intervista di Mauro Barindi a Letteria Giuffrè Pagano, direttore artistico: «Il nesso che ha legato le rappresentazioni quest’anno è quello della identità. La risposta del pubblico a questo appuntamento ormai annuale per i romani ma anche per la comunità romena, con interessanti discussioni a fine serata, ci fa pensare che non abbiamo deluso le aspettative nemmeno questa volta».

Ion Caramitru al festival teatROmania_emersioni sceniche, insieme al musicista A.O.Popa, in "Dor de Eminescu".

Ion Caramitru al festival teatROmania_emersioni sceniche, insieme al musicista A.O.Popa, in “Dor de Eminescu”.

Gellu Naum, un grande surrealista europeo a cento anni dalla nascita Il mese di agosto segna la ricorrenza della nascita di Gellu Naum, uno dei più grandi poeti surrealisti europei (1 agosto 1915 – 29 settembre 2001). Esordisce come poeta nel 1931, quindi nel 1938 è a Parigi per studi di specializzazione in filosofia. Rientrato in Romania dopo lo scoppio della guerra, fa parte del «gruppo surrealista di Bucarest» (1941-1947) con Virgil Teodorescu, Paul Păun, Gherasim Luca e Trost. Pubblichiamo una selezione di versi tratti dall’antologia La poesia romena del Novecento (traduzione e cura di Marco Cugno).

San Martino del Carso, memoria e riconciliazione Il Museo della Grande Guerra di San Martino del Carso ospita fino al 30 settembre 2016 l’esposizione internazionale «San Martino e l’Albero Storto. C’era una volta. Storie da una trincea», L’Albero Storto qui esposto è un tronco di albero che fa parte della collezione del Museo del Banato di Timișoara, ritornato dopo un secolo sul territorio in cui era cresciuto. La sua singolare storia, risalente alla Prima guerra mondiale, viene qui evocata da Claudiu Ilaş, manager del Museo del Banato di Timișoara, presente all’inaugurazione dell’esposizione.

Nel segno del gestualismo: l’arte di Laurian Popa Ileana Pintilie presenta l’opera di Laurian Popa, artista nato nel 1980 ad Arad, dove vive e lavora. Interessato alla pittura figurativa, Popa segue per lo più la via del gestualismo come mezzo di espressione, vicino alla sua zona di ricerca visuale e anche al suo temperamento. Membro dell’Unione degli Artisti Plastici della Romania, ha partecipato a numerose mostre collettive in Romania e in varie capitali europee (Parigi, Madrid, Berlino, Kiev e Budapest). In Italia, ha avuto una mostra personale nel 2012, Spazi chiusi, dove ha cercato nuove soluzioni espressive improntate alla geometria.

«Epifania». La poesia cristiana di Daniel Turcea «Io ho scordato paura e tristezza / non mi resta che varcare il confine / della mia ombra, l’imbrunire / del mio essere. Signore, ho trovato / un principio per ciò che ha una fine». Ricorrono a luglio settant’anni dalla nascita di Daniel Turcea, considerato uno dei grandi poeti della letteratura cristiana romena del XX secolo. I suoi versi, scritti nel periodo dell’oppressione comunista, acquistano oggi un significato ancora maggiore. Ne pubblichiamo una selezione, dall’antologia La poesia romena del Novecento (traduzione e cura di Marco Cugno).

 

A giugno in “Orizzonti culturali italo-romeni”

30 giugno 2015 Commenti disabilitati

ORIZZONTI CULTURALI ITALO-ROMENI (n. 6, giugno 2015, anno V) mensile online bilingue; per l’edizione romena, cliccare qui.

Edizione italiana

«Francesco, il Papa della rinascita». Intervista a Bogdan Tătaru-Cazaban «Papa Francesco propone una conversione spirituale, che deve preparare e sostenere qualsiasi altro cambiamento. L’accento messo su questa dimensione esprime la necessità di una rinascita spirituale nel mondo contemporaneo». Così Bogdan Tătaru-Cazaban, ambasciatore della Romania presso la Santa Sede, nell’intervista concessa a Smaranda Bratu-Elian. Prospettive promettenti anche sul fronte ecumenico: «Il Papa ha già fatto gesti significativi, accentuando la necessità della collegialità e sinodalità, aspetto essenziale dell’ecclesiologia ortodossa».

ana-blandianaClassica e contemporanea: Ana Blandiana, «La mia patria A4» in italiano L’opera poetica di Ana Blandiana [foto sinistra]sta assumendo i contorni e l’autorità di un vero e proprio classico della letteratura romena contemporanea. Dal precoce debutto nel 1964 alla raccolta di versi del 2010, Patria mea A4, la sua voce lirica limpida, profonda, insieme tragica ed apollinea, ha attraversato con impareggiabile forza la storia e le stagioni della poesia romena. L’editrice Aracne ha appena pubblicato, nella bella, precisissima ed empatica traduzione italiana di Mauro Barindi, La mia Patria A4. Pubblichiamo la prefazione di Dan-Octavian Cepraga e una selezione di poesie.

Benjamin Fondane: «Il lunedì esistenziale e la domenica della storia» A cura di Alice Gonzi, Morcelliana pubblica Il lunedì esistenziale e la domenica della storia, l’ultimo scritto consegnato da Benjamin Fondane a Jean Grenier per l’opera collettanea L’Existence. Al cuore della riflessione fondaniana, affidata a questo saggio, sta la drammatica necessità di trovare un nuovo modo di filosofare. Fondane cerca nuove prospettive in tutti coloro che possono nutrire il suo titanico progetto di ricongiungere il singolo esistente alla sua esistenza, il pensiero alla realtà, la filosofia al concreto, la vita a se stessa. Recensione di Gaia Giovacchini.

Dell’assoluta lealtà: Rosa Del Conte, romenista d’eccezione Rosa Del Conte, ossia più di un secolo di vita, oltre settant’anni di attività accademica e di ricerca, decine di istituzioni implicate, due regimi totalitari (fascismo mussoliniano in Italia e comunismo popolare in Romania) fronteggiati grazie agli studi umanistici, tensioni di ogni tipo negli ambienti universitari. E ancora, sottigliezza metodologica capace di creare un equilibrio tra comparativismo e austerità. Un ampio, articolato e illuminante profilo di quella grande studiosa e vera signora degli studi di romenistica che è stata Rosa Del Conte. A firma di Daniela Dumbravă.

AAA Cercasi editore per Simona Popescu e il suo «Exuvii / Crisalidi» Poetessa, prosatrice, saggista raffinata e imprevedibile, Simona Popescu è una delle figure di spicco dell’attuale scena letteraria romena. Il suo romanzo di debutto, Exuvii (Polirom, 1997) ha avuto un grandissimo successo, ottenendo il prestigioso Premio dell’Associazione degli Scrittori della Romania. Scritto in uno stile immaginifico e ricchissimo di registri e tonalità, in cui si mescolano il comico e il tragico, il libro è uno spettacolo funambolico di storie e di immagini, che sorprende a ogni pagina. Tradotto in varie lingue, attende finalmente un editore in Italia. A cura di Giulia Ambrosi.

«La poesia è qualcos’altro?». Mircea Ivănescu, oltre il modernismo Mircea Ivănescu rappresenta una voce distinta nell’ambito della poesia romena contemporanea. Se la lirica degli anni ’60 (dal modernismo di Nichita Stănescu fino allo sperimentalismo del circolo onirico) è declamativa e visionaria, immaginifica e piena di entusiasmo creativo, la formula personale di Ivănescu può essere definita (molti hanno avuto la tentazione di farlo) post-modernista, oltre il modernismo. Per Ivănescu la parola poetica deve diventare strumento di autentificazione esistenziale, punto di equilibrio tra vita reale e letteraria, tra identità e maschera. A cura di Clara Mitola.

26-28 giugno, festival «teatROmania_emersioni sceniche» 2015 Dal 26 al 28 giugno prossimi si svolge a Roma la quinta edizione del festival «teatROmania_emersioni sceniche», di cui la nostra rivista è media partner. Anche quest’anno sarà l’Accademia di Romania a Villa Borghese a ospitare questo giovane festival, organizzato insieme alla compagnia Telluris e al Forum degli Intellettuali Romeni d’Italia (FIRI), con il sostegno dell’Istituto Culturale Romeno di Bucarest. Il programma dell’edizione 2015 prevede cinque spettacoli (di cui quattro provenienti dalla Romania) e un workshop dell’artista italo-romena Maria Ștefanache di Milano [foto destra]. burrnesha_teatromania

Anatol Emilian Baconsky a 90 anni dalla nascita Ricorrono a giugno 90 anni dalla nascita di Anatol Emilian Baconsky (1925-1977), importante rappresentante del Novecento romeno. Caporedattore di «Almanahul literar» (1953-1959), divenuto «Steaua», prese via via le distanze dalle sue prime raccolte che obbedivano ai dettami del realismo socialista: la svolta radicale nella sua poesia, con chiare implicazioni politiche, avvenne nel 1969 con Cadavre in vid (premiata dall’Unione degli Scrittori). Pubblichiamo una selezione di versi tratti dall’antologia La poesia romena del Novecento (traduzione e cura di Marco Cugno, Alessandria 1996).

Accade a Bucarest: una «Notte Italiana» dedicata alla famiglia Borgia In occasione dell’evento internazionale «La notte dei musei», il 16 maggio scorso, presso la libreria Humanitas Kretzulescu, un altro ciclo di Serate italiane è giunto positivamente al suo termine. Se, in generale, il progetto delle Serate si propone di coinvolgere gli invitati e il pubblico in varie discussioni a partire da un volume della collana Biblioteca italiana, questa volta c’è stata una serata speciale che ha avuto come punto di partenza un romanzo sulla famiglia Borgia della scrittrice britannica Sarah Dunant, Sangue e onore, pubblicato nella collana Raftul Denisei della Humanitas. Cronaca di Marilena Petre.

“teatROmania_emersioni sceniche”, quinta edizione

9 giugno 2015 3 commenti

 

teatROmania_emersioni sceniche” approda quest’anno alla sua quinta edizione. Nelle quattro edizioni precedenti, al pubblico del Festival sono stati presentati circa trenta spettacoli, la maggior parte riguardanti drammaturgia romena contemporanea, ma anche concerti, performance e altre produzioni sceniche, ciascuno con tematiche, stile e linguaggi artistici peculiari. Tra gli autori sono da ricordare i drammaturghi contemporanei Matei Vișniec, Alina Nelega, Anca Vișdei, scrittori come Panait Istrati, Gherasim Luca, Marin Sorescu, Mircea Eliade, Emil Cioran, ma anche autori italiani del calibro di Dario Fo e Franca Rame, messi in scena da registi e compagnie romene. Finora, le compagnie presenti al teatROmania_emersioni sceniche provengono dall’Italia e dalla Romania, ma gli artisti partecipanti rappresentano anche altri Paesi. Del resto, la missione della rassegna è quella di favorire la conoscenza del dialogo culturale attraverso la collaborazione artistica transnazionale.

Quest’anno, il programma prevede cinque spettacoli, di cui quattro provenienti dalla Romania, e un workshop della regista Maria Ștefanache. In apertura del Festival, venerdì 26 giugno, il grande attore Ion Caramitru sarà in scena, insieme al musicista Aurelian-Octav Popa al clarinetto, con lo spettacolo “Dor de Eminescu”, tratto da testi noti e inediti del grande poeta romantico Mihai Eminescu. Nella seconda giornata, l’attrice Isabella Drăghici – formatasi nella compagnia Passe-Partout diretta dal noto mimo Dan Puric – sarà in scena con la performance “Tra i silenzi” , una meditazione sul cammino iniziatico dell’amore e dell’esistenza umana. A seguire, “Burrnesha”, spettacolo-performance cui il linguaggio teatrale s’intreccia con quello cinematografico, sul tema dell’identità di genere, a partire da una realtà socio-culturale in via di estinzione nei Balcani; in scena, Maria Ștefanache con la regia di Valbona Xibri.

Infine i due spettacoli programmati nell’ultimo giorno del Festival – “L’ultimo lebbroso” di Radu Botar, con Vlad Chico in scena, e “Mattatoio” del giovane drammaturgo Marco di Stefano, con Olimpia Mălai e Liliana Tofan  per la regia di Mădălina Țurcanu – hanno al centro della loro trattazione artistica problemi e tabù sociali, come il commercio con gli organi o le varie forme di discriminazione ed esclusione sociale, di particolare attualità nella società globalizzata di oggi.

Il Festival prosegue dunque il suo viaggio negli spazi generosi dell’Accademia di Romania, grazie alla collaborazione con partner istituzionali e privati, continuando a crescere, insieme al suo pubblico, anno dopo anno. 

Letteria Giuffrè Pagano,  direttrice artistica del Festival

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Programma del  Festival

venerdì 26 giugno

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Ion Caramitru sarà in scena con “Dor de Eminescu”

Ore 20.30: Inaugurazione del festival.

Ore 21.30,  Emiciclo: Dor de Eminescu (Nostalgia di Eminescu) di Ion Caramitru su testi di Mihai Eminescu, con Ion Caramitru e Aurelian-Octav Popa (al clarinetto). Produzione UNITER, Bucarest. In lingua romena.

Ore 22.45: “Emersioni critiche”, incontro con gli artisti.

Sabato 27 giugno

Ore 20.00, Sala esposizioni: Printre tăceri (Tra i silenzi) performance di e con Isabella Drăghici. Produzione indipendente.

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Isabella Drăghici in ”Tra i silenzi”

Ore 21.30, Emiciclo: Burrnesha, regia di Valbona Xibri, con Maria Ștefanache, Centro Produzioni Teatrali, Milano. In lingua italiana.

Ore 22.45: “Emersioni critiche”, incontro con gli artisti.

Domenica 28 giugno

Dalle 15 alle 18, Sala concerti: workshop della regista Maria Ștefanache “Tecniche teatrali per la comunicazione e l’arte di parlare in pubblico”. Rivolto a tutti gli interessati.

Ore 20.00, Sala esposizioni: Ultimul lepros (L’ultimo lebbroso), di Radu Botar, tratto da Vlad Zografi, con Vlad Chico, produzione Teatrul de Nord, Satu Mare.

In romeno con sovratitoli in italiano.

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Vlad Chico in ”L’ultimo lebbroso”

Ore 21.30, Emiciclo: Abator (Mattatoio) di Marco Di Stefano, regia Mădălina Țurcanu, con Olimpia Mălai e Liliana Tofan, produzione Dot Spot Media, Bucarest.

In romeno con sovratitoli in italiano.

L’ingresso è libero fino a esaurimento posti. In caso di pioggia, gli spettacoli programmati all’aperto si svolgeranno nella Sala concerti.

Ufficio stampa: 369 Gradi – Benedetta Boggio 333.20.62.996, benedetta.bo@gmail.com. Programma e dettagli sul sito del Festival: www.teatromania.info. Facebook: TeatromaniaEmersioniSceniche. Info: 06.320.15.94. Info e prenotazioni workshop: 329-6437339.

L’illusionismo di Vișniec, in scena a Torino

24 settembre 2014 Commenti disabilitati

 Nell’ambito del Festival “Il sacro attraverso l’ordinario”, XXI edizione:

Torino, San Pietro in Vincoli 28, sabato 27 settembre, ore 20,45

A pochi giorni dalla tournée in Romania, la compagnia toscana Telluris Associati presenta sulle scene torinesi, in prima nazionale, la nuova versione de “L’illusionista” di Matei Visniec, il più noto drammaturgo romeno di oggi. Lo spettacolo, diretto da Letteria Giuffrè, ha come protagonista l’attore Tazio Torrini, che incarna scenicamente i vari “ruoli” che emergono dai testi di Visniec, lungo un filo conduttore in cui s’intrecciano, fino alla fusione, il sarcasmo e la poesia onirica che contraddistinguono la scrittura drammatica dell’autore romeno.

 

Dopo “Uomo spazzatura Show”, “L’illusionista” è il secondo episodio  – tratto dal “Il teatro decomposto o l’uomo pattumiera” – che la compagnia dedica all’opera del drammaturgo  Matei Vișniec. Un testo che rappresenta una sfida: concepito non per essere rappresentato, ma come una lunga serie di monologhi-esercizio per le accademie di teatro, contagiati dal suo fascino sempre in bilico tra il ridicolo e l’incubo.

Sinossi

Il comunismo ha perso, non è riuscito a distruggere il mondo. Per fortuna c’è riuscito il consumismo.

L’uomo-pattumiera è l’emblema di una società che non identifica più l’umano nelle sue qualità naturali ma in quanto materiale di consumo, soggetto ideale per torture psicologiche e fisiche umilianti da parte di regimi di ieri e di oggi.

Alla deriva in un mondo da ricomporre e senza una propria identità, l’uomo oscilla tra momenti di riflessività e l’allucinata esibizione di rituali svuotati di senso. Il teatro innovativo di Visniec fa emergere dalla sua polifonia modulare motivi surrealisti che instaurano dialoghi con alcuni procedimenti delle avanguardie artistiche del Novecento.

Oltre alle modalità espressive, che conducono a riflettere sulla condizione del teatro stesso, la decomposizione/la disgregazione coinvolge la vita stessa, l’uomo, il suo corpo e le proprie difese, private e sociali. “Il teatro decomposto” è l’immagine riflessa dell’uomo disumanizzato.

Lo spettacolo è articolato in quadri-episodi per un attore, alle prese con un pubblico reale e irreale nello stesso tempo, in un mondo abitato da strani animali. L’illusionista ci introduce ai nostri moderni mostri: il super atleta, il consulente in lavaggio cervelli, il prestigiatore metafora di un’umanità sempre meno padrona e consapevole delle forze che sta maneggiando.

Siamo scimmie nella stanza dei bottoni. E se scappa di mano il bottone sbagliato? In uno scenario degno della penna di Bradbury forse l’ultima voce umana proverrà da una radio che ha perso il suo padrone. Quale evento l’ha vaporizzato?

Matei Vișniec  è un drammaturgo, poeta e giornalista rumeno naturalizzato francese.

Dal 1977 al 1987 scrive numerosi testi teatrali, che circolano diffusamente nell’ambiente letterario romeno, ma di cui è vietata la messa in scena dalla censura. Nel 1987 si trasferisce in Francia dove chiede asilo politico. Qui comincia a scrivere in francese, lingua in cui sono scritti i suoi testi più noti, e lavora come giornalista per Radio France Internationale.Pressoché sconosciute in Italia, causa la colpevole chiusura dei nostri teatri alla drammaturgia moderna e internazionale, le pièces di Vișniec sono state tradotte e messe in scena in oltre venti paesi. In Italia, i testi del “Teatro decomposto” sono stati pubblicati nel volume La storia del comunismo raccontata ai malati di mente e altri testi teatrali (Editoria&Spettacolo, Spoleto, 2012).

Crediti

“L’illusionista” tratto da “Il teatro decomposto” di Matei Vișniec, con Tazio Torrini, regia Letteria Giuffrè, produzione Telluris Associati in collaborazione con Festival teatROmania_emersioni sceniche, Teatro comunale di Capannoli (PI) e FIRI. Foto di scena Carla Pampaluna.

Il programma generale del Festival è consultabile sul sito della manifestazione, organizzata dalla Compagnia Mutamento Zona Castalia: http://www.mutamento.org/isao-festival/file/programma_isao_2014.pdf.

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“teatROmania_emersioni_sceniche”, quarta edizione

23 giugno 2014 Commenti disabilitati

IV edizione, 27-29 giugno 2014

Roma, Accademia di Romania

www.teatromania.info

Dopo il grande successo di pubblico dello scorso anno, la proposta artistica della quarta edizione comprende spettacoli che mettono in risalto scelte drammaturgiche innovative, alcuni in prima nazionale –  il caso della piece di Matei Vișniec Del sesso della donna come campo di battaglia (Teatro di Petroșani, sabato 28 giugno, ore 21.30), dramma sul femminile e guerra (non solo) di Bosnia, m anche di Aspettando Alice, della compagnia indipendente Atelier45 di Cluj (domenica 29 giugno, ore 21.30), incentrato sull’innocenza ludica – e salvifica – dell’infanzia. Altra novità di quest’edizione: il teatro ragazzi, con lo spettacolo Ombre nel bosco della compagnia Telluris Associati, ispirato al mondo onirico delle fiabe tradizionali est-europee (domenica 29 giugno, ore 18).

Ma l’appuntamento con il mondo della fiaba avviene già in apertura del Festival, con il reading musicale Giovinezza senza vecchiaia e vita senza morte (prima assoluta, venerdì 27 giugno, ore 20) del gruppo milanese Wasabi: fiaba fondamentale della cultura romena, spunto della narrazione di Mircea Eliade “Giovinezza senza giovinezza” resa celebre in Italia grazie al film omonimo girato negli anni scorsi da Francis Ford Coppola (in Italia, racconto e pellicola sono usciti col titolo “Un’altra giovinezza”). Ed è proprio da quest’ultimo testo – coincidenza di questa edizione del Festival! -a trarre la propria  linfa lo spettacolo La favola di un’altra giovinezza (prima romana, venerdì 27 giugno, ore 21.30) della compagnia torinese Mutamento Zona Castalia.

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Programma

Venerdi 27 giugno, ore 20.00

Giovinezza senza vecchiaia e vita senza morte – prima assoluta

con Vlad Scolari e Alice Protto, musiche dal vivo di  Federico Branca Bonelli, testo e regia di Vlad Scolari

produzione Wasabi in collaborazione con il festival teatROmania_emersioni sceniche

 

ore 21.30

La favola di un’altra giovinezza – prima romana

Spettacolo vincitore del Premio Kilowatt Festival Visionari 2013

Liberamente ispirato a “Un’altra giovinezza” di Mircea Eliade, di e con Eliana Cantone, drammaturgia Giordano Amato, musica dal vivo Elisa Fighera,  produzione Il Mutamento Zona Castalia, Torino

 

Sabato 28 giugno, ore 21.30

Del sesso della donna come campo di battaglia nella guerra di Bosnia – prima nazionale

di Matei Vișniec, con Irina Bodea Radu e Bianca Holobuț, regia Muriel Manea, produzione Teatrul “I.D. Sîrbu”, Petroșani

 

Domenica 29 giugno, ore 18.00

Ombre nel bosco – prima romana (spettacolo di teatro ragazzi)

liberamente ispirato alle fiabe dell’Europa Orientale, di e con Tazio Torrini, immagini e regia Letteria Giuffrè, produzione Telluris Associati, Pontedera

Alice_Atelier 45

ore 21.30

Aspettando Alice ­– prima nazionale

di e con Oana Mardare (foto accanto), regia Doru Taloș. Produzione Compagnia  Atelier45, Cluj

 

Tutti gli spettacoli sono a ingresso libero.

Ingresso da Viale delle Belle Arti

Organizzatori: Telluris Associati (Pontedera), Accademia di Romania in Roma (ICR Roma) e FIRI, col sostegno finanziario dell’Istituto Culturale Romeno (ICR Bucarest).

Ufficio stampa: 369 Gradi – Benedetta Boggio 333.20.62.996, benedetta.bo@gmail.com

Programma e dettagli sul sito del Festival: www.teatromania.info

Info: 06.320.15.94. Facebook: TeatromaniaEmersioniSceniche

 

 

 

“Spazi aperti” XII, all’Accademia di Romania

28 maggio 2014 Commenti disabilitati

Venerdì, 30 Maggio 2014, ore 19.30
Accademia di Romania, Roma

 SPAZI APERTI  XII 

What do artists do in Rome? / Cosa fanno gli artisti a Roma?


Ingresso: Viale delle Belle Arti 110, Valle Giulia
Aperta dal: 30 maggio al 7 giugno 2014
Orari di visita: da lunedì a venerdì dalle 17:00 alle 19:00
Ingresso libero.

spazi aperti XII

Riparte all’Accademia di Romania Spazi Aperti, la cui dodicesima edizione si apre venerdì 30 maggio, alle ore 19,30. L’evento, coordinato da Leontina Rotaru, comprende una mostra organizzata dai borsisti “Vasile Pârvan” dell’Accademia di Romania in Roma, che aprono come ogni anno gli spazi della loro magnifica sede di residenza per una mostra collettiva degli artisti residenti nelle accademie straniere a Roma.

Il tema di Spazi Aperti 2014 è Cosa fanno gli artisti a Roma? 
Come risponde Ezio Genovesi, Direttore EHP della Rhode Island School of Design a Roma a questa domanda? Egli considera che per ogni artista, di qualsiasi luogo di provenienza, si tratta di “un tempo per osservare, per riflettere; per ritornare, come in una prima maturità, a imparare dalle differenze, specialmente aggiungendo delle idiosincrasie; ossia non continuare ad imparare da similitudini ed emulazione, come durante l’infanzia; un tempo per uscire e trovare delle opportunità, incontrarsi e scontrarsi, comunicare e competere; un tempo per raccogliere le forze e l’intelligenza, per poi disseminare l’opera d’arte negli spazi aperti”.
Organizzata – come nelle scorse edizioni – negli spazi non convenzionali dell’Accademia di Romania, Spazi Aperti XII ospiterà le opere di oltre 30 artisti internazionali, e di pochi ospiti speciali invitati. Ogni artista o gruppo d’artisti arriva da un diverso Paese e, pertanto, sono stranieri in una città straniera, su un’isola o, meglio, su una piattaforma di ricerca, al contempo teorica e a livello di ispirazione. Dunque non può sorprendere che l’edizione di quest’anno di Spazi Aperti sia per ognuno di loro un’occasione per incontrare e avvicinarsi all’altro tramite l’arte.

Artisti partecipanti / Borsisti stranieri a Roma
– Accademia di Romania in Roma – Ciprian Buzila, Claudia Mandi, Leontina Rotaru, Iulia Statica, Luca Matei Stoian;
– British School at Rome – Ursula Burke, Archie Franks, Daniele Genadry, Mason Kimber, Annika Koops, Cathy Lomax, Tomas Sheridan;
– Real Academia de España en Roma – Juancho Arregui, Javier Cardenete, Javier Rubin Grassa, Mar Hernandez, Jesus Herrera, Jorge Peligro, Fernando Renes, Begona Zubero;
– American Academy in Rome – Catie Newell;
– Istituto Svizzero a Roma – Benoit Billote, Alan Bogana, Julia Perazzini & Valerio Scamoffa;
– Forum Austriaco di Cultura a Roma – Anja Ronacher;
– Rhode Island School of Art and Design – Henry Horenstein, Ezio Genovesi, Genevieve Bormes, Yin Bridge, Karen Kuo, Kellie Riggs, Grace Rivera;
– Accademia di Belli Arti Roma – Catalina Manu, Diana Vasiliu;
– Università di Roma La Sapienza – Francesco Eramo, Federica Palmer.

Ospiti speciali
Henry Horenstein (USA); Kaleidonescu (Romania), Vlad Stoica & Lea Rasovszky (Romania).

Programma 

Venerdì, 30 maggio
19:30 Spazi Aperti XII opening della mostra what do artists do in rome?
21:00 – 22:00 Presentazione del progetto (sala mostre) kaleidonescu kaleidomix ep 1 – under a veil of noise corp
22.00 – 3:00 am Glue Eyes project. Festa all’aperto. a/v set + visuals

Sabato, 7 giugno
19:30 Closing Spazi Aperti 2014 Edition XII
20:30 Performance teatrale con Julia Perazzini & Valerio Scamoffa

spazi aperti_2014

Info: Accademia di Romania in Roma.  Web: spaziaperti2013.wix.com/spazi-aperti

Di più sulle edizioni 2003-2012: http://www.spaziaperti.org/editions.htm.

 

 

 

 

 

“teatROmania_emersioni sceniche”, terza edizione

11 luglio 2013 Commenti disabilitati

Accademia di Romania, Roma, 11-14 luglio 2013

Riparte, all’Accademia di Romania, il festival di teatro e arti performative “teatROmania_emersioni sceniche”, giunto alla terza edizione. L’iniziativa propone , dedicato al dialogo interculturale e al pluralismo di linguaggi scenici, propone al pubblico di Roma sei spettacoli presentati da compagnie e artisti provenienti da più Paesi.

Il festival, finanziato dall’Istituto Culturale Romeno di Bucarest, è organizzato dalla compagnia Telluris Associati di Pontedera in  collaborazione con l’Accademia di Romania e il Forum degli Intellettuali Romeni d’Italia (FIRI).

hunger songs

PROGRAMMA

Giovedì 11 luglio

giardini dell’Accademia

Ore 20.00: APERICENA e presentazione festival

sala esposizioni

Ore 21.00: DA QUANDO SONO AL MONDO performance-concerto su testi di Emil Cioran

con Umberto Fabi e Paolo Schianchi_produzione Scenari Armonici (Parma) e Emersioni Sceniche

la rotonda

Ore 22.00: HUNGER SONGS performance su testi di  Andrei Pleșu

con Gey Pin Ang, Francesca Netto e Nickolaj Nickolov_ produzione Sourcing Within (Singapore/Bulgaria)

Venerdì 12 luglio

la rotonda

Ore 21.30: VERSO UN’ALTRA FIAMMA dall’opera di Panaìt Istrati

con Vlad Scolari, Alice Protto e Federico Branca Bonelli, adattamento e regia di Vlad Scolari_ Produzione Wasabi (Milano).

a seguire emersioni critiche incontro con gli artisti

Sabato 13 luglio 

la rotonda

Ore 21.30: DONNE SOLE da Dario Fo & Franca Rame

con Eliza Noemi Judeu, regia Geo Balint, produzione Pouch Theatre Company (Bacău, Romania)

Premio „Ștefan Iordache” al festival internazionale Gala Star, Bacău, 2012

a seguire emersioni critiche incontro con gli artisti

 Domenica 14 luglio

Sala esposizioni

Ore 21.00: L’ILLUSIONISTA tratto da Matei Vișniec

con Tazio Torrini, regia di Letteria Giuffrè_ produzione Telluris Associati (Pontedera/Firenze)

la rotonda

Ore 22.00: LA LUCE DEL BUIO tratto da Matei Vișniec

con Dan Mirea, regia di Dan Vasile, produzione Teatrul de Vest Reșița (Romania)