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Ioan Petru Culianu (1950-1991). Un ricordo di Grazia Marchianò

21 maggio 2016 Commenti disabilitati

Pubblichiamo qui, per gentile concessione della prof.ssa Grazia Marchianò, questo breve ricordo, scritto in occasione dei 25 anni dalla morte di Ioan Petru Culianu.

Culianu by Jan Bauwens

Un giorno del 1990 a Montepulciano, mentre con Elémire1 e Hillary2 si sostava in Piazza Grande, Giovanni  se ne uscì con questa battuta: chissà  se vedrò il prossimo secolo!  Lo disse sorridendo sornione, e tutto finì lì. Oggi Nené (il  suo nome per gli amici) avrebbe sessantasei anni, ed è difficile immaginare quanto altro, dopo quel fatidico 21 maggio del 1991, avrebbe scritto.

Il fiore delle sue ricerche da pioniere nel campo delle scienze religiose e cognitive che impostò nei fascicoli di Incognita3, la rivista di studi interdisciplinari che fondò nel 1990 dall’editore Brill, è rimasto acerbo. E pochi conoscono  i tre saggi propositivi  System and History, A Historian’s Kit to the Fourth Dimension, e Magic and Cognition, pubblicati lì tra il 1990 e il 1991.

A differenza che in Romania, in Italia, la sua seconda patria che amò da nomade nel breve tempo che la sorte gli concesse, la sua opera interrotta e geniale rischia di essere dimenticata. Ci spetta di difenderla, approfondirla e  tramandarla con tenacia confuciana.

Grazia Marchianò

21 maggio 2016

 

Note:

[1] Elémire Zolla.

[2] Hillary Wiesner, l’allora fidanzata (e promessa sposa) di Culianu.

[3] Di Incognita. International Journal for Cognitive Studies in the Humanities (Brill, Leiden) uscirono quattro fascicoli: due nel 1990 e due nel 1991.

***

Articoli correlati:

Roberta Moretti,  Ioan Petru Culianu, ai confini della realtà

Andrea Scarabelli, Eliade&Culianu, un oceano di enigmi. Intervista a Horia Corneliu Cicortaş

Sînziana Popescu e il suo “mondo-di-là”

29 novembre 2015 Commenti disabilitati

Sînziana Popescu e il suo “mondo-di-là”

di Sara Salone/FIRI

La Romania e la letteratura per l’infanzia   Quando ero piccola, degli amici di famiglia mi regalarono un libro. Si trattava di “Le avventure di Tempestino”, una raccolta di filastrocche illustrate che ho amato molto. Chi l’avrebbe detto che poi, da studentessa universitaria, mi sarei – di nuovo – avvicinata e appassionata alla letteratura romena? Sì, perché Tempestino nasce dalla fantasia dell’autore romeno Tiberiu Utan, e giunge in Italia con una traduzione del 1972.

   La maggior parte delle traduzioni di letteratura romena per l’infanzia in italiano si colloca tra gli anni Sessanta e Settanta: Ioan Slavici, Petre Ispirescu, Ion Creangă e le loro belle fiabe e leggende; Cezar Petrescu con “Fram, orso polare”; ma il romanzo romeno per ragazzi più recentemente tradotto – dal francese – è “Un ballo per un diamante magico” di Virgil Tănase, apparso in Italia solo negli anni Novanta.

   L’editoria italiana per ragazzi è evidentemente orientata verso altre letterature: americana, inglese, spagnola, francese. La letteratura d’infanzia est-europea fa le veci di Cenerentola. A torto, aggiungerei io. Per quanto riguarda la letteratura romena (non conosco la situazione polacca, russa e così via) ho avuto l’onore di conoscere – e tradurre – una delle più promettenti e premiate autrici romene contemporanee.  Sto parlando di Sînziana Popescu (nata a Târgu Mureş nel 1972), romanziera e autrice di teatro per bambini e ragazzi. L’autrice debutta in letteratura già negli anni dell’università con uno spettacolo televisivo. Dopo la laurea in Medicina e Farmacia lavora per lo più come giornalista per riviste scientifiche. Parallelamente continua a scrivere pezzi teatrali per bambini, vincendo i primi premi ai concorsi promossi dal Ministero della Cultura, da Radiodiffusione Romena, dal Teatro “Gulliver” di Galaţi e dal Teatro “Ion Creangă” di Bucarest.viaggio di Vlad

   Ho avuto il privilegio di conoscere di persona Popescu nel novembre del 2014, durante una borsa di studio per un corso di traduzione letteraria concessami dall’Istituto Culturale Romeno (ICR) di Bucarest. Avevo contattato l’autrice diversi anni fa, poiché dopo la laurea in Lingua romena presso l’ateneo udinese ero interessata alla promozione della letteratura romena in Italia, e la serie Andilandi aveva subito colpito la mia attenzione. L’anno scorso la casa editrice Mediamorphosis ha deciso di affidarmi la traduzione in italiano del primo volume della serie. Ho accettato di buon grado, entusiasta all’idea di occuparmi di una storia che avevo amato leggere, e allo stesso tempo onorata dalla possibilità di aggiungere un piccolo tassello alla letteratura romena tradotta in italiano.

 Il libro  Il viaggio di Vlad nel Mondo-di-là (Mediamorphosis, Bucarest, 2015, 252 pp., traduzione di Sara Salone, illustrazioni di Luca Clemente) racconta le avventure di Vlad Ionescu, un bambino di dieci anni, costretto a trascorrere l’estate dai nonni, in Transilvania, mentre mamma e papà sono in attesa di due gemellini. Proprio a casa dei nonni il ragazzo incappa in una strana ragazza, che si rivela essere nientemeno che una delle Fate Madrine. Seguendola nel Bosco della Cuccagna, Vlad si trova catapultato in un mondo fantastico popolato da creature magiche e bizzarre, a cominciare da un cavallo parlante che gli farà da accompagnatore in tutte le sue peripezie. Molte delle creature, come le Fate Madrine, i Giganti e i Quieti, sono benevole e desiderano aiutare Vlad; altre vogliono intralciarlo e impadronirsi del prezioso Andilandi, l’Usignolo Incantato. Vlad si trova a lottare contro Vampiri, Draghi e Stregoni, e alla fine del suo viaggio, cresciuto e più saggio, torna a casa, non più geloso, bensì desideroso di essere un bravo fratello maggiore.

  L’autrice Dal 2002 Sînziana Popescu partecipa alla realizzazione di diversi programmi televisivi per Prima TV, Pro TV e Acasa TV. Della produzione teatrale ricordiamo i pregevoli e premiati testi Viaţa ca o poveste (“Una vita da fiaba”) o Minune (“Meraviglia”), Alunec nd într-o prună (“Scivolare su una prugna”), Iubirea unui iceberg (“L’amore di un iceberg”), Domnul de ciocolată (“L’uomo di cioccolata”) e Cînd jucăriile spun pa (“Quando i giocattoli fanno ciao”).

 Sinziana Popescu  Nell’agosto 2008 Popescu pubblica con la casa editrice Mediamorphosis il primo volume della serie Andilandi, Călătoria lui Vlad în Celălalt Tărâm (“Il viaggio di Vlad nel Mondo-di-là), un fantasy per bambini e ragazzi i cui personaggi principali sono le figure più importanti della mitologia romena: Fate, Draghi, Vampiri, Stregoni, Cavalli parlanti…

   Nell’ottobre dello stesso anno lancia la raccolta di pezzi teatrali per bambini Teatru pentru prichindei, mari, mici și mititei (“Teatro per bambini, grandi, piccoli e piccini”).

   Negli anni 2009 e 2010 completa la trilogia Andilandi con i volumi Aventura gemenilor dincolo de Poiana Vie (“L’avventura dei gemelli nella Radura Vivente”) e Drumul Anei prin Valea Plîngerii (“Il viaggio di Anna nella Valle del Pianto”), mentre del 2013 è il volumetto Istorioare cu cosiţe (“Storielle con i codini”), una raccolta di racconti incentrati sui personaggi femminili dei romanzi.

   Nel 2014 Popescu varca i confini nazionali: la raccolta “Teatro per bambini” viene tradotta in inglese, il racconto Maşinuţa Curcubeu (“La macchinina Arcobaleno”) è tradotto nelle versioni bilingui romeno-svedese e romeno-ceco, mentre nel 2015 esce la traduzione italiana del romanzo Andilandi – Il viaggio di Vlad nel Mondo-di-là.

 

Bujor Nedelcovici a “Bookcity Milano”

10 novembre 2014 Commenti disabilitati

bookcity milano

Tre eventi (13, 14 e 15 novembre) con la partecipazione dello scrittore romeno

Nel periodo 13–16 novembre 2014 si svolge il Festival Internazionale di Letteratura “BOOKCITY Milano”, un festival letterario giovane, che si è guadagnato un notevole successo di stampa, pubblico e critico. Poiché si svolge a Milano, la città che ospita alcune delle più importanti case editrici italiane, il festival mira a promuovere su larga scala uno dei simboli locali – il libro – e gli attanti strettamente coinvolti nel mondo del libro: gli scrittori, gli editori, i traduttori, i critici letterari e, non per ultimo, i lettori. Durante i quattro giorni del festival, in diversi luoghi della città si svolgeranno centinaia di eventi letterari dedicati a tutte le età: incontri con scrittori, presentazioni di libri, conferenze, spettacoli, mostre, laboratori di lettura o creative writing.

All’edizione 2012 l’Istituto Romeno di Cultura e Ricerca Umanistica di Venezia ha sostenuto la partecipazione dello scrittore Vasile Ernu e all’edizione 2013 della scrittrice e poetessa Nora Iuga. Alla presente edizione lo scrittore Bujor Nedelcovici è stato invitato a partecipare a vari eventi nell’ambito di #BCM 2014.

Il primo evento, dedicato esclusivamente allo scrittore Bujor Nedelcovici, si svolgerà giovedì, 13 novembre, ore 18:30, presso il Consolato Generale di Romania a Milano (Via Gignese 2, Milano). L’incontro con Bujor Nedelcovici sarà moderato dalla scrittrice Ingrid Beatrice Coman, la traduttrice del romanzo Dimineața unui miracol de Bujor Nedelcovici (La mattina di un miracolo, Rediviva 2014) presentato all’edizione di quest’anno del Salone Internazionale del Libro di Torino. Ingresso libero.Nedelcovici_le matin d'un miracle

Il secondo evento si svolgerà venerdì, 14 novembre, dalle ore 09:00 alle 16:00, nella Sala del Grechetto della Biblioteca Centrale di Palazzo Sormani (Corso di Porta Vittoria, 6). Si tratta del convegno letterario “L’Europa e il viaggio”, organizzato dall’Istituto Francese di Milano, in collaborazione con i membri del  cluster EUNIC Milano, di cui fa parte anche l’Istituto Romeno di Cultura e Ricerca Umanistica di Venezia. Nell’ambito del convegno letterario, lo scrittore Bujor Nedelcovici terrà una relazione dal titolo “ICARO vola libero sull’Europa”. Insieme a Bujor Nedelcovici, che sarà accompagnato dalla sua traduttrice in lingua italiana, Ingrid Beatrice Coman, al convegno interveranno: Josef Formánek (Repubblica Ceca), Felicitas Hoppe (Germania), Natalia Sanmartin Fenollera (Spania), Alexandre Blokh detto Jean Blot e Christian Giudicelli (Francia) e Marco Modenesi (Italia). Ingresso libero fino all’esaurimento dei posti disponibili.

Il terzo evento, svolto sotto il patrocinio della Commissione Europea, si terrà sabato, 15 novembre, ore 12:30, nella Sala Viscontea – Castello Sforzesco (Piazza Castello, Milano). Si tratta dell’incontro con scrittori e giornalisti dissidenti dalla Repubblica Ceca, Polonia e Romania, evento organizzato dal Centro Cecco di Milano, in partenariato con l’Istituto Romeno di Cultura e Ricerca Umanistica di Venezia e il Consolato Generale della Repubblica di Polonia a Milano, in occasione del 25° anniversario del crollo del Muro di Berlino e del comunismo nei paesi dell’Europa Centrale e Orientale. Nell’ambito dell’incontro, lo scrittore Bujor Nedelcovici, parteciperà con una comunicazione dal titolo “Da Ian Palah a Vàclav Havel e l’implosione del comunismo”. Insieme a Bujor Nedelcovici, che sarà accompagnato dalla sua traduttrice in lingua italiana, Ingrid Beatrice Coman, all’incontro interveranno: Martin Machovec (Repubblica Ceca), Barbara Torunczyk (Polonia), Francesco M. Cataluccio e Maria Serena Natale (Italia). Ingresso libero fino esaurimento posti disponibili.

bujor nedelcoviciBujor Nedelcovici (n. 1936) è lo scrittore della libertà che ha pagato con l’esilio il coraggio delle sue idee: dal romanzo Zile de nisip (Giorni di sabbia) è stato tratto il film Faleze de nisip (Spiagge di sabbia) che ha destato, nel 1981, l’ira del dittatore Ceauşescu. Continuo a scrivere e pubblicare da Parigi e dopo la caduta del regime viene riabilitato. È oggi considerato uno degli scrittori più importanti della resistenza al regime comunista in Romania. Tra le numerose opere, alcune hanno ricevuto dei riconoscimenti: nel 1979 l’Associazione degli Scrittori di Romania lo premia per il suddetto Giorni di sabbia; nel 1986, per Al doilea mesager (Il secondo messaggero) riceve “Il Premio della libertà” da parte del Pen Club Français; nel 1990 è insignito Chevalier de l’Ordre des Arts et Lettres e tre anni più tardi ha ricevuto, da parte della medesima Associazione degli Scrittori, il massimo riconoscimento per Dimineaţa unui miracol (La mattina di un miracolo).

Fonte e dettagli: Istituto Romeno di Cultura e Ricerca Umanistica di Venezia

Convegno: “Romania e Italia nella prima guerra mondiale”

7 ottobre 2014 Commenti disabilitati

Accademia di Romania in Roma, 10-11 ottobre 2014

Convegno internazionale di studi: “Romania e Italia nella prima guerra mondiale”

Grande Guerra AdR

PROGRAMMA

Venerdì, 10 ottobre 2014, ore 15.00
Indirizzi di saluto:
Prof. Mihai Barbulescu (Accademia di Romania in Roma)
S.E. Dana Manuela Constantinescu, Ambasciatore di Romania
Prof. Antonello Biagini (La Sapienza – Università di Roma)

Ore 15.30 – Prima sessione
Moderatori: Acad. Dan Berindei – Prof. Antonello Biagini

Acad. Ioan-Aurel Pop (Università di Cluj-Napoca), L’intesa italo-romena dell’epoca moderna – premesse storiche
Conf. Rudolf Dinu (Università di Bucarest/ IRCCU Venezia), Sicurezza vs. irredentismo. I lineamenti della politica estera del Vecchio Regno romeno dalla fine dell’Ottocento fino all’entrata nella Grande Guerra
Prof. Gheorghe Cliveti (Universitatea di Iasi), Italy, Romania and the “Bismarckian System of Alliances”, 1879-1890
Acad. Dan Berindei (Academia Română, Bucarest), La Roumanie, l’Italie et le divorce de la Triple Alliance
Acad. Alexandru Zub (Iasi), Les liaisons culturelles roumaino-italiennes au début du XX siècle
Prof. Stefan Damian (Università di  Cluj-Napoca), Guerra di propaganda in anni di conflitto
Dibattiti. Pausa

Ore: 17.30 – Seconda sessione
Moderatori: Acad. Ioan-Aurel Pop – Prof. Alessandro Vagnini

Dr. Raluca Tomi (Istituto di Storia„Nicolae Iorga”, Bucarest), La neutralità italiana e l’opinione pubblica romena
Prof. Antonello Battaglia (La Sapienza – Università di Roma), La neutralità italiana nelle carte dell’addetto militare a Londra
Prof. Andrea Carteny (La Sapienza – Università di Roma), Il congresso delle nazionalità oppresse dell’Austria-Ungheria
Prof. George Cipaianu (Università di Cluj-Napoca), Romania and Italy in World War I. Similarities and dissimilarities
Dibattito.

Sabato, 11 ottobre 2014
Ore 9.00 – Terza sessione
Moderatori: Prof. G. Cipaianu – Prof. Giuseppe Motta

Conf. Ion Cârja (Università di  Cluj-Napoca), L’entrata dell’Italia nella Grande Guerra (1915) – atteggiamenti e percezioni dei romeni
Prof. Emanuela Costantini (Università Roma Tre), Gli Ebrei romeni e la prima guerra mondiale
Prof. Ion Bulei (Università di  Bucarest), La missione Perticari
Prof. Roberto Sciarrone (La Sapienza – Università di Roma), Giornalismo di guerra sul fronte italiano (1915-1918)
Conf. Ioan Marius Bucur (Università di Cluj-Napoca), Cronache di guerra: il fronte italiano in alcuni periodici greco-catolici romeni (1915-1916)
Dibattito – Pausa

Ore 11.30. Quarta sessione
Moderatori: Prof. Andrea Carteny – Conf. Ana Sima

Conf. Ana Sima (Universitatea „Babes-Bolyai”, Cluj-Napoca), Per l’Imperatore e la patria. L’entusiasmo di guerra presso i Romeni e gli Italiani nella Prima Guerra Mondiale
Prof. Alessandro Vagnini (La Sapienza – Università di Roma), Da prigionieri a forza nazionale: i volontari romeni in Italia
Prof. Giuseppe Motta (La Sapienza – Università di Roma), La Romania e l’unione con la Transilvania nei documenti dello Stato Maggiore dell’Esercito
Conf. Lucian Leustean (Universitatea „Al. I. Cuza”, Iasi), Italy’s Attitude towards Romania at the Paris Peace Conference (1919-1920)
Dibattito

Frida e le altre (artiste) a Roma, conferenza all’Accademia di Romania

13 maggio 2014 Commenti disabilitati

Venerdì, 16 Maggio 2014, ore 17,00
Accademia di Romania in Roma, sala conferenze

Dall’Europa a Roma: Virginia Tomescu Scrocco, Elisabeth Chaplin,
Ružena Zatkova

uno degli 8 incontri del progetto
Frida e le altre
artiste a Roma negli anni di Frida Kahlo

8 incontri
28 marzo -30 maggio

A cura di Monica Grasso, Francesca Lombardi, Lucilla Ricasoli

 FRIDA e le altre

Intervengono :
Ferdinando Creta, Vivre en plein air. Virginia Tomescu Scrocco”,

Marina Giorgini, “Ružena Zátková. Un artista cosmopolita nell’Italia futurista”,

Giuliano Searafini“Eliasabeth Chaplin/Entr’acte romano”
Coordina: Francesca Lombardi

 

Diverse e notevoli furono le artiste straniere che vissero a Roma un’importante stagione del loro percorso creativo. Ne ricorderemo alcune: la complessa figura della pittrice rumena Tomescu Scrocco; la boema Zàtkovà, che fu allieva di Balla e che partecipò al Futurismo. Un terzo ritratto infine sarà dedicato a Elisabeth Chaplin che, a Roma dal 1916 al ‘22, vi dipinse alcune tra le sue opere più interessanti.

Il ciclo di incontri Frida e le altre – Artiste a Roma negli anni di Frida Kahlo che si svolge in coincidenza con l’importante mostra su Frida Kahlo – si propone come occasione per riflettere sulla produzione artistica femminile in Italia nella prima metà del ‘900, privilegiando il contesto particolarmente vitale di Roma e ponendo in luce le storie – spesso rimaste ai margini del sistema dell’arte – delle numerose e notevoli artiste che, negli stessi anni di Frida, vi intrapresero una non facile carriera professionale. Artiste che nella maggior parte dei casi furono poi velocemente dimenticate e che, ancora oggi, appaiono trascurate sia dalla storiografia artistica che dalle iniziative espositive. Nel corso di otto incontri storiche e storici dell’arte, docenti, giornaliste, artiste e fotografe, con parole ed immagini, ridaranno vita a personalità di donne e di artiste, affrontando nella stessa occasione i problemi storici e sociali che hanno contraddistinto l’Italia di quegli anni e le prime importanti affermazioni professionali al femminile.

La Romania al Salone del Libro 2014

28 aprile 2014 Commenti disabilitati

Nel periodo 8-12 maggio si svolge la XXVII edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino. Il tema dell’edizione 2014 è Il Bene, e il Paese Ospite d’Onore e la Santa Sede (regione ospite: il Veneto).

segnali positiviPer il sesto anno consecutivo, l’Istituto Culturale Romeno di Bucarest tramite il Centro Nazionale del Libro e l’Istituto Romeno di Cultura e Ricerca Umanistica di Venezia, organizza la partecipazione della Romania alla più importante manifestazione del settore in Italia, con uno stand nazionale e una serie di manifestazioni dal tema Segnali positivi: La Romania al Salone del Libro 2014.

Lo stand della Romania, con una superficie di 70 mq è stato realizzato secondo un concetto ispirato al tema principale dell’edizione di quest’anno del Salone. Situato nel Padiglione 3 R06-S05, lo Stand della Romania comprenderà: uno spazio dedicato alla vendita di libri, organizzato con il sostegno del Gruppo Librarium; una cabina radio che ospiterà l’équipe di Radio Torino International – uno dei media partner della partecipazione della Romania al Salone del Libro e un punto informativo turistico organizzato in collaborazione con l’Ente Nazionale per il Turismo della Romania in Italia.

Durante le cinque giornate, presso lo stand della Romania e in alcune sale del Salone saranno organizzate eventi e incontri per promuovere le relazioni bilaterali nel settore della letteratura, delle traduzioni e della politica editoriale, incentivare l’interesse degli specialisti, degli editori e dei traduttori per la letteratura romena, stimolare i contatti diretti tra gli scrittori e il pubblico, e infine agevolare il legame della comunità romena con i valori culturali del paese d’origine.

Gli eventi organizzati dall’Istituto Romeno di Cultura e Ricerca Umanistica di Venezia durante il Salone Internazionale del Libro di Torino avranno oltre 50 invitati, tra autori, traduttori, romenisti, studiosi, giornalisti e rappresentanti di case editrici.

 

Qui accanto, il programma degli eventi in pdf: Romania_Torino_2014

(Fonte: Istituto Romeno di Venezia.)

“Steinhardt e la vocazione della libertà”, convegno a Roma

25 marzo 2014 Commenti disabilitati

 

Mercoledì 26 Marzo 2014 alle ore 16, 
Pontificio Istituto Orientale, piazza S. Maria Maggiore 7, Roma

 

Nicolae Steinhardt e la vocazione della libertà”

– convegno di studi –

steinhardt

 

Programma:

 

Indirizzi di saluto

R.P. Prof. James McCANN, SJ (Rettore del Pontificio Istituto Orientale),

S.E. Sig. Bogdan TATARU-CAZABAN (Ambasciatore di Romania presso la Santa Sede),

Dott. Giuseppe Sergio BALSAMÀ (Presidente Associazione “Insieme per l’Athos”).

 

Relazioni
S.E.R. Mons. SILUAN, Vescovo della Diocesi Ortodossa Romena d’Italia
Il monaco Nicolae visto con gli occhi di un giovane studente degli anni ’90
– modello di libertà, di fede e di cultura

R.P. Abate Michel VAN PARYS, O.S.B., Egumeno del Monastero Esarchico di “Santa Maria” di Grottaferrata
Un itinerario paradossale – da dandy a monaco

Prof. Gheorghe CARAGEANI, Già ordinario di Lingua e Letteratura romena
I.U.O. Napoli – Università “La Sapienza” Roma
“Diario della felicità” – riflessioni polifoniche

Dr. Anca MANOLESCU, Collegio Nuova Europa – Bucarest
Nicolae Steinhardt e la scrittura come esercizio spirituale

R. P. Prof. Germano MARANI, SJ, Docente di Teologia Orientale, P.I.O.- Missiologia, PUG
Nicolae Steinhardt e la sua sensibilità europea

 

Moderatore: R.P. Prof. Edward FARRUGIA, SJ,
Docente di Teologia Dogmatica e Patrologia Orientale, P.I.O.

 

Organizzatori: Associazione onlus “Insieme per l’Athos”, Ambasiata di Romania presso la Santa Sede, Diocesi Ortodossa Romena in Italia, Pontificio Istituto Orientale di Roma.

 

Clicca qui per visualizzare la locandina in pdfconvegno_steinhardt_programma