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A ottobre in “Orizzonti culturali italo-romeni”

4 novembre 2016

ORIZZONTI CULTURALI ITALO-ROMENI (n. 10, ottobre 2016, anno VI) mensile online bilingue; per l’edizione romena, cliccare qui.

Edizione italiana

Carlo Varotti: «Letteratura, quelle domande che ci mantengono liberi» «Che lo studio della letteratura abbia perso ovunque terreno è sotto gli occhi di tutti. Eppure si parla continuamente di primarietà della ‘narrazione’: ebbene, se la letteratura è per eccellenza il luogo della rielaborazione narrativa del mondo, allora essa è ineludibile, pur sotto altre forme». È una riflessione a tutto campo sul ruolo e sulle attuali possibilità della letteratura quella che Carlo Varotti, professore all’Università di Parma e specialista del pensiero politico del Rinascimento, sviluppa sollecitato dalle domande di Smaranda Bratu Elian nell’intervista che pubblichiamo.

Emil Cioran lettore e interprete di Max Stirner Gli appunti su Max Stirner, qui tradotti per la prima volta in italiano, ci restituiscono il volto di un Emil Cioran, giovane studente di filosofia, impegnato nella preparazione di corsi e seminari universitari. Il ventiseienne Cioran lascerà una traccia indelebile nella memoria dei suoi alunni, anche per le letture loro proposte. Ştefan Baciu, ad esempio, si ricorderà nitidamente il nome di Max Stirner come uno dei filosofi menzionati incessantemente da Cioran durante le sue lezioni – o, come qualcuno ha proposto di definirle, monologhi visionari. A cura e traduzione di Amelia Bulboaca.

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«Orologiul fără ore»: l’incessante tempo della poesia di Ana Blandiana Con il suo ultimo volume di poesie, Orologiul fără ore (Humanitas, Bucarest 2016), Ana Blandiana torna ad emozionarci mediante versi carichi dei suoi temi portanti e ricorrenti: la Natura e l’uomo, il mistero della morte e del tempo, il bene e il male, il rapporto con Dio… Immuta profondità e saldezza ispiratrice rinnovano il pathos etico e umano del canto di Blandiana, coniugato e disseminato in liriche distillate attraverso la fremente, insaziabile e personalissima visione di una poetessa di grandezza europea. Presentazione e cura di Mauro Barindi.

E Mioriţa si fece racconto. Una proposta di rielaborazione narrativa Una trasposizione in prosa di una delle più note leggende popolari romene: Mioriţa. Ce la propone Armando Santarelli, presentando così il senso del suo lavoro: «Ho amato questa ballata – espressione della pietas popolare romena – al punto da voler conoscere le interpretazioni che ne hanno dato molti autorevoli studiosi e letterati romeni, fra i quali Eminescu, Blaga, Eliade, Botta e Cioran. Poi ho voluto traslarla in prosa, farne un racconto fruibile a molti una sua elaborazione in senso narrativo, con l’intento di far emergere alcuni temi sottesi alla poesia».

Vlad Alexandrescu, ex ministro: «I musei romeni? Indietro di 50 anni» «Nella nostra cultura persiste l’idea che dobbiamo essere guidati: non ci siamo ancora assunti la responsabilità della nostra condizione. Nella mia breve esperienza al Ministero della cultura ho constatato che ci sono persone straordinarie, desiderose di lavorare, stufe della corruzione. Ma ci sono anche manager che svolgono un’attività culturale mediocre e comoda. E ciò quando la maggior parte dei musei, per fare un solo esempio, si presentano come cinquanta anni fa». Così l’ex ministro romeno della cultura Vlad Alexandrescu, nell’intervista a Smaranda Bratu Elian.

«Il viaggio di Vlad nel Mondo-di-là»: mitologia romena per ragazzi di oggi Streghe e Fate Madrine per Vlad, un bambino di dieci anni mandato d’estate in vacanza dai nonni a Hoghiz, sperduto villaggio di Transilvania. Lontano da Tv e computer Vlad trascorre le serate tra i racconti di un anziano, dove prende vita un universo di storie e miti che sembrano reali nella vita del paese. Un mondo di creature fantastiche è alla base dei romanzi fantasy di Sînziana Popescu, ad iniziare da Il viaggio di Vlad nel Mondo-di-là, tradotto anche in italiano, rilettura intelligente e avvincente della mitologia e del folclore romeno tradizionali. Presentazione di Sara Salone.ocir-ott-2016

Panait Istrati, un libro per conoscerlo Nato a Brăila nel 1884, Panait Istrati è uno degli autori romeni che soprattutto all’inizio della loro carriera hanno avuto più successo all’estero che in Romania. Dopo aver pubblicato a Parigi nel 1924 il suo Chira Chiralina, Istrati entra a fare parte pienamente della letteratura francese, mentre in Romania è stato accettato con fatica dai grandi nomi della cultura nazionale. Elena Dumitru ha dedicato un volume bilingue – De vorbă cu Panait Istrati / Parlando con Panait Istrati (Aracne 2015) – alla figura di questo poliedrico scrittore. Ne offriamo una presentazione a cura dell’autrice medesima.

 

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