Home > culture, inteculturalità, letteratura > Ad aprile in “Orizzonti culturali italo-romeni”

Ad aprile in “Orizzonti culturali italo-romeni”

29 aprile 2016

ORIZZONTI CULTURALI ITALO-ROMENI (n. 4, aprile 2016, anno VI) mensile online bilingue; per l’edizione romena, cliccare qui.

Edizione italiana

Diario della felicità_MulinoPer la strada incantata dell’amore: la felicità secondo Nicolae Steinhardt «Nella cella 34, la gioia e il dolore si mescolano così inestricabilmente che tutto, perfino il dolore, si trasforma in felicità. No, non mi sono avviato al cristianesimo per vie storiche, esegetiche, archeologiche, ma solo per la strada incantata dell’amore». È la testimonianza di Nicolae Steinhardt (1912-1989), che nelle carceri comuniste scopre la sostanza della vita vera, buona e gioiosa nella fede in Gesù Cristo. Lo racconta nel Diario della felicità, di cui auspichiamo la ripubblicazione quanto prima anche in italiano. Presentazione di Armando Santarelli.

Centenario Natalia Ginzburg. Un teatro per la donna protagonista In occasione del centenario della nascita di Natalia Ginzburg (nata Levi, 14 luglio 1916), pubblichiamo un’analisi dedicata alla polimorfa immagine della donna, quale traspare dalle opere teatrali della scrittrice, dove le donne hanno il ruolo di protagonista, benché ancora non in chiave classicamente femminista. Varie sono state le circostanze che hanno spinto la Ginzburg a mettere al centro del suo teatro la donna piuttosto giovane della sua contemporaneità, ad iniziare dal contesto socio-culturale, segnato da rapidi cambiamenti. Di Roxana Utale.

Quando in Transilvania si recitava Goldoni. Intervista a Carmelo Alberti La fortuna del teatro di Carlo Goldoni, grande commediografo del Settecento, ha letteralmente attraversato terre e tempi lontani: ancora vivente, le sue opere andavano in scena ad esempio anche in Transilvania. A una rilettura del teatro del grande veneziano è dedicata l’intervista di Smaranda Bratu Elian a Carmelo Alberti, professore di teoria e storia del teatro e dello spettacolo presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia, nonché autore di fondamentali studi sul teatro veneziano e in particolare su Carlo Goldoni (la cui opera, ricordiamo, è pubblicata anche in Romania).

Il no di Lăcrămioara Stoenescu alla nostalgia del comunismo Si intitola Dedublarea l’ultimo romanzo di Lăcrămioara Stoenescu (Tracus Arte, Bucarest 2015), scritto in forma di diario di viaggio di alcune donne romene in gita in Germania, protagoniste e testimoni insieme di vicende legate al periodo comunista. Con una trovata narrativa particolarmente azzeccata, i fatti e le narrazioni diventano ammonimento per le nuove generazioni contro una certa manfrina del rimpianto per il regime, tiritera spesso ricorrente ad opera di vari smemorati della Romania dei nostri giorni. Presentazione e selezione di testi a cura di Mauro Barindi.

Onofrio CerboneIn memoriam Onofrio Cerbone (1950-2016) Lo scorso 9 febbraio si è spento improvvisamente il professor Onofrio Cerbone. Nato il 24 maggio 1950, il professor Cerbone si laureò in Filosofia presso l’Università di Napoli, diventando lettore di lingua e letteratura italiana presso le Università di Iaşi, Groningen e Bucarest. Iniziatore e coordinatore del Master in studi italo-iberici della Cattedra di italiano dell’Università di Bucarest, ha dedicato i suoi studi recenti alla scuola di sociologia romena di Dimitrie Gusti. Lo ricordiamo con una presentazione della figlia, Giuseppina Cerbone, e un intervento di Florin Galiş, suo ex allievo e amico.

«Punto differente (essere)»: il debutto editoriale di Lidia Popa «Non appartengo a me, / Sono del Mondo. / È lui il mio cuore. / I suoi battiti sono i miei. / Vivo delle sue emozioni, / Brividi di consapevolezza. / Sono uno schizzo d’acqua / In un mondo d’idee». Lidia Popa, nata nel 1964 in Romania e trasferitasi dal 2002 a Roma, è al suo esordio poetico con Punto differente (essere), pubblicato da Aletti Editore. «Questo libro è una ricerca per conoscermi e ritrovarmi dentro di me dal punto di vista emozionale – confessa l’autrice –, come una proiezione di me stessa e “punto differente” del mio “essere”». Pubblichiamo una selezione di versi.

E Bucarest dedica una Serata Italiana a Casanova Lo scorso 18 marzo si è svolto a Bucarest il consueto appuntamento mensile delle Serate Italiane. Tema della serata è stato Giacomo Casanova, presentato sia nella chiave biografica del suo leggendario personaggio, sia nell’ottica del personaggio collettivo, cioè la città di Venezia. Animatori della Serata: Marius Constantinescu, noto produttore televisivo e giornalista, Smaranda Bratu Elian, traduttrice e italianista, Ovidiu Cristea, direttore dell’Istituto di Storia «Nicolae Iorga» di Bucarest e specialista di storia veneziana. Cronaca di Patricia Voicu.

 

 

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: