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A dicembre in “Orizzonti culturali italo-romeni”

27 dicembre 2015

ORIZZONTI CULTURALI ITALO-ROMENI (n. n. 12, dicembre 2015, anno V) mensile online bilingue; per l’edizione romena, cliccare qui.

Edizione italiana

 

Iorga a VeneziaLa comune radice latina: «Scritti veneziani», anniversario Nicolae Iorga Nell’anno che volge ormai a conclusione ricorre il settantacinquesimo anniversario della scomparsa del grande storico romeno Nicolae Iorga [foto accanto], cui si deve la fondazione nel 1930 dell’Istituto Romeno di Cultura e Ricerca Umanistica di Venezia, all’epoca noto come Casa Romena. Per l’occasione è stato pubblicato il volume Nicolae Iorga, Scritti veneziani (Ed. ICR), con articoli, studi, conferenze, relazioni dello storico riguardanti Venezia ed i rapporti politici della Repubblica di Venezia con i Principati Romeni lungo i secoli. Presentazione del volume, l’11 dicembre all’Istituto Romeno di Venezia.

Perdersi e ritrovarsi: Cristian Fulaş, buon esordio con «Fâșii de rușine» «Romanzo-parabola», così si potrebbe definire il debutto narrativo di Cristian Fulaș in Fâșii de rușine (Vinea-Gestalt Books, Bucarest 2015). Recentemente insignito del prestigioso premio letterario «Liviu Rebreanu», il romanzo, in parte autobiografico, racconta in prima persona, con estrema lucidità e linguaggio serrato e diretto, l’odissea di un giovane intellettuale di Bucarest imprigionato nella drammatica condizione dell’alcolismo e della tossicodipendenza. La mano tesa di un altro «fallito» sarà la sua salvezza, l’aiuto che occorre per tornare a vivere. A cura di Mauro Barindi.

Ruxandra Cesereanu: «La mia Venezia di anima e di corpo» «Volevo descrivere la mia Venezia, così come io l’aveva percepita. Frugando dentro Venezia, frugavo nella mia stessa mente, nella mia stessa anima e forse anche nel mio stesso corpo». Così la poetessa Ruxandra Cesereanu nell’intervista rilasciata a Cristina Gogianu, in occasione della presentazione del suo libro Venezia dalle vene viola.Lettere di una cortigiana (Aracne 2015), lo scorso ottobre a Venezia.Tra i temi affrontati, la genesi biografica e letteraria del volume, le sue pluristratificazioni, la ricezione in Romania e i diversi piani di approccio a una città che è per definizione anche un mito letterario.

Incanto di cielo e terra: le icone di Costantin Udroiu Constantin Udroiu, maestro romeno dell’arte bizantina, è stato molto di più di un affermato pittore di icone e di dipinti famosi in tutto il mondo: le sue opere lo rendono un originale e autentico interprete della sua terra d’origine. «Il bizantino romeno è per me il principale punto di partenza per un pittore romeno», soleva dire. L’occasione per ricordare il maestro Udroiu, scomparso lo scorso anno, giunge ora dal paese di Paganica, in Abruzzo, alla cui parrocchia è stata donata, l’8 novembre scorso, l’icona raffigurante la «Madonna del terremoto» [foto accanto]. Servizio di Giacomo Ruggeri.madonna-del-terremoto_Udroiu

Luigi Tassoni: ricerca e creazione, ecco il ruolo di letteratura e università Ospite questo mese de «Gli invitati di Smaranda Bratu Elian» è Luigi Tassoni, critico, semiologo, storico della letteratura, ordinario di letteratura italiana all’Università di Pécs (Ungheria) e dal 1994 direttore del Dipartimento di Italianistica della stessa Università e dell’Istituto di Romanistica. In questa articolata intervista si attua, tra l’altro, un interessante confronto sui metodi e sui risultati dell’insegnamento dell’italianistica, della sperimentazione didattica e della ricerca scientifica nelle università romene e ungheresi, comprese le nuove sfide che attendono studenti e professori.

«Un tetto sopra la testa». Incontro con la poesia di Nicolae Coande Proponiamo una selezione di versi dalle raccolte poetiche di Nicolae Coande, membro dell’Unione degli scrittori di Romania e segretario letterario del Teatro Nazionale di Craiova. Nato nel 1962, Coande ha debuttato nel 1995, ottenendo diversi riconoscimenti e premi letterari, tra i quali il Premio per la poesia della rivista «Ramuri» (1988, 2006), il Premio per la saggistica della rivista «Argeș» (2013), il Premio della rivista «Hyperion» (2013). Le sue poesie sono presenti in antologie pubblicate in Romania e in vari altri Paesi. Traduzione di Marin Budică e cura di Mauro Barindi.

«Tre volte all’alba»: Serata Italiana dedicata ad Alessandro Baricco Lo scorso 11 novembre si è tenuta a Bucarest la trentaseiesima Serata Italiana, dedicata al tema «Il gioco con il tempo nella narrazione», con spunto d’avvio dal romanzo di Alessandro Baricco,Tre volte all’alba, dedicato proprio al tempo e recentemente pubblicato nella traduzione di Vlad Russo presso la casa editrice Humanitas. Sono intervenuti Smaranda Bratu Elian, Vlad Russo e Marius Chivu, alle cui presentazioni ha fatto poi seguito la lettura bilingue di alcuni brani del romanzo, ad opera degli studenti di italiano, e il dialogo con il pubblico. Cronaca di Valentin Ghiţă.

 

 

 

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