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A ottobre in “Orizzonti culturali italo-romeni”

15 novembre 2015

ORIZZONTI CULTURALI ITALO-ROMENI (n. 10, ottobre 2015, anno V) mensile online bilingue; per l’edizione romena, cliccare qui.

Edizione italiana

mircea vulcanescuEsiste una «visione romena del mondo»? La tesi di Mircea Vulcănescu Si può parlare di una «visione romena del mondo»? La domanda, problematica e intrigante, si ritrova in alcuni dei più vigorosi pensatori romeni, tra i quali spicca il nome di Mircea Vulcănescu, poliedrico intellettuale della prima metà del Novecento. Nel suo saggio Dimensiunea românească a existenţei (1943) – di cui pubblichiamo in traduzione alcuni passaggi – Vulcănescu delinea una visione romena del mondo e ne propone un’interpretazione filosofica mediante una ricognizione fenomenologica e filologica di cultura e linguaggio. A cura di Francesco Testa.

Lucian Blaga, confidenze di una vita nel postumo «Luntrea lui Caron» Nel 1990 esce a Bucarest Luntrea lui Caron, il romanzo postumo del grande filosofo e poeta Lucian Blaga, in cui la sequenza degli eventi illustra narrativamente e in chiave autobiografica gli episodi di una vita. Ne proponiamo una introduzione critica con traduzione di alcuni brani, segnalando come il libro – coincidente con gli anni della maturità di Blaga – sia anche un racconto in chiave morale e filosofica, ricco di sconfinamenti poetici e meditativi, della tragedia vissuta dall’intellettualità borghese romena durante il comunismo. A cura di Mauro Barindi.

Escono in romeno «I libri della famiglia» di Leon Battista Alberti È in uscita, per la prima volta in romeno, presso la casa editrice Humanitas di Bucarest, l’edizione bilingue di un testo fondamentale del Quattrocento, I libri della famiglia (De familia libri IV) di Leon Battista Alberti (Genova, 1404-Roma, 1472), nell’ormai nota collana bilingue Biblioteca italiana. A questa importante opera, «vero e proprio manifesto della civiltà umanistica», e al suo famoso autore è dedicata l’intervista al professor Francesco Furlan, prefatore del volume e specialista del Rinascimento e in modo particolare dell’Alberti. A cura di Smaranda Bratu Elian.

Lucian Raicu, sguardi sulla Francia in «Cento lettere da Parigi» Lucian Raicu (Iași 1934 – Parigi 2006) è stato uno dei migliori saggisti romeni della seconda metà del Novecento. Durante gli anni ’90 fu, al microfono del programma in lingua romena della «RFI», la penna e la voce di una serie di cronache settimanali in gran parte riprese da prestigiose riviste culturali romene. Nel 2010 esce a Bucarest una raccolta di un centinaio di queste impressioni «a caldo» sulla vita letteraria parigina: presentazioni di libri, conferenze, mostre, interviste radiofoniche o televisive. Ne pubblichiamo un estratto, a cura di Anca-Domnica Ilea.

Marta-Petreu«Portate i verbi». Versi di Marta Petreu Presentiamo una selezione di versi in edizione bilingue di Marta Petreu [foto a destra], scrittrice, saggista e storico della filosofia romena. Marta Petreu è lo pseudonimo letterario di Rodica Marta Crișan, nata nel 1955 a Jucu de Jos (Cluj). Laureata in filosofia all’Università di Cluj, dal 1990 insegna nella medesima università. Collabora a «România Literară» e dirige la rivista «Apostrof». In Romania ha al suo attivo diverse raccolte poetiche e saggi critici. I versi che proponiamo sono tratti dall’antologia La poesia romena del Novecento, traduzione e a cura di Marco Cugno (Edizioni dell’Orso, Alessandria 1996).

Anteprima: «Versi smorti» di Ştefan Damian È in uscita, presso la casa editrice Nemapress di Alghero-Roma, la raccolta Versi smorti di Ştefan Damian, di cui pubblichiamo in anteprima una selezione. Ştefan Damian, poeta, narratore e traduttore di letteratura italiana in romeno, è nato nel 1949 a Hodos-Bodrog; è laureato in lettere italiane e romene all’Università Babeş-Bolyai di Cluj-Napoca, dove è attualmente docente di letteratura italiana presso il Dipartimento di Lingue Romanze. Ha pubblicato diversi romanzi e volumi di racconti, come anche numerosi saggi scientifici. Ha al suo attivo numerose traduzioni in e dall’italiano.

Ancora istroromeno: testo inedito con audio originale Integriamo l’articolo di Antonio Dianich apparso nel numero di settembre con un interessante testo istroromeno inedito e il relativo audio originale. La voce è di Maria Liubicich lu Čərče, 78 anni, nativa di ʹBəršćina, località la Bwoška, e dal 1956 residente a New York, dove però continua a parlare il vlwaški con parenti ed amici istroromeni. I parlanti istroromeni di New York, nonostante il nuovo contatto con l’inglese americano (fenomeno ancora non studiato), hanno meglio conservato la lingua che si parlava nei villaggi storici dell’Istria.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ezio Quarantelli

Edizioni Lindau

Corso Re Umberto 37

10128 Torino

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