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Archive for giugno 2015

A giugno in “Orizzonti culturali italo-romeni”

30 giugno 2015 Commenti disabilitati

ORIZZONTI CULTURALI ITALO-ROMENI (n. 6, giugno 2015, anno V) mensile online bilingue; per l’edizione romena, cliccare qui.

Edizione italiana

«Francesco, il Papa della rinascita». Intervista a Bogdan Tătaru-Cazaban «Papa Francesco propone una conversione spirituale, che deve preparare e sostenere qualsiasi altro cambiamento. L’accento messo su questa dimensione esprime la necessità di una rinascita spirituale nel mondo contemporaneo». Così Bogdan Tătaru-Cazaban, ambasciatore della Romania presso la Santa Sede, nell’intervista concessa a Smaranda Bratu-Elian. Prospettive promettenti anche sul fronte ecumenico: «Il Papa ha già fatto gesti significativi, accentuando la necessità della collegialità e sinodalità, aspetto essenziale dell’ecclesiologia ortodossa».

ana-blandianaClassica e contemporanea: Ana Blandiana, «La mia patria A4» in italiano L’opera poetica di Ana Blandiana [foto sinistra]sta assumendo i contorni e l’autorità di un vero e proprio classico della letteratura romena contemporanea. Dal precoce debutto nel 1964 alla raccolta di versi del 2010, Patria mea A4, la sua voce lirica limpida, profonda, insieme tragica ed apollinea, ha attraversato con impareggiabile forza la storia e le stagioni della poesia romena. L’editrice Aracne ha appena pubblicato, nella bella, precisissima ed empatica traduzione italiana di Mauro Barindi, La mia Patria A4. Pubblichiamo la prefazione di Dan-Octavian Cepraga e una selezione di poesie.

Benjamin Fondane: «Il lunedì esistenziale e la domenica della storia» A cura di Alice Gonzi, Morcelliana pubblica Il lunedì esistenziale e la domenica della storia, l’ultimo scritto consegnato da Benjamin Fondane a Jean Grenier per l’opera collettanea L’Existence. Al cuore della riflessione fondaniana, affidata a questo saggio, sta la drammatica necessità di trovare un nuovo modo di filosofare. Fondane cerca nuove prospettive in tutti coloro che possono nutrire il suo titanico progetto di ricongiungere il singolo esistente alla sua esistenza, il pensiero alla realtà, la filosofia al concreto, la vita a se stessa. Recensione di Gaia Giovacchini.

Dell’assoluta lealtà: Rosa Del Conte, romenista d’eccezione Rosa Del Conte, ossia più di un secolo di vita, oltre settant’anni di attività accademica e di ricerca, decine di istituzioni implicate, due regimi totalitari (fascismo mussoliniano in Italia e comunismo popolare in Romania) fronteggiati grazie agli studi umanistici, tensioni di ogni tipo negli ambienti universitari. E ancora, sottigliezza metodologica capace di creare un equilibrio tra comparativismo e austerità. Un ampio, articolato e illuminante profilo di quella grande studiosa e vera signora degli studi di romenistica che è stata Rosa Del Conte. A firma di Daniela Dumbravă.

AAA Cercasi editore per Simona Popescu e il suo «Exuvii / Crisalidi» Poetessa, prosatrice, saggista raffinata e imprevedibile, Simona Popescu è una delle figure di spicco dell’attuale scena letteraria romena. Il suo romanzo di debutto, Exuvii (Polirom, 1997) ha avuto un grandissimo successo, ottenendo il prestigioso Premio dell’Associazione degli Scrittori della Romania. Scritto in uno stile immaginifico e ricchissimo di registri e tonalità, in cui si mescolano il comico e il tragico, il libro è uno spettacolo funambolico di storie e di immagini, che sorprende a ogni pagina. Tradotto in varie lingue, attende finalmente un editore in Italia. A cura di Giulia Ambrosi.

«La poesia è qualcos’altro?». Mircea Ivănescu, oltre il modernismo Mircea Ivănescu rappresenta una voce distinta nell’ambito della poesia romena contemporanea. Se la lirica degli anni ’60 (dal modernismo di Nichita Stănescu fino allo sperimentalismo del circolo onirico) è declamativa e visionaria, immaginifica e piena di entusiasmo creativo, la formula personale di Ivănescu può essere definita (molti hanno avuto la tentazione di farlo) post-modernista, oltre il modernismo. Per Ivănescu la parola poetica deve diventare strumento di autentificazione esistenziale, punto di equilibrio tra vita reale e letteraria, tra identità e maschera. A cura di Clara Mitola.

26-28 giugno, festival «teatROmania_emersioni sceniche» 2015 Dal 26 al 28 giugno prossimi si svolge a Roma la quinta edizione del festival «teatROmania_emersioni sceniche», di cui la nostra rivista è media partner. Anche quest’anno sarà l’Accademia di Romania a Villa Borghese a ospitare questo giovane festival, organizzato insieme alla compagnia Telluris e al Forum degli Intellettuali Romeni d’Italia (FIRI), con il sostegno dell’Istituto Culturale Romeno di Bucarest. Il programma dell’edizione 2015 prevede cinque spettacoli (di cui quattro provenienti dalla Romania) e un workshop dell’artista italo-romena Maria Ștefanache di Milano [foto destra]. burrnesha_teatromania

Anatol Emilian Baconsky a 90 anni dalla nascita Ricorrono a giugno 90 anni dalla nascita di Anatol Emilian Baconsky (1925-1977), importante rappresentante del Novecento romeno. Caporedattore di «Almanahul literar» (1953-1959), divenuto «Steaua», prese via via le distanze dalle sue prime raccolte che obbedivano ai dettami del realismo socialista: la svolta radicale nella sua poesia, con chiare implicazioni politiche, avvenne nel 1969 con Cadavre in vid (premiata dall’Unione degli Scrittori). Pubblichiamo una selezione di versi tratti dall’antologia La poesia romena del Novecento (traduzione e cura di Marco Cugno, Alessandria 1996).

Accade a Bucarest: una «Notte Italiana» dedicata alla famiglia Borgia In occasione dell’evento internazionale «La notte dei musei», il 16 maggio scorso, presso la libreria Humanitas Kretzulescu, un altro ciclo di Serate italiane è giunto positivamente al suo termine. Se, in generale, il progetto delle Serate si propone di coinvolgere gli invitati e il pubblico in varie discussioni a partire da un volume della collana Biblioteca italiana, questa volta c’è stata una serata speciale che ha avuto come punto di partenza un romanzo sulla famiglia Borgia della scrittrice britannica Sarah Dunant, Sangue e onore, pubblicato nella collana Raftul Denisei della Humanitas. Cronaca di Marilena Petre.

“teatROmania_emersioni sceniche”, quinta edizione

9 giugno 2015 3 commenti

 

teatROmania_emersioni sceniche” approda quest’anno alla sua quinta edizione. Nelle quattro edizioni precedenti, al pubblico del Festival sono stati presentati circa trenta spettacoli, la maggior parte riguardanti drammaturgia romena contemporanea, ma anche concerti, performance e altre produzioni sceniche, ciascuno con tematiche, stile e linguaggi artistici peculiari. Tra gli autori sono da ricordare i drammaturghi contemporanei Matei Vișniec, Alina Nelega, Anca Vișdei, scrittori come Panait Istrati, Gherasim Luca, Marin Sorescu, Mircea Eliade, Emil Cioran, ma anche autori italiani del calibro di Dario Fo e Franca Rame, messi in scena da registi e compagnie romene. Finora, le compagnie presenti al teatROmania_emersioni sceniche provengono dall’Italia e dalla Romania, ma gli artisti partecipanti rappresentano anche altri Paesi. Del resto, la missione della rassegna è quella di favorire la conoscenza del dialogo culturale attraverso la collaborazione artistica transnazionale.

Quest’anno, il programma prevede cinque spettacoli, di cui quattro provenienti dalla Romania, e un workshop della regista Maria Ștefanache. In apertura del Festival, venerdì 26 giugno, il grande attore Ion Caramitru sarà in scena, insieme al musicista Aurelian-Octav Popa al clarinetto, con lo spettacolo “Dor de Eminescu”, tratto da testi noti e inediti del grande poeta romantico Mihai Eminescu. Nella seconda giornata, l’attrice Isabella Drăghici – formatasi nella compagnia Passe-Partout diretta dal noto mimo Dan Puric – sarà in scena con la performance “Tra i silenzi” , una meditazione sul cammino iniziatico dell’amore e dell’esistenza umana. A seguire, “Burrnesha”, spettacolo-performance cui il linguaggio teatrale s’intreccia con quello cinematografico, sul tema dell’identità di genere, a partire da una realtà socio-culturale in via di estinzione nei Balcani; in scena, Maria Ștefanache con la regia di Valbona Xibri.

Infine i due spettacoli programmati nell’ultimo giorno del Festival – “L’ultimo lebbroso” di Radu Botar, con Vlad Chico in scena, e “Mattatoio” del giovane drammaturgo Marco di Stefano, con Olimpia Mălai e Liliana Tofan  per la regia di Mădălina Țurcanu – hanno al centro della loro trattazione artistica problemi e tabù sociali, come il commercio con gli organi o le varie forme di discriminazione ed esclusione sociale, di particolare attualità nella società globalizzata di oggi.

Il Festival prosegue dunque il suo viaggio negli spazi generosi dell’Accademia di Romania, grazie alla collaborazione con partner istituzionali e privati, continuando a crescere, insieme al suo pubblico, anno dopo anno. 

Letteria Giuffrè Pagano,  direttrice artistica del Festival

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Programma del  Festival

venerdì 26 giugno

Caramitru_web

Ion Caramitru sarà in scena con “Dor de Eminescu”

Ore 20.30: Inaugurazione del festival.

Ore 21.30,  Emiciclo: Dor de Eminescu (Nostalgia di Eminescu) di Ion Caramitru su testi di Mihai Eminescu, con Ion Caramitru e Aurelian-Octav Popa (al clarinetto). Produzione UNITER, Bucarest. In lingua romena.

Ore 22.45: “Emersioni critiche”, incontro con gli artisti.

Sabato 27 giugno

Ore 20.00, Sala esposizioni: Printre tăceri (Tra i silenzi) performance di e con Isabella Drăghici. Produzione indipendente.

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Isabella Drăghici in ”Tra i silenzi”

Ore 21.30, Emiciclo: Burrnesha, regia di Valbona Xibri, con Maria Ștefanache, Centro Produzioni Teatrali, Milano. In lingua italiana.

Ore 22.45: “Emersioni critiche”, incontro con gli artisti.

Domenica 28 giugno

Dalle 15 alle 18, Sala concerti: workshop della regista Maria Ștefanache “Tecniche teatrali per la comunicazione e l’arte di parlare in pubblico”. Rivolto a tutti gli interessati.

Ore 20.00, Sala esposizioni: Ultimul lepros (L’ultimo lebbroso), di Radu Botar, tratto da Vlad Zografi, con Vlad Chico, produzione Teatrul de Nord, Satu Mare.

In romeno con sovratitoli in italiano.

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Vlad Chico in ”L’ultimo lebbroso”

Ore 21.30, Emiciclo: Abator (Mattatoio) di Marco Di Stefano, regia Mădălina Țurcanu, con Olimpia Mălai e Liliana Tofan, produzione Dot Spot Media, Bucarest.

In romeno con sovratitoli in italiano.

L’ingresso è libero fino a esaurimento posti. In caso di pioggia, gli spettacoli programmati all’aperto si svolgeranno nella Sala concerti.

Ufficio stampa: 369 Gradi – Benedetta Boggio 333.20.62.996, benedetta.bo@gmail.com. Programma e dettagli sul sito del Festival: www.teatromania.info. Facebook: TeatromaniaEmersioniSceniche. Info: 06.320.15.94. Info e prenotazioni workshop: 329-6437339.