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Ad aprile in “Orizzonti culturali italo-romeni”

8 aprile 2015

ORIZZONTI CULTURALI ITALO-ROMENI (n. 4, aprile 2015, anno V), mensile online bilingue; per l’edizione romena, cliccare qui.

Edizione italiana
Estate 2015, andiamo in Romania ad aiutare i bambini con don Rigoldi Anche quest’estate, come ogni anno già dal 1999, l’Associazione Bambini in Romania Onlus, presieduta da don Gino Rigoldi, organizza campi estivi di animazione in Romania e Repubblica di Moldova a favore di bambini in condizioni di disagio sociale (iscrizioni aperte fino al 28 aprile). Abbiamo chiesto a don Rigoldi di presentarci sostanza e motivazioni di questi campi estivi: fedele allo spirito di condivisione tipico dell’Associazione, don Gino ci ha risposto lasciando spazio anche alla testimonianza diretta di alcuni volontari. Intervista di Giacomo Ruggeri.

«La tortura del silenzio»: Marius Oprea e i crimini del comunismo Il comunismo in Romania ha fatto tanti morti: qualcuno se ne ricorda? No, e molto spesso non sappiamo neppure dove andarli a piangere. Marius Oprea, già dissidente all’epoca di Ceausescu, setaccia la Romania alla ricerca di persone assassinate dalla Securitate e da decenni passate sotto silenzio, delle quali oggi restano solo le ossa. Al lavoro di Oprea, sostenuto pubblicamente dal Nobel per la letteratura Herta Müller, Guido Barella ha dedicato il libro La tortura del silenzio (San Paolo, 2014), recentemente tradotto e pubblicato in Romania. Ne pubblichiamo ampi passaggi.

CatturaFellini fa scuola anche a Est. Intervista al regista Doru Niţescu «Fellini ha parecchi discepoli ma non ha continuatori, perché tutta la sua creazione sta sotto il segno di un autobiografismo sofisticato. I suoi film oscillano continuamente fra ricordo e presente, fra fantasia e realtà. La visione felliniana del mondo non può esistere in assenza del suo autore. Di qui la sua unicità». Doru Niţescu, affermato regista romeno, nutre un vero culto per Fellini (cui ha dedicato due libri), determinante nel suo percorso artistico. Nell’intervista realizzata da Smaranda Bratu Elian, propone una lettura dell’opera del maestro italiano e considerazioni sul nuovo cinema romeno.

La «Ineffabile nostalgia» di Cioran: pubblicate le lettere al fratello Aurel Decisiva per ripercorrere la parabola umana del grande pensatore, la corrispondenza tra Cioran e il fratello Aurel copre un arco di oltre mezzo secolo. L’editore Archinto ha appena pubblicato il volume che la raccoglie: Ineffabile nostalgia. Lettere al fratello 1931-1985 (trad. di Massimo Carloni e Horia Corneliu Cicortas). Si tratta di 237 lettere, su un corpus totale stimabile intorno alle 400 unità. Privilegiati dalla scelta dei curatori i contenuti di particolare interesse letterario, filosofico e storico, senza trascurare quei documenti che rivelano il lato privato e affettivo di Cioran.

«Il nulla e l’assurdo». Tesi di Umberto Cardinale sul grande di Răşinari Pubblichiamo integralmente la tesi universitaria di Umberto Cardinale dal titolo Cioran, il nulla e l’assurdo. Nel testo anticipato in pagina, ci si sofferma in particolare sull’accostamento tra Leopardi e Cioran: chi non è più illuso sul mondo ama l’illusione, paradosso tanto della poesia leopardiana quanto della prosa cioraniana: «Ho provato, in un silenzio e in una solitudine immensi, in mezzo alla natura, lontano dagli uomini e vicino a me stesso, una sensazione di tumulto infinito, in cui il mondo mi ha invaso con l’irruenza di un torrente, simile a un fluido trasparente e impercettibile» (E. Cioran).

«Le Viking Rose», il thriller intrigante e anticonformista di Cristi Lavin Un romanzo curioso e intelligente, costruito con sensazionalismo e introspezione, visione personale della psicologia romena e destrezza stilistica, anticonformista su temi scottanti come l’omosessualità. È Le viking rose di Cristi Lavin (Tracus, Bucarest 2012), thriller il cui titolo evoca la sua particolare trama e storia, ambientata tra Norvegia e Romania. Pubblicato in francese e in versione elettronica da Raoul Weiss, editore e traduttore, il romanzo è uscito poi in edizione romena ma con lo stesso titolo, in omaggio al riconoscimento iniziale. A cura di Mauro Barindi.

Anniversario: Ion Vinea, maestro dell’avanguardia poetica romena Ricorrono ad aprile 120 anni dalla nascita del poeta d’avanguardia Ion Vinea (17 aprile 1895- 6 luglio 1964), pseudonimo di Ioan Eugen Iovanache, figura di spicco della letteratura romena del Novecento. Scrittore, giornalista, poeta, fondò nel 1922 «Contimporanul», la più importante rivista d’avanguardia di orientamento costruttivista, che diresse per dieci anni. Pubblichiamo una selezione di versi in edizione bilingue, tratti dall’antologia La poesia romena del Novecento (traduzione e cura di Marco Cugno, Edizioni dell’Orso, Alessandria 1996).

Appello: inviamo all’Accademia di Bucarest i libri di romeni editi in Italia La Biblioteca dell’Accademia Romena di Bucarest è interessata alle opere degli autori romeni pubblicati all’estero, a cominciare dall’Italia ma non solo, e invita quanti curano le loro pubblicazioni (autori ed editori in primis) a inviare copia delle opere edite negli ultimi anni. Fondata nel 1867 e dedicata ininterrottamente alla conservazione del patrimonio librario nazionale, la Biblioteca dell’Accademia possiede un fondo di oltre 14 milioni di unità (volumi, periodici, manoscritti, carteggi, archivi, fotografie, disegni, incisioni, ecc.) che la rendono una delle più ricche biblioteche d’Europa.

«Cioran e l’Occidente. Utopia, esilio, caduta». Convegno il 16 e 17 aprile Il prossimo 16 e 17 aprile si svolgerà presso il Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università di Trento il Convegno Internazionale «Cioran e l’Occidente. Utopia, esilio, caduta». Numerosi gli invitati e specialisti, provenienti di Italia, Romania e Francia. Il Convegno è organizzato sotto l’egida dell’Università di Trento, dell’Accademia di Romania in Roma e dell’Institut Français di Milano, con il contributo del Corso di Dottorato in Culture d’Europa. Ambiente, Spazi, Storie, Arti, Idee. Pubblichiamo integralmente il corposo programma dell’evento.

Fra genialità e follia: una Serata Italiana dedicata a Torquato Tasso Lo scorso 24 marzo, la libreria Humanitas Kretzulescu di Bucarest ha ospitato la XXXII Serata Italiana dedicata al tema Genialità e follia. Il dibattito ha avuto come punto di partenza il volume Torquato Tasso: Lettere dal manicomio / Scrisori din casa de nebuni, pubblicato nella bilingue «Biblioteca italiana» della Humanitas. Sono intervenuti Miruna Bulumete, curatrice dell’edizione e traduttrice delle lettere (insieme al compianto italianista George Lăzărescu), il noto critico letterario Dan C. Mihăilescu e Radu Teodorescu, medico psichiatra. Cronaca di Gabriela Varia.

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