Archivio

Archive for novembre 2014

La Romania al bivio

15 novembre 2014 Commenti disabilitati

Elezioni presidenziali in Romania – domenica 16 novembre 2014

 Si preannuncia un testa a testa al ballottaggio di domani, quando si conoscerà il nuovo presidente della Romania. L’attuale presidente, Traian Basescu, non poteva infatti ricandidarsi dopo  i due mandati, 2004-2009 e 2009-2014.

klaus iohannis

Gli oltre 18 milioni di elettori romeni chiamati alle urne devono infatti scegliere tra i due candidati rimasti in corsa: il premier socialista Victor Ponta, sostenuto da un’alleanza elettorale guidata dal partido social-democratico, e lo sfidante liberale Klaus Johannis, ex-sindaco di Sibiu (foto destra).

Al primo turno, con un’affluenza di circa il 54%, Ponta ha ottenuto poco più di 40% dei voti, raccolti soprattutto nelle regioni più povere e arretrate del Paese, mentre il candidato dell’Alleanza ha ottenuto 30% dei voti, ottenuti nelle aree più dinamiche, nei centri universitari e nella diaspora (dove migliaia di persone non sono riuscite a votare a causa della pessima organizzazione del voto all’estero), superando candidati ben più noti, popolari e politicamente abili.

victor-pontaIl giovane premier Ponta (foto sinistra) è sostenuto da un gruppo di formazioni capeggiate dal partito più grande del Paese, il PSD, formalmente di sinistra, in realtà un mammut poco riformato al suo interno e costantemente al centro dell’attenzione per i casi di corruzione che vedono come protagonisti i suoi rappresentanti (parlamentari e leader locali), molto influenti specialmente nel sud e nell’est della Romania.

A sua volta, Klaus Iohannis è sostenuto dall’Alleanza cristiano-liberale (ACL) formata dai partiti di centro-destra PDL e PNL e spera di raccogliere i voti di chi al primo turno ha votato per altri candidati anti-Ponta (o anti-corruzione).

Un ruolo importante lo avranno gli indecisi e gli assenti del primo turno, oltre che gli elettori della diaspora, che temono un controllo assoluto da parte del PSD – partito che ha il governo e la maggioranza nel Parlamento – delle istituzioni del Paese.

Articoli correlati:

http://www.balcanicaucaso.org/aree/Romania/Presidenziali-in-Romania-Ponta-o-Iohannis-157180

Annunci

A novembre in “Orizzonti culturali italo-romeni”

14 novembre 2014 Commenti disabilitati

ORIZZONTI CULTURALI ITALO-ROMENI (n. 11, novembre, anno IV), mensile online bilingue; per l’edizione romena, cliccare qui.

Edizione italiana
Uno storico a «Gli invitati di Smaranda Bratu Elian»: Adriano Prosperi Prende il via con questo numero la rubrica «Gli invitati di Smaranda Bratu Elian», appuntamento mensile che la nota italianista romena, responsabile della collana bilingue «Biblioteca italiana» dell’editrice Humanitas di Bucarest, propone con una prestigiosa personalità della scena culturale italiana, legata in qualche modo alla cultura romena, e con una personalità romena legata alla cultura italiana. Apre la serie un’intervista con Adriano Prosperi, storico molto noto per i suoi studi sull’Inquisizione. Tra i temi del dialogo, il significato della storia, il rapporto con l’ideologia e, naturalmente, l’inquisizione.ocir nov 14

«I Romeni e la Grande Guerra»: in mostra a Torino documenti e foto  La Prima guerra mondiale costò molto all’esercito romeno: 365 mila perdite tra morti e dispersi, pari al 36% dei chiamati alle armi. In occasione del centenario del conflitto, l’Istituto Romeno di Cultura e Ricerca Umanistica di Venezia propone la mostra foto-documentaria «I Romeni e la Grande Guerra», aperta fino al 14 dicembre al Museo del Risorgimento di Torino. Pubblichiamo il testo introduttivo al catalogo di Rudolf Dinu, direttore dell’Istituto Romeno di Venezia, e l’intervento di Ana Victoria Sima dell’Università «Babeş-Bolyai» di Cluj-Napoca su «I transilvani nella Grande Guerra».

Cesare De Michelis: «Giuseppe Berto, vero interprete della crisi morale» In occasione del centenario della nascita di Giuseppe Berto, l’editrice Humanitas ha pubblicato, nella traduzione romena di Smaranda Bratu Elian, Il male oscuro, il più noto romanzo dello scrittore. Cesare De Michelis, presidente della Fondazione Giuseppe Berto e direttore della storica Marsilio Editori, propone alcune chiavi di lettura della temperie culturale contemporanea, segnata prima dal tramonto delle ideologie e poi da una profonda crisi morale. Berto, osserva De Michelis, ha colto prima e più a fondo di altri le ragioni profonde di questa condizione. Intervista di Cristina Gogianu.

Esce in italiano il «Falso Trattato di estetica» di Benjamin Fondane Filosofo per difendere la poesia, ovvero la creatività infinita della vita, Benjamin Fondane giustifica l’essere del mondo e della vita umana come fenomeno estetico e piacere creativo. È, questa, una delle tesi che percorrono il suo Falso Trattato di estetica. Saggio sulla crisi del reale, in uscita in prima edizione italiana presso l’editore Mucchi di Modena, a cura e in traduzione di Luca Orlandini. Navigatore di terrae incognitae, limitrofo di Dio, Fondane canta e pensa con una vitalità sorprendente e la sua vita si chiude come quella dei poeti di cui parla. Presentazione di Luca Orlandini.

E un giornalista incontrò Cioran: «Vivere contro l’evidenza» Il concetto di r-esistenza espresso da uno sguardo contemplativo e radicalmente disincantato sull’irreparabile è una delle più efficaci testimonianze presenti nel recente E.M. Cioran, Vivere contro l’evidenza, a cura di Antonio Di Gennaro, traduzione di Massimo Carloni (La scuola di Pitagora 2014). Il libro presenta per la prima volta al pubblico italiano l’intervista a Cioran realizzata da Christian Bussy, nel febbraio 1973, per la televisione belga RTBF. Anche se refrattario a telecamere e microfoni, Cioran si è concesso spesso e con efficacia alle domande dei giornalisti. Di Amelia Bulboacă.

Quando la lingua è vita: «lo Zingarelli 2015». (Con una nostra proposta) La lingua è la casa dell’uomo e nulla di quanto avviene nell’ambito del linguaggio è irrilevante: cambiamenti di civiltà comportano cambiamenti di linguaggio. Lo evidenzia con efficacia quel gioiello editoriale che è il vocabolario lo Zingarelli 2015 (Zanichelli), dove tra 144 mila voci e 380 mila significati, troviamo 500 parole nuove, 3.000 parole da salvare e un’idea originale: 55 «definizioni d’autore», ossia parole commentate da varie personalità. Spunto per una proposta: grande operazione farebbe quell’editore che volesse lavorare a un «lessico culturale italo-romeno». Di Giovanni Ruggeri.

«FEM», di Magda Cârneci: un tributo al mondo femminile Libro-confessione, biografia spiritual-sentimentale, libro di ricordi, diario intimo, libro epistolare, poema in prosa: tutte queste pur significative definizioni del romanzo FEM di Magda Cârneci (Cartea Românească, 2011) risultano insufficienti e limitative, incapaci di rendere l’idea di fondo di questa prima incursione nella prosa che scandaglia l’intimo universo della scrittrice, un universo che vola da episodi legati all’infanzia a quelli della donna adulta, alla sua (fallita) storia d’amore, ai fantasmi femminili debordanti che popolano, si potrebbe dire fellinianamente, il suo vissuto. A cura di Mauro Barindi.

Alia_Irina TurcanuLetteratura migrante: Irina Ţurcanu e il suo «Alia su un sentiero diverso» Con questo numero iniziamo la pubblicazione di interventi dedicati ai libri più rappresentativi della cosiddetta letteratura romena migrante, cioè prodotta in lingua italiana da autori romeni italofoni che vivono e operano in Italia. Apre la serie il romanzo d’esordio di Irina Ţurcanu, Alia su un sentiero diverso (Edizioni Seneca 2008). Temi centrali del libro sono lo sradicamento e la perdita dell’orizzonte, ma anche la ricerca di una terra fertile dove poter reimpiantare le proprie radici. Un altro luogo per declinare la propria identità. Recensione di Ana Maria Tomaziu Patraşcu.

La «nostalgia del giardino» nell’arte di Virginia Tomescu Scrocco Virginia Tomescu Scrocco è una protagonista emblematica della pittura della prima metà del Novecento in Italia. Nata nel 1886 in Romania, dove iniziò la sua formazione nel campo dell’arte, continuò i suoi studi in Francia e in Italia. Visse e dipinse a Tivoli, e oggi le sue opere si trovano nelle mostre permanenti di Villa d’Este, segno dell’omaggio della città di Tivoli all’artista romena. Altri quadri sono alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma, mentre le opere custodite nella casa paterna di Buonalbergo sono state donate al Museo del Sannio di Benevento. Presentazione di Claudia Mandi.

Staffetta generazionale alla XXVIII Serata Italiana di Bucarest Lo scorso 20 ottobre, alla libreria Humanitas Kretzulescu di Bucarest si è svolta la XXVIII Serata Italiana. Le Serate Italiane, organizzate dal Circolo di Studi Interdisciplinari degli Studenti Italianisti e coordinate dai docenti di italiano dell’Università di Bucarest in collaborazione con Humanitas, sono dibattiti aperti al pubblico con prestigiosi invitati, che a partire da un libro fondamentale della cultura italiana indagano l’attualità di un tema. La scorsa serata è stata caratterizzata da un evento particolare, dedicato a uno scambio generazionale. Cronaca di Alina Vlăgea.

Focus. A Faenza il Teatro Merlin di Timişoara con «La Bella e la Bestia» Il prossimo 30 novembre, la compagnia teatrale Merlin di Timişoara darà al Teatro Masini di Faenza «La Bella e la Bestia», in lingua romena e con traduzione simultanea. L’evento è realizzato in collaborazione con la città di Timişoara, gemellata con Faenza a sostegno della candidatura di Timişoara-Capitale Europea della Cultura 2021, ed è strutturato in tre parti: una mostra fotografica con immagini di Timişoara realizzate dall’artista fotografo Alin Zelenco, un breve film di presentazione della storia della città e lo spettacolo «La Bella e la Bestia».

Bujor Nedelcovici a “Bookcity Milano”

10 novembre 2014 Commenti disabilitati

bookcity milano

Tre eventi (13, 14 e 15 novembre) con la partecipazione dello scrittore romeno

Nel periodo 13–16 novembre 2014 si svolge il Festival Internazionale di Letteratura “BOOKCITY Milano”, un festival letterario giovane, che si è guadagnato un notevole successo di stampa, pubblico e critico. Poiché si svolge a Milano, la città che ospita alcune delle più importanti case editrici italiane, il festival mira a promuovere su larga scala uno dei simboli locali – il libro – e gli attanti strettamente coinvolti nel mondo del libro: gli scrittori, gli editori, i traduttori, i critici letterari e, non per ultimo, i lettori. Durante i quattro giorni del festival, in diversi luoghi della città si svolgeranno centinaia di eventi letterari dedicati a tutte le età: incontri con scrittori, presentazioni di libri, conferenze, spettacoli, mostre, laboratori di lettura o creative writing.

All’edizione 2012 l’Istituto Romeno di Cultura e Ricerca Umanistica di Venezia ha sostenuto la partecipazione dello scrittore Vasile Ernu e all’edizione 2013 della scrittrice e poetessa Nora Iuga. Alla presente edizione lo scrittore Bujor Nedelcovici è stato invitato a partecipare a vari eventi nell’ambito di #BCM 2014.

Il primo evento, dedicato esclusivamente allo scrittore Bujor Nedelcovici, si svolgerà giovedì, 13 novembre, ore 18:30, presso il Consolato Generale di Romania a Milano (Via Gignese 2, Milano). L’incontro con Bujor Nedelcovici sarà moderato dalla scrittrice Ingrid Beatrice Coman, la traduttrice del romanzo Dimineața unui miracol de Bujor Nedelcovici (La mattina di un miracolo, Rediviva 2014) presentato all’edizione di quest’anno del Salone Internazionale del Libro di Torino. Ingresso libero.Nedelcovici_le matin d'un miracle

Il secondo evento si svolgerà venerdì, 14 novembre, dalle ore 09:00 alle 16:00, nella Sala del Grechetto della Biblioteca Centrale di Palazzo Sormani (Corso di Porta Vittoria, 6). Si tratta del convegno letterario “L’Europa e il viaggio”, organizzato dall’Istituto Francese di Milano, in collaborazione con i membri del  cluster EUNIC Milano, di cui fa parte anche l’Istituto Romeno di Cultura e Ricerca Umanistica di Venezia. Nell’ambito del convegno letterario, lo scrittore Bujor Nedelcovici terrà una relazione dal titolo “ICARO vola libero sull’Europa”. Insieme a Bujor Nedelcovici, che sarà accompagnato dalla sua traduttrice in lingua italiana, Ingrid Beatrice Coman, al convegno interveranno: Josef Formánek (Repubblica Ceca), Felicitas Hoppe (Germania), Natalia Sanmartin Fenollera (Spania), Alexandre Blokh detto Jean Blot e Christian Giudicelli (Francia) e Marco Modenesi (Italia). Ingresso libero fino all’esaurimento dei posti disponibili.

Il terzo evento, svolto sotto il patrocinio della Commissione Europea, si terrà sabato, 15 novembre, ore 12:30, nella Sala Viscontea – Castello Sforzesco (Piazza Castello, Milano). Si tratta dell’incontro con scrittori e giornalisti dissidenti dalla Repubblica Ceca, Polonia e Romania, evento organizzato dal Centro Cecco di Milano, in partenariato con l’Istituto Romeno di Cultura e Ricerca Umanistica di Venezia e il Consolato Generale della Repubblica di Polonia a Milano, in occasione del 25° anniversario del crollo del Muro di Berlino e del comunismo nei paesi dell’Europa Centrale e Orientale. Nell’ambito dell’incontro, lo scrittore Bujor Nedelcovici, parteciperà con una comunicazione dal titolo “Da Ian Palah a Vàclav Havel e l’implosione del comunismo”. Insieme a Bujor Nedelcovici, che sarà accompagnato dalla sua traduttrice in lingua italiana, Ingrid Beatrice Coman, all’incontro interveranno: Martin Machovec (Repubblica Ceca), Barbara Torunczyk (Polonia), Francesco M. Cataluccio e Maria Serena Natale (Italia). Ingresso libero fino esaurimento posti disponibili.

bujor nedelcoviciBujor Nedelcovici (n. 1936) è lo scrittore della libertà che ha pagato con l’esilio il coraggio delle sue idee: dal romanzo Zile de nisip (Giorni di sabbia) è stato tratto il film Faleze de nisip (Spiagge di sabbia) che ha destato, nel 1981, l’ira del dittatore Ceauşescu. Continuo a scrivere e pubblicare da Parigi e dopo la caduta del regime viene riabilitato. È oggi considerato uno degli scrittori più importanti della resistenza al regime comunista in Romania. Tra le numerose opere, alcune hanno ricevuto dei riconoscimenti: nel 1979 l’Associazione degli Scrittori di Romania lo premia per il suddetto Giorni di sabbia; nel 1986, per Al doilea mesager (Il secondo messaggero) riceve “Il Premio della libertà” da parte del Pen Club Français; nel 1990 è insignito Chevalier de l’Ordre des Arts et Lettres e tre anni più tardi ha ricevuto, da parte della medesima Associazione degli Scrittori, il massimo riconoscimento per Dimineaţa unui miracol (La mattina di un miracolo).

Fonte e dettagli: Istituto Romeno di Cultura e Ricerca Umanistica di Venezia