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A ottobre in “Orizzonti culturali italo-romeni”

7 ottobre 2014

ORIZZONTI CULTURALI ITALO-ROMENI (n. 10, ottobre, anno IV), mensile online bilingue; per l’edizione romena, cliccare qui.

Edizione italiana

OCIR 10_2014

Cioran/1. «Orizzonti» pubblica le tesi universitarie sul grande romeno Nell’ambito della rubrica «Spazio Cioran», inauguriamo una sezione dedicata alle tesi di laurea sul filosofo romeno, a cura di Antonio Di Gennaro. Apre un lavoro di Alessandro Seravalle, dal suggestivo e paradossale titolo Ogni parola è una parola di troppo. «Il mio intendimento – scrive Seravalle – è l’individuazione di alcune tematiche forti, decisive nel funzionamento del pensiero di Cioran e il tentativo, il più possibile attento a non sfociare in un troppo soggettivo commento, di articolarle tra loro». Di questa e di tutte le altre tesi che seguiranno, disponibile il testo integrale in pdf.

Cioran/2. Al via un nuovo database con tutti i titoli in lingua italiana «Cioran in italiano». È questo il titolo di un nuovo progetto volto a realizzare un database online, comprendente i titoli degli scritti di Emil Cioran editi finora in italiano e i testi pubblicati in Italia su questo grande romeno. L’iniziativa punta a creare uno strumento operativo centralizzato, di grande utilità sia agli addetti ai lavori che al più largo pubblico interessato all’opera di uno dei più noti e influenti pensatori del ventesimo secolo. Il nuovo database, in fase di progressivo aggiornamento, è coordinato da Antonio Di Gennaro. Sono benvenuti apporti ed integrazioni.

AAA Cercasi editore per George Călinescu e il suo «Enigma Otiliei» Personalità enciclopedica della cultura e della letteratura romena, George Călinescu (1899-1965) è autore, tra l’altro, di Enigma Otiliei, un romanzo che sorprende per il numero di traduzioni che ha conosciuto in varie lingue, tranne che in italiano. In verità, dei cinque romanzi che Călinescu ha scritto, nessuno in Italia ha mai pensato di pubblicarne almeno uno, in traduzione. Eppure i legami e i contatti che lo scrittore, nonché italianista, Călinescu aveva con l’amato Belpaese avrebbero auspicato una sua diffusione nella penisola. Provvederanno gli editori dei nostri giorni? A cura di Mauro Barindi.

Sabina Pecorella: «La Romania vive un vero Rinascimento delle arti» Questo numero della nostra rivista inaugura una sezione dedicata all’arte, coordinata da Claudia Mandi, artista e curatrice presso il Museo dell’Arte di Timisoara. Apriamo con un’intervista a Sabina Pecorella, curatrice d’arte a Napoli e sostenitrice degli artisti stranieri in Italia, particolarmente affezionata alla produzione artistica della Romania: «L’impatto con l’arte romena – dichiara – è stato per me emozionante; qui è in atto quello che potremmo definire un vero e proprio Rinascimento delle arti, processo simile a tanti altri Paesi in cui la cultura è stata storicamente massificata».

La scrittura come vacuità: in dialogo con Stelian Tănase Dal 3 al 7 settembre scorso si è tenuta a Mantova la XVIII edizione del Festivaletteratura, dove anche la Romania ha avuto voce grazie alla presenza dello scrittore Stelian Tănase. Nell’intervista che pubblichiamo, l’autore condivide le sue impressioni sul Festival: «Sono stato colpito – racconta, tra l’altro – dal folto pubblico che ha pagato un biglietto per partecipare a un dialogo con me, uno scrittore sconosciuto in Italia». Tanase si sofferma poi su altri argomenti relativi al suo romanzo Morte di un ballerino di tango (Atmosphere Libri, Roma) e ai suoi prossimi lavori.

Adriana Bittel_AracneUn libro al femminile: Adriana Bittel e il suo «Appuntamento a Parigi» Un’altra scrittrice romena si affaccia sul panorama editoriale italiano. Si tratta di Adriana Bittel con Appuntamento a Parigi, recentemente pubblicato dalla casa editrice Aracne, nella traduzione di Raffaella Tuan. Il libro contiene 11 racconti, ognuno dei quali svela un personaggio femminile. L’autrice racconta storie, amori non corrisposti con una spiccata capacità di esplorare l’animo umano e analizzare le donne e le loro reazioni nel quotidiano, nelle banalità della vita reale. Qualcuno osserva che la prosa di Adriana Bittel ricorda per l’amarezza, la tristezza e la fantasia, i film di Fellini.

Alexandru Macedonski, l’innovatore della poesia romena moderna Nel 2014 ricorrono 160 anni dalla nascita del poeta Alexandru Macedonski (1854-1920), grande innovatore della poesia romena moderna, e non solo sotto l’aspetto formale, e paladino del simbolismo, che aveva visto nascere in Francia e Belgio. Nei raffinati versi delle raccolte Poezii (1882), Excelsior (1895), Flori sacre («Fiori sacri», 1912), Poema rondelurilor («Il poema dei rondelli», postumo, 1927), Macedonski ha cantato la sorte infelice del genio, le ingiustizie del mondo, ma anche le bellezze esotiche e la prorompente forza vitale. Selezione di versi in edizione bilingue.

Il cortometraggio romeno al Sedicicorto Film Festival di Forlì Nell’ambito del Sedicicorto International Film Festival di Forlì, in programma dal 3 all’11 ottobre, si terrà un focus sul cortometraggio romeno. L’evento avrà luogo sabato 4 ottobre, con inizio alle ore 10.00, presso il Multisala Astoria (Viale dell’Appennino 313, Forlì). Lo short è il formato cinematografico che ha permesso a registi ancora poco noti in patria, ma quotati all’estero in festival e rassegne, di esprimere sentimenti e contraddizioni di un Paese che una censura di Stato a lungo ha messo a tacere. Per l’occasione, verrà presentato un ciclo di nove cortometraggi romeni.

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