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A giugno in “Orizzonti culturali italo-romeni”

17 giugno 2014

ORIZZONTI CULTURALI ITALO-ROMENI (n. 6, giugno 2014, anno IV), mensile online bilingue; per l’edizione romena, cliccare qui.

Letteratura romena e mercato editoriale italiano: panorama e tendenze Segnali positivi: La Romania al Salone del Libro 2014. È stato questo il tema dello stand nazionale della Romania al Salone di Torino, che ha confermato la tendenza positiva della presenza della letteratura romena nel mercato editoriale italiano, anche in tempi di crisi. A partire dai dati dell’Istituto Culturale Romeno di Bucarest, specie del Centro Nazionale del Libro e dell’Istituto Romeno di Cultura e Ricerca Umanistica di Venezia, nonché del database «Scrittori romeni in italiano» creato dalla nostra rivista, Afrodita Cionchin tratteggia un panorama generale e alcune tendenze in atto.Le_giovinezze_di_Daniel_Abagiu

«Le giovinezze di Daniel Abagiu»: il ʻridere riflessivoʼ di Paul-Badescu Irina Turcanu ci introduce al nucleo tematico di Le giovinezze di Daniel Abagiu (Ciesse Edizioni, 2014) di Cezar Paul-Badescu, scrittore e pubblicista, caposervizio della redazione Cultura del quotidiano «Adevarul» e redattore della rubrica settimanale di analisi televisiva Cultura pe sticla (Cultura su vetro) della rivista culturale «Dilema». Il libro è un romanzo di memoria e formazione in cui, raccontando le vicende di Daniel Abagiu – più familiarmente Danutz – l’autore mette in atto due registri tra i più difficili della comunicazione letteraria: l’ironia e l’autoironia.

Transiti e confini: modernità multiculturale dell’Europa Centro-Orientale Ci sono zone di transito dove le ambivalenze diventano feconde sul piano della comunicazione intracomunitaria, della coscienza collettiva e delle creazioni culturali. Accade ad esempio in Boemia e Moravia, ma anche in Banato e Transilvania, che attirano l’attenzione per questa loro collocazione. Victor Neumann propone un’analisi della modernità nell’Europa Centrale e Orientale sulla base del concetto di liminalità, specifico di tali zone: «La concettualizzazione della modernità – segnala – si può realizzare in funzione della geografia del luogo, cioè dei risultati della coabitazione di comunità diverse».

«Amândoi», il sorprendente giallo di Liviu Rebreanu «Duplice assassinio in via Speranza»: potrebbe essere questo il sottotitolo dell’ultimo, sorprendente romanzo di Liviu Rebreanu (1885-1944), scrittore noto per il suo realismo. Pubblicato nel 1940 e ambientato nella tranquilla e provinciale città di Pitești, Amândoi è la storia di un efferato omicidio. Un romanzo poliziesco in piena regola, dunque, ricco di suspense, che regala un colpo di scena finale da togliere il respiro, ma che al contempo – come sottolineava la critica già alla sua uscita – racchiude nella sua trama una garbata satira del genere stesso. A cura di Mauro Barindi.

«Amore e sesso con le mie due patrie». Versi di Viorel Boldis «Il mio armadio è vuoto. / Gli scheletri che là giacevano / Li ho raccolti tutti nelle mie poesie». Così Viorel Boldis, uno degli scrittori romeni italofoni più rappresentativi (vive in Italia dal 1995), nella selezione di versi in parte inediti che proponiamo. Boldis ha vinto vari premi e pubblicato diverse raccolte di poesie scritte in italiano, ma anche in romeno. Partecipa a numerosi incontri e dibattiti sul tema dell’immigrazione e della letteratura e nel 2011 è stato premiato dal Parlamento della Romania con il Diploma di eccellenza per meriti culturali e la promozione della cultura romena in Italia.

Slow Food/Lingua Madre 2014, il premio a Ramona Hanachiuc Il Premio Speciale Slow Food-Terra Madre del IX Concorso letterario nazionale Lingua Madre è stato vinto da Ramona Hanachiuc, con il racconto Magie del passato. «Illustra un gesto semplice, quotidiano, come quello della panificazione, come fosse una magia, una sorta di rituale, dove i movimenti delle mani sono coordinati da una sapienza secolare, che le nonne trasmettono alle nipoti». Nata nel 1976 a Vaslui, Ramona Hanachiuc vive e lavora in Italia dal 1999, e nel tempo libero ama dedicarsi alla scrittura. Si presenta nell’intervista e nel racconto R come ribelle che qui pubblichiamo.

vocabolario istroromenoUna lingua dispersa: l’istroromeno L’istroromeno (chiamato vlwaški da coloro che lo parlano) è una lingua romanza legata alla famiglia dei «dialetti» romeni, ancora in uso in alcuni villaggi nel nord-est dell’Istria ma in via di rapida estinzione, specie dopo l’esodo di istriani e dalmati dai territori occupati da Tito sul finire della guerra mondiale. Il professor Antonio Dianich delinea alcuni tratti di questo universo linguistico-culturale («Preferisco considerare il vlwaški una lingua, e non un dialetto romeno», precisa) e riporta poi alcune interessanti testimonianze di prima mano provenienti dall’Istria e da New York.

Leggiamo l’Italia: terza edizione del «Festival di lettura giovane» Il «Festival di lettura giovane» di Bucarest è giunto alla sua terza edizione e promette di diventare non solo una tradizione, ma anche un’attrazione per tutti i giovani appassionati di letteratura italiana. Proponendosi di diffondere la lingua e la cultura italiana in Romania e di avvicinare i giovani ai libri, il Festival offre al contempo uno spazio dove i contributi letterari originali di giovani esordienti possano essere valutati e premiati. La novità di maggiore interesse di questa edizione è l’apertura di una sezione per le università romene dove si studia l’italiano.

Focus: Festival «teatROmania_emersioni sceniche» 2014 Segnaliamo la sesta edizione del festival «teatROmania_emersioni sceniche» di Roma, di cui la nostra rivista è media partner. Anche quest’anno sarà l’Accademia di Romania a Villa Borghese ad ospitare, tra il 27 e il 29 giugno prossimi, il giovane festival organizzato insieme alla compagnia Telluris e al Forum degli Intellettuali Romeni d’Italia (FIRI), col sostegno dell’Istituto Culturale Romeno di Bucarest. L’edizione 2014 si propone di consolidare la continuità dell’iniziativa nella stagione estiva romana, all’insegna del dialogo interculturale e del pluralismo di linguaggi scenici.

Il denaro: call for papers della rivista «Krypton» «Krypton», periodico semestrale del Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture Straniere dell’Università Roma Tre, ha in corso di preparazione il numero 4/2014, dedicato al tema del denaro, considerato in rapporto anche al potere e alle rappresentazioni sociali. Pubblichiamo il call for papers diffuso dalla rivista, con tutte le informazioni necessarie: in particolare, gli articoli, redatti in una delle lingue previste (francese, inglese, italiano, portoghese, romeno, spagnolo) dovranno essere inviati entro il 10 luglio 2014 all’indirizzo email di «Krypton».

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