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A febbraio in “Orizzonti culturali italo-romeni”

12 febbraio 2014

ORIZZONTI CULTURALI ITALO-ROMENI (n. 2, febbraio 2014, anno IV), mensile online bilingue; per l’edizione romena, cliccare qui.


Edizione italiana

Eliade «politico»: il dittatore Salazar e la rivoluzione in Portogallo

Lisbona, 1941. Mircea Eliade è addetto stampa presso la Legazione romena, mentre il Portogallo è nelle mani autoritarie di António de Oliveira Salazar, al potere dal 1932 al 1968. Figura e opera del politico lusitano avvincono Eliade, che dedica al dittatore un libro: Salazar e la rivoluzione in Portogallo, ora pubblicato anche in Italia (traduzione e cura di Horia Corneliu Cicortaş, Bietti, Milano 2013). L’opera ci mostra un Eliade critico verso la democrazia e il sistema dei partiti, ma questo apprezzamento del dittatore portoghese sarà poi oggetto di severa autocritica. Recensione di Alessandro Vagnini.

Ocir feb 2014

Arnoldo Foà, la profonda voce dai mille volti

Lo scorso 11 gennaio si è spento a Roma, all’età di 97 anni, Arnoldo Foà, grande protagonista della scena italiana novecentesca, attore di teatro, cinema e tv, regista, ma anche scultore, pittore e poeta. Roxana Utale, docente all’Università di Bucarest, ci propone un’originale memoria di Foà, seguendo l’unica traccia realmente praticabile alla stragrande maggioranza dei romeni, che non hanno potuto vedere il grande Foà a teatro ma ne hanno conosciuto l’inconfondibile, profonda e vibrante voce di doppiatore di grandi indimenticabili del cinema, da Anthony Quinn a John Wayne.

Tutto l’amore di «Adela». Cercasi editore per Garabet Ibrăileanu

Mai prima d’ora uno scrittore romeno era riuscito a scavare così a fondo nei sentimenti di un uomo e di una donna, sorpresi a fare i conti con i propri fantasmi d’amore. Accade in Adela di Garabet Ibrăileanu (Ed. Adevărul, Bucarest 1933), primo grande romanzo sentimentale romeno, storia tenera e coinvolgente, giocata sull’esile confine, sul sottile filo tra amore fisico e amore platonico, amore filiale-paterno e amore che non osa andare oltre, tra il detto e il non detto. Un romanzo che vinse subito il premio nazionale per la prosa e che andrebbe oggi nuovamente tradotto. A cura di Mauro Barindi.

Tra metafora e voluttà: a Ion Mureşan il Premio «Mihai Eminescu» 2014

Un riflessivo che possiede la scienza dell’immagine e l’insolenza metaforica. Indole discreta, a volte solitaria, seppur infaticabile bon viveur, Ion Mureşan vive la poesia furiosamente e con infinita voluttà. Trae le sue origini dal surrealismo onirico e oracolare di Gellu Naum e Virgil Mazilescu ma, consapevole del proprio valore, è creatore di un universo immaginario e discorsivo consono alla propria visione poetica, uno stato di grazia naturale ironica e pietosa. A gennaio di quest’anno ha vinto il Premio Nazionale di Poesia «Mihai Eminescu». A cura e traduzione di Geo Vasile.

Dan Ciobotaru: Timişoara, tra scoperte archeologiche e futuro europeo

I lavori in corso per il recupero del centro storico a Timişoara sono stati occasione per la recente scoperta di reperti archeologici di grande interesse, come le fondamenta della chiesa medievale di Piazza San Giorgio e le fondamenta del bagno turco in piazza della Libertà. Un’intervista con Dan Leopold Ciobotaru, direttore del Museo del Banato, offre l’occasione non solo per una valutazione di tali scoperte, ma anche per approfondire il profilo che sviluppo e promozione culturale della città dovrebbero avere, in vista della sua candidatura a Capitale Europea della cultura nel 2021.

«Pâlnia şi Stamate»: Urmuz, il precursore romeno della letteratura Dada

Demetru Demetrescu-Buzău, meglio noto con lo pseudonimo di Urmuz (1883-1923), è considerato un precursore della letteratura Dada europea. Del suo romanzo Pâlnia şi Stamate, Giovanni Rotiroti propone un ampio studio critico, assumendo quanto già evidenziato da Eugène Ionesco, ossia l’esistenza in Urmuz di un’impressionante stratificazione di strutture interpretative. Rotiroti segnala tra l’altro i punti di contatto tra la scrittura di Urmuz e quella di Kafka: l’interpretazione teologica (l’ansiosa ricerca del Dio assente), quella sociale e critica, quella psicologica e autobiografica.

Mariana Istrate, «Strategie denominative in letteratura»

Strategie denominative in letteratura di Mariana Istrate (Edizioni ETS, Pisa 2012) è un’opera dedicata alle problematiche della tassonomia degli pseudonimi, percorsi denomastici con riferimento alla lingua italiana e al romeno, peculiarità di nomi propri di animali nel testo letterario romeno, toponomastica transilvana. Riferimento di analisi sono grandi opere come il poema eroicomico Ţiganiada (La Zingareide) di Ion Budai Deleanu, il romanzo Ion di Liviu Rebreanu, Luntrea lui Caron (La barca di Caronte) di Lucian Blaga, La Divina Commedia dantesca, La coscienza di Zeno di Italo Svevo.

Database Scrittori romeni in italiano: aggiornamento 2013

Nell’ambito dei progetti di database avviati dalla nostra rivista per creare uno strumento operativo centralizzato, a tutt’oggi non esistente, segnaliamo l’aggiornamento del primo database con gli autori romeni pubblicati in traduzione italiana nel 2013, non solo in Italia, ma anche in Romania (in edizioni bilingui). Tra le «new entry» del panorama editoriale italiano, Nicolae Breban, Florin Manolescu, Tatiana Niculescu Bran e Radu Ţuculescu, accanto ai notissimi Emil Cioran e Mircea Eliade. Costante attenzione e presenza anche per i libri di Doina Ruşti.

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