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A maggio in “Orizzonti culturali italo-romeni”

15 maggio 2013

ORIZZONTI CULTURALI ITALO-ROMENI (n. 5, maggio 2013, anno III), mensile online bilingue; per l’edizione romena, cliccare qui.

Edizione italiana

Salone di Torino: appuntamento con la Romania e con la nostra rivista

Dal 16 al 20 maggio si svolge la XXVI edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino. Tema della grande manifestazione è La creatività. Dove osano le idee. Per il quinto anno consecutivo, l’Istituto Romeno di Cultura e Ricerca Umanistica di Venezia, con il sostegno dell’Istituto Culturale Romeno, cura la partecipazione della Romania a questo importante evento con uno stand nazionale e numerosi appuntamenti sul tema LIBROmania al Salone di Torino. Sabato 18 maggio, alle ore 12, presso lo stand della Romania Padiglione 3, verrà presentata la nostra rivista.Stampa

L’Assoluta: Virginia Zeani, stella italo-romena nel firmamento della lirica

Per i fans era L’Assoluta, quando la Callas era La Divina e la Tebaldi L’Angelo. Lei, Virginia Zeani, povera migrante di Transilvania nell’Italia degli anni Quaranta, giunge ai vertici della lirica grazie alla sua splendida voce. Una storia bellissima, narrata nel libro-intervista di Sever Voinescu Canta che ti passa (Galaxia Gutenberg), ora in traduzione in italiano e qui in anteprima. Con settanta ruoli all’attivo, insieme ai grandi del mondo (Gigli, Del Monaco, Domingo, Pavarotti, e von Karajan, Mehta, Giulini), Virginia Zeani è un’autentica stella nel cielo della cultura italo-romena. Traduzione di Afrodita Cionchin.

Borghi d’Italia e villaggi di Romania: insieme nel segno della bellezza

Dici Italia, dici bellezza. Quasi sempre, quasi ovunque. Di sicuro, in tanti piccoli centri, spesso lontani dai grandi flussi turistici eppure custodi di un grande patrimonio di storia, arte, tradizioni, come ben sa il Club «I Borghi più Belli d’Italia», nato nel 2001 per curarne salvaguardia e promozione. Lo scorso 15 aprile, questo Club ha siglato, per mano del suo presidente Fiorello Primi, un accordo di collaborazione con l’omologa associazione romena «I villaggi più belli della Romania». Senso e prospettive di questa promettente iniziativa nell’intervista di Giovanni Ruggeri al presidente Primi.

«Almanacco degli accidenti». A proposito di Ştefan Agopian

Le opere di Ştefan Agopian vantano caratteristiche di particolare originalità nel panorama letterario della Romania ceauşista. La prosa di questo autore è assimilabile a una corrente antirealista e antipsicologica, basata sull’invenzione fantastica, sull’uso di ardite architetture temporali, sul ricorso alla parodia, al ludico, alla parabola filosofica, oltre che a una ricca e sapiente intertestualità. Almanacco degli accidenti è il primo libro di Agopian pubblicato in Italia (traduzione di Paola Polito, postfazione di Bruno Mazzoni, Felici Editore, Pisa 2012). Paola Polito lo presenta.

«Il poeta è il veltro delle orme del sacro». Versi di Geo Vasile

La silloge psico@terra.pia (Lietocolle, Faloppio 2012) raccoglie 33 poesie in romeno, riscritte in italiano dal loro autore, l’italianista Geo Vasile. Un viaggio spettacolare, fatto di emozioni forti e a tratti sconvolgenti, in compagnia di un Orfeo in perpetua ricerca della sua Euridice, che in realtà non trova mai, il libro ci accompagna nei meandri più impensati dell’animo del poeta, dandoci a volte l’illusione di esserci persi, per poi riprenderci per mano e riaccompagnarci verso l’uscita. La recensione di Ingrid Beatrice Coman è affiancata da una selezione di versi dell’autore.

Romeni a Torino: la Parrocchia Ortodossa «Santa Croce»-Torino II

Portati da un flusso migratorio divenuto percepibile soprattutto a partire dal 1991, i romeni presenti a Torino provengono da tutta la Romania, specialmente dalla Moldavia. La prima Chiesa romena che ha seguito i suoi fedeli in città è stata quella Ortodossa, con un’assistenza da Milano già dal 1975, poi nel 1979 con la Parrocchia «Santa Parasceve» di Torino. Il forte aumento dell’immigrazione in questa città ha indotto a fondare nel 2001 la Parrocchia «Santa Croce»-Torino II, guidata da padre Lucian Roşu. Nell’articolo, un ritratto di questa comunità e delle sue iniziative pastorali e caritative.

Papa Francesco: Vladimir Ghika è martire di Cristo

Di lui, Jacques Maritain aveva detto: «Principe nel mondo e, per una vocazione più alta, Sacerdote di Cristo». Ora che lo scorso 27 marzo la Chiesa Cattolica ha riconosciuto, con decreto di Papa Francesco, il suo martirio a causa dell’odio alla fede e intende procedere alla sua beatificazione, possiamo proclamarlo «Principe, Sacerdote e Martire glorioso di Cristo». Si tratta della nobilissima figura di Vladimir Ghika, sacerdote cattolico morto a Bucarest nel 1954, che rinunciò all’ingente patrimonio familiare per dedicarsi interamente a Dio e ai poveri. Un ampio ritratto, a firma di Paolo Risso.

Mateiu Ion Caragiale e «I dissoluti dell’Antica Corte»

Libro-culto per eccellenza della letteratura romena, Craii de Curtea-Veche di Mateiu I. Caragiale è uno scrigno narrativo di profondo splendore letterario, un unicum nella storia letteraria romena. Come tutti i capolavori, la sua lettura non è facile, né immediatamente fruibile per la sua densità stilistica e linguistica. Stranamente, l’opera non è mai entrata negli interessi della schiera di traduttori italiani che tanto si erano prodigati invece per molte opere classiche del periodo interbellico. La traduzione del primo capitolo che qui proponiamo è la prima in assoluto per l’Italia. A cura di Mauro Barindi.

Per il centenario di Gherasim Luca: poesie inedite in italiano

Il 2013 è l’anno centenario della nascita di Gherasim Luca (23 luglio 1913). Le sue prime poesie, che pubblichiamo per la prima volta in italiano tradotte da Maria Schiavone, sono uscite tra il 1930 e il 1931 sulla rivista «Alge». Barbară, Pătrundere, Developări, Femeia Domenica d’Aguistti presentano, retroattivamente, aspetti di fondamentale interesse per la grande questione, che mai abbandonerà il nostro autore, del desiderio e del suo oggetto, dell’amore e della donna che non esiste, anche se da qualche parte c’è. Presentazione di Giovanni Rotiroti.

Fondare un giornale a Bucarest: Luigi Cazzavillan e «Universul»

CazzavillanLuigi Cazzavillan [a destra in una caricatura dell’epoca] fu giornalista, imprenditore e filantropo nella Romania di fine Ottocento. Arrivato a Bucarest quale corrispondente di guerra per alcuni giornali italiani, finì per stabilirvisi e fondare la testata «Universul», il più importante giornale della «Romania piccola». A lui è dedicato il volume Un italiano a Bucarest: Luigi Cazzavillan (1852-1903), di Ioan-Aurel Pop e Ion Cârja (Editrice Viella 2012). Verso la fine del XIX secolo, Cazzavillan era considerato una delle più importanti personalità della comunità italiana di Bucarest, promotore anche di varie iniziative caritatevoli.

L’ultimo Pasolini, nostalgia di un’irriducibile passione sociale

Nell’ultima parte della sua vita, Pier Paolo Pasolini si dedicò ad un’intesa attività pubblicistica di impronta pedagogica. Tuttavia, viste le sue considerazioni sulla società, non sembra che tale attività si possa derubricare unicamente come progetto pedagogico, potendo invece rappresentare anche, da un lato, un chiarimento pubblico con se stesso e, dall’altro e soprattutto, un atto creativo peculiare e di sostanziale rilevanza. Sono queste le premesse dello studio presentato da Federico Sollazzo in un convegno di italianistica all’Università di Craiova, che qui pubblichiamo.

«L’inizio». Poesia per immagini nella prima mostra di Alina Ciuciu

«L’inizio». È questo il titolo – a valenza metafisica, verrebbe da dire – della prima mostra personale che, dal 27 aprile al 28 maggio, la pittrice romena Alina Ciuciu tiene a Salò (BS). Guardare un quadro di questa pittrice e venire catapultati in una dimensione diversa è pressoché simultaneo. Non si può, infatti, non rimanere catturati dai colori con i quali questa artista riveste  le sue emozioni. Perché tale è la sua pittura: dare corpo ai suoi pensieri, catturare istantanee della sua fantasia e fissarle sulla tela. Così Lorenzo Cipriani nell’introdurre l’opera di Alina Ciuciu.

«Se un DentediLEONE Parlasse». Artisti di Timişoara a Venezia

Programmato in concomitanza con la 55a edizione della Biennale dell’Arte di Venezia (27 maggio – 24 giugno), Se un DentediLEONE Parlasse presenta un’ampia scelta di opere d’arte, lavori video e materiale documentario di sigma 1, gruppo storico attivo negli anni Settanta a Timişoara, insieme ad opere individuali realizzate dai suoi membri, Ștefan Bertalan, Constantin Flondor e Doru Tulcan. La mostra si focalizza su un aspetto importante della prassi di questo gruppo: la formazione di una nuova scuola di pensiero, basata sul rapporto dell’uomo con la natura.

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  1. 10 luglio 2013 alle 16:02
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