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Regno Unito: ostacoli per i neocomunitari

8 febbraio 2013

Sono forti le accuse mosse contro una campagna che viene definita negativa contro cittadini bulgari e romeni.

di Samantha Falciatori, Immigrazione Oggi, 7 febbraio 2013

CameronI migranti dell’Unione europea potrebbe vedersi negato l’accesso al servizio nazionale britannico della sanità a causa delle misure che il Governo intenderebbe adottare per dissuadere i cittadini bulgari e romeni dal giungere nel Regno Unito. Mark Harper, ministro dell’Immigrazione, ha dichiarato lo scorso 28 gennaio che i migranti senza un regolare lavoro potrebbero non accedere più al servizio sanitario ed essere costretti ad avere assicurazioni sanitarie private. Il Governo sta anche considerando se allontanare coattivamente o no quei migranti che non trovano lavoro entro i primi 3 mesi. “Gli studenti comunitari e quelli che sono auto-sufficienti non dovrebbero essere un peso per il Paese che li ospita, il che significa che dovrebbero avere assicurazioni sanitarie. Abbiamo un sistema sanitario nazionale, non internazionale”, ha continuato il ministro. Il portavoce del primo ministro David Cameron ha inoltre dichiarato: “Il problema è prevenire il potenziale danno del mercato del lavoro britannico controllando, a tal fine, con maggiore attenzione l’immigrazione nel Paese”.

Dal 2004, riportano fonti governative, circa 600.000 cittadini Ue sono giunti nel Regno Unito in cerca di lavoro (ivi compresi bulgari e romeni dal 2007), una cifra ben oltre le stime previste dal Governo di Sua Maestà.
Oggetto principale di queste misure sono bulgari e romeni, che, da quando i rispettivi Paesi sono entrati nell’Ue nel 2007, sottostanno alla normativa europea che ne limita il diritto di vivere e lavorare negli altri Paesi Ue. Tuttavia, queste misure cesseranno alla fine del 2013 e sarà impossibile per i Governi Ue procrastinarle. La cessazione delle restrizioni vigenti garantirà a questi cittadini di lavorare nel Regno Unito con gli stessi diritti dei lavoratori degli altri 24 Paesi Ue.
Ad oggi nel Regno Unito i lavoratori bulgari e rumeni devono ottenere un permesso di lavoro. È il datore di lavoro che deve farne domanda (salvo per alcune categorie di impieghi), mentre il lavoratore è tenuto a farsi rilasciare una accession worker card (tessera di lavoratore di un nuovo paese Ue). I lavoratori non qualificati devono rispettare un sistema di quote nel settore agricolo e alimentare. I lavoratori qualificati sono tenuti a farsi rilasciare un permesso di lavoro o a rientrare nel programma per migranti altamente qualificati (Highly Skilled Migrant Programme).

EU Uk mapSofia e Bucarest hanno espresso il loro rammarico per queste politiche restrittive. Una serie di membri bulgari del Parlamento europeo hanno accusato il Governo britannico di condurre una campagna “aggressiva e negativa” contro Bulgaria e Romania. Il problema è stato sollevato durante la sessione del Parlamento europeo del 4 febbraio, in cui ogni parlamentare ha, ogni mese, la possibilità di sollevare questioni di particolare rilevanza. La parlamentare bulgara Iliana Iotova ha insistito che il diritto dei bulgari (e dei romeni) di vivere e lavorare ovunque nell’Unione europea dovrebbe essere uguale a quello di qualunque altro cittadino Ue.
Fonte: Immigrazione Oggi

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