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Archive for gennaio 2013

A gennaio in “Orizzonti culturali italo-romeni”

12 gennaio 2013 Commenti disabilitati

A GENNAIO IN ORIZZONTI CULTURALI ITALO-ROMENI
www.orizzonticulturali.it (n. 1, gennaio 2013, anno III), mensile online di cultura, ISSN 2240-9645

La Transilvania che non c’è più: Dieter Schlesak, «Uomo senza radici»

Nel 2011 Dieter Schlesak ha pubblicato Uomo senza radici, un romanzo dove il protagonista – alter ego dello scrittore – scopre di mancare di radici proprio mentre torna alla sua terra d’origine. La Transilvania, patria di tutti i sassoni che lì sono nati, non c’è più, si è fatta altra, e la morte della madre del protagonista sancisce la fine di un’epoca, con le sue figure e i suoi riti. «Andarmene da questa luce. Non sentire più il rintocco delle ore, non sentire più niente. Nascondermi. Sparire. Essere un nessuno. E così poter sopportare tutto», scrive Schlesak. Vivetta Valacca lo recensisce.

Scrittori romeni tradotti in Italia, è boom. Ecco quel che è uscito nel 2012

La presenza della Romania come Paese ospite al Salone Internazionale del Libro di Torino ha fatto del 2012 l’anno con il maggior numero di autori romeni tradotti e pubblicati in Italia nel XXI secolo. Si tratta prevalentemente di scrittori contemporanei viventi, dove figurano tra l’altro il Premio Nobel Herta Müller, accanto ai ben noti Ana Blandiana, Norman Manea, Mircea Cărtărescu. Afrodita Cionchin presenta una rassegna completa di questi libri, rilevando come la narrativa faccia la parte del leone. I titoli sono inseriti anche nel database di questa rivista Scrittori romeni in italiano.

Una «virtuosa della lingua»: Florina Ilis e la sua opera narrativa

Florina IlisLa scrittrice romena Florina Ilis [foto sinistra]è nota al pubblico italiano per due libri in traduzione: La crociata dei bambini (Isbn Edizioni, 2010) e Cinque nuvole colorate nel cielo d’Oriente (Atmosphere Libri, 2011). Il traduttore Mauro Barindi ne presenta l’opera, soffermandosi in particolare sui due romanzi sopra citati: «Scrittura fluida e cristallina, eleganza e destrezza, capacità inventiva e fantasia, potrebbero conferire a Florina Ilis il qualificativo di “virtuosa della lingua” della narrativa romena. Certamente una delle autrici più apprezzate e discusse oggi in Romania».

Anteprima. Filip Florian gioca con «I giorni del re»

Di Filip Florian è già stato pubblicato in Italia il romanzo Dita mignole (Fazi Editore, 2010). Ora, per la cura di Maria Luisa Lombardo, proponiamo in anteprima alcuni brani del romanzo Zilele regelui (I giorni de re), libro con il quale Florian ci porta nella Romania del XIX secolo, crocevia di popoli e di culture. Il romanzo si incentra sulla storia del dentista berlinese Joseph Strauss, non senza implicarvi quella del suo gatto, Siegfried, e quella del futuro re dei Principati Uniti di Romania. Storie parallele e interdipendenti, dal cui intreccio scaturisce l’azione del romanzo.

Inedito. «Lisbona per sempre», l’amore secondo Mihai Zamfir

Mihai Zamfir, professore di letteratura e autore di romanzi pubblicati da grandi editori romeni, è ancora sconosciuto ai lettori italiani. Proponiamo in traduzione inedita alcuni brani del suo Lisbona per sempre, raffinato romanzo d’amore nel quale l’autore adotta una forma inattesa nella narrativa di oggi, quella epistolare. Affiancato da una tipica tecnica narrativa – quella del ritrovamento di un manoscritto (nel nostro caso, di un carteggio) – questo artificio serve allo scrittore per imbastire la propria storia, inframmezzata da pause e riflessioni. Presentazione e traduzione di Mauro Barindi.

Una protagonista della «Nuova Europa»: la Grande Romania

Un’incursione nella storia del primo Novecento, firmata da Alberto Basciani. Le trasformazioni che seguirono la prima guerra mondiale rappresentarono per la Romania l’occasione per realizzare il definitivo compimento della propria unità nazionale, iniziata nel 1859 con l’unione dei due piccoli Principati di Valacchia e Moldavia. Fu la prima tappa di un percorso accidentato e controverso al termine del quale nacque la cosiddetta România Mare (Grande Romania). Un’accurata ricostruzione della genesi di uno Stato, all’epoca il più esteso e popolato del Sud-est dell’Europa.

Davide Bigalli: «Nel tempo del conformismo, chi è libero non si piega»

«È una fase di crisi, lunga e non ancora risolta: quello che preoccupa è questa ʻidolatria dell’immagineʼ, questa concezione che si contenta di ʻeffetti di superficie’. Nel tempo del conformismo, è il tempo anche delle anime libere, che non si piegano e continuano, spes contra spem, a pensare, a votarsi al difficile lavoro della filosofia». Il ruolo della filosofia nella società e nella cultura contemporanea, segnate da frammentazione e conformismo, è al centro dell’intervista realizzata da Ciprian Vălcan con il professor Davide Bigalli, dell’Università di Milano.

Cinque nuvole colorate
Marmo e barrique, storie di cultura e di amicizia tra Timişoara e la Sicilia

Timişoara in Romania e Menfi in Sicilia: un legame che passa dalla cultura e dal buon vino. Ce lo presenta Gianluca Testa, raccontando prima la storia dello scultore Stefan Calarasanu che, colpito dalle rovine del sisma del ’68 nella Valle del Belice, ha voluto lasciare una sua testimonianza nella piazza principale di Menfi. Quindi è la volta di BarriqueArt, iniziativa legata al vino e all’arte con cui a gennaio si commemora il terremoto del Belice, a Menfi, esponendo diverse botti di barrique trasformate da alcuni artisti romeni in vere e proprie opere d’arte.

«Identificazione di una donna». Omaggio a Michelangelo Antonioni Si è da poco concluso il centenario della nascita di Michelangelo Antonioni (Ferrara 1912-Roma 2007), grande maestro del cinema italiano e mondiale. Rendiamo omaggio alla sua memoria, con un’analisi che Filippo Salvatore fa di Identificazione di una donna (1982), che ben può considerarsi, col senno di poi, la più autobiografica di tutte le sue opere. Il film presenta significati multipli e va decifrato a diversi livelli. La chiave che meglio può introdurre al suo ricco ventaglio di significati presenti è proprio la considerazione della natura del cinema come arte.

 

 

 

 

Scrittori romeni tradotti in italiano: rassegna dei volumi pubblicati nel 2012

6 gennaio 2013 3 commenti

di Afrodita Carmen Cionchin

Il 2012, con la presenza della Romania come Paese ospite al Salone Internazionale del Libro di Torino, ha registrato il numero più alto di autori romeni tradotti e pubblicati in Italia negli anni 2000. Si tratta prevalentemente di scrittori romeni contemporanei viventi. La parte del leone spetta alla narrativa, ma non mancano naturalmente presenze significative anche nell’ambito della saggistica e della poesia.libri

Alla narrativa la parte del leone: ecco i rappresentanti di spicco

Seguendo un criterio alfabetico per autore, partiamo dalla scrittrice Gabriela Adameşteanu, uno dei romanzieri più importanti della Romania. Nel 2012 sono stati pubblicati due suoi titoli: Una mattinata persa (traduzione di Roberto Merlo e Cristiana Francone, Atmosphere Libri) e Verrà il giorno (traduzione di Celestina Fanella, Cavallo di Ferro Editore). Il primo romanzo è incentrato su una conversazione apparentemente banale tra due donne, che ricostruisce sommessamente, ma meticolosamente, la tragica fine della generazione interbellica, mentre il secondo è la storia di Letiția Branea, nel suo passaggio dall’età dell’adolescenza a quella della maturità, in una Romania degli anni Cinquanta, già in pieno comunismo stalinista, prima però del regime di Ceauşescu.

Il romanziere e pubblicista Ștefan Agopian è presente col suo Almanacco degli accidenti (traduzione di Paola Polito, Felici Editore), romanzo singolare composto di sei storie ambientate nella Romania fanariota dei primi anni dell’Ottocento e scritte in piena era comunista.
Di Max Blecher, scrittore romeno di origine ebraica morto nel 1938 a soli ventinove anni, è Accadimenti nell’irrealtà immediata (traduzione di Bruno Mazzoni, Keller Editore), un vero e proprio «romanzo metafisico», come lo definiva Eugène Ionesco, sullo scontro tra i limiti di un mondo che non ha il potere di cambiare se stesso e le infinite e dolorose potenzialità di una mente che nelle momentanee irrealtà è costretta a trovare la propria casa.
Mircea Cărtărescu, uno dei più importanti scrittori romeni contemporanei, è presente con l’edizione integrale di Nostalgia (traduzione di Bruno Mazzoni, Voland Editore), un romanzo singolare composto di cinque lunghi racconti legati da un inventario di sogni, immagini e ossessioni.

Di Petru Dumitriu, scrittore romeno nato nel 1924 ed emigrato illegalmente in Occidente nel 1960 (quando comincia a scrivere in francese), è il romanzo Il sorriso sardo (tradotto dall’originale francese da Giulio Concu, postfazione di Marinella Lörinczi, Il Maestrale Edizioni).

Jaca Book ha pubblicato Gaudeamus di Mircea Eliade (traduzione di Celestina Fanella), romanzo di gioventù del grande studioso di religioni, caratterizzato dalle atmosfere universitarie della Bucarest degli anni Venti.

Scrittore e filosofo romeno della Bessarabia, Vasile Ernu circola in Italia con Gli ultimi eretici dell’Impero (traduzione di Anita N. Bernacchia, Hacca Edizioni), dialogo epistolare al confine tra saggio e romanzo, che ha come protagonisti due eroi anticonformisti appartenenti a due «imperi» diversi e generazioni diverse: uno è un vecchio terrorista dissidente che ha tentato di assassinare Stalin, l’altro è un giovane scrittore, esperto in frodi bancarie.

Florina Ilis firma Cinque nuvole colorate nel cielo d’Oriente (traduzione di Mauro Barindi, Atmosphere Libri), romanzo con cinque protagonisti – quattro in carne e ossa più un piccolo robot, Qrin – ambientato a Tokyo.

Liliana Lazăr, che vive in Francia, ci propone Terra di uomini liberi (traduzione dal francese di Silvia Fornasiero, Marco Tropea Editore), romanzo sociale, politico, di tessitura in parte gotica – in cui la foresta e le sue leggi arcaiche si radicano nel cuore degli «uomini liberi» – legato alla Transilvania e ai Carpazi, dove hanno origine miti, leggende e superstizioni.

Dan Lungu è presente con la seconda edizione del romanzo Sono una vecchia comunista (traduzione di Ileana M. Pop, Aìsara Edizioni).

Di Doina Ruști è L’omino rosso (traduzione di Roberto Merlo, Nikita Editore), romanzo che offre un quadro della vita romena ai nostri giorni, vista da una grande città come Bucarest, con scorie del passato regime ancora ben riconoscibili.

uccidimi copertinaAna Maria Sandu ci propone Uccidimi! (traduzione di Ileana M. Pop,Aìsara Edizioni), romanzo sulla dipendenza psicologica e affettiva, sull’amicizia e i suoi demoni.
Dumitru Ţepeneag, lo scrittore romeno vivente più conosciuto in Francia, arriva in Italia con La belle Roumaine (traduzione di Ileana M. Pop, Aìsara Edizioni). Il romanzo si incentra sulla «belle Roumaine» impegnata in un triangolo amoroso, che si muove tra la Francia, la Germania e la Romania all’indomani del crollo del Muro.

Saggistica, poesia e drammaturgia 

La saggistica propone al pubblico italiano alcuni titoli significativi. La grande poetessa Ana Blandiana si presenta con Il mondo sillaba per sillaba (traduzione di Mauro Barindi, postfazione di Lorenzo Renzi, Saecula Edizioni), un libro di luoghi e di sensazioni, a metà strada fra il diario e il saggio giornalistico.

Abbiamo poi la figura del grande umanista Dimitrie Cantemir (1675-1723), con il trattato filosofico L’immagine irraffigurabile della Scienza Sacro-Santa (traduzione dal latino di di Igor Agostini, introduzione e note di Vlad Alexandrescu, Le Monnier Università-Mondadori Education).

Al giornalista Grigore Cristian Cartianu appartiene La fine dei Ceaușescu (traduzione di Luca Bistolfi, Aliberti Editore), un’ampia ricostruzione del dicembre 1989 in Romania.
Di Norman Manea, due nuovi libri: Al di là della montagna. Paul Celan e Benjamin Fondane: dialoghi postumi (traduzione e a cura di Marco Cugno, Il Saggiatore) e Conversazioni in esilio (traduzione dal tedesco e a cura di Agnese Grieco, Il Saggiatore), un dialogo tra Manea e Hammes Stein.

Il premio Nobel Herta Müller arriva in Italia con Essere o non essere Ion (traduzione di Bruno Mazzoni, Transeuropa Edizioni), il primo libro scritto in romeno dopo che l’autrice è emigrata in Germania nel 1987. È un testo che mescola prosa, poesia e arte visiva, in un caleidoscopio di parole e immagini che riesce a unire una raffinatezza stilistica elevatissima e un’immediatezza giocosa e surreale.

Le raccolte poetiche uscite nel 2012 sono otto. Aracne Editrice ci fa conoscere due poeti dei nostri giorni: Ruxandra Cesereanu con la raccolta Coma (traduzione di Giovanni Magliocco, Aracne Editrice) e Nichita Danilov con La finestra del tramonto – Antologia 1980-2011 (traduzione e studio introduttivo di Danilo De Salazar). Joker Edizioni presenta altri due poeti: Ghérasim Luca, La Fine del mondo. Poesie 1942-1991 (a cura di Alfredo Riponi, traduzione dal francese di A. Riponi, Rita R. Florit, Giacomo Cerrai) e Eliza Macadan, della quale è stato pubblicato Paradiso riassunto.

Il nome di Tristan Tzara è legato ai movimenti d’avanguardia più radicali e libertari, in particolare al Dadaismo, come testimonia la raccolta poetica Avant Dada (traduzione di Irma Carannante, a cura di Giovanni Rotiroti, Barbès Editore).

Di Floarea Ţuţuianu è la raccolta Non voglio invecchiare nel sonno (traduzione di Angela Tarantino, Mobydick Edizioni).

Aggiungiamo le due antologie poetiche curate dall’italianista romeno Geo Vasile e pubblicate dalle Edizioni Akkuaria: Da Miorizza a Cristian Popescu. Florilegio di poesia romena moderna e contemporanea e Resistenze bruciate. Da Angela Marinescu a Linda Maria Baros.

La drammaturgia ci offre due volumi di Matei Vişniec, noto per l’intensa attività svolta in Francia e in lingua francese: ‘La storia del comunismo raccontata ai malati di mente’ e altri testi teatrali (con un saggio introduttivo e a cura di Emilia David, Editoria&Spettacolo Edizioni) e Occidental Express (traduzione dal francese e a cura di Gianpiero Borgia in collaborazione con il cast, saggio introduttivo di Gerardo Guccini, Titivillus Edizioni).

Per approfondire. La rivista bilingue Orizzonti culturali italo-romeni ha realizzato un inedito e utilissimo database, in costante aggiornamento: Scrittori romeni in italiano, che comprende i volumi di autori romeni pubblicati in Italia dal 1903 al 2012.