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A dicembre in “Orizzonti culturali italo-romeni”

5 dicembre 2012

A DICEMBRE IN ORIZZONTI CULTURALI ITALO-ROMENI
www.orizzonticulturali.it (n. 12, dicembre 2012, anno II), mensile online di cultura, ISSN 2240-9645

Evento. Timișoara, 5 dicembre: presentazione della nostra rivista e libro

 Mercoledì, 5 dicembre 2012, alle ore 17.00, presso l’Aula della Biblioteca Centrale Universitaria Eugen Todoran di Timişoara (Bd. Vasile Pârvan n. 4 A), presentazione della  rivista e del libro recentemente pubblicato dal direttore Afrodita Carmen Cionchin, Orizzonti culturali italo-romeni: prospettive ed esperienze – Orizonturi culturale italo-române: perspective şi experienţe (Brumar 2012). Interventi di: Stefano Mistretta, Console Generale d’Italia a Timişoara; Radu Ţoancă; Gilberto Tiveron; Carmen Rusmir; Prof. Claudiu Arieşan; Prof. Vasile Docea; Afrodita Cionchin.

EDITORIALE. Un anno di «Orizzonti». Risultati e compiti

Sigla Orizzonti culturali italo-romeni Esattamente un anno fa, nel dicembre 2011, andava on line il primo numero della nostra rivista. Suo progetto programmatico: essere «ponte tra due culture». In dodici mesi, molto lavoro è stato compiuto e soddisfacenti risultati sono stati raggiunti. Ma se guardiamo avanti, gli obiettivi sono ancor più impegnativi. Per raggiungerli è assolutamente indispensabile la fattiva collaborazione di tutti, pubbliche istituzioni e singoli privati. Un colpo d’occhio al già fatto e uno sguardo ai compiti che ci attendono aiuteranno a comprendere come.

«Quel profumo di caffè e Mitteleuropa». Riccardo Illy, storia di famiglia

 Ci sono storie e uomini che sembrano custodire nel loro patrimonio genetico una costitutiva vocazione all’interculturalità, irresistibilmente aperti ad ampi orizzonti. È il caso della famiglia Illy, cognome che è anche un rinomato brand internazionale. Ce ne racconta la storia Riccardo Illy, noto anche per il suo impegno politico, in un viaggio di generazioni che parte da Timişoara, col nonno ungherese Francesco, e arriva a Trieste, città multiculturale. Una storia mitteleuropea, non solo di caffè ma anche di idee: «Ogni impresa – dice Illy – deve impegnarsi a sostenere la cultura».

Paolo Ceriani: «Timişoara, un grande patrimonio da salvare»

 «La “Piccola Vienna”, ricca di edifici monumentali, ha perduto nel tempo la sua brillantezza, giungendo ad un profondo degrado. Una riqualificazione del consistente patrimonio architettonico di Timişoara gioverebbe alla città ed avrebbe un effetto benefico sull’economia della regione». Lo sostiene l’ingegner Paolo Ceriani, esperto di patologie del patrimonio monumentale, stabilitosi da due anni a Timişoara. Buon conoscitore della città, l’ingegnere illustra in questa intervista la sua visione dello stato delle cose, raccontando anche la propria esperienza umana e professionale.

«Oltre le colline»: Cristian Mungiu e l’altra faccia dell’amore

Il film del regista romeno Cristian Mungiu, Oltre le colline (Dincolo de dealuri), ha ricevuto il Premio per la sceneggiatura alla 65.a edizione del Festival Internazionale del Film di Cannes, nonché il Premio per la miglior attrice (ex aequo Cosmina Stratan e Cristina Flutur, le due attrici principali). Francesco Saverio Marzaduri propone un’analisi approfondita del film, nel quale per la prima volta lo sguardo di un cineasta romeno entra nella clausura d’un monastero femminile, ne ostenta regole e figure, facendo affiorare contraddizioni e limiti, ma senza mai cadere nel colpo di scena.

Vasile Pârvan/1. Ritratto del fondatore della Scuola Romena di Roma

 In occasione del 90° anniversario della Scuola Romena di Roma e del 130° della nascita del suo fondatore Vasile Pârvan, la prestigiosa istituzione culturale romena ha organizzato, lo scorso ottobre a Roma, il convegno «Vasile Pârvan e la Scuola Romena di Roma». Il professor Mihai Bărbulescu, direttore dell’Accademia di Romania, evoca la figura di Pârvan, archeologo e storico dell’antichità. «Allorquando i tuoi simili ti fanno salire all’apice della piramide sociale – diceva Pârvan – devi bruciare con tutta la tua anima per restare lì: non per te, ma per gli uomini, per i loro ideali».

Vasile Pârvan/2. Lo spiritus rector dell’Università di Cluj-Napoca

 Il professor Ioan-Aurel Pop, Rettore dell’Università Babeş-Bolyai di Cluj-Napoca, sottolinea il contributo di Vasile Pârvan quale fondatore del più importante istituto superiore di studio, educazione e ricerca di Transilvania. A Pârvan, ricorda Pop, stava a cuore «la costituzione di un’università completamente rinnovata, desiderosa di ricercare la verità, il sublime della creazione, l’intesa del bello, la descrizione di spiegare il mondo. […] È venuto a Cluj passando dalla natia Moldavia per Bucarest con un messaggio generalmente umano, per dirci che questo è possibile a Cluj».

Versi in monastero: Xenia Iordachi Hagiu, «prima poetessa romena»

 La recente pubblicazione dei versi d’ispirazione religiosa composti a inizio Ottocento nel monastero moldavo di Agapia dalla monaca Xenia Iordachi Hagiu porta a conoscenza l’opera finora inedita di una voce femminile che coniuga fede e poesia tramite un linguaggio lirico che sorprende per la sua schietta semplicità. Un linguaggio un po’ naif che, pur tra incertezze e dislivelli sintattico-stilistici, desta interesse e meraviglia. La filologa Eugenia Dima, curatrice del volume, ci parla del suo lavoro all’edizione del manoscritto lasciatoci da Xenia.

Letteratura migrante: «Pegno per mamme», di Ingrid Beatrice Coman

Il volume bilingue Satul fără mămici/ Il villaggio senza madri (Rediviva Edizioni, 2012) di Ingrid Beatrice Coman dà voce a «dieci bambini che avevano qualcosa da dire. Io non ho fatto molto – afferma l’autrice –. Mi sono soltanto messa in ascolto, in rispettoso silenzio, in quei momenti sacri della giornata in cui tutto tace, tutto dorme, e allora si può sentire, appena sussurrata, la voce nascosta e misteriosa di chi non parla mai, ma manda fuori nel mondo le vibrazioni del proprio cuore, affinché qualcuno possa raccoglierle e raccontarle». Pubblichiamo qui Pegno per mamme.

Petre Solomon e Paul Celan: l’amicizia tra due poeti diventa un film

Duo-pentru-paoloncel Il film di Alexandru Solomon, Duo pentru Paoloncel şi Petronom, ripresentato a Bucarest al Festival del film documentario DocuArt Fest 2012, è una efficace memoria dell’amicizia tra suo padre Petre Solomon e Paul Celan, entrambi nella capitale romena tra il 1946 e il 1947. La pellicola ripercorre la storia dell’amicizia di due autentici poeti, mai esauritasi nell’intersoggettività immaginaria, perché la sostanza di questo rapporto ha assunto le sembianze di un contrappunto musicale, che ha consentito alla poesia di non rinchiudersi mai in se stessa. Una lettura di Giovanni Rotiroti.

«Il sogno della letteratura» e la critica pungente di Daniela Marcheschi

 L’ultimo libro di Daniela Marcheschi, Il sogno della letteratura – Luoghi, maestri, tradizioni (Gaffi, Roma 2012), è frutto delle riflessioni di una divoratrice smaliziata di libri, che crede ancora nella capacità della critica di opporsi alle caotiche mercificazioni a cui viene sottoposta la cultura oggi. Accanita avversaria del conformismo intellettuale, la Marcheschi denuncia sin dalla Premessa del volume il deplorevole abbandono di molti critici all’improvvisazione e la loro chiusura in uno sterile soggettivismo autoreferenziale. Recensione di Hanibal Stănciulescu.

Aurel Cosma Jr: «Tracce di vita italiana nel Banato» (III)

Il progetto editoriale «Presenza italiana a Timişoara e nel Banato» giunge alla pubblicazione della terza e ultima parte dello studio di Aurel Cosma Jr., Tracce di vita italiana nel Banato (1939). Siamo nel Settecento: «La pace di Passarovitz del 1718 – scrive Cosma – inaugura una nuova era nella vita del Banato. II vittorioso principe Sabaudo affidò al Conte Mercy la riorganizzazione della regione. A questo difficile lavoro di ricostruzione soprattutto economica, anche gli Italiani hanno dato concorso di lavoro. La rinascita del Banato è dovuta in gran parte alle braccia instancabili e al genio italiano».

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