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A settembre in “Orizzonti culturali italo-romeni”

21 settembre 2012

A SETTEMBRE IN ORIZZONTI CULTURALI ITALO-ROMENI
www.orizzonticulturali.it (n. 9, settembre 2012, anno II), rivista online di cultura (ISSN 2240-9645).

Timişoara multiculturale, tra sviluppo storico e articolazione etnica

 Conosciuta soprattutto come città della rivoluzione romena del 1989, ai tempi dell’impero austro-ungarico Timișoara era nota come «la piccola Vienna». Primati di rilievo segnano infatti l’epoca imperiale, quando la città ebbe per prima l’illuminazione stradale a lampade (1760) e, nell’Ungheria e Romania dell’epoca, vantò servizio telegrafico (1854) e ambulanza (1886). Nel 1953, poi, era l’unica città europea con tre teatri di stato (romeno, ungherese e tedesco). Simbolo di una storica multiculturalità, che Afrodita Cionchin presenta anche con il corredo di immagini d’epoca.

Scalpellini e appaltatori: gli italiani nella «Rumania» del 1912

 «Gli italiani in Rumania sono principalmente muratori, scalpellini, stuccatori e tagliaboschi. Vi sono pochi merciai ambulanti e un forte gruppo di appaltatori. Tutti vivono nella agiatezza». È il 1912 e il dott. G.E. di Palma di Castiglione, ispettore viaggiante dell’emigrazione, pubblica una relazione sul «Bollettino dell’Emigrazione» di Roma, col titolo L’Oriente d’Europa quale mercato per la mano d’opera italiana (Rumania – Bulgaria – Serbia). Suggestiva la sezione dedicata alla Romania, che qui pubblichiamo per gentile concessione di Corina Ţucu, autrice di un recente libro.

«Scrittori romeni in italiano»: aggiornamento del database 1999-1903

 Nell’ambito dei progetti di database avviati dalla nostra rivista per creare uno strumento operativo centralizzato, a tutt’oggi non esistente, segnaliamo l’aggiornamento del primo database con gli autori romeni pubblicati in traduzione italiana negli anni 1999-1903. I nostri tre database sono i seguenti: Scrittori romeni in italiano (libri di autori romeni pubblicati in Italia negli ultimi decenni); Italianistica studi (libri, volumi collettivi, studi in riviste, pubblicati in Romania e all’estero nell’ambito dell’italianistica in prospettiva romena); Italianistica traduzioni (libri di autori italiani pubblicati in Romania).

In Romania a cercare il pane: la migrazione storica dei friulani

Tra il 1820 e il 1947 molti partirono dal Friuli alla volta della Romania in cerca di migliori condizioni di vita. Silvia Biasutti ricostruisce la situazione di un Friuli contadino, stremato dalla miseria e non in grado di assicurare il pane a tanti che, in quel Paese dell’Impero Austroungarico, vedevano una vera terra promessa. In Romania i friulani trovarono un ambiente culturale per tanti versi affine a quello di casa. Una pagina di storia che chiarisce i rapporti tra i due popoli e la trasformazione di alcuni flussi migratori temporanei in situazioni permanenti di lunga durata.

Filosofia e finitezza, una via all’Essere. In dialogo con Vittorio Possenti

«Elaborare una filosofia della finitezza non pregiudizialmente arroccata in se stessa è un compito onesto. Portare la persona dinanzi all’esperienza della finitezza e domandare a partire da quella, ecco una strada verso cui ci si può avviare. L’esistenza finita contiene in sé una verità inesauribile, ed è perciò mistero». Il ruolo della ricerca filosofica e della metafisica nella cultura contemporanea, il rapporto tra scienza e fede, religione e politica: sono alcuni dei temi del dialogo che i filosofi romeni Ciprian Vălcan e Alin Tat intrecciano con Vittorio Possenti, noto pensatore italiano.

«Metafisica dell’addio». Studi su Emil Cioran

 Cioran letto sui banchi del liceo non è l’ultima tappa della storia del pensiero, ma l’occasione di un complesso viaggio dello spirito, che, sul piano letterario, attraversa il pessimismo cosmico di Leopardi, lo spleen di Baudelaire, il caos e le maschere di Pirandello, l’esistenzialismo di Sartre, e perfino la visione verghiana dei vinti. Temi, questi, che costituiscono una liaison fra epoche e culture, ma cui Cioran conferisce una nuova dignità. È quanto viene in evidenza in Metafisica dell’addio. Studi su Emil Cioran, volume firmato da Antonio Di Gennaro e qui presentato da Vivetta Valacca.

Anteprima: «Imigranţii» di Ioana Baetica Morpurgo

 Imigranţii di Ioana Baetica Morpurgo costituisce una testimonianza di rilievo delle potenzialità della prosa romena contemporanea. Il romanzo è costruito attorno alle storie di cinque personaggi (con altrettanti capitoli), tutti diversissimi tra loro per estrazione, ambiente, stile di vita, cinque personaggi che si sfiorano appena nel corso della narrazione, pur essendo tutti accomunati da una medesima, duplice condizione: sono romeni emigrati in Inghilterra per varie ragioni (studio, lavoro, motivi coniugali, indigenza) e tutti abitano a Londra. Presentazione e traduzione di Mauro Barindi.

Cesare Pavese, «un greco del nostro tempo»

L’«Osservatorio permanente sugli studi pavesiani nel mondo», sorto su iniziativa di Antonio Catalfamo e con sede nella casa natale di Pavese a Santo Stefano Belbo, monitora, grazie a numerosi collaboratori di vari Paesi, il panorama letterario internazionale per individuare e proporre ad un più ampio pubblico nuovi studi dedicati all’opera di Pavese. Di recente l’Osservatorio ha pubblicato il dodicesimo volume della serie: Cesare Pavese, un greco del nostro tempo, a cura di Antonio Catalfamo, qui ampiamente recensito da Hanibal Stănciulescu.

Il «Paradiso riassunto» di Eliza Macadan

 «Approssimandoci alla lettura della silloge poetica Paradiso riassunto di Eliza Macadan (prefazione di Marco Conti, Ed. Joker, Novi Ligure 2012), respiriamo una volontà di estetica minimalista che si esprime già nella copertina, semplice e sobria, una poco nota Composizione di Daniel Divrician, e nel titolo stesso. Il paradiso che Eliza Macadan tratteggia è un universo semplice, quasi crepuscolare. Soprattutto, ed è forse questa la sua più grande ricchezza, è una qualcosa di reale, che non ha niente di utopistico». Lo sostiene Lorenzo Spurio nella recensione al volume.

«Ode alla lingua italiana». Versi di Filippo Salvatore

 Con il titolo Ode alla lingua italiana, pubblichiamo alcune poesie di Filippo Salvatore, saggista, poeta e professore di Italianistica alla Concordia University di Montreal, che studia da decenni l’evoluzione della cultura e della letteratura italo-canadesi. Il poema Ode alla lingua italiana dà conto della composita realtà storica e sociale che l’italiano, come lingua, esprime al giorno d’oggi, mentre Fratelli d’Italia è stato scelto dalla sede centrale della Società Dante Alighieri di Roma come esempio di poesia multiculturale. La traduzione dei versi si può leggere nell’edizione romena.

 Focus: «La Vita in Prosa». Concorso Nazionale di Narrativa 2012

 Segnaliamo la terza edizione (2012) del Concorso Nazionale di Narrativa «La Vita in Prosa», con la partecipazione di Puntoacapo Editrice. Il Concorso riguarda scritti inediti in prosa. Possono partecipare scrittori italiani e stranieri con opere in lingua italiana. Scadenza 31-10-2012.

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