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Romania – Paese ospite al Salone del Libro di Torino

9 maggio 2012

Per la prima volta i Paesi ospiti d’onore sono due: la Romania e la Spagna, che portano a Torino una significativa rappresentanza dei propri autori e della propria cultura. E nel tradizionale focus realizzato assieme alla Camera di commercio di Torino si fa il punto sulle sfide che la Romania offre ai player economici ed editoriali. Quest’anno infatti, la Romania è per la prima volta Paese Ospite alla kermesse di Torino, il più importante evento del suo genere in Italia.

Lo Stand della Romania, con una superficie di 400 metri quadrati, include uno spazio multimediale (su letteratura, teatro, arti visive, cinema, musica, danza, turismo) e un punto informativo turistico.  Presso la biblioteca multimediale dello Stand, sono consultabili vari e-book e, presso il salotto interattivo, alcuni siti internet indicativi per la dinamica dell’odierna cultura romena, mentre un lato dello stand ospita una mostra fotografica dedicata alle vittime del comunismo.

Nella sala conferenze sono previsti 30 eventi: presentazioni delle traduzioni di letteratura romena in Italia pubblicate nell’ultimo anno, tavole rotonde proposte dall’Associazione Italiana di Romenistica, dibattiti, e dialoghi tra scrittori romeni e italiani.
Gli oltre 120 invitati – romeni e italiani – dell’Istituto Culturale Romeno sono scrittori, traduttori, giornalisti culturali, editori, critici letterari, professori, romenisti, italianisti. Tra questi, spicca l’impressionante presenza di 23 scrittori, un numero record per un paese partecipante al Salone del Libro di Torino.
Numerose traduzioni dal romeno sono state pubblicate in Italia nell’arco di un anno, dalla scorsa edizione del Salone: 22 volumi individuali, di cui la maggior parte tramite il programma TPS – Translation and Publication Support Programme dell’Istituto Culturale Romeno.

Tra i volumi presentati presso lo Stand della Romania [foto accanto]: Essere o non essere Ion di Herta Müller, traduzione di Bruno Mazzoni (Transeuropa), Il mondo sillaba per sillaba di Ana Blandiana, trad. di Mauro Barindi (Saecula Edizioni), L’immagine irraffigurabile della scienza di Dimitrie Cantemir, trad. di Igor Agostini, con studio introduttivo e note a cura di Vlad Alexandrescu (Le Monnier Università/Mondadori Education), Una mattinata persa di Gabriela Adameşteanu, trad. di Cristiana Francone e Roberto Merlo (Atmosphere Libri), Coma di Ruxandra Cesereanu, trad.  di Giovanni Magliocco (Aracne), Un altro giro, sciamano di Lucian Dan Teodorovici, trad.  di Ileana M. Pop (Aìsara), L’omino rosso di Doina Ruști, trad.  di Roberto Merlo (Nikita Editore) ecc.

Alle iniziative dedicate alla Romania prendono parte scrittori, critici letterari e giornalisti italiani come Andrea Bajani, Elisabetta Rasy,Giovanna Zucconi, Emanuele Trevi, Marco Dotti, Fabio Geda, Stefano Petrocchi, Paolo Di Paolo, Nuccio Ordine, romenisti, traduttori, professori universitari o specialisti nella traduzione e nella promozione della cultura romena in Italia, tra cui Marco Cugno, Bruno Mazzoni, Lorenzo Renzi, Angela Tarantino, Roberto Scagno, Giovanni Rotiroti, Dan Octavian Cepraga, Giovanni Ruggeri, come anche traduttori emergenti o professionisti quali: Roberto Merlo, Giovanni Magliocco, Mauro Barindi, Alessandro Zuliani, Ileana M. Pop, Danilo De Salazar, Anita Natascia Bernacchia, Cristiana Francone, Serafina Pastore, Clara Mitola, Stefano Ferrari.

Altre info sui siti web del Salone Internazione del Libro e dell’Istituto Romeno di Venezia.

Articoli correlati: La letteratura romena al Salone del libro di Torino 2011 (I), parte II e parte III.

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