Archivio

Archive for maggio 2012

Omaggio a Brancusi – tournée in Romania della compagnia toscana Telluris Associati

15 maggio 2012 Commenti disabilitati

Parte da Târgu Jiu la tournée romena della Compagnia Telluris Associati di Pontedera, con “La colonna infinita” di Mircea Eliade, one-man-show con Tazio Torrini, nella regia di Letteria Giuffrè Pagano.

Lo spettacolo, incentrato sulla figura grande scultore Constantin Brâncuși, è stato presentato finora in diverse città italiane (tra cui Firenze, La Spezia, Messina, Roma, Milano e Padova), e torna in Romania dopo la recente presenza al Festival internazionale Gala Star di Bacău, dove è stato calorosamente accolto da critica e pubblico.

La città di Tg. Jiu, nella regione dove Brâncuși è nato, ospita la famosa Colonna infinita e altre opere dello scultore, tra cui Il Tavolo del Silenzio e La Porta del Bacio. È la prima volta che lo spettacolo “La colonna infinita” viene rappresentato nella città del monumento omonimo. “Un’opportunità unica, quella di essere stati invitati con questo spettacolo proprio in Romania, dov’è la Colonna infinita, l’opera che ha ispirato non solo questo spettacolo ma anche dalla quale è partito il nostro progetto di scambio culturale, di cui il festival  teatROmania_emersioni sceniche è un esempio”, ha dichiarato la regista Letteria Giuffrè.

Dopo la tappa nel festival di teatro di Tg. Jiu, domenica 20 maggio, la pièce sarà messa in scena in tre città della Transilvania: Oradea (22 maggio, Sala Arcadia del Teatro di Oradea), Satu Mare (24 maggio, nel Festival „Fără Bariere”, Teatrul de Nord) e Târgu Mureș (26 maggio, Teatrul Ariel).

“Scelta drammaturgica felice, quella di far assumere a un singolo attore tutti i personaggi: perché i vari bambini, adulti e anziani presenti lungo il copione originale sembrano in realtà – ed è l’aura sognante, quasi onirica del testo ad alluderlo – proprio ulteriori e molteplici identità di Brancusi medesimo, persistente a dialogare con svariati volti e figure di differenti età della vita, ora al cospetto del mistero di un’Opera unica e insormontabile sfidante il senso di un’esistenza intera”. (Damiano Pignedoli, Milano)

Fonte e info: Telluris AssociatiFotografie di Liviu Terinte

Temi correlati. Dello stesso Mircea Eliade, sempre nella traduzione di Horia Corneliu Cicortas, quest’estate andrà in scena la pièce Ifigenia, prima italiana al Napoli Teatro Festival (12 e 13 giugno), e in seguito presso il Teatro greco-romano di Catania (dal 26 giugno al 4 luglio), nella regia di Gianpiero Borgia.

Romania – Paese ospite al Salone del Libro di Torino

9 maggio 2012 Commenti disabilitati

Per la prima volta i Paesi ospiti d’onore sono due: la Romania e la Spagna, che portano a Torino una significativa rappresentanza dei propri autori e della propria cultura. E nel tradizionale focus realizzato assieme alla Camera di commercio di Torino si fa il punto sulle sfide che la Romania offre ai player economici ed editoriali. Quest’anno infatti, la Romania è per la prima volta Paese Ospite alla kermesse di Torino, il più importante evento del suo genere in Italia.

Lo Stand della Romania, con una superficie di 400 metri quadrati, include uno spazio multimediale (su letteratura, teatro, arti visive, cinema, musica, danza, turismo) e un punto informativo turistico.  Presso la biblioteca multimediale dello Stand, sono consultabili vari e-book e, presso il salotto interattivo, alcuni siti internet indicativi per la dinamica dell’odierna cultura romena, mentre un lato dello stand ospita una mostra fotografica dedicata alle vittime del comunismo.

Nella sala conferenze sono previsti 30 eventi: presentazioni delle traduzioni di letteratura romena in Italia pubblicate nell’ultimo anno, tavole rotonde proposte dall’Associazione Italiana di Romenistica, dibattiti, e dialoghi tra scrittori romeni e italiani.
Gli oltre 120 invitati – romeni e italiani – dell’Istituto Culturale Romeno sono scrittori, traduttori, giornalisti culturali, editori, critici letterari, professori, romenisti, italianisti. Tra questi, spicca l’impressionante presenza di 23 scrittori, un numero record per un paese partecipante al Salone del Libro di Torino.
Numerose traduzioni dal romeno sono state pubblicate in Italia nell’arco di un anno, dalla scorsa edizione del Salone: 22 volumi individuali, di cui la maggior parte tramite il programma TPS – Translation and Publication Support Programme dell’Istituto Culturale Romeno.

Tra i volumi presentati presso lo Stand della Romania [foto accanto]: Essere o non essere Ion di Herta Müller, traduzione di Bruno Mazzoni (Transeuropa), Il mondo sillaba per sillaba di Ana Blandiana, trad. di Mauro Barindi (Saecula Edizioni), L’immagine irraffigurabile della scienza di Dimitrie Cantemir, trad. di Igor Agostini, con studio introduttivo e note a cura di Vlad Alexandrescu (Le Monnier Università/Mondadori Education), Una mattinata persa di Gabriela Adameşteanu, trad. di Cristiana Francone e Roberto Merlo (Atmosphere Libri), Coma di Ruxandra Cesereanu, trad.  di Giovanni Magliocco (Aracne), Un altro giro, sciamano di Lucian Dan Teodorovici, trad.  di Ileana M. Pop (Aìsara), L’omino rosso di Doina Ruști, trad.  di Roberto Merlo (Nikita Editore) ecc.

Alle iniziative dedicate alla Romania prendono parte scrittori, critici letterari e giornalisti italiani come Andrea Bajani, Elisabetta Rasy,Giovanna Zucconi, Emanuele Trevi, Marco Dotti, Fabio Geda, Stefano Petrocchi, Paolo Di Paolo, Nuccio Ordine, romenisti, traduttori, professori universitari o specialisti nella traduzione e nella promozione della cultura romena in Italia, tra cui Marco Cugno, Bruno Mazzoni, Lorenzo Renzi, Angela Tarantino, Roberto Scagno, Giovanni Rotiroti, Dan Octavian Cepraga, Giovanni Ruggeri, come anche traduttori emergenti o professionisti quali: Roberto Merlo, Giovanni Magliocco, Mauro Barindi, Alessandro Zuliani, Ileana M. Pop, Danilo De Salazar, Anita Natascia Bernacchia, Cristiana Francone, Serafina Pastore, Clara Mitola, Stefano Ferrari.

Altre info sui siti web del Salone Internazione del Libro e dell’Istituto Romeno di Venezia.

Articoli correlati: La letteratura romena al Salone del libro di Torino 2011 (I), parte II e parte III.

Incontro con tre scrittori romeni a Roma

6 maggio 2012 Commenti disabilitati

Mircea Cărtărescu, Doina Ruşti e Horia-Roman Patapievici a Roma: Casa delle Letterature (Piazza dell’Orologio 3), 8 maggio, ore 18

Mircea Cărtărescu [foto accanto], Doina Ruşti e Horia Roman Patapievici sono invitati ad incontrare i propri lettori di Roma. La Fondazione Bellonci ha organizzato un incontro di lettura con professori, studenti universitari e del liceo, in seguito alla promozione, circa un mese fa, di alcuni libri dei tre scrittori romeni.

Nota come organizzatrice dei premi Strega, la Fondazione Bellonci verrà rappresentata da Stefano Petrocchio, che sarà anche il moderatore dei dibattiti. L’evento si aprirà con il discorso di Maria Ida Gaetta (direttrice Casa delle Letterature).

L’iniziativa è stata sostenuta dall’ICR-CENNAC (Centro Nazionale del Libro, Bucarest), che sarà presente nella persona di Dana Bleoca, vicedirettrice.

Nina Batalli (1913-1993). Una pittrice tra Romania e Italia

1 maggio 2012 Commenti disabilitati

Mercoledì 2 maggio, ore 18,00, Accademia di Romania in Roma, sala conferenze:

 Nina Batalli (1913-1993). Una pittrice tra Romania e Italiaa cura di Claudia Zaccagnini, con un’introduzione di Gheorghe Carageani, Pacini Editore, Pisa, 2012.

 Intervengono: Prof. Gheorghe Carageani, Prof. Dario Evola (Accademia di Belle Arti, Roma), Dott.ssa Claudia Zaccagnini (critico d’arte), Dott.ssa Patrizia Pacini, Pacini editore

“L’originale personalità artistica di Nina Batalli (Snagov/Bucarest 1913 – Roma 1993) viene messa in evidenza in questo approfondito studio critico nel quale, con un ricco corredo iconografico, si analizza l’opera pittorica dell’artista, dalla sua prima formazione in Romania, presso l’Accademia di Belle Arti di Bucarest, alla fuga in Italia, Paese nel quale si stabilisce definitivamente dal 1948. L’eclettismo che caratterizza la pittura di Nina Batalli, ulteriormente enfatizzato dal contatto con l’ambiente italiano, va di pari passo con la sua personalità culturale. La sua casa romana fu un importante punto di incontro e scambio tra intellettuali italiani e romeni dell’esilio, allontanatisi dalla madrepatria per motivazioni politiche. (Qui accanto, Mircea Eliade ritratto da Nina Batalli).

All’Arte di Nina Batalli furono tributati numerosi riconoscimenti italiani e internazionali, in particolare per la sua acuta sensibilità di leggere il paesaggio in delicate ed intense note emotive”.

(frammento tratto dal volume presentato).