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Archive for novembre 2011

Alla ricerca dell’assoluto – convegno in memoriam Rosa Del Conte (1907-2011)

30 novembre 2011 Commenti disabilitati

Lunedì 5 dicembre 2011, ore 10.00
Sala Conferenze, Accademia di Romania in Roma (P.zza José de San Martin 1, Roma)

ALLA RICERCA DELL’ASSOLUTO
giornata di studi in memoriam Rosa Del Conte (1907 – 2011)

All’inizio del mese di agosto 2011 si è spenta Rosa del Conte – docente, critico letterario, traduttrice, considerata uno dei più preziosi “ambasciatori” della letteratura romena in Occidente. I suoi legami profondi con il mondo culturale romeno iniziano attorno all’anno 1940, proseguendo con la sua attività di insegnamento nelle università di Cluj e di Bucarest, attività completata da traduzioni e da ricerche scientifiche di altissimo livello.

Il cambio del regime politico in Romania la obbliga a rientrare in Italia dove inizia la sua “missione” di promozione della lingua e della letteratura romena prima presso l’Università di Milano e, dal 1956 in poi, presso l’Università “La Sapienza” di Roma. È rimasta fedele a questa sua missione per tutta la sua vita. Sono ben noti gli incontri, i convegni organizzati assieme a personalità del mondo accademico romeno in tempi per nulla facili per quest’ultimo, i suoi contributi scientifici concretizzati in articoli, studi, libri che restano tutt’oggi punti di riferimento nella storia e nella critica letteraria italiana e romena.

Considerata come uno dei migliori studiosi di Mihai Eminescu, Rosa del Conte è diventata membro d’onore dell’Accademia Romena di Bucarest nel 1994.
Il suo libro più importante, Mihai Eminescu o dell’Assoluto (Modena, 1962) è stato tradotto e pubblicato in Romania dal rimpianto italianista Marian Papahagi.

Ha tradotto delle opere dei grandi poeti romeni: Lucian Blaga, Tudor Arghezi e Vasile Voiculescu. Nel 1956 è stata lei a proporre la candidatura di Lucian Blaga al Premio Nobel per la Leteratura.

La giornata di studi a lei dedicata è un omaggio a Rosa Del Conte da parte della Cattedra di Lingua Romena del Dipartimento di Studi Europei, Americani ed Interculturali dell’Università “La Sapienza” e da parte dell’Accademia di Romania in Roma.

Programma

Ore 10,00 – Saluti delle autorità
Mihai BĂRBULESCU (membro corrispondente dell’Accademia Romena di Bucarest) – Rosa del Conte, membro dell’Accademia Romena di Bucarest
Sante GRACIOTTI (Accademia dei Lincei) – Un saluto e un ricordo
Luisa VALMARIN (Sapienza Università di Roma) – Da Noè a Noè
Bruno MAZZONI (Università di Pisa) – Per altezza d’ingegno…
Paolo D’ACHILLE (Università Roma Tre – Accademia della Crusca) – Rosa Del Conte traduttrice: note linguistiche
Doina DERER (Università di Bucarest) – Rosa del Conte – italianista in Romania
Cesare ALZATI (Università Cattolica, Milano) – Ripensando a Rosa Del Conte
Alin Mihai GHERMAN (Università “1 Decembrie” Alba Iulia) – Eminescu e la letteratura romena antica
Francesco GUIDA (Università Roma Tre) – Alla storia, attraverso la letteratura

Ore 11 – pausa caffè; ore 13.30 – rinfresco.

 (Fonte e info: Accademia di Romania in Roma).

Articoli correlati:

Adrian Niculescu, In memoriam. Rosa Del Conte (10 aprilie 1907-3 august 2011), Observator Cultural, agosto 2011, Bucarest.

Luisa Valmarin, Alla ricerca dell’assoluto. Rosa Del Conte (1907-2011) (sul sito web dell’Associazione italiana di romenistica).

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Inaugurato il consolato romeno a Catania

3 novembre 2011 3 commenti

di Veronica Drugaş/FIRI

Il 22 ottobre scorso il ministro degli esteri romeno Teodor Baconschi (foto accanto) ha inaugurato la sede del nuovo consolato romeno generale a Catania (il primo in Sicilia e a sud di Roma). Una promessa mantenuta, per venire incontro alle esigenze delle centinaia di migliaia di romeni residenti nell’Italia meridionale. All’inaugurazione hanno partecipato il presidente della provincia di Catania Giuseppe Castiglione e il sindaco di Cattania Raffaele Sacanelli, rappresentanti delle istituzioni dei due Paesi – tra cui i parlamentari romeni eletti nelle circoscrizioni all’estero, il deputato William Brînză e il senatore Viorel Badea -,  rappresentanti dell’associazionismo italo-romeno, giornalisti.

La nuova rappresentanza diplomatica risponde ad un bisogno di circa 80.000 romeni residenti nella zona di competenza del nuovo consolato, che include, oltre la Sicilia, anche le regioni meridionali Basilicata, Calabria e Puglia. Secondo varie associazioni operanti sul territorio, i romeni sarebbero in realtà circa 200 mila. Il consolato offrirà assistenza consolare e protezione diplomatica per i cittadini romeni, ma sarà anche un punto di riferimento per il rafforzamento della cooperazione economica italo-romena, e per scambio culturale. Inoltre,  sarà sede elettorale in occasione delle prossime elezioni politiche (2012) e presidenziali (2014) programmate in Romania. Fino a questo momento, infatti, i numerosi cittadini romeni che vivono all’estero (con carta d’identità locale ma con passaporto romeno) possono esercitare il loro diritto al voto recandosi nelle rappresentanze diplomatiche, in attesa che un progetto di legge sul voto tramite corrispondenza venga approvato nel parlamento di Bucarest.

Dunque, l’importanza della nuova missione diplomatica è fuori discussione, soprattutto per i residenti romeni. Inoltre, la nuova sede diplomatica romena è il primo consolato generale straniero nella bellissima città ai piedi dell’Etna. (Per la cronaca, ricordiamo la presenza dei consolati onorifici di Svizzera, Polonia, Grecia e Regno Unito). Una missione in territori italiani non facili – imperversati da mafie, disoccupazione, lavoro nero.

La missione diplomatica a Catania, ubicata in via Misterbianco 1, ha per il momento un organico di quattro persone, guidate dal console generale Adriana Elena Moţa (foto sotto). L’orario di apertura è da lunedì a venerdì, nelle ore 9-13 e 15-17 (info sul sito web http://catania.mae.ro/).Tra i vantaggi per i diretti interessati, secondo il ministro Baconschi, ci sarebbe un risparmio immediato di 400 euro, dovuti alle spese di trasferta per chi, in precedenza, doveva recarsi a Roma per accedere ai servizi consolari. Il risparmio di tempo e danaro  per gli abitanti della Sicilia (soprattutto per i romeni residenti nella parte orientale dell’isola) e per quelli della zona di Reggio Calabria sono, d’ora in poi, rilevanti. Resta tuttavia il problema di chi, secondo le nuove zone di competenza consolare, abita nelle aree centro-settentrionali della Calabria, in Basilicata o, ancora peggio, in Puglia: è improbabile che un viaggio via treno o auto da Bari a Catania sia meno dispendioso di un viaggio per la Capitale. Del resto, negli anni scorsi si era parlato dell’apertura di consolati generali romeni a Bari o Cosenza, progetti in seguito accantonati. L’apertura della sede di Catania va salutata come necessaria, ma non è sufficiente per coprire le aree sopramenzionate. Un consolato a Bari, Napoli o Cosenza potrebbe migliorare la copertura territoriale delle regioni meridionali. Ricordiamo che, oltre al nuovo consolato di Catania, le sedi consolari romene (escludendo i consolati onorifici) sono quelle di Roma, Milano, Torino, Bologna e Trieste.

Infine, un’ultima considerazione sulle tariffe dei servizi consolari. Per i servizi che non richiedono in modo necessario l’intervento del consolato, come per esempio le traduzioni autenticate, certificate o giurate, è compito del singolo cittadino informarsi bene sulle possibilità di rivolgersi ai servizi di figure professionali pienamente riconosciute dalle autorità italiane (comuni, province, prefetture ecc.), come i traduttori giurati residenti in Italia, i quali offrono il più delle volte gli stessi servizi a prezzi concorrenziali rispetto a quelli praticati dai consolati.

Nota: L’autrice è traduttrice giurata in Italia (Traducător autorizat în Italia). Foto: Adevarul.it