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Milano: incontro con l’autrice di “Un Askenazita tra Romania ed Eritrea”

24 novembre 2010

24 novembre 2010, ore 18.00, libreria Claudiana, Via Francesco Sforza, 12a.

Il Centro Culturale Italo-Romeno di Milano invita alla presentazione del libro di Dova Cahan, Un askenazita tra Romania ed Eritrea,  GDS Edizioni, 2010 (161 pp., 14 euro), con una prefazione del prof. Marco Cavallarin, studioso della comunità ebraica eritrea.  Interverranno: l’Autrice,  il prof. Marco Cavallarin  e la dott.ssa Violeta P. Popescu.

L’autrice. Dova Cahan è nata a Bucarest, Romania, il 17 giugno 1947. Nel febbraio 1948, all’età di sette mesi, giunge ad Asmara, Eritrea, dove ha vissuto fino al giugno 1967. Dopo la Guerra dei Sei Giorni si è trasferita in Israele per proseguire gli studi, per cercare di realizzare una nuova vita e integrarsi in quello che era lo Stato ideale di suo padre, attivista sionista romeno che dovette abbandonare la Romania dopo l’avvento del comunismo per rifugiarsi come profugo in Eritrea. Vent’anni vissuti ad Asmara, in quell’oasi dell’Africa Orientale, hanno lasciato un’impronta profonda  che difficilmente può essere cancellata. Nei quarant’anni vissuti in Israele ha conosciuto tutti i momenti difficili di questa giovane nazione sempre sottoposta a continue guerre: la Guerra di Yom Kippur del 1973, la guerra di Saddam Hussein del 1999 con la protezione delle maschere anti-gas, le due guerre del Libano, la guerra di Gaza, per non parlare degli attentati terroristici con cui sia lei che sua sorella Lisa si sono molte volte trovate a fare i conti.

Il libro. Dova Cahan ha ricostruito la storia della sua famiglia, e in particolare quella di suo padre Herscu Saim Cahan. Attivo sionista, un organizzatore del movimento della gioventù ebraica “Hanoar Hazioni”, impegnato nel salvataggio degli ebrei perseguitati in Romania. Respinto dagli inglesi nel 1948 mentre tenta di fare alyha in Erez Israel, trova riparo in Eritrea dove, dopo varie esperienze nel mondo degli affari, fonda una fabbrica di carne kasher. Forte in questo campo imprenditoriale il suo legame culturale e commerciale con l’Italia essendo egli il produttore della rinomata carne in scatola per l’esportazione “Montana”. Membro della comunità ebraica in Eritrea, ne diventa un rappresentante nel Congresso Sionista. Herscu Saim muore ad Asmara nel 1974, proprio mentre si accinge a raggiungere le sue figlie in Israele.

  1. Dova Cahan
    25 novembre 2010 alle 16:45

    Ringrazio tutte le istituzioni romene in Italia che mi hanno dato l opportunita
    di riavvicinarmi a loro..
    Un caro saluto a tutti..sono in partenza per Tel Aviv dove risiedo ..e speriamo alla prossima..
    Auguri a tutti e grazie
    Dova Cahan

  1. 23 dicembre 2010 alle 16:09
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