Home > storia > L’impero del Gran Bassarab. Alle origini dell’idea imperiale romena

L’impero del Gran Bassarab. Alle origini dell’idea imperiale romena

24 ottobre 2010

L’impero del Gran Bassarab. Alle origini dell’idea imperiale romena

Conferenza del dr. Dan Ioan Mureşan (EHESS, Parigi)

Roma, biblioteca dell’Accademia di Romania, mercoledì 27 ottobre, ore 18.30

La formazione degli Stati medievali romeni rappresenta un tema prediletto per la storiografia romena, soggetto di fondamentali opere ed oggetto di accesi dibattiti. Ciò malgrado, numerosi sono i punti ancora da chiarire, ad iniziare proprio dal nome e l’origine etnica del fondatore della Valacchia e della dinastia – Bassarab I.

La relazione del giovane storico Dan Mureşan intende riportare all’attenzione una serie di fonti meno frequentate e ancora insufficientemente studiate. L’analisi di due testi di notevole importanza – il Proemio del Codice giuridico imperiale (Zakonik) dello zar Stefano Dušan di Serbia e la Vita di San Vita di Massimo Kausokalybites – rileva il fatto che il vero nome di battesimo del fondatore della Valacchia era Giovanni. Ma l’aspetto ancor più importante che se ne evince riguarda il fatto che tanto egli, quanto il suo successore Nicola Alessandro erano considerati zar o basilei. Si entra così in un altro tema molto dibattuto, quello dell’idea imperiale dei romeni: queste fonti rivelano in maniera sorprendente che essa comparve non solo dopo il 1453, ma addirittura agli inizi dell’esistenza statale romena.

Ma che impero poteva essere la Valacchia del Trecento? La ricerca di una risposta pertinente ci conduce a rilevare l’importanza del Khanato del Basso Danubio fondato dal bekler-bek Nogai dell’Orda d’Oro, un signore quasi indipendente dall’autorità di Saraj e proclamato addirittura khan attorno al 1300. Lo Stato da lui fondato dominava l’intera area del Basso Danubio, le terre romene, la Serbia, la Bulgaria e la Galizia fino al fiume Nistro, e si basava su una salda alleanza con l’Impero bizantino. La sua capitale era Isaccea (Sacgi) / Vicina [sud-est della Romania], importante sede metropolitana ortodossa e città commerciale frequentata dai mercanti italiani. Le fonti russe che lo ricordano si riferiscono a lui con il titolo di zar: la concezione politica ortodossa ammetteva la legittimità della discendenza di Gengis Khan.

L’ipotesi è che l’impero di Giovanni Bassarab e di Nicola Alessandro, che fiorì dopo il 1320, altro non rappresenta che l’assunzione da parte della formazione politica di Curtea de Argeş della formula imperiale mongola a cui avevano ricorso precedentemente Nogai e suo figlio Ceka. La conferenza illustra la base legale di questa translatio imperii e l’influsso della concezione politica mongola su quella della Valacchia. Assunta l’importanza dell’influsso mongolo, l’ultima parte della presentazione tenta di mettere in evidenza il fatto che il nome Bassarab altro non è inizialmente che un titolo turcomongolo. Ciò spiega anche perché alle prime sue occorrenze esso compaia nella forma fino ad oggi criptica di veliki basarab (Gran Bassarab), titolo assunto dal voivoda romeno Giovanni di Curtea de Argeş, divenuto in seguito titolo della stessa dinastia e della formazione politica da lui guidata (Bassarabia). Allo stesso modo in cui gli inizi del pensiero politico moscovita sono segnati da un forte influsso mongolo, quest’ultimo sembra aver plasmato anche importanti aspetti della concezione politica romena.

Dan-Ioan Mureşan è dottore di ricerca in storia medievale con una tesi sul diritto canonico bizantino nello spazio romeno. Borsista “Vasile Pârvan” dell’Accademia di Roma nel biennio 2004-2006, attualmente è professore associato all’Ecole des Hautes Etudes en Sciences Sociales di Parigi.

 

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: