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“Musica per lupi” – un libro per non dimenticare gli orrori del comunismo

25 maggio 2010

Martedì 25 maggio, ore 18.00 – libreria Mondadori Trevi, Roma: presentazione del libro Musica per lupi di Dario Fertilio. Intervengono: Carlo Ripa di Meana, Franco Cordelli, Miruna Cajvaneanu. Letture di Luca Terrazzano.

Musica per lupi narra la storia del più orrendo esperimento carcerario condotto fra il 1949 e il 1952 in un carcere speciale di Piteşti, a nord di Bucarest. Le torture volte alla rieducazione di giovani oppositori del regime sfociarono in un culmine demoniaco senza precedenti, affine alle 120 giornate di Sodoma del marchese de Sade, poi riprese in un celebre film da Pasolini. L’idea di fondo era quella della “rieducazione” con il fine di creare “uomini nuovi”. Piteşti rappresenta qualcosa di imparagonabile e unico nella storia del Novecento: non l’annientamento ideologico e biologico come ad Auschwitz; non lo sterminio pratico e di massa come nei gulag sovietici; e neppure la rieducazione forzata e spietata come in Vietnam o Cambogia. Si tratta piuttosto di una tortura ininterrotta, attuata di giorno e di notte secondo regole precise, e concepita come un fine in se stesso. Anziché affidare l’esperimento a squadre di “scienziati” del tipo Mengele, venne deciso di lasciare carta bianca a un gruppo di detenuti guidati da Eugen Ţurcanu, in possesso di eccezionale acutezza mentale, prestanza fisica e capacità di leadership. Nel 1952, quando le prime notizie sull'”esperimento Pitesti” cominciarono a filtrare, per evitare uno scandalo vennero incriminati gli autori (Ţurcanu in testa): il processo sanzionò la pena di morte per i responsabili, senza toccare gli alti mandanti. Il segreto di Pitesti venne così gelosamente sepolto nella tomba di Ţurcanu, e ancor oggi (benché in Romania si stia cercando ora di girare un film sull’argomento) il tabù è intatto.

Dario Fertilio (foto), giornalista al «Corriere della Sera», è autore di saggi e romanzi. I temi conduttori della sua opera sono la ribellione contro il potere ingiusto e l’autoritarismo, la libertà di comunicare, il coraggio di amare. Alcuni dei suoi libri sono dedicati al mondo degli intellettuali e alla comunicazione (Il Grande CervelloLe notizie del diavolo), altri ai valori e agli ideali (Il fantasma della libertà), altri ancora al dibattito delle idee (Arrembaggi e pensieri, conversazione con Enzo Bettiza). Nel romanzo surreale Teste a pera e teste a mela l’accento cade sugli aspetti assurdi e inumani insiti in ogni pretesa ideologica. Oltre a Musica per lupi, con Marsilio ha pubblicato La morte rossa. Storie di italiani vittime del comunismo (2004, due edizioni) e La via del Che. Il mito di Ernesto Guevara e la sua ombra (2007). [Fonte: http://www.marsilioeditori.it]

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