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Play! – Alex Mirutziu (performance), Radu Comşa e Vlad Olariu, a Roma

24 maggio 2010

Dal 25 al 30 Maggio 2010
Sala Esposizioni dell’Accademia di Romania
Inaugurazione: 25 Maggio 2010, ore 18.00 – 21.00

Nell’ambito della fiera dell’arte contemporanea Roma Road to Contemporary Art, l’Accademia di Romania ospita la mostra Play!, un progetto a cura di Mirela Pribac.

Play! si propone di investigare i meccanismi del gioco, atto sintomatico non solo dell’età infantile, ma anche intimamente connesso alla società contemporanea. Dall’homo ludens di Johan Huizinga, la cui esistenza è definita e confermata dal gioco come fondamento culturale, all’homo ludens post-ludus che, per via di meccanismi ludici sfuggiti al proprio controllo arriva ad auto-sabotarsi, ad entrare in collisione con le convenzioni d’ordine socio-politico, ad auto-lesionare la propria immagine e carriera. I tre artisti romeni invitati a sviluppare queste idee, Radu Comşa, Alex MirutziuVlad Olariu s’incontrano al livello di quella membrana dove i due universi riescono a permearsi, dove il gioco diventa vita, dove la vita è – per un brevissimo intervallo – risposta al gioco, per poi trasformarsi nella sua grande interrogazione. Gli artisti presenteranno pittura, scultura e performance insieme ad una serie di interventi site-specific nello spazio dell’Accademia di Romania.
Play! presenta in anteprima una performance straordinaria di Alex Mirutziu, il giovane artista che ha riscontrato un grande successo quest’anno a New York, grazie alle sue raffinate meditazioni sugli intrecci tra il mondo della moda, l’arte e la vita. La performance si svolgerà il 25 maggio, dalle ore 19.00.
Un progetto in collaborazione con la galleria Sabot di Cluj-Napoca.

R. Comsa, "Your dreams still clinging to the pillow", 2007, ricamo su cuscino

Gli artisti

Radu Comşa (n. 1974) si interessa al voyeurismo. Presenta dei lavori che giocano sulla memoria sovversiva intrecciata con il voyeurismo. La sua pittura e’ in un continuo processo del ri-immaginarsi, che insaziabilmente digerisce i suoi dintorni/contorni e sottolinea la preziosità dei dé’jà-vu.

Alex Mirutziu (n. 1981) presenta una performance site-specific incentrata sull’investigazione dell’errore estrapolato formalmente dal mondo della moda. L’artista ricrea una sfilata adottando l’intero armamentario di una modella. Ogni momento di caduta o di mancanza di equilibrio sarà punteggiato e sarà tenuto in conto come paradigma dell’errore, dell’inganno e della manipolazione nell’arena dei giochi dell’umanità’.

Vlad Olariu, "Ghost Truck", 2009, plastica sciolta

Vlad Olariu (n. 1983) gioca con la sottile ironia. Presenta dei piccoli oggetti che riguardano la vita adulta, le azioni sovversive del turismo e dell’industria rivisitate attraverso forme appartenenti al mondo dell’infanzia. I candidi gioccatoli si trasformano in strumenti sovversivi attraverso i quali l’artista critica i grandi giochi dell’umanità. Presenta anche un grande lavoro site-specific.

Giorni di visita: Mer. 26, Gio 27, Ven 28, Sab 29: Orario / 10–16; Dom. 30 / su appuntamento, tel. 327.427.56.46
Accesso / libero

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