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Un libro spartiacque: “Romeni – la minoranza decisiva per l’Italia di domani”

23 maggio 2010

Il volume sarà presentato mercoledì 26 maggio alla Camera dei deputati, alla presenza di Gianfranco Fini e Giuliano Amato.

Da pochi mesi è uscito, per le edizioni Rubettino, il libro Romeni. La minoranza decisiva per l’Italia di domani (171 pp., 14 euro), con una prefazione di Luigi Manconi il cui titolo – “I romeni e l’ostilità variabile” – riassume perfettamente una situazione che ha raggiunto il suo apice nel 2007. Sulle ragioni e gli effetti di questa recente ostilità nei confronti degli stranieri in generale e dei romeni in particolare (senza dimenticare i marocchini prima e gli albanesi dopo), si è discusso molto, sulla stampa, negli ambienti politici, nelle indagini sociologiche. Finora, per quanto riguarda l’analisi della presenza romena in Italia, il riferimento statistico più completo resta il Dossier monografico della Caritas e i relativi aggiornamenti annuali sullo stato dell’immigrazione in Italia. Numerose altre indagini locali o generali sono in corso, anche in forme istituzionali di collaborazione tra l’Italia e la Romania. Negli ultimi anni, sono in costante aumento anche gli interventi pubblici, le testimonianze, i racconti autobiografici o altri lavori di natura letteraria, di autori migranti, che consentono al pubblico di conoscere meglio sia le esperienze soggettive dei narratori, sia il contesto internazionale in cui avvengono i flussi migratori di oggi. Il libro qui segnalato rappresenta, da questo punto di vista, una novità. Scritto da due autori – un parlamentare italiano e una giornalista romena residente in Italia – che hanno dimestichezza sia con la politica italiana sia con l’immigrazione romena, è rivolto non tanto al passato o al presente, ma al futuro; un futuro che contempla non già una semplice “comunità di immigrati”, ma addirittura una “minoranza” – termine in genere riservato ai gruppi storicamente radicati in un territorio. Ne abbiamo discusso con Alina Harja, ideatrice e co-autrice del libro, che ha rilasciato una breve intervista per il sito web FIRI:

Red. FIRI: Qual è stato il fattore spronante per scrivere questo libro?

Alina Harja: Ci occupiamo da tempo del problema dell’integrazione degli stranieri in Italia, con particolare attenzione per la comunità romena. Abbiamo pensato che un libro che desse la parola a questa comunità, avrebbe potuto meglio di altri strumenti far conoscere i problemi esistenti e far riflettere gli italiani sulla necessità di una maggiore apertura. Fino a questo momento si è sempre parlato dei romeni in loro assenza, sono stati fatti dei decreti che li riguardavano senza neppure consultarli.

Come ha funzionato la co-scrittura? Quattro mani, due menti, settori di competenza separati?

Ne abbiamo parlato molto insieme, poi ognuno ha scritto i suoi pezzi, correggendo ed integrando quelli dell’altro. In alcuni casi, abbiamo riscritto completamente i brani in questione. Possiamo dire che le due menti si sono amalgamate piuttosto bene, tanto che non sappiamo più distinguere chi ha scritto cosa.

Qual è il messaggio, o la speranza, che il vostro libro vuole trasmettere?

Il libro intende mostrare che l’immigrazione romena è una questione troppo complessa per ridurla ad un cliché. Che questi uomini e donne “in carne ed ossa” sono una risorsa per la società italiana. Che insomma, se la società italiana fallisce sul banco di prova dell’integrazione di questa comunità, la più affine alla propria cultura, non potrà di certo integrare le altre comunità di immigrati. Bisogna partire dai romeni, che di diritti ne hanno già come cittadini comunitari, per iniziare a trovare dei modelli anche per gli altri.

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Alina Harja (Vaslui 1980) giornalista, corrispondente in Italia di Realitatea Tv. Ha lavorato per il giornale Parvapolis e collabora con Metropoli (il supplemento multietnico de “La Repubblica”). Attiva da anni nell’associazionismo romeno in Italia, presiede l’Associazione “Amici della Romania”. Attualmente lavora come assistente parlamentare dell’on. Guido Melis alla Camera dei Deputati.

Guido Melis (Sassari 1949) professore di storia delle istituzioni politiche  all’Università “La Sapienza” di Roma, ha scritto vari saggi tra i quali Storia dell’amministrazione italiana 1861-1993. Dirige la rivista Le carte e la Storia. Deputato del PD dal 2008, presiede l’associazione parlamentare di amicizia Italia–Romania.

Update 26 maggio: gli interventi in occasione della presentazione del libro alla Camera dei Deputati (v. foto sotto) possono essere seguiti qui: http://webtv.camera.it/portal/portal/default/Eventi/Dettaglio?IdEvento=550.

Update 16 giugno: Presentazione del libro a Padova, l’11 giugno, in presenza degli autori, dell’ex ministro della Pubblica Istruzione Luigi Berlinguer (europarlamentare PD) e della romena Nona Evghenie, consigliere comunale a Padova, sul blog di Alina Harja.

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  1. 2 giugno 2010 alle 00:11
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