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Cioran in love

5 maggio 2010

“Come può capitare, ad uno scettico di professione come me, di assumere un’attitudine così antiscettica? […] Ho osato considerarmi più distaccato del Buddha, ed ora vengo punito per le mie illusioni. Ho recitato troppo a lungo la commedia della saggezza.”

(Lettera di Cioran a Friedgard Thoma, Baden-Baden, 10 maggio 1981)

È uscito da pochi mesi, presso la casa editrice marchigiana L’orecchio di Van Gogh, il libro Per nulla al mondo. Un amore di Cioran, scritto da Friedgard Thoma (traduzione dal tedesco di Pierpaolo Trillini). In una breve intervista per il blog di FIRI, il curatore Massimo Carloni ha risposto ad alcune domande sulla genesi del libro qui segnalato.

Redazione FIRI: In Romania, pochi anni dopo l’edizione tedesca, è stata pubblicata la versione romena del libro, con tanto di scoop, gossip e  discussioni più o meno indiscrete sulla stampa. Com’è nata, invece, l’iniziativa editoriale italiana?

Massimo Carloni: L’idea di una traduzione italiana del libro è stata mia. Sono venuto a conoscenza della versione tedesca nel 2002, grazie all’articolo di Franco Volpi pubblicato su Repubblica. Non leggendo bene il tedesco, il testo rimaneva, ahimè, fuori portata. Nel dicembre 2008, quando seppi che era uscita una traduzione romena nel 2005, insieme all’amico traduttore Paolo Trillini, che ha poi curato la versione italiana, ci mettemmo a caccia del libro. Contattammo l’editore tedesco, che ci disse subito di non poter spedire il libro, doveva anzi distruggere tutte le copie in suo possesso… Tornammo alla carica chiedendo lumi. Ci rispose che una sentenza del Tribunale di Monaco, su istanza di Yannick Guillou, esecutore letterario di Cioran, allora detentore dei diritti morali sull’opera, vietava la pubblicazione di alcune lettere contenute nel libro.

Già. Si era consumato il giallo dei manoscritti di Cioran, alcuni contesi in tribunale, tra l’Università di Parigi e la ditta di sgomberi che aveva vuotato la mansarda della “coppia di fatto” Emil Cioran – Simone Boué, dopo la loro morte. Ma torniamo all’edizione italiana…

L'autrice insieme al curatore (sinistra) e al traduttore (destra), 2009

Per ulteriori chiarimenti, l’editore ci fornì comunque l’indirizzo dell’ Autrice. Fu così che, prima ancora di entrare in possesso libro, conoscemmo Friedgard Thoma… La sua gentilezza e disponibilità ci hanno conquistato immediatamente. Venimmo a conoscenza dell’assurda e ingiustificata caccia alle streghe, intentata nei suoi confronti, da parte dei mandarini di una certa cultura francese, che intendevano difendere l’immagine postuma di Cioran! Ci spedì il libro e il file di testo. Ne parlammo con l’Orecchio di Van Gogh, piccola casa editrice della nostra città, che si disse disponibile ad intraprendere l’avventura editoriale. E così, nel febbraio 2009, con il supporto a distanza di Friedgard, prese il via il lavoro di traduzione e redazione, che si concluse alla fine di agosto. La non facile opera di revisione del testo, è stata curata insieme alla Dott.ssa Lilia Mentrasti, nostra collaboratrice. Nel giugno 2009, durante una sua vacanza in Umbria, è avvenuto l’incontro con Friedgard Thoma; insieme abbiamo chiarito alcuni passaggi controversi dell’opera e consolidato la nostra amicizia letteraria. Ad agosto andammo tutti a Parigi, per visitare i luoghi cioraniani, sotto la guida “indiana” di Friedgard, perfetta conoscitrice di ogni anfratto della VilleLumière.

Parigi, 1985

Può dirci com’è avvenuto il suo contatto con l’opera di Cioran, quali sono stati gli elementi di attrazione, che sensazione le suscita la lettura degli scritti cioraniani?

La mia conoscenza di Cioran risale alla metà degli anni ’90, credo di aver trovato una sua citazione da qualche parte. Spinto dalla curiosità, lessi La tentazione d’esistere, rimanendo affascinato dal suo tono inimitabile, che non avevo mai trovato in nessun altro scrittore. Inoltre rimasi colpito dalla varietà e dall’originalità dei temi, dalla profondità psicologica e dall’eleganza delle analisi. Ma la folgorazione vera e propria, avvenne quando ebbi tra le mani il volume Oeuvres, edito della Gallimard. Il contatto diretto col suo francese levigato, al tempo stesso classico e dirompente, mi conquistò definitivamente. Quali sensazioni mi provoca la lettura dei suoi libri? Per usare un’immagine a me cara, la parola di Cioran, come il sangue di Medusa, contiene il veleno che uccide e l’antidoto che salva… Tutto in Cioran è all’insegna della lacerazione tra tendenze opposte, e il libro di Friedgard ne è una conferma.

Leggendo il libro di Friedgard Thoma, si capisce come in Cioran l’aspetto biografico sia molto interessante, almeno quanto la lettura dell’opera omnia

Infatti. Io rimasi profondamente colpito quando vidi le foto della sua mansarda minimalista e del suo giaciglio austero. Quest’uomo, mi dissi, non si limita a scrivere dell’essenziale ma lo vive in prima persona. E poi amavamo ugualmente les héros philosophiques: Diogene, Pirrone, Montaigne, Pascal, Kierkegaard, Schopenhauer e Nietzsche, e ci accomunava la passione per le filosofie orientali… apprezzando inoltre la vocazione alla marginalità, lo strenuo rifiuto di ogni riconoscimento letterario mondano, la scrittura come terapia e strategia di sopravvivenza dinanzi all’intollerabile.

***

Il libro. Friedgard Thoma, Per nulla al mondo. Un amore di Cioran (titolo originale Um nichts in der Welt. Eine Liebe von Cioran) traduzione di Pierpaolo Trillini, cura e postfazione di Massimo Carloni, Edizioni L’Orecchio di Van Gogh, Falconara Marittima, pp. 152 + illustrazioni, 14 euro.

L’autrice. Friedgard Thoma nasce a Colonia dove frequenta la scuola e l’Università, fino a conseguire l’abilitazione all’insegnamento in filosofia e in letteratura tedesca. Nel teatro ginnasiale di Colonia, cura la messinscena di molti classici della drammaturgia tedesca. Da tempo i suoi interessi sono rivolti in particolare agli autori Heinrich von Kleist e Franz Kafka, sui quali ha pubblicato degli articoli di critica letteraria (www.friedgard-thoma.de). Dal 1981 inizia a scrivere su E.M. Cioran, con cui stabilisce subito un contatto personale, diventato col tempo un legame d’amicizia.

  1. 19 gennaio 2011 alle 14:06

    Interessante materiale su Cioran.
    Per chi volesse iniziare a conoscerlo… può iniziare da qui:
    http://letturecritiche.wordpress.com

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