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Focus sulla Romania, nell’edizione 2010 di vicino/lontano a Udine

3 maggio 2010

Dedicato alla Romania il “Focus paese” di vicino/lontano 2010

I temi dell’edizione 2010: Etica minima/etica dei poteri; legalità/illegalità; “narrazioni” e comportamenti in economia; informare/comunicare; identità: singolare/plurale; diritti e uguaglianza nel mondo globalizzato; nuovi equilibri geo-economici. Per il Laboratorio sull’Europa Centro-orientale: Focus Romania.

E’ alla Romania che la sesta edizione di vicino/lontano (5-9 maggio) dedica il “Focus paese”, una sezione  che da tempo è parte integrante degli eventi organizzati dall’associazione vicino/lontano.

Gli appuntamenti in programma sono realizzati a cura del Laboratorio sull’Europa centro-orientale di vicino/lontano, nato due anni fa, in collaborazione con l’Università degli Studi di Udine, dalla constatazione che in Italia, e perfino nella nostra regione, vi è una conoscenza troppo limitata, e per lo più settoriale, di un’area che ha visto negli ultimi due decenni cambiamenti decisivi.

Tra le “questioni aperte” che vicino/lontano si propone di affrontare, l’assetto della Nuova Europa riveste dunque un ruolo centrale, assetto che necessita di essere indagato complessivamente: dalla politica all’economia, dalla storia alla sociologia, dalla lingua alla letteratura e alle arti in generale.

Dopo il successo del “Focus Albania”, presentato lo scorso novembre in occasione della quinta edizione di “Fuorirotta”, il Laboratorio continua il suo viaggio nell’Europa centro-orientale. A vicino/lontano 2010 è protagonista la Romania.

Sabato 8 maggio, alle 11.30, sotto la Loggia del Lionello, il giornalista dell’Espresso Tommaso Cerno inviterà lo scrittore Dan Lungu e i colleghi Beatrice Comanescu, direttrice di TVR International, canale internazionale della tv pubblica romena, e Cristian Pantazi, caporedattore di HotNews.ro, a confrontarsi sul tema della “nostalgia” nelle nuove generazioni romene, defraudate di un passato che non hanno vissuto, ma che trasfigurano grazie alle leggende metropolitane raccontate dai padri. Dan Lungu, uno dei più amati e rappresentativi scrittori della nuova generazione (in italiano sono stati tradotti Il paradiso delle galline e Sono una vecchia comunista) sarà poi tra gli ospiti del Salone internazionale del libro di Torino. Un secondo dibattito, dedicato ai temi della legalità, degli scambi economici e dei movimenti migratori, è in calendario, sempre alle 11.30, il giorno dopo, domenica 9 maggio. In Romania sono più di 20 mila le imprese a capitale italiano o misto nate negli ultimi dieci anni. In Italia i lavoratori romeni sono più di un milione. Realtà e numeri che hanno creato un movimento migratorio continuo di persone tra i due paesi. Corollario marginale di questi rapporti è la criminalità: quella romena in Italia, poco organizzata ma molto mediatizzata; quella organizzata italiana, che sceglie la Romania per il riciclaggio e la latitanza. Ne parleranno, Viorel Badea, senatore; Pietro Cingolani, antropologo; Ioan Iacob, console per le relazioni commerciali al Consolato di Trieste e Paolo Sartori, direttore dell’Ufficio regionale di coordinamento informativo del Dipartimento della Pubblica sicurezza italiano a Bucarest. L’incontro sarà moderato dal giovane studioso della cultura e della società romena Daniele Pantaleoni e vedrà l’intervento di Cătălin Avramescu, consigliere di Stato nell’amministrazione presidenziale della Romania. I due appuntamenti si svolgono in partenariato con l’Istituto romeno di cultura e ricerca umanistica di Venezia e il Consolato generale di Romania di Trieste.

Nella sezione “Storie” di vicino/lontano 2010, sabato 8 alle 17, il poeta e scrittore Mihai Mircea Butcovan, in dialogo con la giornalista romena Gabriela Preda, corrispondente dall’Italia di Prima Tv, racconterà, in piazzetta Belloni, la sua storia di immigrato sbarcato a Milano come dalla Luna e del suo amore per una bella ragazza brianzola, rivelatasi poi leghista militante. Un viaggio poetico e disincantato nei sentimenti di una quotidianità urbana, la nostra, che oppone confini e frontiere spesso impossibili da scavalcare, soprattutto se eretti dai pregiudizi. La Romania sarà protagonista anche della sezione “Proiezioni” all’Oratorio del Cristo: alle 14 di sabato 8 verrà presentata la prima parte, ovvero i primi tre episodi, de “I racconti dell’età dell’oro”, un film di Ioana Uricaru, Hanno Höfer, Răzvan Mărculescu, Constantin Popescu, Cristian Mungiu concepito collettivamente sotto la guida di quest’ultimo, che racconta in chiave (auto)ironica sei diverse sfaccettature della vita ordinaria di un popolo, umiliato e ridotto alla fame dalla stupidità di un regime prossimo al tramonto e rievoca in modo nostalgico, attraverso la musica, gli oggetti, le abitudini e tutti gli stereotipi di un’epoca, la gioventù della generazione anni ‘80. La seconda parte del film verrà proiettata domenica, alle 15.

Sempre domenica, alle 10, all’Oratorio è in programma anche la proiezione di “Furlàns di Romania”. Il documentario, attraverso le testimonianze dei discendenti dei lavoratori che intorno al 1860 emigrarono dal Friuli in Romania, raccoglie e salva dall’oblio un importante capitolo della storia dell’emigrazione italiana. L’autore, Gianni Fachin, in un incontro che si realizza in collaborazione con l’Ente Friuli nel mondo, ne parlerà con Nicolae Luca, scrittore e storico romeno.

Il programma dettagliato degli eventi, sul sito web della manifestazione.

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