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Venezia: congresso internazionale sulla tradizione biblica romena

20 aprile 2010

L’Istituto Romeno di Cultura e Ricerca Umanistica di Venezia, in collaborazione col Centro di Studi Biblico-Filologici “Monumenta linguae Dacoromanorum” dell’Università di Iaşi organizza giovedì, 22 aprile e venerdì, 23 aprile il congresso internazionale La tradizione biblica romena in contesto europeo.

L’evento, finanziato dall’ICR (Bucarest) col sostegno logistico dell’Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti di Venezia, fa parte delle manifestazioni con cui l’Istituto Romeno di Venezia celebra l’80-esimo anniversario dalla sua fondazione su iniziativa del noto storico romeno Nicolae Iorga.

La "Bibbia di Bucarest" (1688)

Partendo dal fatto che, sul piano internazionale, la tradizione biblica romena è ancora poco nota e valorizzata (spazio molto ristretto negli studi biblici, storici e nelle grandi enciclopedie di specialità), e dalla conseguente esigenza di stimolare l’interesse per lo studio della tradizione biblica romena, il congresso si propone di evidenziare aspetti significativi e poco noti di questo campo di ricerca. Nell’ambito delle quattro sezioni (“Cenni storici della traduzione del testo sacro in lingua romena”, “Problemi di traduzione. Confronto delle principali edizioni tra loro e con gli originali”, “La tradizione biblica romena. Preoccupazioni attuali” e “Il luogo della tradizione biblica romena nello spazio europeo”) sono affrontati aspetti relativi alla storia della traduzione del testo sacro nella cultura romena rispetto al contesto, ma anche problemi specifici, testuali, riguardanti la traduzione della Bibbia in romeno.

Il congresso riunisce specialisti nel campo della filologia, storia e teologia biblica, molti dei quali impegnati in ampi progetti editoriali e di esegesi biblica: Eugen Munteanu (Università „Alexandru Ioan Cuza” di Iaşi, direttore dell’Istituto di Filologia “A. Philippide” dell’Accademia Romena di Iaşi), Cesare Alzati (Università Cattolica del Sacro Cuore, Milano), Maria Gorea (Collège de France, Paris), Ivan Dimitrov (Università „St. Kliment Ochridski”, Sofia), Dan Râpă-Buicliu (Museo Distrettuale di Storia di Galaţi), Mihail Neamţu (Istituto di Investigazione dei Crimini del Comunismo e della Memoria dell’Esilio Romeno), Wim François (Katholieke Universiteit, Lovanio), Pr. Ştefan Iloaie (Università “Babeş-Bolyai”, Cluj), Pr. Şerban Tarciziu (Istituto Cattolico Universitario „Santa Teresa” Bucarest), Ştefan Colceriu (New Europe College, Bucarest), Ana-Maria Gînsac (IRCRU Venezia, Università „Alexandru Ioan Cuza”, Iaşi), Andreea Ştefan (Accademia di Romania in Roma).

Infine, il congresso è un’ottima occasione per la presentazione degli ampi progetti sia dell’edizione dei testi antichi romeni della Bibbia (il progetto “Monumenta linguae Dacoromanorum” – edizione critica della Bibbia del 1688 e dei manoscritti paralleli 45 e 4389), sia delle nuove traduzioni in romeno (il progetto NEC – la prima traduzione scientifica della  Septuaginta in Romania).

programma congresso

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