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Cioran: un esercizio di ammirazione

12 marzo 2010

SERATA OMAGGIO EMIL CIORAN
a cura di Federico Febbo

Giovedì 18 marzo, ore 21,
Cinema Detour / Oasi Urbana – Via Urbana 107, Roma (fermata metro A Cavour)

Se fosse assolutamente necessario, ed in definitiva lo è, tracciare la storia di quei grandi filosofi del XX secolo che, coerentemente al loro pensamento, alle proprie privatissime malattie e ad una personalissima e sciagurata inclinazione eroica all’annichilimento, scelsero la grandezza dell’auto emarginazione come tracciato nel percorrimento della loro esistenza (posponendo così l’impegno sociale e la coercizione del dovere civico), Emil Cioran ricoprirebbe un ruolo ed uno statuto pienamente a sé in questa storia. Esso appartiene ad un’esigua tradizione di Privatdenker europei che oltrepassa “n’importe quoi-isme” retorici, ed etichette storicizzate, un serissimo gioco elitario permesso solo ai grandi pensatori privati, creditori dell’imprescindibile abbrutimento universale.

Nato in Romania e risvegliatosi dall’incantesimo spirituale di una fascinazione nazionalsocialista, che durante la sua adolescenza tracimava i confini dell’Europa, Cioran fugge a Parigi nel 1937 convincendosi negli anni a non tornare più nel paese natio. La coazione dell’esilio parigino lo porterà a scrivere le più alte pagine di teorie speculative e meditative di tutta la seconda metà del’900 letterario, dalla spietatezza ante litteram di Lacrime e santi alle proposizioni di un ritorno alla mistica ne La tentazione di esistere, dallo studio definitivo sulla condizione democratica dell’uomo sociale in Storia e Utopia fino alla sconvolgente lucidità di un’esistenza trascendentale de L’inconveniente di essere nati. Oltre il datato pirronismo, il tramontato pessimismo ed il mai attuale nihilismo, forse a sua insaputa Cioran consegna per sempre le rivelazioni dei suoi laceranti saggi, figli della sua eterna insonnia, ad un mondo letterario segreto e buio, il mondo di un lettore confidenziale e consapevole di ricevere la sua inconfessata e recondita Lectio divina.

21:00 Introduzione al filmato

21:30 L’APOCALISSE SECONDO EMIL CIORAN, regia di Gabriel Liiceanu e Sorin Iliesiu (1995, colori, 58 min., sottotitoli in italiano)

Per la prima volta tradotta in Italia l’unica documentazione video, ritrovata fortuitamente, dell’unica intervista rilasciata da Emil Cioran (se si escludono i 5 minuti di intervista per la ORTF concessi nel 1966) di fronte a delle telecamere nel 1995, solo pochi mesi prima di morire. Una vera e propria “prima nazionale” che risolve molte degli aspetti biografici di questo immenso pensatore e saggista di origine rumena.

La singolarità di questo documento e l’eccezionalità di questa preziosa testimonianza in video del volto, delle parole e delle movenze del più grande denigratore dell’universo che il ventesimo secolo abbia mai potuto ascrivere tra le fila dei filosofi libertini, lo colloca nella solitudine dell’archivio filmico dei ritratti di intellettuali e menti superiori, e quindi schive e riservate per loro natura, molto limitato e scarso nella sua catalogazione che va così ad impreziosirsi con questo grandioso documentario/intervista, che Cioran concesse nella sua inverosimilmente modesta mansarda nel quartiere latino a Parigi.

Questo suo aprire le porte per una sola volta, unica e definitiva, ad una troupe di origine rumena rivela un intento conciliatorio, per anni insospettato, con la sua terra natia. Cioran si concede del tutto, nel suo misero studio come per le strade di Parigi, mentre vengono ripercorse maniacalmente tutte le tappe della sua vita, dalla nascita fino alla fuga in Francia, anche con testimonianze del fratello e di colleghi come Petre Ţuţea.

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