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Rosia Montana: il silenzio è d’oro

14 febbraio 2010

Segnaliamo qui di seguito un recente articolo sul blog “Catrafuse” (del nostro amico italiano che vive a Timisoara) sul controverso progetto riguardante l’estrazione dell’oro nella zona di Rosia Montana, in Transilvania.

l'estrazione dell'oro minaccia un'intera zona

“Rosia Montana da qualche anno è minacciata dal progetto di un dubbio consorzio romeno-canadese la Gold Corporation che ha ottenuto la concessione di questa e altre miniere.

In grosse linee ecco il futuro dorato ipotizzato per Rosia Montana: si aprirebbe la più grande miniera a cielo aperto d’Europa da dove verrebbero estratte, in 15 anni, circa 300 tonnellate d’oro e 1600 tonnellate d’argento in quattro giacimenti ciascuno esteso su 100 ettari. Questa produzione comporterebbe l’estrazione di una quantità di oltre 220 milioni di tonnellate di minerale grezzo. La roccia sterile andrebbe a costituire due zone di deposito di circa 70 ettari ciascuna. I fanghi risultanti dal processo di estrazione dell’oro e dell’argento – processo realizzato utilizzando cianuro – verrebbero accumulati in un bacino di decantazione (una sorta di lago artificiale) con una capacità di 250 milioni di tonnellate e una superficie di 100 ettari (600 secondo altre fonti). Il tutto sarebbe contenuto da una diga alta 180 metri costruita con la roccia sterile. Il progetto coinvolgerebbe il 38% della superficie del comune di Rosia Montana. 1800 persone dovrebbero essere trasferite, ma potremmo dire deportate. Più di 700 abitazioni sarebbero demolite. Lo stesso accadrebbe a chiese, cimiteri e agli importanti scavi archeologici della zona. Va ricordato che l’affare dovrebbe funzionare per circa 15 anni, poi, una volta seccati i giacimenti, i canadesi se ne andrebbero a casa loro e il cianuro rimarrebbe a casa nostra. Un altro aspetto curioso della vicenda è che tutti i contratti di concessione sono coperti dal segreto di stato”.

Il testo integrale dell’articolo può essere letto qui. Le foto provengono dal sito Endangered Places: Rosia Montana.

  1. 29 settembre 2010 alle 23:18

    pacat de bogatia aia..$$$$$

  2. michell
    8 dicembre 2011 alle 21:45

    bisogna trovare una soluzione perché non accada tutto questo:)

  3. 6 aprile 2012 alle 14:44

    Il piccolo comune svizzero a Mendel,cantone dei Grigioni,300 abitanti hanno votato No ad un referendum per il rinnovo della concessione a favore della Murray Brooks minerals ,colosso canadese dell’estrazione che aveva messo gli occhi sulle vene auriferi nascoste sotto le rocce del Lucomagno.E pensare che l’offerta messa sul piatto dal boss della Murray Brooks,sembrava di quelle che non si possono rifiutare…Ed è stato cosi che il piccolo villaggio ha messo alla porta i Paperoni arrivati da oltre Oceano.AUGURO che ROSIA MONTANA faccia altretanto.

  4. 23 dicembre 2012 alle 12:42

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