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Confluenze letterarie italo-romene: un nuovo libro di Geo Vasile

21 dicembre 2009

Geo Vasile, Confluenze letterarie italo-romene, Edizioni Del Poggio (Collana “Gli Europei”), Foggia, 2009.

L’italianista Geo Vasile è noto soprattutto per aver tradotto in romeno parecchi autori italiani di quasi tutte le generazioni e grandi regioni della Penisola: da Umberto Eco a Marino Piazzolla e Paolo Ruffilli, dai siciliani Giuseppe Bonaviri e Gianni Riotta al friulano Marco Salvador, dall’emiliano Giovannino Guareschi al piemontese Italo Calvino, dal veneziano Tiziano Scarpa alla coppia romana Monaldi e Sorti. Ma una cosa lo distingue da altri italianisti romeni: il fatto di aver firmato in prima assoluta la versione italiana di alcuni poeti romeni di primo ordine come Mihai Eminescu, George Bacovia, Ion Vinea e Gellu Naum (edizioni bilingue pubblicate siao in Italia che in Romania).

Per il suo impegno sul versante della promozione dei rapporti culturali tra la Romania e l’Italia, nel novembre 2008 fa ha ricevuto il primo premio FIRI e il giugno di quest’anno la Medaglia della città di Venezia, conferitagli dall’Assessore alla Cultura,  On. Luana Zanella (v. foto).

Il volumo appena pubblicato comprende studi di letteratura comparata (ad esempio, Eminescu – Mircea Eliade) ma anche saggi dedicati a scrittori romeni e italiani precorritori del postmodernismo; per esempio, a poeti romeni che hanno rivoluzionato il linguaggio poetico romeno: George Bacovia e Gellu Naum. Un capitolo del libro è dedicato a Cesare Pavese in occasione del suo centenario del 2008 (l’argomento della tesi di laurea di Geo Vasile negli anni sessanta), e un altro quello all’opera di Pier Paolo Pasolini. Da segnalare anche i saggi su Dante (preso in esame dal fisico e scrittore Horia Roman Patapievici in Gli occhi di Beatrice. Com’era davvero il mondo di Dante), o su alcuni famosi sonettisti del Rinascimento italiano: Petrarca, Cecco Angiolieri, Veronica Franco, Pietro Aretino.

Ma nel volume curato dia Geo Vasile troviamo anche Eugenio Montale – tradotto in romeno sia da Marian Papahagi che da Ilie Constantin – e Mario Luzi, con testi poetici tradotti da Stefania Mincu. Infine, non poteva mancare l’italianista romeno per antonomasia, Alexandru Balaci (1916-2002), autore tra l’altro di ottimi dizionari e di eccellenti monografie dedicate ai classici della letteratura italiana.

Il libro di Geo Vasile contiene una ricca informazione e una bibliografia aggiornatissima, con originali punti di vista dovuti alle feconde interferenze spirituali e alle versioni nelle due lingue non prive di certi meriti espressivi. Esso si rivolge tanto al pubblico interessato ai rapporti culturali italo-romeni quanto agli studenti e agli specialisti dell’universo neolatino, soprattutto agli studiosi delle due culture.

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