Home > storia > 17 Dicembre, Timişoara – 20 anni dopo

17 Dicembre, Timişoara – 20 anni dopo

17 dicembre 2009

Timişoara celebra i 20 anni dalla Rivoluzione anticomunista di dicembre 1989

20 dicembre 1989, Timisoara città libera

Il 17 dicembre 1989, per le vie di Timişoara, dove scoppiò la Rivoluzione romena che portò al crollo del regime comunista, si sentivano le prime sparatorie e cadevano le prime vittime. 72 persone, in gran parte giovani, sono morte qui, quando l’esercito, dietro ordine del dittatore Nicolae Ceauşescu ha aperto il fuoco contro la folla di dimostranti. I cadaveri di oltre 40 vittime sono stati portati nella capitale e cremati, nel tentativo di cancellare ogni traccia della rivolta. Alla memoria dei martiri di Timişoara, come ogni anno, anche in questi giorni si svolgono conferenze e servizi religiosi speciali, il 17 dicembre essendo anche giornata di lutto.

Centinaia di persone si sono radunate ieri in Piazza Maria, il posto dove nel 1989 si sentiva per la prima volta il grido “Abbasso il comunismo”, per ricostruire lo scatto della Rivoluzione, di fronte alla casa del pastore riformato László Tőkés, laddove la protesta dei fedeli scontenti della decisione delle autorità comuniste di espellerlo dalla città, si era trasformata in rivoluzione contro il regime comunista. Tra i partecipanti, numerosi rivoluzionari che hanno raccontato la tragedia che è seguita: “Ad un certo momento ci hanno spinti verso il ponte e quindi si è sparato. Non direttamente in noi, ma in terra e alcune pallottole sono rimbalzate, così ci fu il primo ferito ad una gamba. Abbiamo gridato verso gli altri: “Si spara! Tutti per terra! Stendetevi per terra!” E da quel momento si è sparato in pieno”, ha raccontato uno dei partecipanti alla rivoluzione. “Ho visto sia nel cimitero che per strada persone fucilate; alcuni sono stati portati in ospedale ma sono scomparsi, mentre altri sono stati portati direttamente al cimitero”, ha ricordato un altro testimone.

Dopo Timişoara, che il 20 dicembre era città libera, la Rivoluzione anticomunista si diffuse subito in tutte le città del Paese raggiungendo l’apice il 22 dicembre a Bucarest, quando il dittatore Nicolae Ceauşescu e la moglie Elena, sotto la pressione della folla di manifestanti davanti alla sede del partito comunista, fuggirono a bordo di un elicottero che atterrò a circa 50 km da Bucarest. Successivamente furono arrestati, processati e fucilati tre giorni dopo. Il bilancio delle vittime della Rivoluzione è di 1.104 morti e 3.552 feriti. I 20 anni dalla Rivoluzione romena sono stati ricordati anche al Parlamento Europeo. “E’ rimarchevole la storia della Romania di 20 anni fa, ed è così triste. Ma è una storia a lieto fine”, ha detto il presidente del Parlamento europeo, Jerzy Buzek.

Ospite d’onore all’evento, il vescovo László Tőkés, oggi eurodeputato PPE, ha ricordato che la vittoria dei romeni è stata raggiunta grazie alla fede. “La redenzione – ha concluso – risiede nella fede”.

(Fonte: Radio Romania Internazionale).

Voci correlate: Timişoara, prima città libera di Romania (Euronews).

  1. bianca
    3 aprile 2010 alle 15:52

    sara stato difficile

  1. No trackbacks yet.
I commenti sono chiusi.
%d blogger cliccano Mi Piace per questo: