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Alain Paruit e Matei Călinescu – in memoriam

26 giugno 2009

Dan Lupescu

Sono scomparsi nei giorni scorsi Alain Paruit, grandissimo traduttore in francese di molti autori romeni, e Matei Călinescu, scrittore e professore universitario di letteratura comparata negli Stati Uniti.

Alain Paruit, uno dei migliori traduttori della letteratura romena in francese, è morto questo mese in un ospedale di Parigi, al termine di una lunga sofferenza. Aveva compiuto da poco settant’anni.

Figlio di padre romeno e madre francese, conosceva perfettamente le due lingue, e per questo è stato sempre sollecitato dalle grandi case editrici francesi a tradurre autori romeni. Ha tradotto dal romeno 80 volumi di letteratura, soprattutto saggisti e narratori contemporanei (Eliade, Cioran, Sebastian – autori noti anche in Italia -, Vona, Adameşteanu, Ţepeneag, Cărtărescu, Norman Manea, Nedelcovici, Paler ed altri), oltre agli scritti dei poeti  Cezar Baltag, Marta Petreu, Virgil Mazilescu, Mircea Dinescu, Bogdan Ghiu ed altri. Noto per il suo ruolo nel periodo più buio del regime comunista, quando era ascoltato nelle trasmissioni radiofoniche culturali di „Radio Europa Libera” realizzate da Monica Lovinescu e Virgil Ierunca, è stato il primo traduttore dei libri di Paul Goma, che hanno aumentato in Francia la già forte simpatia e solidarietà nei confronti della Romania.

„Ha reso accessibile al mondo un’intera letteratura, lavorando come un benedettino, superando la barriera di una lingua poco conosciuta”. (Mircea Anghelescu).

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Mercoledì scorso, a Bloomington, Indiana, dove era stato professore di letteratura comparata, si è spento Matei Călinescu, all’età di 75 anni.

Aveva studiato all’università di Bucarest, dove si era laureato nel 1957 diventando dal 1960 l’assistente e poi lettore di Tudor Vianu presso la cattedra di letteratura universale della Facoltà di Lettere. Nel 1973 riceve una borsa di ricerca Fulbright e decide di restare negli Stati Uniti, chiedendo asilo politico. Dal 1979 ha insegnato alla Indiana University di Bloomington, scrivendo numerosi saggi e studi di letteratura comparata in pubblicazioni come  Partisan Review, World Literature Today, Salmagundi, The Journal of Religion, TheDenver Quarterly, Southeastern Europe, History of European Ideas, Cadmos, Comparative Literature Studies, East European Politics and Societies. In America, ha pubblicato i volumi Five Faces of Modernity: Modernism, Avant-Garde, Decadence, Kitsch, Postmodernism, (Duke University Press, 1987), Rereading (Yale University Press, 1993) e Matthew’s Enigma… A father’s portrait of his autistic son (Indiana University Press, 2009). Dopo la caduta del regime comunista Matei Călinescu ha ripreso a pubblicare in Romania, dove peraltro è tornato a vivere nel 2003, in seguito alla morte del figlio.
Oltre ai volumi di poesia Segno, 1968, Versi, 1970, Ombre d’acqua, 1972, Fragmentarium, 1973, Tu: elegie e invenzioni, 2003, Călinescu ha pubblicato nel 1969 un romanzo molto originale e premiato, La vita e le opinioni di Zacharias Lichter, e numerosi saggi di storia e critica letteraria dedicati a Eminescu, Mateiu Caragiale e ad altre figure e correnti letterarie moderne, ma anche, ad esempio, un interessante volume su Mircea Eliade e Ioan Petru Culianu (Iaşi, 2002). In Francia, ha recentemente (2005) pubblicato il volume Ionesco: Recherches identitaires.

Articoli correlati (in romeno): Mircea Anghelescu, Alain Paruit, in “Observator cultural”, 18 giugno 2009, Mircea Cărtărescu, Din nou despre intelectuali, in “Evenimentul Zilei”, venerdì 26 giugno 2009.

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