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Quando la notizia diventa sciacallaggio

11 aprile 2009

COMUNICATO STAMPA congiunto FIRI, ERI e Amici della Romania

Quando la notizia diventa sciacallaggio

Roma, 11 aprile 2009

Le associazioni italo-romene Forum degli intellettuali romeni d’Italia (FIRI), EuRomeni d’Italia (ERI) e Amici della Romania denunciano l’ennesimo tentativo di colpevolizzazione dei romeni ad opera dei media italiani. In seguito ad un presunto atto di sciacallaggio ad opera di quattro cittadini romeni residenti in Abruzzo, fermati ieri a San Panfilo d’Orce vicino L’Aquila dai carabinieri e assolti in seguito dal giudice monocratico del processo per direttissima perché il fatto non sussiste, le agenzie di stampa riprese dai media e dalle TV hanno diramato la relativa notizia, mettendo in evidenza, in maniera strumentale e diffamatoria, la nazionalità delle quattro persone ingiustamente accusate. Colpisce che ad avvallare una simile notizia sia stato lo stesso capo del governo, Silvio Berlusconi, nel corso della sua conferenza stampa di ieri sera alla caserma della Guardia di finanza, dando così risalto ad una notizia che riportava accuse rivelatesi in seguito false. Come nel recente caso di Karol Racz e di Alexandru Loyos Isztoika, la semplice nazionalità di persone sospettate di reati diventa subito occasione per un linciaggio mediatico fomentato da mass-media e da esponenti del mondo politico, i quali non sono altrettanto attenti a sottolineare la nazionalità delle tante vittime straniere nei fatti di cronaca nera, nel caso delle frequenti morti bianche oppure, come in questo caso, il tributo di vite nello stesso sisma abruzzese, in cui sono morti almeno cinque romeni accertati. Le associazioni italo-romene fanno un appello al mondo delle istituzioni e dei media ad abbandonare il vicolo cieco della tensione interetnica e a mantenere invece un profilo professionale adeguato per una informazione libera e corretta.

Radu Motoca (segretario FIRI), Octavian Neamu (pres. EuRomeni), Alina Harja (pres. Amici della Romania)

  1. Zimo
    13 aprile 2009 alle 09:55

    Caro Presidente,

    anche questa volta non posso che esprimere la mia amarezza per come i media trattino queste vicende. Ogni occasione è buona per fare campagna elettorale e ribadire la fermezza del governo contro “lo straniero” di turno (prima gli albanesi, oggi i rumeni). Spesso mi vergogno di essere italiano, per fortuna la solidarietà ai terremotati di questi giorni (italiana e romena) mi riconcilia con il mondo e con i miei connazionali.

    Simone

  2. Cicortas
    14 aprile 2009 alle 11:44

    Caro Simone, purtroppo la politica ti da ragione: ogni occasione – anche un terremoto – serve per racimolare consenso elettorale, in questo caso con l’ausilio dei potenti mezzi di informazione posseduti e/o controllati. E con una strada spianata da numerosi precedenti collaudati a destra come a sinistra. D’altra parte, la tecnica del capro espiatorio funziona benissimo in spazi democratici foschi o in tempi di crisi; essa ha dato ottimi risultati già negli anni scorsi, quando il centro-sinistra, sempre più alla deriva per motivi interni, ha provato la carta demagogica della “tolleranza zero” con l’illusione di acchiappare le preferenze dell’elettorato incerto ma affascinato dal più compatto centro-destra. E’ triste che nell’Italia del 2009 ci si debba continuamente “affidare” a capri espiatori esterni per nascondere situazioni tumorali mai bonificate: il Meridione, la criminalità organizzata, l’inefficienza della giustizia, la corruzione politica, la disoccupazione intellettuale e dei giovani qualificati (con conseguente emigrazione dei cervelli), gravi conflitti d’interessi, e così via. Per fortuna, esiste una società civile italiana, il volontariato laico e religioso, esistono delle ditte private che funzionano e anche istituzioni pubbliche di tutto rispetto, per cui non è infondato sperare in un rinnovamento anche ai vertici del potere. Ma con chi? e quando?

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