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Gheorghe Iancu, 30 anni di danza in Italia

18 settembre 2008

Ministero degli Affari Esteri Romania

Centro Produzioni Teatrali e Documentari Video di Milano

martedì 30 settembre 2008 Ore 19, 30

Spazio ARTRA in Via Burlamacchi 1, Milano

Incontri con artisti straordinari dell’Est – Romania

presentano:

Gheorghe Iancu

danzatore coreografo

30 anni di danza in Italia

Programma

Documentario video “15 minuti con Iancu”, regia di Maria Stefanache

Presentazione del libro Gheorghe Iancu, 30 anni di danza e le scene italiane, a cura di Sabrina M. Arpini

Intervento della storica Violeta P. Popescu: “La danza dall’Est all’Occidente”

Il pubblico incontrerà

Gheorghe Iancu, ballerino e coreografo

Prestante danseur noble, dalla tecnica scintillante e sicura, è stato per anni il partner di Carla Fracci ed è in questa veste che il largo pubblico lo ha conosciuto e ammirato. Compiuti gli studi alla scuola di ballo dell’Opera di Bucarest, Iancu entra subito nel corpo di ballo ed ha al suo fianco Miriam Raducanu, maestra romena e artista di statura internazionale, che perfeziona il suo stile e l’interpretazione dei ruoli di repertorio. Nel 1977, anziché proseguire l’attività nel suo Paese d’origine, accoglie l’invito rivoltogli dalla compagnia di balletto diretta, a Reggio Emilia, da Liliana Cosi e Marinel Stefanescu, e intraprende con il gruppo una lunga tournée.

A Milano viene subito inserito da Beppe Menegatti in spettacoli di ampio respiro, accanto a Carla Fracci. Nel 1980 è con lei all’Olimpico di Roma e all’Arena di Verona, successivamente al Comunale di Firenze, alla Scala, a Napoli e a Palermo e in ricorrenti tournée internazionali. Interpreta con sicurezza i ruoli del repertorio classico ( Lago dei cigni , Giselle , Cenerentola ) ed eccelle soprattutto nel Romeo e Giulietta, ruolo in cui ha modo di coniugare lo slancio passionale alla pulizia dell’impostazione tecnica. Negli anni ’90 affina le sue potenzialità creative e firma le coreografie di L’ultima scena, rivisitazione dell’immaginario conflitto tra Mozart e Salieri, La regina della notte (musica ancora di Mozart), La mascherata, Danza russa e Riccardo III (1995), prima collaborazione con il compositore Marco Tutino. Seguono le coreografie al Piccolo Teatro di Milano; la pièce teatrale e danzata La gabbianella (1997), da Sépulveda (protagonista, Oriella Dorella) “Nijinsky, reminescenze di un pazzo”, “Peter Pan” e il Piccolo Principe da Exupery.

Dal 2008 è direttore della compagnia di balletto dell’Opera Nazionale di Bucarest.

Presenta la serata

Maria Stefanache, regista e ricercatrice teatrale, nata a Iaşi, Romania.

In Italia dal dicembre1992. Nel 1995 si stabilisce a Milano dove vive e lavora.

Ha studiato regia con Andrea Camilleri all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio D’Amico” di Roma. Al “Piccolo Teatro” di Milano, per tre anni, la troviamo come assistente alle ultime regie teatrali messe in scena da Giorgio Strehler, dal 1995 al 1997.

Fonda a Milano la “Scuola Europea di Teatro, scuola di Regia”, attiva sul territorio Lombardo dal 1995 al 2003. Nel ottobre 2003 da vita al “Centro Produzioni Teatrali e Doc. video. di Milano

Dal 2004 inizia il progetto di diffusione in Europa del suo nuovo metodo teatrale: Memoria passata del personaggio” che aiuta i registi nel lavoro con gli attori sulla costruzione del personaggio. A Parigi dal 2006, tiene degli atelier di aggiornamento teatrale per registi e attori. Nel ottobre 2007, esce il libro “Dall’Est all’Italia, Viaggio di un’Artista, il teatro di Maria Stefanache”, Edizioni dell’Arco, scritto da Violeta P. Popescu.

Violeta P. Popescu, giornalista, dal 2004 vive in Italia. Laureata in Storia e Filosofia, successivamente in Teologia-Scienze Sociali. Master in studi storici europei presso L’Università di Bucarest. Come giornalista e capo redattore per diverse redazioni in Romania, ha scritto articoli e collaborato alla stesura di libri storici. In Italia ha pubblicato il libro “Dall’Est all’Italia, Viaggio di un’Artista, Il teatro di Maria Stefanache” edizioni dell’Arco ottobre 2007, ed è in uscita il volume “Incontri con romeni straordinari in Italia” edizioni dell’Arco, 2008 Milano

Sabrina Maria Arpini, milanese di nascita si è laureata in Comunicazione culturale a Milano ed ha frequentato un Master alla Bocconi nel 2008 per il Management della danza ottenendo la qualifica di operatore culturale. Grazie ad una stimolazione fattiva con il Cavalier Walter Venditti esimio maestro dell’arte Tersicorea, si occupa da anni dello studio approfondito della storia della danza classica.

Il diploma della scuola d’interpretariato linguistico Le ha dato la possibilità di tradurre dal russo, inglese e francese dei documenti storici appartenenti alla danza ed ha per lungo tempo studiato e tradotto metodi di scrittura per la trascrizione della danza. La sua passione e la ricerca iconografica dei grandi ballerini del secolo ha avuto inizio parecchi anni fa quando, giovanissima, studiò danza classica e moderna. Il fulcro della sua ricerca è stato proprio il danzatore romeno Gheorghe Iancu.

“L’iniziativa di questa serata consiste nel far conoscere la vasta creatività, la qualità elevata e la visceralità del lavoro, la disciplina ed il genio dell’artista di origine romena Gheorghe Iancu che da 30 anni vive e lavora in Italia dando il suo contributo al patrimonio culturale della nazione Italiana e nello stesso tempo facendo onore al paese di nascita, la Romania…si vuol dare così un maggior impulso per aumentare lo scambio culturale tra le due Nazioni dalla comune radice latina”.

Ingresso Libero

Info: 02 54019796 , 02 66116340, e-mail: stefanache@alice.it,

www.centroproduzioniteatrali.it, www.maisonsabbatini.com

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