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Archive for aprile 2008

Romania, alla Biennale delle Arti dell’Unità d’Italia

29 aprile 2008 Commenti disabilitati

25 aprile – 11 maggio 2008, Complesso Monumentale del Belvedere di San Leucio, Caserta

(Nella foto: “Simboli del tempo”, opera di O. Micleuseanu, Rep. Moldova)

L’evento si configura come un network articolato che coinvolge numerosi enti, collettivi organizzati, gallerie, artisti indipendenti ed associazioni provenienti da tutta Italia.
La rassegna coinvolge tutte le arti visive: pittura, scultura, fotografia, arti elettroniche, arte digitale, video arte, video installazioni e design, nell’ottica dell’ampliamento dello spettro d’indagine critica ed espositiva a trecentosessanta gradi.

Obiettivo principale della manifestazione è di visionare le tendenze artistiche più significative dell’ultimo secolo nazionali ed internazionali; numerosa è la presenza di artisti stranieri provenienti da svariati paesi come Argentina, Belgio, Brasile, Francia, Giappone, Moldavia, Romania, Russia, Portogallo e Stati Uniti.

La Romania è rappresentata dalle opere di due giovani artisti visivi, Simona Vilău şi Mihail Coşuleţu, mentre Octavian Micleuşeanu proviene dalla Repubblica Moldova ma vive in Italia.

(Per info: www.biennaleitalia.it/)

Monica Lovinescu, ovvero il potere dei senza potere

21 aprile 2008 Commenti disabilitati

Monica Lovinescu – in memoriam

Diana Milos, FIRI

Monica Lovinescu è venuta a mancare ieri, 20 aprile, all’età di 84 anni (era nata il 19 novembre 1923), a Val d’Oise, nei pressi di Parigi.

Monica Lovinescu, figlia del critico Eugen Lovinescu (1881-1943) è stata un’illustre giornalista, critico letterario e autrice di programmi radiofonici.

In seguito all’instaurazione del comunismo in Romania, si rifugia in Francia nel settembre del 1947, dove chiede asilo politico all’inizio del 1948.

Pubblica studi sulla letteratura romena e articoli critici sull’ideologia comunista in riviste come: “East Europe”, “Kontinent”, “Preuves”, “L’Alternative”, “Les Cahiers de l’Est”, “Temoignages”, “La France Catholique”.

Ha collaborato con riviste dell’esilio romeno e ha tradotto libri firmati Monique Saint-Come e Claude Pascal.

Fra 1951 e 1974 diventa collaboratrice alla Radiodiffusione Francese e nella redazione centrale delle trasmissioni per l’Europa dell’Est. Dal 1960 collabora con la sezione romena di Radio Europa Libera (Free Europe), Monaco di Baviera, dove diventerà celebre per le sue trasmissioni settimanali “L’attualità romena” e “Tesi e Antitesi a Parigi”.

Per la sua prolifica attività di giornalista e critico letterario, Monica Lovinescu è stata premiata col Diploma d’Onore nel 1987 dall’American-Romanian Academy of Arts and Sciences.

Dopo il 1990, la casa editrice Humanitas comincia a pubblicare in Romania i suoi libri, diari, studi e testi letti nelle trasmissioni radiofoniche, rendendoli così noti alle giovani generazioni di oggi.

Nel 1993 visita la Romania ma, scontenta del clima post-comunista romeno, ritorna a Parigi.

Nell’ottobre del 2006 Monica Lovinescu è stata premiata dal premier Calin Popescu Tariceanu come “il più attivo romeno della diaspora”, per i suoi 50 anni di arricchimento del patrimonio culturale romeno e la promozione dell’identità romena nel mondo.

Monica Lovinescu è ricordata come voce di conforto, libertà e speranza per un popolo affranto dalla dittatura comunista e dall’isolamento culturale; un ponte ideale fra l’Occidente libero e la tetra madrepatria. La sua voce ha aggirato la cortina di ferro del regime comunista, sconfitto da due cose: dalla libertà umana interiore e dalla libertà fisica delle onde corte sonore, tenue ombelico attraverso il quale i romeni mantenevano il contatto con un Occidente ancora troppo lontano.

Sever Voinescu, un ascoltatore delle trasmissioni di Monica Lovinescu, la ricorda così sul suo blog di oggi (http://voinescu.blog.cotidianul.ro): “Monica rappresenta il migliore esempio – fra quanti conosco nello spazio culturale romeno – di quel che il dissidente anticomunista Havel chiamava, in un suo articolo sui movimenti dell’Est Europa, il potere dei “senza potere”. La forza di Monica Lovinescu è stata immensa! Parlando al microfono, Monica Lovinescu lacerava il comfort psichico dei funzionari del potere rosso. Le insonnie del potere comunista non erano dovute a qualche rimorso per una strage commessa o a qualche incubo per la colpevolezza accumulata, ma per il fatto che da qualche parte, nell’aria, la voce di Monica Lovinescu si udiva. Il suo potere non era dovuto a chissà quale autorità che la sostenesse, il suo ruolo era conquistato in modo semplice, senza premeditate strategie. Era il potere di colui che testimonia la verità contro la menzogna; perché Monica faceva una sola cosa: diceva la verità. Mi manca la sua voce accompagnata dal secco fischietto delle onde corte perché mi manca un riferimento nel quale credere in modo naturale e senza dubbio, così come credevo in lei. Non c’è stato un solo momento prima di 1990, in cui la mia fiducia e la mia ammirazione per Monica Lovinescu oscillassero. Monica Lovinescu non mi ha mai deluso e so quanto questo sia importante in un tempo in cui le possibilità di trovare una figura intellettuale pubblica che non ti deluda per decenni sono quasi nulle”.

Un mese fa, Monica Lovinescu ha donato allo Stato romeno la sua casa di Parigi. (Il marito Virgil Ierunca, anch’egli intellettuale di spicco dell’emigrazione romena in Francia, è morto nel 2006). L’edificio sarà utilizzato esclusivamente per fini culturali no-profit.

Che la sua luce meteorica trafigga le altre stelle !

Dio con Lei !

V2 Day per una informazione libera in Italia

20 aprile 2008 4 commenti

Riceviamo da amici e vi informiamo:

“25 aprile, V2 Day sulla libera informazione in un libero Stato.

Il cittadino informato può decidere, il cittadino disinformato “crede” di decidere. Disinformare è il miglior modo per dare ordini.

Si raccoglieranno le firme per tre referendum:

– l’abolizione dell’ordine dei giornalisti di Mussolini, presente solo in Italia;

– la cancellazione dei contributi pubblici all’editoria, che la rende dipendente dalla politica;

– e l’eliminazione del Testo Unico Gasparri sulla radiotelevisione, per un’informazione libera dal duopolio partiti-Mediaset.”

Per i luoghi di raccolta delle firme nelle varie città, guardate la pagina web http://www.beppegrillo.it/v2day/”

Precisazione: Da oggi in poi, il nostro blog non contiene più links ai mass-media tradizionali (giornali e canali tv RAI e Mediaset) italiani, perché non intendiamo promuoverli in alcun modo, nemmeno indirettamente. Così, ad esempio, FIRI protesta contro la rinnovata strumentalizzazione politico-elettorale di certi fatti di cronaca nera.

Lancio in Romania di Future Shorts

19 aprile 2008 Commenti disabilitati

Bucarest, 24 aprile: lancio ufficiale di Future Shorts in Romania

Nato a Londra nel 2003, il progetto Future Shorts ha sviluppato una rete internazionale che permette ai produttori di cortometraggi di essere presenti sulla più ampia piattaforma di distribuzione ed esposizione del mondo. Future Shorts è un festival mensile che si svolge in una ventina di paesi (il debutto in Italia è avvenuto l’anno scorso), ma è anche un distributore, agente, consulente e un marchio DVD.

Proponendosi come vetrina soprattutto per i giovani creatori, Future Shorts è diventato la più grande rete di cortometraggi del mondo.

Dopo Bucarest (nuova proiezione il 22 maggio prossimo), la prima città romena dove verrà sviluppata la rete Future Shorts è Timişoara (24 maggio).

Per info e programmi, http://www.futureshorts.com/

Il solco della memoria

17 aprile 2008 Commenti disabilitati

Il solco della memoria – presentazione del romanzo di Emanuela Zanotti

Venerdì, 18 aprile, ore 18.00 – Accademia di Romania, Roma

Una struggente storia d’amore costituisce, nel romanzo d’esordio di Emanuela Zanotti, il filo rosso che si dipana sullo sfondo di eventi storici ambientati perlopiù in Romania, tra la seconda guerra mondiale e l’avvento di un nuovo regime filosovietico. Un giovane italiano, Achil, segretario del principe Brâncoveanu, s’innamora di una misteriosa ragazza borghese, Niza. Ma la grande storia che imperversa nel continente europeo separa crudelmente i due giovani: Achil, richiamato alle armi, parte per la campagna di Russia e finisce prigioniero in un gulag, mentre Niza rimane a Bucarest per completare gli studi di medicina.

Malgrado la drammatica sorte che devono affrontare i due giovani, i loro destini torneranno infine a incrociarsi, ancora a Bucarest – una città ormai lontanissima da ogni modello occidentale, stravolta dall’occupazione sovietica.

Emanuela Zanotti vive a Brescia, dove è nata nel 1957, e lavora come giornalista pubblicista freelance. Ha diretto per undici anni la rivista bresciana “Primo Piano”. Nel volume Io donna e madre (Paoline Editoriale Libri, 2002) ha raccolto le sue interviste ad alcune donne celebri sul tema della maternità. Il solco della memoria segna il suo esordio nella narrativa.

Edizioni Opera Graphiaria Electa, http://www.edizioni-oge.com/catalogo.php

Categorie:letteratura Tag:,

Vino romeno, a bordo di Lufthansa First Class

10 aprile 2008 1 commento

Vino Stirbey, nei cieli con Lufthansa

Per la prima volta nella storia della compagnia aerea Lufthansa, un vino prodotto in Romania è passato per i severissimi controlli di qualità ed è “pronto per il decollo” per i voli in Prima Classe della compagnia aerea tedesca. Il “Sauvignon Blanc 2007 Prince Stirbey”, prodotto dall’Agricola Ştirbey, è stato infatti selezionato per mostrare ai passeggeri della First Class le virtù di una regione viticola ancora da scoprire. Attraverso i voli internazionali della Lufthansa, quest’ambasciatore del vino romeno arriverà dalla prossima estate in più di 50 paesi di tutti i continenti.

I circa 200.000 posti messi annualmente a disposizione dalla compagnia tedesca in una delle più esclusive categorie dei viaggi aerei (la maggior parte delle compagnie aeree hanno solo la classe economica e la business class), ad un prezzo minimo di 6.000 euro, sono sempre “fully booked”.

La baronessa Ileana Kripp, nipote della principessa Maria Ştirbey e proprietaria della tenuta Ştirbey di Drăgăşani (Oltenia, sud della Romania), è fiera di questa dimostrazione di qualità: “Noi tutti siamo felici per questo successo e lo consideriamo uno stimolo e un mandato per proseguire sulla strada di nuove categorie di qualità, per trasmettere agli appassionati di vini di tutto il mondo il potenziale della Romania come regione ricca in tradizioni viticole”.

I Kripp-Ştirbey si sono concentrati sui vini locali di alta qualità (la quota di mercato in Romania è di uno per cento, e le esportazioni raggiungono 25-30% del totale della produzione della compagnia), coniugando il patrimonio della tradizione con le esigenze ecosostenibili del mercato attuale. Il principe Barbu Ştirbey fu nell’Ottocento il proprietario della più grande piantagione viticola della Romania di allora.

Le tenute Ştirbey di Drăgăşani (retrocesse recentemente dallo Stato, che le aveva confiscate nel periodo comunista) superano trenta ettari, di cui venti ettari sono rappresentati dai vigneti di Dealul Oltului in cui sono piantate viti autoctone come Novac o Crâmpoşie.

Nelle sei regioni geografiche della Romania (Valacchia, Transilvania, Moldavia, Banato, Oltenia e Dobrogea) le zone vitivinicole sono ben delimitate, con caratteristiche piuttosto tipiche e si estendono in totale per circa 232.000 ettari, per l’80% ormai di proprietà privata, con una resa media di circa 47 quintali di uva per ettaro. Vengono prodotti poco meno di 7 milioni di ettolitri di vino l’anno, di cui il 70% di vini bianchi ed il 30% di vini rossi, molto tipici ed in gran parte di qualità troppo altalenante a seconda delle annate, ma alcuni sono fatti anche con tecniche e tecnologie di prim’ordine.

I vini romeni sono sempre più presenti non solo sulle tavole dei consumatori europei, ma anche alle mostre internazionali (questo mese al Vinitaly) dove negli ultimi anni hanno ricevuto diverse medaglie e premi.

(fonti: www.capital.ro, www.stirbey.com)

Milano: “Incontri con Artisti Straordinari dell’Est” – Romania

1 aprile 2008 Commenti disabilitati

ICR (Institutul Cultural Român) di Bucarest e Centro Produzioni Teatrali di Milano

presentano

“Incontri con Artisti Straordinari dell’Est” – Romania

Danza, musica, pittura, cinema e teatro. Progetto ideato da Maria Stefanache e Violeta Popescu

…”da più di 20 anni questi artisti creano per diffondere la loro concezione artistica in Italia. E’ il primo evento di questo genere dove si dà visibilità a tanti artisti di origine romena che da tempo danno il loro contributo culturale artistico nel paese dove vivono”

Programma:

Sabato 5 aprile 2008 ore 18. 00 Serata di apertura
Saluto delle Autorità Italiane e Romene.
Intervento del prof. Giorgio Galli I legami culturali italo-romeni nel tempo, le grandi personalità romene nella diaspora europea: Mircea Eliade, Emil Cioran, Constantin Brâncuşi, Eugen Ionescu, Nicolae Iorga, George Enescu, Nicolae Grigorescu, Sergio Celibidache e altri”.
Incontro con il Maestro Marinel STEFANESCU coreografo e direttore dell’Associazione di balletto di Reggio Emilia.
Momento musicale con il Quartetto D’archi “Ad Libitum” di Iaşi, Romania
Rinfresco

Giovedì 10 aprile ore 19.30
Momento musicale con i violinisti Virginia POPESCU, violino primo di fila nell’Orchestra del Teatro alla Scala e Stefan COLES direttore dell’Accademia Europea di Musica di Erba.
Documentario sull’opera di George Enescu musicista e compositore romeno, con l’intervento del dott. Marco Baratto.
Rinfresco

Martedì 15 aprile ore 19.30
Mostra di pittura dell’Artista Sanda SUDOR di Spoleto.
Intervento del Maestro d’Arte Stefano Festa.
Incontro con l’attrice Margareta von KRAUSS e la regista Maria STEFANACHE
Proiezioni video sul lavoro delle artiste.
Intervengono: Mauro Baffìco direttore della Casa Editrice “Ediarco” di Milano e la giornalista Alba Rondelli.
Rinfresco

Giovedì 17 aprile ore 19.30
Incontro con il ballerino coreografo Gheorghe IANCU e Loreta ALEXANDRESCU docente di danza classica alla Scuola di Ballo dell’Accademia Teatro alla Scala di Milano.
Chiude la serata lo spettacolo di danza “SELL ME” con Razvan MAZILU ballerino coreografo di Bucarest. In occasione dello spettacolo sarà allestita una mostra fotografica di Mihaela Marin.
Rinfresco

Moderatori in tutte le serate: Violeta Popescu e Maria Stefanache

è gradita la prenotazione, posti limitati
Tel. 02-54019796, 340-7638880
Tutte le serate si terranno al
Centro Produzioni Teatrali di Milano, via Trebbia 33
MM3, fermata Porta Romana, tram 9, 30, 29
http://www.centroproduzioniteatrali.it