staff

Il Consiglio Direttivo in carica (2008-2010) del FIRI è costituito da:

Cicortaş Horia Corneliu (presidente) nato nel 1969, ha studiato all’Università di Napoli l’Orientale, dove si è laureato in filosofia orientale. Ha conseguito il dottorato di ricerca con una tesi su Mircea Eliade. Attualmente vive in Toscana. Lavora come studioso e libero professionista nel campo dell’edizione di testi, del turismo in India e delle consulenze. Tra i suoi interessi, il dialogo interculturale, le tradizioni culturali, i viaggi.

Miloş Diana Luiza (vicepresidente) nata nel 1983, si è laureata in psicologia all’università di Bucarest. Attualmente sta svolgendo un corso di formazione presso l’Istituto di Studio e Ricerca Psicodiagnostica di Roma ed è impegnata in una fruttuosa collaborazione fra specialisti psicologi italiani e romeni. Area estesa di interessi: psicologia della personalità, fenomenologia della psicopatologia, neuroscienze, filosofia, teologia.

Motoca Radu Florin (segretario), nato nel 1969, ha fatto studi di teologia e filosofia a Roma. Attualmente sta preparando la tesi di dottorato in filosofia alla Pontificia Università Gregoriana di Roma. Il suo campo specifico di ricerca è la fenomenologia contemporanea con particolare attenzione all’area francofona. I principali interessi sono il dialogo interculturale, la filosofia politica e l’economia.

Farcaş Simona Cecilia (consigliere), nata nel 1977, ha fatto studi di lettere a Roma. Vive tra Roma e Milano per attività manageriali ed impegni sociali a favore della comunità romena. Si occupa di formazione manageriale applicata ai servizi e coordinamento di risorse umane. Tra i suoi principali interessi e attività sociali: servizi di ascolto, comunicazione e formazione. Presidente di IRFI onlus.

Vălan Simona Ramona (consigliere), nata nel 1979, ha seguito gli studi universitari ad Arad, laureandosi in storia e giornalismo. Ha maturato esperienza come giornalista al interno dei quotidiani locali per otto anni, trasferendosi in seguito in Lombardia, dove vive attualmente. La sua preoccupazione è quella di dimostrare che l’integrazione come semplice immigrante è possibile.