Mostra di Roxana Sabau in Abruzzo

7 Novembre 2009

“Ballando nel dubbio” – mostra personale dell’artista romena Roxana Catalina Sabau ad Avezzano, 11 – 19 Novembre 2009.

Inaugurazione: 11 Novembre ore 18.30

locandina roxana

“Con Ballando nel dubbio”, ha dichiarato l’artista, “esprimo un atteggiamento critico delle politiche di manipolazione della persona e del deprezzamento spirituale ed affettivo, specifico di una società di mercato. Voglio che il mio atteggiamento critico sia il più leggibile possibile ed abbia un impatto terapeutico attraverso i colori. Io cerco di risvegliare i sensi degli spettatori e di tirare fuori i loro istinti e sentimenti, come pure voglio sfidare le persone ad entrare dalla prospettiva della luminosità artificiale dello spazio contemporaneo nel mio mondo dei colori. Vedo l’uomo contemporaneo intrappolato nel movimento e nell’inquietudine di una vita di eterne richieste e responsabilità. La ‘luce elettrica’ (del XIX secolo), diventa un motivo secondario rispetto alla vita vissuta attraverso la ‘luce elettronica’ del computer e di internet. La vita virtuale di internet diviene oggi una realtà di vita accettata!”

Roxana Sabau ha ottenuto il diploma universitario in Pittura Murale – Conservazione e Restauro, presso l’Università di Arte e Design di Cluj-Napoca e la laurea magistrale in Pittura contemporanea e in Management dell’Arte all’Università di Timişoara. La sua formazione artistica è maturata attraverso varie esperienze internazionali con esposizioni personali e partecipazioni a mostre collettive in Romania, Francia, Germania e Irlanda.

“Rien de gratuit dans l’expression de Roxana Sabau, mais une forme d’expressionnisme contemporain, une sensibilité presque violente, une maîtrise du trait dans son apparente impulsivité”. Marie-José Ballista, Le Berry Republicain ,2004

Inaugurazione: 11 Novembre ore 18.30

Presentazione del Vice Sindaco di Avezzano Sig.ra Iride Cosimati e dell’Arch. Lucia Proto, curatrice della mostra.

Galleria d’Arte Moderna – Ex Proloco, Via Corradini n. 73-75, Avezzano (AQ).

Orari di visita: 12-15 Novembre: 10-13 e 16-21, 16-19 Novembre: 10.30-13 e 15.30-20 e su appuntamento.

rapsodia in blu

L’evento è organizzato dall’Associazione Interculturale Omnes Simul, con il patrocinio del Comune di Avezzano,  e la partecipazione di: Comune di Avezzano, ItarcHouse, Omnes Simul, Studio Tecnico Alessandro Angelucci, Ruby Star-mobili coloniali.

Info e contatti: Tel. 340-3004167, 333-207323. Mail: contact@roxanasabau.ro. Web: www.roxanasabau.ro


Paesaggi del Banato, in due mostre a Venezia

11 Ottobre 2009

Dal 12 al 24 ottobre, il Palazzo Correr, sede dell’Istituto Romeno di Venezia, ospita due mostre dedicate ai paesaggi del Banato romeno, la regione di provenienza della scrittrice Herta Müller, vincitrice del Premio Nobel per la letteratura 2009: “Impressioni del Danubio” dell’artista grafico Hildegard Klepper-Paar e “Le porte di Timişoara” del fotografo Walther Konschitzky (Germania). Il Banato romeno, che comprende la parte occidentale della Romania, fa parte insieme al Banato serbo dell’entità storico-geografica nota come Banato storico.

Porte di Timisoara

Porte di Timisoara

Lunedì, 12 ottobre, ore 18:30, aula conferenze dell’Istituto: vernissage delle mostre “Impressioni del Danubio” dell’artista grafico Hildegard Klepper-Paar e “Le porte di Timişoara” del fotografo Walther Konschitzky.

Hildegard Klepper-Paar, nata a Orşova (cittadina in riva al Danubio, distretto di Mehedinţi) nel 1932, attualmente vive a Pilgramsberg (Germania), dove è nota per la sua attività di artista visiva. Laureata all’Istituto di Arti Plastiche “Ion Grigorescu” di Bucarest, ha esposto per cinque decenni in numerosi Paesi. Nella sua mostra a Venezia espone lavori ispirati soprattutto al paesaggio danubiano della sua terra d’origine.

Walther Konschitzky, nato a Bacova, (distretto di Timiş) nel 1944 è autore di un notevole numero di mostre di fotografie, la maggior parte delle quali hanno come tema la ricchezza del patrimonio storico e culturale del Banato, regione rappresentativa delle zone di contatto e interferenze multietniche. Emigrato in Germania nel 1989, attualmente vive e lavora a Erding, vicino a Monaco di Baviera, continuando a viaggiare spesso in Romania. La sua tesi di dottorato è stata infatti sostenuta all’Università di Cluj, nel 2001, sul tema dell’Architettura popolare del Banato. La sua mostra di Venezia è un elogio fotografico ad alcuni elementi particolari (porte, portoni, portali) dell’architettura di Timişoara.

La mostra è organizzata dall’Isituto Romeno di Cultura e Ricerca Umanistica di Venezia e la tedesca Associazione degli Svevi originari del Banato (Landsmannschaft der Banater Schwaben).


La scultrice Magda Nica, premiata al Baiocco 2009

29 Settembre 2009

Tra i premiati di quest’anno, la scultrice romena Magda Nica.

magda

Sabato 26 settembre sono stati conferite a Roma le onorificenze del Premio Baiocco, antica tradizione del XX Municipio. Il premio risale al 1841, quando una comitiva composta perlopiù da artisti stranieri festeggiò nell’antica osteria del Grappolo d’Oro l’addio a Roma del celebre scultore Bertel Thorwaldsen, che per l’occasione ricevette l’onorificenza simbolica del Baiocco (ovvero una medaglia), per il valore delle sue opere.

Per le sue suggestive opere in vetro soffiato, la scultrice romena Magda Nica ha ricevuto il premio speciale conferito ad un artista straniero. “Portare un sorriso è la mia vocazione, l’illuminazione la mia meta”, ha dichiarato l’artista premiata. “Per me questo è un premio importante perché è dato dalla città di Roma che è sicuramente il più bel posto dove vivere”.

Come ogni anno la manifestazione ha voluto ricordare la sua tradizione in cui la premiazione avveniva in un’osteria tra canti e risate. Per questo ad introdurre l’iniziativa sono stati una serie di stornelli e canzoni tipicamente romane intonate da Leonardo Donghi sul palco allestito in mezzo al Ponte Mollo, all’aperto, tra il passaggio della gente. Una serie di tavolini con tarallucci e vino hanno riempito inoltre lo spazio, ricostruendo proprio quell’osteria in cui un tempo avveniva la premiazione, che prevedeva poi l’entrata nella Società di Ponte Mollo per colui che avesse ricevuto il premio.
Seguendo il cerimoniale tradizionale, ogni premiato è stato accompagnato da un sonetto in romanesco composto apposta per l’occasione da Stefano Ambrosi e da formule di rito, insieme ad assaggi di vino.
I premi, assegnati dall’Assessore alla Cultura in XX Municipio, Marco Perina e dal vicepresidente Giorgio Mori insieme ad altre personalità del Municipio sono stati assegnati a Roberto Ciufoli per le arti recitative. Per le discipline sportive hanno ricevuto il premio i tuffatori Tommaso e Nicola Marconi e per le arti figurative Marco Agostinelli: “Lo sperimentare è per me vocazione e meta” ha ammesso. Per l’impegno sociale ha invece ricevuto il premio www.vignaclarablog.it/, giornale online interamente dedicato alle notizie del XX Municipio, e per l’artista straniero è stata premiata la scultrice romena Magda Nica, per le sue opere in vetro soffiato.

Premio speciale per la ricerca in campo letterario è infine stato assegnato a Simonetta Bartolini. Tra gli assenti, l’immunologo Fernando Aiuti (premio per le discipline tecniche e scientifiche), Alberto Bevilacqua (per le discipline letterarie) e Mauro Mazza (per le attività artigianali e professionali).

Il premio tra allegria e spensieratezza ha saputo essere divertente come ogni anno nel perfetto stile della manifestazione.

(Fonte: www.lungotevere.org/)


I messaggeri della luce. Mostra di ricami dell’artista Zoe Vida Porumb

8 Settembre 2009

Roma, dal’11 al 25 settembre 2009

Accademia di Romania, Sala Esposizioni

Inaugurazione : 11 settembre 2009, ore 19.30
Interviene il critico d’arte Grigore Arbore Popescu (Venezia)
Inaugurazione seguita da un miniconcerto di Cipriana Smărăndescu al clavicembalo

“I ricami di Zoe Vida Porumb sono immersi in una storia dei tempi che non passano mai. Dentro di noi trasciniamo un lungo medio evo spirituale, con il suo corredo di immagini che non tramonteranno mai e che nessun movimento informale potrà sostituire o annichilire. Questo corredo di immagini esprime incertezze, speranze, indica volti salvifici, crea luce e getta ombre.
La trasparenza del linguaggio delle sue opere è il risultato di una connaturata propensione verso la traduzione, in immagini-simbolo, del flusso dei pensieri, dei ricordi, delle emozioni. Un flusso alimentato dalla propria biografia culturale, dai propri rapporti con l’arte millenaria della regione di origine, il leggendario Maramureş, dalle contaminanti semplificazioni-essenzializzazioni formali introdotte nelle loro opere da alcuni corifei dell’arte moderna, da Klee e Kandinsky fino a Calder, Hartung e Burri.” (Estratto dalla presentazione del critico Grigore Arbore Popescu).

La mostra comprende opere che sono il frutto di oltre trent’anni di lavoro. Prima di Roma, la mostra itinerante ha riscosso l’apprezzamento del pubblico e dei critici a Cluj-Napocca, Baia Mare e al Palazzo di Mogoşoaia a Bucarest.


“La colonna infinita” di Mircea Eliade, a Roma

26 Maggio 2009

foto di scena

Roma, 26 maggio 2009

La colonna infinita, pièce teatrale di Mircea Eliade tradotta da Horia Corneliu Cicortaş, nella regia di Letteria Giuffrè Pagano, con Tazio Torrini, approda questa settimana a Roma.

Dopo il recente debutto a La Spezia, nella prima tournée della compagnia Telluris Associati, il pubblico di Roma potrà assistere venerdì 29 e sabato 30 maggio, alla performance ospitata nella suggestiva cornice dell’Accademia di Romania a Villa Borghese, nell’ambito della manifestazione artistica “Spazi aperti”.

La pièce, incentrata sulla figura di Constantin Brancusi (Hobiţa, 1876 – Parigi 1957), l’artista che ha rivoluzionato la scultura del Novecento, ha come autore Mircea Eliade (Bucarest 1907 – Chicago 1986), noto storico delle religioni e scrittore.

La colonna infinita viene messa in scena per la prima volta in Italia, dove il teatro di Eliade è inedito e pressoché sconosciuto. Lo spettacolo è prodotto dalla compagnia toscana Telluris Associati, in collaborazione col Forum degli intellettuali romeni d’Italia (FIRI).

Le repliche dello spettacolo (venerdì 29 e sabato 30) inizieranno entrambe alle ore 21 e saranno seguito da un rinfresco.

Ingresso libero fino ad esaurimento posti.

Per info e prenotazioni: 349-7562472, 348-4934104.

Web: http://www.accadromania.it/home.htm, http://www.spaziaperti.org/program.htm, http://telluris.wordpress.com


Mostra di Victor Brauner a Venezia

27 Aprile 2009

Victor Brauner

Venezia – dal primo al 29 maggio 2009

alla “GALERIE BORDAS”, Piazza San Marco 1994b, tel. 041-5224812

Una selezione di opere dell’artista surrealista rumeno Victor Brauner. La mostra presenta oltre a un significativo insieme di opere grafiche (incisioni, litografie) e manifesti originali, i più importanti libri illustrati.

Biglietti: ingresso libero. Vernissage: 1 maggio 2009, ore 18

Dal 1 fino al 29 maggio la Galerie Bordas presenterà una selezione di opere dell’artista surrealista rumeno Victor Brauner. La mostra presenta oltre a un significativo insieme di opere grafiche (incisioni, litografie) e manifesti originali, i più importanti libri illustrati (Yvan Goll “Le char triomphal de l’antimoine”, Sarane Alexandrian Brauner “L’illuminateur”, Alain Jouffroy “Tire à l’arc”, Gherasim Luca “L’extrème occidentale”, Benjamin Peret “Main forte”), alcuni dei libri illustrati del periodo rumeno (Ilarie Voronca “Restristi”), la rivista Unu, cataloghi, monografie e documenti. La mostra sarà documentata da un catalogo. Pittore dadaista poi surrealista. Ha fatto parte, come Constantin Brancusi, Tristan Tzara, Eugène Ionesco, Mircea Eliade, Panait Istrati e Emil Cioran, dell’importante comunità di artisti e intellettuali rumeni di Parigi. Victor Brauner nasce in una famiglia ebraica a Piatra-Neamţ, nell’est della Romania, il 15 giugno 1903. Nel 1921 frequenta temporaneamente la Scuola di Belle Arti di Bucarest, dove dipinge paesaggi alla maniera di Cézanne. Alla prima personale, che si svolge alla Galerie Mozart di Bucarest nel 1924, espone dipinti in stile espressionista. È tra i fondatori della rivista dada “75 HP” a Bucarest. Nel 1925 si reca a Parigi, ma ritorna a Bucarest circa un anno dopo dove nel 1929 collabora alla rivista dada e surrealista UNU. Nel 1930 si stabilisce a Parigi e diventa amico del connazionale Brancusi, che lo inizia nell’arte della fotografia. Successivamente incontra Yves Tanguy che verso il 1933 lo introduce nel gruppo surrealista. André Breton scrive una presentazione entusiastica per il catalogo della prima personale parigina di Brauner alla Galerie Pierre nel 1934. La mostra però non ha successo e nel 1935 l’artista ritorna a Bucarest, dove rimane fino al 1938. A Parigi, vive temporaneamente con Tanguy e dipinge un certo numero di opere raffiguranti figure umane distorte con occhi mutili. Queste tele, databili al 1931, si rivelano macabramente profetiche perché nel 1938 viene ferito gravemente ad un occhio durante una rissa. All’inizio della seconda guerra mondiale, durante l’occupazione nazista, fugge nel sud della Francia dove mantiene i contatti con altri surrealisti a Marsiglia. Successivamente si rifugia in Svizzera, ma non potendo avere a disposizione materiali idonei, utilizza la cera di candela per realizzare lavori ad encausto e sviluppa la tecnica a graffito.

Dopo la fine della guerra ritorna a Parigi e nel 1947 partecipa alla “Exposition internationale du surréalisme” alla Galerie Maeght. Nelle opere pittoriche del dopoguerra inserisce forme e simboli ispirati ai tarocchi, ai geroglifici egizi e agli antichi codici messicani. Negli anni ‘50 visita la Normandia e l’Italia, ed espone alla Biennale di Venezia del 1954 e del 1966. L’artista muore a Parigi il 12 marzo 1966, proprio nell’anno in cui era stato scelto, come artista ormai consacrato, a rappresentare la Francia alla Biennale.

(fonte: www.exibart.com)


“BOLT” al padiglione Romania di Venezia

13 Settembre 2008

Sabato, 13 settembre 2008, ore 13:00-15:00

Padiglione Nazionale della Romania

(Giardini della Biennale)

11-a MOSTRA INTERNAZIONALE DI ARCHITETTURA

“OUT THERE: ARCHITECTURE BEYOND BUILDING”

Inaugurazione

del Padiglione della Romania e del progetto BOLT

Commissario:

Marius MARCU-LAPADAT, architetto

Vicecommissario:

Mirela DUCULESCU, critico d’arte

L’installazione “BOLT” presenta opere di

Şerban STURDZA

e

Klaus BIRTHLER, Ştefan BORTNOWSKI, Mariana CELAC, Sebastian IONESCU, Iulian UNGUREANU,

e degli artigiani, designer e scultori:

Amur BUSUIOC, Horia GAVRIŞ, Mircea ROMAN, Virgil SCRIPCARIU e Marian ZIDARU

Organizzatore:

Unione degli Architetti della Romania

Co-organizzatore:

Istituto Romeno di Cultura e Ricerca Umanistica di Venezia

Con il sostegno finanziario del

Ministero della Cultura e dei Culti della Romania

BOLT è una mostra di macrofotografia di architettura, un’installazione di oggetti  interpretazioni d’autore della sedia lavorata dei rudari del Nord Oltenia.

L’installazione collega concettualmente la permanenza di un’esistenza ascetica, la presenza del paesaggio e dei suoi materiali, l’esperienza di una tradizione storica, nonché di una società esposta ad un esperimento d’ingegneria sociale ed economica estremamente difficoltosa.

BOLT presenta esempi che illustrano l’avvitamento nel suolo e nelle formazioni geografiche del suolo, l’articolazione della costruzione alla scorza terrestre che la regge, le vie architetturali di penetrazione dell’out there nella costruzione, il suo avvitamento nell’orizzonte, la relazione con la luce naturale e con la vegetazione.

BOLT, parola polisemantica in inglese si prefigge la costruzione di una relazione tra l’architettura contemporanea e un singolare out there, della Romania odierna, una valida scorciatoia verso gli elementi stabili, perenni e viabili della globalità.

La mostra sarà aperta al pubblico nel periodo 14 settembre-23 novembre presso il Padiglione Romania, Giardini della Biennale.

L’orario di visita è da martedì a domenica, dalle 10:00 alle 18:00.


Giornata di studi a Venezia sull’avanguardia romena

18 Giugno 2008

Venerdì 20 giugno, giornata di studio italo-romena: “L’avanguardia romena in dialogo con le avanguardie europee”

“C’è un movimento internazionale delle pubblicazioni d’avanguardia, che crea di là dei confini degli stati un’atmosfera di emulazione e di stimolo reciproco, di scambio di idee e di ispirazioni, che porterà alla fine alla scoperta dello stile tanto ricercato dell’epoca e dell’intero pianeta”.
Ion Vinea, Promesse, Contimporanul (N. 50-51, 1924, Bucarest).

ore 10.00 – 13.00, Aula Magna Ca’ Dolfin – Università Ca’ Foscari, Dorsoduro 1686
L’avanguardia romena e europea tra letteratura, estetica e politica. Coordina: EMILIA DAVID
ION POP, Università Babeş-Bolyai di Cluj-Napoca, Geo Bogza, poeta dell’“esasperazione creatrice”
FRANCA BRUERA, Università di Torino, Avanguardia, “une lanterne pour aveugles”? Zampilli di sperimentalismo nel dialogo tra le avanguardie romene e europee
- Pausa –
ANGELO D’ORSI, Università di Torino, Il futurismo tra rivoluzione estetica e reazione politica

13.30-15.30: Discussione seguita da pranzo

*

ore 15.30 – 18.00, Sala Conferenze dell’Istituto Romeno di Cultura e Ricerca Umanistica, Palazzo Correr, Cannaregio, 2214

Sperimentalismo tipografico e pittorico nell’avanguardia romena e nel futurismo
Coordina: ANGELO D’ORSI
ERWIN KESSLER, critico d’arte, Bucarest, M. H. Maxy in the labyrinth of the avant-garde, 1920-1970
EMILIA DAVID, Università di Torino, Affinità pitto-poetiche nelle avanguardie europee: tra parole belliche in libertà e modernolatria
- Pausa –
Discussione e Conclusioni

*

Venerdì 20 giugno, alle 18.30: inaugurazione della mostra Acque lustrali di Sergio Sansevrino, allestita presso l’Istituto Romeno di Cultura e Ricerca Umanistica.


Romania, alla Biennale delle Arti dell’Unità d’Italia

29 Aprile 2008

25 aprile – 11 maggio 2008, Complesso Monumentale del Belvedere di San Leucio, Caserta

(Nella foto: “Simboli del tempo”, opera di O. Micleuseanu, Rep. Moldova)

L’evento si configura come un network articolato che coinvolge numerosi enti, collettivi organizzati, gallerie, artisti indipendenti ed associazioni provenienti da tutta Italia.
La rassegna coinvolge tutte le arti visive: pittura, scultura, fotografia, arti elettroniche, arte digitale, video arte, video installazioni e design, nell’ottica dell’ampliamento dello spettro d’indagine critica ed espositiva a trecentosessanta gradi.

Obiettivo principale della manifestazione è di visionare le tendenze artistiche più significative dell’ultimo secolo nazionali ed internazionali; numerosa è la presenza di artisti stranieri provenienti da svariati paesi come Argentina, Belgio, Brasile, Francia, Giappone, Moldavia, Romania, Russia, Portogallo e Stati Uniti.

La Romania è rappresentata dalle opere di due giovani artisti visivi, Simona Vilău şi Mihail Coşuleţu, mentre Octavian Micleuşeanu proviene dalla Repubblica Moldova ma vive in Italia.

(Per info: www.biennaleitalia.it/)